Crea sito

“ Chiamateci artisti…” La storia dei membri della ‘Rap Line’ dei BTS e delle loro doti non semplicemente da idol

SUGA • RM • J-HOPE

[Hong HyeMin per Chic News] E’ arrivato il momento di dimenticare la concezione che i rapper/idol non sono all’altezza.

Nella struttura dei gruppi idol che è suddivisa con precisione in posizioni come vocalist, ballerino e via dicendo, ci sono sempre stati dei membri col ruolo di rapper.

Ma data la tendenza dei gruppi idol a concentrarsi sulla parte vocale, chi veniva destinato al rap si vedeva assegnare parti relativamente corte e monotone, cosa che ha condotto all’avere di loro poca considerazione.

Tuttavia, con la continua evoluzione dei gruppi idol, sono emersi rapper pieni di talento, abbastanza dotati da essere paragonati ai classici artisti rap. E’ l’alba del ‘Rapper Idol A Tutto Tondo’ che non solo è bravo nel rap, ma ha anche perfettamente padroneggiato le doti chiave di un idol – la parte visual e la danza.

Tra tutti, la Rap Line (Suga, RM, J-Hope) dei BTS, un gruppo cresciuto fino a diventare fenomeno artistico globale e a dominare classifiche riconosciute in tutto il mondo come quella Billboard, ha percorso un sentiero molto diverso da quello degli altri idol, continuando sulla strada degli ‘Pseudo-idol’. Dal loro background predebutto ai loro mixtape di oggi che hanno mandato in fibrillazione il mondo intero, [Chic Pick] analizza le 3 diverse sfumature della Rap Line.

179370-3

SUGA

SUGA è il rapper principale del gruppo.

SUGA, già noto per la sua brillante reputazione, tanto che anche chi non apprezza i gruppi idol deve ammettere il suo talento anche solo per il rap, stava già affinando le sue doti di produttore dal predebutto, lavorando come rapper underground nella sua città natale Daegu. La sua vita da trainee inizia quando si classifica secondo all’audizione per dei membri rapper della BigHit Entertainment.

Essendo stato aggiunto ai BTS già con una solida base rap costruita fin dal predebutto, Suga pubblica un mixtape nel 2016 sotto il nome d’arte di ‘Agust D’.

179370-2

Il nome d’arte da solista ‘Agust D’ si ottiene aggiundendo ‘D t(own)’ per la sua città natale Daegu, al suo nome d’arte Suga rovesciato, ‘Agus’.

Nel suo mixtape comprensivo di 10 tracce, Suga carpisce l’attenzione dell’ascoltatore esponendo senza vergogna la sua identità di rapper underground, oltre il confine di idol. Il suo amore per la musica e le sue opinioni, differenti dal suo parallelo Suga, ne mostrano il vero valore come rapper.

Il mixtape si è arrampicato di nuovo in cima alle chart due anni dopo la sua pubblicazione, provando la sua qualità e popolarità e raggiungendo il primo posto nella classifica iTunes globale, il primo posto nella Billboard World Album Chart, e la posizione #46 in quella degli artisti emergenti.

E non finisce qui. Oltre al suo mixtape, si può avere un assaggio delle eccellenti doti di produzione e rap di Suga nelle tracce contenute negli album dei BTS. La serie ‘Cypher’ della Rap Line in particolare evidenzia la competenza di Suga, RM e J-Hope come rapper anche oltre il confine BTS.

179370-4

RM

RM è un altro membro che non si può escludere dalla rap line.

RM, leader e rapper primario nel gruppo, iniziò il suo percorso verso il rap alle medie, ascoltando ‘Fly’ degli Epik High. Attivo come rapper underground sotto il nome Runch Randa, ha pubblicato i suoi lavori su piattaforme come Jungle Radio, Hip Hop Playa, etc. Dopo il debutto ha continuato con lo pseudonimo di Rap Monster.

RM prepara il suo debutto come trainee per la BigHit Entertainment fin dal 2007, in età scolastica, e viene riconosciuto come ‘Ragazzo Prodigio del Rap’ con enormi aspettative per le sue doti rap straordinarie per la sua età.

179370-1

Dopo aver debuttato con i BTS, RM mostra la maggior partecipazione nella produzione e scrittura di testi. Non sarebbe esagerato dire che i versi unici di RM e i testi intrisi di di espressioni liriche e metaforiche sono diventati la firma del gruppo stesso.

Con un background così talentuoso, RM ha fatto un salto di qualità oltre la promozione dei BTS collaborando con Wale, Warren G ed altri per la produzione di lavori di varia natura.

Nel 2015 ha rilasciato il suo mixtape “RM”, inserito tra i migliori 50 album Hip Hop del 2015 dalla rivista musicale americana Spin, venendo riconosciuto per le sue virtù come musicista a livello nazionale e internazionale.

179370-5

J-HOPE

Mentre i due membri precedenti hanno iniziato la loro carriera musicale col rap fin dal predebutto, J-Hope ha iniziato con la danza e aperto un nuovo capitolo della sua vita musicale attraverso il rap.

J-Hope, ballerino principale e rapper secondario dei BTS, ha conosciuto il rap per la prima volta dopo essere diventato trainee presso la BigHit Entertainment.

Ma come confermato dagli altri membri rapper, ha presto iniziato a costruire uno stile a sé con il suo ‘talento feroce’.

Avendo creato il suo personale e unico ‘J-Hope Style’ fluido e pieno di personalità, J-Hope sta ora partecipando alla produzione e scrittura di testi assieme a Suga e RM.

179370-0

Il 2 marzo è stato l’ultimo della rap line a pubblicare un proprio mixtape, ‘Hope World’. Dopo aver menzionato che pubblicare un mixtape era sempre stato il suo sogno, J-Hope ha raggiunto la posizione #63 nella classifica Billboard 200 immediatamente dopo il rilascio, battendo il record come artista coreano solista piazzatosi più in alto.

Non solo, ma anche i video musicali dei singoli ‘Daydream’ ed ‘ Airplane’ rilasciati su YouTube hanno registrato un numero incredibile di visualizzazioni. Al momento, ‘Daydream’ ne ha più di 33 milioni.

Le 7 tracce nel mixtape di J-Hope non solo hanno ricevuto un’enorme attenzione da parte dei fan coreani, ma sono state messe in evidenza dal New York Times, Billboard, Grammy e via dicendo, fornendo a J-Hope un’opportunità per essere riconosciuto per la sua musica a livello globale e provando ancora una volta le sue capacità come rapper.

 

 

Articolo originale: Chic News

Traduzione inglese dall’originale: @hopekidoki su Twitter

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia.

Prendere solo con crediti.

J-Hope, del fenomeno BTS, ha una storia tutta sua da raccontare col nuovo Mixtape

Lasciate che J-Hope si presenti – e ci accolga nell’Hope World, il mixtape solista di debutto della superstar del K-pop. J-Hope, 24 anni, vero nome Jung Ho-seok, è uno dei sette membri dei BTS, uno dei gruppi maschili più famosi al mondo. Ma la pubblicazione del suo progetto indipendente non lascia intendere nessuna fine per il regno dei BTS. In realtà è il terzo membro del gruppo a rilasciare un mixtape solista, donando all’esercito internazionale di fans un assaggio della sua visione artistica – senza per questo creare fratture nell’unità del gruppo.

La squadra viene sempre prima, per cui mi sono concentrato sui nostri progetti come BTS, e ho cercato di ritagliarmi un po’ di tempo nelle stanze di albergo, in aereo, e in ogni occasione in cui avessi qualche minuto”, dice del processo di sviluppo di Hope World, durato due anni, che lui considera “il suo biglietto da visita al mondo”.

Meglio conosciuto nei BTS per le sue doti nel rap e il suo background come ballerino di strada a livelli competitivi, la giovane star è stata scritturata dal fondatore e CEO della BigHit Entertainment, Bang Sihyuk per le sue mosse taglienti.

In Hope World, esibisce la propria voce, creando una serie di canzoni che i fan di rap e pop possono godersi anche senza conoscere una parola di coreano. Il mixtape si apre con un’avventura ispirata da Jules Verne, poi si inoltra nelle sue personali riflessioni su fama e successo, inni alla positività e tracce da festa, tutto spalmato su un mix di trap che ti prende all’istante, dance, e ritmi tropicali.

Qui su TIME, J-Hope condivide in esclusiva la storia dietro a questa raccolta di brani solisti, i cui messaggi – nonostante la distanza linguistica – non vengono certamente diluiti dalle traduzioni.

 

TIME: Perchè hai voluto pubblicare un mixtape? Cosa lo distingue dalla musica dei BTS?

J-Hope: Ho sempre fantasticato di fare un MV e di esibirmi con della musica creata da me. Volevo anche mettere in musica la mia storia e condividerla col mondo. La pubblicazione di RM e Suga dei loro mixtape è stata la spinta per l’inizio di un mio progetto personale. Sono stato e continuo ad essere profondamente influenzato da loro, dal giorno in cui abbiamo iniziato fino a dove siamo oggi, e ho sempre pensato che fosse fantastico che raccontassero le loro storie e creassero musica nel loro stile personale. Ho iniziato prima con la danza, ma sentivo che avrei potuto raccontarmi anche attraverso la mia musica.

 

Ci sono elementi trap, EDM, ritmi caraibici e funk-soul futuristici amalgamati assieme nel mixtape. Ma soprattutto, è chiaro che accarezzi ogni forma di rap. Quali artisti e sonorità ti hanno ispirato di più?

In realtà quando lavoro non uso la mentalità di “fare questo tipo di rap in questo tipo di genere”. Ho scelto e preso i ritmi di quello che mi attirava, mi piaceva e mi faceva stare bene. Il modo in cui lavoro è fluido e istintivo, e scrivo musica e rap mano a mano che mi vengono. L’ispirazione per questo mixtape l’ho tratta da artisti come KYLE e Aminé. Devo anche nominare la pesante influenza di Joey Basa$$. Sono tutti artisti che rispetto profondamente, e mi piacerebbe collaborare a dei progetti con loro in futuro.

 

La prima canzone, “Hope World”, si apre con un rumore di spruzzi d’acqua, e i testi parlano dell’essere sott’acqua. Che viaggio stai intraprendendo?

Ricordo di essere stato affascinato da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne quando lo lessi da bambino. Credo di essere tornato indietro a quel periodo per un’ispirazione più fresca, e ne ho riportato con me una parte come motivazione per iniziare a scrivere Hope World. E’ un’introduzione per le persone che non mi conoscono, come faceva nel libro il Capitano Nemo che spiegava mentre il sottomarino girovagava per gli oceani del globo. Potrebbe suonare un po’ sdolcinato, ma vi invito a fingere di essere il Professor Aronnax mentre ascoltate questa canzone, e intraprendete un viaggio attraverso il mio mondo [ride].

 

Cosa vuol dire essere un “Angolino di Pace”, titolo di una delle canzoni?

Ho pensato che sarebbe stato davvero molto significativo per me se fossi potuto diventare, come il mio nome d’arte, la speranza per qualcuno nel mondo – e non intendo una pace grandiosa, anche solo un piccolo frammento. Ho iniziato pensando “sarebbe fantastico diventare parte, attraverso la mia musica, della pace personale di qualcuno,” e mentre lavoravo alla base pensavo al tipo di messaggio che potevo trasmettere alla mia generazione che vive coi suoi problemi e i suoi obblighi. Volevo parlare di pace anche se sapevo di toccare un argomento di un certo peso, e l’ho etichettata come “pt.1” nel titolo perché voglio continuare a parlarne.

 

In “Airplane”, si possono sentire le voci degli altri membri dei BTS. Hanno contribuito anche loro al mixtape?

È stato davvero speciale. Siamo sempre stati insieme, lungo tutto questo viaggio, e sapevo che la loro voce nella traccia avrebbe portato più emozione alla canzone. All’inizio ho chiesto al membro, e mio amico, RM di produrre il riff per il brano. Lui ha accettato, e ha lavorato duramente per registrarlo. Tuttavia, continuavamo a pensare che il riff con solo la mia voce e l’editing avrebbero creato un maggiore impatto emotivo. Essendo d’accordo su questo, sfortunatamente il leader è rimasto confinato all’editing.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare nuovamente RM e tutti i membri. Ho le voci del gruppo e il rap di RM sul cellulare, e non vedo l’ora di metterli sui social per condividerli con tutti!

 

Sempre in “Airplane”, verso la fine, ti rivolgi agli haters: “A me non importa, sono felice/ ce l’ho fatta”. Senti davvero di avercela fatta, come artista?

Credo che “farcela” possa avere significati diversi, per persone diverse. Mentre scrivevo quei versi, ero su un aereo, per altro ero in prima classe. Ad un tratto ho realizzato di essere su di un aereo, nel mio sedile, a vivere la fantastica vita che, quando ero più giovane, potevo solo sognarmi, ma a cui ora sono abituato. Tuttavia, sia il j-Hope di allora, che quello di oggi, sono gli stessi. Sono sempre io. Ciò che penso sulla vita non è cambiato, ma il mondo che mi circonda si. Credo che ciò che mi abbia fatto dire “hey, forse ce l’ho fatta” sia stato il fatto di poter incontrare i miei fan in tutto il mondo, per poi ritornare il Corea. Per quanto mi riguarda, il mio successo lo misuro in base a quanto sono felice e al fantastico amore che sto ricevendo.

 

“Base line” è una traccia dal rap intenso, che ti vede rappare su una base piena di scratch. Cosa rappresenta questo brano per te? Qual è la tua “base line”?

Onestamente, non mi aspettavo molto da questa traccia. L’avevo pensata come interludio tra le canzoni. Credo non sarei mai potuto essere più rilassato di come ero mentre la scrivevo, ma una volta sentita la base mixata mi sono sorpreso. Può anche darsi che non sia nulla di speciale per gli altri (ride). Volevo solo raccontare di come ho iniziato, la “base line” della mia vita. Le persone non sanno esattamente di come io mi sia appassionato alla musica. Al momento, il mio punto di partenza (NdT. Base line) è la mia profonda gratitudine per la mia vita e il mio lavoro. Lo si nota anche dai miei testi: qualsiasi cosa faccia, proviene da questa mia profonda gratitudine.

 

“Daydream” sembra essere un brano molto personale, ma ha anche un beat molto accattivante sulla quale ballare. Quale storia ci racconta?

La gente mi conosce, so di essere un personaggio pubblico. Volevo dimostrare che dietro quel personaggio pubblico c’è un ragazzo del tutto ordinario di nome Jung Hoseok. Ho voluto usare questo brano come mezzo d’espressione di tutti quei desideri che tutti hanno, ma che io ho dovuto sopprimere e nascondere per aver scelto questa vita.
Sognare ad occhi aperti significa, ovviamente, sognare, da svegli, cose che per noi sono in genere irraggiungibili. Anche se questi sogni non si realizzeranno mai, potrò comunque portarli con me nella mia mente, in modo da confortarmi. Ho pensato che esprimere questo concetto nel modo sbagliato avrebbe reso il brano troppo pesante, quindi ho scelto una base allegra e divertente.

 

Dopo RM e Suga, tu sei il terzo membro dei BTS a rilasciare il suo mixtape. Chi sarà il prossimo?

Prima di tutto, trovo sia un grande onore avere avuto l’opportunità di realizzare questo mixtape. Tutti i membri hanno un grande interesse nel lavoro creativo, e hanno un’enorme passione per la musica, quindi non mi sorprenderebbe vedere uno degli altri rilasciare un mixtape. Al momento, siamo tutti concentrati sul nuovo album dei BTS. Stiamo continuando a lavorare, a creare nuove cose, e spero che voi possiate continuare a mostrarci il vostro amore, durante questa nostro emozionante viaggio.

 

 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti.

Il nostro segreto? La sincerità e il talento, non i social

L’anno in cui abbiamo creduto che la scelta di diventare cantanti fosse giusta … Ansia e solitudine il nostro eterno studio…”

bts_5

(Yonhap news) Sono in quell’età in cui non importa quanto mangino, sono sempre affamati. Alle 17.00 mentre stavano facendo uno spuntino pomeridiano con patatine e biscotti si sono dimostrati essere dei gran mangioni. Per questi ragazzi, che si impegnano a suddividere i loro numerosi impegni, è arrivato il momento di provare quella nostalgia di casa e della cucina dei loro genitori, venuta a mancare con il raggiungimento del loro grande successo.

“A differenza di Jin che vive a Seul, Jimin e Jungkook abitano e Busan e se riescono gli capita di mangiare a casa una o due volte l’anno”.

Siamo riusciti ad incontrare i BTS, le celebrità quasi impossibili da incontrare se paragonate agli altri personaggi famosi di questi tempi.

I ragazzi hanno avuto un intero anno occupato da numerosi impegni “Di solito dormiamo circa sei, sette ore al giorno. Tranne V e Jin che vanno a dormire leggermente più tardi perché giocano ai videogames.” Ad ogni domanda che gli viene rivolta i ragazzi non rispondono mai in modo superficiale, neanche alle domande più semplici.

Con il loro ultimo album, “Love Yourself: Her” e il singolo “MIC Drop Remix”, hanno raggiunto le più alte posizioni ai Billboard americani, hanno venduto più di 1,5 milioni di album guardando i risultati della Gaon Chart, e hanno ricevuto diversi Daesang da numerosi e differenti Show di premiazione. I BTS hanno visto una crescita spaventosa in questo ultimo anno, diventando “l’imbattibile” gruppo cha ha attribuito ancora più importanza alla storia del K-Pop come avevano già fatto Seo Taiji and Boys, H.O.T , DBSK e Psy.

Durante l’intervista di un’ora i membri hanno detto “Questo è l’anno in cui abbiamo avuto molte preoccupazioni, che ci hanno accompagnato anche agli inizi di questo nuovo anno .” Hanno parlato dei loro sentimenti più profondi e nascosti, ripetendo continuamente la parola “onestamente” e guidando la nostra conversazione attraverso il racconto dei momenti delle loro conquiste, dei momenti di ansia e solitudine e raccontando come gestiscono le loro battaglie interiori.

Qui di seguito potrete leggere una ad una le nostre interviste esclusive con i BTS.

D: Molte persone potrebbero immedesimarsi nel testo di MIC Drop, e proprio come dice il testo avete avuto un anno “pieno di trofei”.

DKSDByLUQAA2Ejy

J-Hope: Quest’anno per la prima volta mi sono sentito veramente fiero di me stesso e riconosco che abbiamo raggiunto grandi traguardi. Ed è tutto grazie ai nostri fan che ci hanno incoraggiato e ci hanno trasmesso tutta la loro energia.

Jungkook: Non mi ricordo di essermi sentito nervoso né all’ “Ellen DeGeneres Show” della NBC né ai music award, questo perché mi sono fidato dei nostri fan. In quel momento è stato quando ho capito di aver fatto la scelta giusta nel decidere di diventare un cantante.

Jin: Hmmmmmm penso di essere diventato più bello. Penso i nostri fan lo capiranno dato che l’ho detto spesso per un po’ di anni. Haha. È stato un anno in cui abbiamo comunicato molto con i nostri fan. Abbiamo offerto una grande varietà di contenuti e siccome siamo riusciti a comunicare con i nostri fan attraverso diversi canali siamo riusciti ad ottenere grandi cose.

D: Molte industrie hanno analizzato la chiave del successo dei BTS e il loro valore economico. In politica è stato persino fatto uno studio sul vostro modo di comunicare. Il tutto si è ridotto a musica raffinata, messaggi in cui molti giovani possono immedesimarsi, coreografie sincronizzate e un comunicazione amichevole attraverso i social media . Cosa ne pensate a riguardo?

RM: Ci è stata rivolta questa domanda numerose volte, e io ho risposto probabilmente 200 volte ormai. Dato che ho già risposto molte volte a questa domanda i miei pensieri sono cambiati, hanno preso una forma e questa è la mia ultima versione. Io ringrazio sinceramente Bang Sihyuk PD nim per aver previsto tutto questo. Abbiamo iniziato come un gruppo hip-hop e Bang PD nim disse che avremmo dovuto essere un gruppo che doveva affrontare argomenti che dovevano essere ascoltati dalla società. Eravamo noi rapper che potevamo effettivamente realizzare il progetto e potevamo contare su membri con delle grandi abilità nelle esibizioni. Penso che la parola chiave del successo dei BTS sia “Sincerità + le nostre capacità”. La sincerità può essere vista attraverso gli occhi del pubblico, ma le persone si focalizzano solo sul fatto che utilizziamo i social media per comunicare. La cosa più importante è che, dato che siamo dei cantati, la qualità delle nostre esibizioni deve sempre essere buona, non importa cosa. Abbiamo sempre avuto questa qualità. L’abbiamo unita con la nostra sincerità con i messaggi e abbiamo continuato a comunicare. Attraverso questo viaggio Bang PD nim ci ha supervisionati e si è fidato abbastanza da supportarci. Ci ha dato libertà. Proprio come dei giocatori ci siamo dovuti prendere delle responsabilità e abbiamo dovuto “correre il rischio” ottenendo molto in cambio. Il lavoro fatto con la nostra compagnia è stato cinquanta e cinquanta, abbiamo contribuito molto entrambi. Sento come se noi fossimo il modello ideale a cui le società e gli artisti si rivolgono per diventare soci d’affari.

Suga: Ci ho pensato molto anche io dato che ero il primo ad essere curioso. Non è una cosa che può essere descritta solo con una parola. Penso che qualcuno avrebbe dovuto farlo, ma nessuno si è mai occupato di raccontarne la storia, penso che siamo partiti tutti da quel punto. Mi è capitato ultimamente di pensare “Come facevo musica prima?” e ho iniziato a rifletterci. E’ vero, sin dall’inizio Bang PD nim è sempre stato così. Una volta si sedette nel suo piccolo studio e ci chiese “Di cosa volete parlare? Pensate alla tematica in questo tempo (che avete a disposizione N.d.T.).” Noi pensammo “Tutti dovrebbero rispettare i gusti altrui.” “Perché non c’è nessuno che parla della scuola e della società in termini generali?”. È abbastanza deludente quando le persone sono convinte che il nostro successo dipenda tutto dai social media. Kim Sang-Min che è stato presentatore per il nostro Muster Fan Meeting si è complimentato con noi in un podcast dicendo “I BTS non solo hanno fatto bene, ma si sono impegnati e hanno lavorato duramente. Nessuno può vincere coloro che lavorano sodo.” Quando l’ho sentito ho pensato “Penso che abbia percepito e recepito davvero ciò che abbiamo fatto.” Mi sono sentito veramente toccato nel pensare che ci siano voluti cinque anni perché qualcuno ci riconoscesse il merito del nostro successo così come ha fatto lui.

D: Sembra che lo scorso anno voi siate stati una “macchina dei record”. Quelli più significativi sono stati il vostro record ai Billboard e la vendita dei vostri album. Quale vi ha toccato di più?

RM: Quando ci siamo posizionati ventottesimi non appena siamo entrati nella Billboard HOT 100 con MIC Drop Remix. L’HOT 100 è un titolo che ho visto sin da piccolo quindi classificarsi è stato veramente scioccante. Di solito, quando sei tra le prime 40 posizioni della HOT 100 viene considerato un successo, ma il fatto che siamo riusciti a classificarci nella Top 30 è qualcosa di fenomenale.

J-Hope: Il numero di album venduti. Mi ha impressionato molto sapere che l’album su cui abbiamo lavorato tanto duramente abbia venduto tanto.

Suga: In verità non rimango particolarmente colpito dai record o dai numeri. Sono accadute molte cose lo scorso anno, ma mi è rimasto impresso l’essere sul palco degli AMAs. Dato che lo show non è mai andato in onda in Corea ho cercato su internet e l’ho riguardato. L’essere apparsi nello show è stata un’esperienza veramente emozionante, ma l’esserci esibiti prima di Diana Ross che ha ricevuto un premio alla carriera è qualcosa che ancora non riesco a concepire.

2017112202068_0

D: La risposta specialmente negli Stati Uniti è stata davvero calorosa. I fan locali si sono impegnati in una campagna per le stazioni radio per richiedere delle canzoni da trasmettere e hanno contribuito nel classificare la vostra canzoni ai Billboard. In più  “MIC Drop” è rimasta nella HOT 100 per otto settimane consecutive e “Love Yourself” è rimasta nella Billboard 200 per 15 settimane. La vostra popolarità non ha fine. Per cosa i vostri fan locali hanno mostrato una maggiore risposta?

Suga: Non c’è un gran differenza, quando si parla di mostrare il loro amore, tra i fan coreani e quelli americani. Se dovessi scegliere proprio una cosa sola direi che amano vederci interagire insieme. Siccome siamo sempre stati insieme, non importa cosa facessimo, credo li abbia colpiti molto.

RM: Ultimamente fan è anche il pubblico che si gode ciò che abbiamo da offrire. Penso che la ragione per cui siano diventati nostri “fan sfegatati” sia perché riescono a cogliere quelle differenze, non facilmente individuabili dal grande pubblico, e riescono a distinguerle. La chimica che c’è tra i membri, i nostri messaggi sinceri, la musica e la qualità delle esibizioni, loro riescono a sentire e ad apprezzare tutto attraverso i backstage e le performance. È diventata la nostra più grande arma. Questo supera le barriere linguistiche e li motiva a fare richiesta alle stazioni radio delle nostre canzoni.

D: Ragazzi, voi siete apparsi nei tre migliori talk show americani. Vorreste condividere qualche episodio del dietro le quinte?

V: Il momento più indimenticabile è stato quando ci hanno chiesto “Perché i vostri fan sono così appassionati? Come vi siete guadagnati questi fantastici fan?” Poi RM ha risposto dato che lui e l’unico a parlare inglese fluentemente.

RM: Ci era stato programmato di apparire in tre diversi talk show e le interviste erano state programmate per essere molto brevi, ma come la produzione del talk show ha notato la grande risposta dei nostri fan e non appena ha sentito la loro “fan chant”, sono stati aggiunti immediatamente dei giochi e un segmento dove si sarebbe svolta un’intervista con il presentatore. All’inizio non era prevista la chiacchierata all’Ellen Show, ma quando Ellen ha visto i nostri fan ha detto “Non esiste! Dobbiamo fare qualcosa di più.” Quindi il segmento per la conversazione è stato aggiunto. È il potere degli ARMY.

Jin: Dato che tutti desideravamo dire qualcosa, abbiamo imparato nuove parole e frasi ad impatto dal nostro interprete Hyung-nim e li abbiamo memorizzati. Ciònonostante siccome non capivamo la maggior parte delle domande, non abbiamo potuto rispondere. V si è esercitato tutta la notte per rispondere a le domande che avrebbe voluto gli chiedessero, ma non gli sono mai state rivolte. Che carino.

V: (Dato che stava guardando il promemoria sul suo telefono con le risposte) Mi sono memorizzato tutte le risposte che erano legate a possibili domande sulle nostre esibizioni, ma Ellen non ha chiesto le domande che ci aspettavamo. Il nostro interprete Hyung-nim aveva persino detto “Queste sono le domande che vengono più frequentemente chieste …” (ride)

D: Fin dal 2013, voi raccontate dei sogni e della realtà dei giovani. Nella sua mixtape, Suga parlava della sensazione di distaccamento durante i giorni in cui lavoravate per diventare star. La realtà, la depressione, la pressione che sentivi dentro. Se ti guardi alle spalle, come hai vinto la tua ansia e a questo punto, quale diresti sia il tuo sogno?

Suga: Penso che ansia e solitudine siano compagni che ti seguono per tutta la vita. Come le ho vinte ha grande importanza per me, ma è qualcosa che devo studiare all’infinito.

I nostri sentimenti sono diversi per ogni situazione, per ogni istante, e la vita è semplicemente l’insieme di ciò per cui ti preoccupi in ogni momento. Attraverso questo articolo, voglio dire a tutti “Sono ansioso quanto lo siete voi, e anche voi lo siete. Per cui dobbiamo studiare insieme un modo per trovare la strada.” Non c’è mai stato un momento in cui non avessi un sogno, e li ho raggiunti tutti. Quando ero trainee, il mio sogno era diventare un cantante per creare la mia musica. Quando ho debuttato, sognavo di essere al primo posto nelle classifiche. Quando siamo arrivati al 1# posto, desideravo ricevere un Daesang e debuttare in Giappone e negli Stati Uniti. A dir la verità, Billboard e gli AMAs erano qualcosa che non mi sarei neanche mai immaginato, ma ce l’abbiamo fatta. Al momento, il mio desiderio non è più così ben definito come lo era in passato.

Di recente però ho cambiato un po’ modo di pensare e ho riflettuto sul fatto che la felicità e il sentirsi importante come essere umano sono altrettanto significativi (del raggiungere una meta), e in quel campo ho ancora molta strada da fare. Abbiamo ottenuto tantissimo come musicisti, e l’anno scorso è stata davvero la svolta per noi. Ho solo 26 anni, e anche se dal mio debutto nella musica sono passati più di 10 anni, è qualcosa che ho intenzione di continuare a fare ancora a lungo. L’inizio di quest’anno è stato un momento che mi ha fatto riflettere molto.

RM: Credo che l’essere umano sia programmato per sentire contemporaneamente due emozioni. Questo fa sì che l’uomo sia colui che crea, ma anche la motivazione che lo spinge a conquistare i mondi altrui. Ami una persona, ma pensi a dirle addio. Quando ti sembra di avercela fatta, allo stesso tempo pensi al fallimento e alla caduta. E’ nel nostro DNA. Come ha detto Suga, l’ansia è come un’ombra. Per spiegare un po’ il mio discorso: mio padre ha lavorato in una compagnia per 25 anni, e ha gli acufeni. Non ha sintomi quando si concentra sul suo lavoro o se sta facendo una cosa che gli piace. Tuttavia, quand’è sotto stress o se ha dei dispiaceri, i sintomi ritornano e gli rendono difficile anche vivere in maniera normale. Quando l’ansia diventa l’acufene di una persona cresce con lei, e quando si fa sera, l’ombra si allunga. Pertanto, non posso dire di aver superato queste due emozioni che si trovano sull’altra faccia del mio cuore. Tutti gli esseri umani portano inevitabilmente dentro di sé oscurità e sofferenza. Per questo abbiamo bisogno del nostro angolo felice. Per me, l’unica cosa significativa era la musica. Sono stato così fortunato da sceglierla, da lavorare con grandi amici, e raggiungere molti traguardi sia di carriera che finanziari. Mi sono creato degli angolini felici per fare pace con la mia ansia. Colleziono statuette, compro i vestiti che mi piacciono, mi piace guardare come vive la gente nei posti che non conosco. Se prendo l’autobus e vado in giro per città che non mi sono familiari mi sembra di non essere così distante dal mondo. Diventa un’opportunità per accorciare le distanze. E mi aiuta a disperdere l’ansia.

D: Se guardiamo i testi in cui sono infuse le vostre esperienze, mi pare di intravedere molti momenti difficili?

Jin: Io sono il tipo di persona che evita questi momenti, per cui mi creo una vita alternativa giocando ai videogames. Quando gioco, vivo come come un me stesso diverso, con una personalità totalmente diversa. Ho iniziato a giocare di recente, e per caso ho ritrovato amici con cui giocavo 10 anni fa. Ovvio, non li ho mai conosciuti di persona, e li conosco solo con il loro ID perchè sono amici online. Però sono stato comunque felice di ritrovarli. Mi ha riportato con il pensiero a quei tempi.

Jimin: Forse il momento in cui mi sento più stanco e solo è adesso. Abbiamo detto che questo è il nostro momento più felice, ma se penso che quando ci sarà un momento duro non avrò con me la mia famiglia e i miei amici a comprendermi, mi sento molto solo.

Un po’ di tempo fa ho ascoltato le nostre vecchie canzoni e ho guardato i live dei nostri concerti, e questo mi ha fatto sentire meglio.

img_2153

Articolo originale: Naver

Inglese: @glitter_jk @sugafull27

Traduzione italiana a cura di Rebi e Bipolica per Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

10 Situazioni in cui i BTS hanno dimostrato che sono la Boy Band definitiva (parte 1/2)

Il 2017 è stato l’anno in cui sono esplosi negli Stati Uniti

di Taylor Glasby

bts

E’ difficile immaginare che tu non sia stato testimone, anche minimamente, del modo in cui i BTS hanno preso il comando degli Stati Uniti. Il settetto sudcoreano tutto al maschile è diventato velocemente un nome familiare, e che sia per riportarne un cambio di colore di capelli o per esaminare come un gruppo K-Pop abbia finalmente sbancato il mercato americano, tutti stanno parlando dei Bangtan Sonyeondan.

Debuttati nel 2013, i rapper e vocalist dei BTS hanno affinato la loro musica eclettica e le coreografie che fanno restare a bocca aperta in pubblicazioni che vendono milioni di copie, e il mondo intero sta finalmente realizzando ciò che la loro devota fandom, ARMY, sa da anni – ossia che i BTS sono unici nel loro genere.

Il 2017 si è dimostrato una montagna russa per RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook, per cui vi estrapoliamo 10 importanti momenti che hanno consacrato la loro ascesa alla dominazione della cultura pop americana.

 

Il WINGS Tour Americano

Per citare una famosa frase de “Lo Squalo”… “Ti servirà una barca più grande.” Solo che non c’era una barca più grande, o sede, per ospitare i migliaia di fan che si persero il biglietto per le date completamente esaurite di marzo/aprile del WINGS Tour USA. In quel periodo, il gruppo non aveva quasi avuto contatti con la stampa americana, ma dovette comunque aggiungere date sia in New Jersey che a Los Angeles. Si esibirono in cinque show, per un totale di 60,000 ARMYs, e uno dei momenti più toccanti fu quando RM, durante il suo assolo “Reflection”, giunse alla parte del testo “Mi piacerebbe riuscire ad amarmi”, al quale l’intera arena cantò di rimando “noi ti amiamo!”. Passando ad argomenti più leggeri, speriamo che le vostre retine siano sopravvissute allo show perchè i BTS usano giacche glitterate, non mettete in dubbio il loro approccio “facciamo le cose in grande o non facciamole proprio” riguardo alla roba sbrilluccicosa.

 

Il Crescente Interesse Verso Di Loro Sui Social

Ultimamente sembra che gli analisti di Twitter debbano piangere quando i BTS twittano perchè, come dimostrato da Jin che paragona la candela stortignaccola sulla sua torta di compleanno al suo dito ancora più stortignaccolo, hanno un seguito di livelli assurdi.

Questo non è successo per caso – da quando hanno aperto il loro account il 17 Dicembre 2012, hanno postato quasi 10,400 volte, cercando un contatto per condividere selfie, video, musica e messaggi dal cuore con i loro fan. Certo, alcuni membri (ciao, Jimin) sono più attivi di altri, ma quest’anno hanno ottenuto la corona di celebrità più twittate e rotto il record di connessioni Twitter (uno sbalorditivo 252,231 per tweet), e assolutamente nessuno ne è sorpreso.

 

La Loro Partecipazione Ai Premi Billboard

gettyimages-6867749181

Dato il potere sui social che i BTS possiedono, la loro vittoria a valanga come Best Social Artist ai Billboard Music Award era prevista. Anche la cerimonia in sé è stata un momento propulsore per la carriera dei BTS, un momento che si sono guadagnati pienamente per come si sono lavorati il tappeto rosso. E mentre tutti impazzivano per i BTS, Suga era occupato ad avere il suo momento da fan incontrando Lil Wayne e Nicki Minaj mentre andava in bagno e RM, all’oscuro del fandom, di soppiatto rivelava il nome della successiva serie nel loro discorso di accettazione, regalandoci una reazione da Jungkook che non ha prezzo.

https://giphy.com/embed/3o6fJeV4ziJiNUBY7C via GIPHY

 

#MrWorldwideHandsome

Il K-Pop, e i BTS, sono una miniera d’oro di meme e gif. Jin, conosciuto anche come il Terzo da Sinistra o #MrWorldwideHandsome, è diventato viral più di una volta durante le passerelle sul tappeto rosso dei BBMA e degli AMA. Le sue armi sono i baci volanti e le battute sceme, e se te le becchi entrambe, finisci KO, tesoro. Certo, non è l’unico perfetto da condividere: nei primi anni, a Jungkook è stato assegnato il titolo di “Jungshook”, grazie alle sue espressioni sconvolte. Le abilità multilinguistiche di RM sono state rispolverate nel gestire la stampa, per cui quand’è stato il momento per gli altri di fare la loro parte, non ha lasciato loro scampo. All’Ellen Show Taehyung è diventato il nuovo meme sul tè, Suga e J-Hope hanno regalato una scottatura da sarcasmo a lungo termine durante un’intervista in cui RM ha detto che non erano granchè in inglese, mentre Jimin ha usato il 2017 per continuare la sua nobile crociata a colpi di whiplash e commoventi hairflips*. Si, sono cose che esistono.

 

Tutti Quegli Show Online In Più

I ragazzi restano sempre presenti nella mente e nel cuore degli ARMY con una sfilza di show online, dai dietro le quinte detti “Bangtan Bombs” e “Episodes” al loro programma “Run BTS!”. E’ una fonte infinita di contenuti ma alcuni vecchi spezzoni rimangono degli imperdibili per i nuovi fan, come la pazienza di J-Hope distrutta da V e Jimin. Ciononostante, quest’anno i BTS si sono diretti alle Hawaii per la seconda stagione dell’avventuroso “Bon Voyage” (dove l’abbronzatura di Jungkook fu origine di una foto talmente brutta-bella che perfino i suoi compagni non gli danno tregua) e hanno girato 21 episodi di Run BTS! In cui sfidano zombie, creano i loro skit e competono l’uno contro l’altro, a volte con risultati esilaranti, come sulle slitte nello Snow Park, in cui nessuno è andato da nessuna parte. Attenzione: una volta che inizi a guardare, è finita. Ne sei dipendente.

 

*NdT: Intraducibili in italiano, Whiplash sono tipo le frustate che Jimin fa con il collo, e gli Hairflips quando si porta i capelli all’indietro con la mano.

Articolo originale: Teenvogue

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

10 Situazioni in cui i BTS hanno dimostrato che sono la Boy Band definitiva (parte 2/2)

Il Lancio di Love Yourself Her

Gli ARMY non hanno dovuto aspettare molto dopo il repackaging di febbraio dell’album WINGS del 2016. Il quinto EP dei BTS, pubblicato in settembre, teneva un piede nel loro distintivo sound pop-hip hop ma guardava al futuro. Il singolo d’uscita, “DNA”, personificava quello spostamento in avanti al meglio, con la sua chitarra acustica e l’EDM convulsa.

Chiunque avesse dubbi sulle potenzialità delle vendite americane ha avuto il piacere di veder debuttare “Her” al #7 nella Billboard Hot 200, mentre “DNA” si è arrampicata al #67 della Hot 100, la posizione più alta mai raggiunta fino ad allora da un gruppo K-pop. A seguito della pubblicazione del secondo singolo “MIC Drop” nel tardo Novembre, “Her” è ritornato in classifica, dal #198 al #50 nel giro di una settimana, mettendo a tacere del tutto i cinici.

 

#BTSxAMAs

https://youtu.be/tNtcYIo6N04

I fanchant per “DNA” agli AMAs erano talmente forti alla trionfale prima performance televisiva americana dei BTS da far praticamente tremare l’intero edificio. E mentre l’attore Ansel Elgort, fanboy professionista dei Bangtan, ha registrato tutto con un sorriso che andava da un orecchio all’altro, l’America era occupata a cercare sugli smartphone “Chi sono i BTS?”.

Sul tappeto rosso artisti americani, come Khalid, hanno espresso il desiderio di collaborare, mentre Zedd ha risposto all’interesse dei BTS stessi per una collaborazione con un sonoro “Facciamolo.” Ironicamente, la reazione agli AMAs è stata talmente enorme che quando Charlie Puth – che Jungkook aveva citato talmente tante volte da diventare un meme tra i fan – finalmente ha bussato alla loro porta, ha dovuto gridarlo pubblicamente su Twitter per poter avere la loro attenzione.

 

Quando Hanno Frantumato Il Circuito Americano Delle Interviste

Con un solo membro nel gruppo fluente in inglese, si poteva vedere il nervosismo trapelare durante gli importanti impegni stampa di maggio, con RM che gestiva la maggior parte delle domande. Ma ARMY, in quanto fandom più eccessivo mai esistito, ha raccolto le espressioni e reazioni degli altri membri in adorabili video. Detto questo, i BTS sono tornati, ben più rilassati, per i media nel periodo degli AMAs, ed erano i presentatori ad essere agitati. I BTS hanno volteggiato tra le interviste, si sono divertiti nelle apparizioni, e hanno spaccato nei grossi talk show con la loro solita personalità affascinante. Ma anche se Jimmy Kimmel, James Corden ed Ellen ora hanno in comune che sono dipendenti dai BTS, più importante ancora è che il gruppo si sia esibito durante queste apparizioni. Come dice RM, la musica trascende la lingua, e di conseguenza ancora più americani si stanno innamorando delle loro sonorità pulite ma appassionate, e delle coreografie assassine.

 

Quando Gli ARMY Internazionali Si Sono Uniti

Potremmo parlare tutto il giorno della pazienza di RM, del calore di Jin, della dolcezza di Jimin, del coraggio di Jungkook, della positività di J-Hope, dell’adorabile stravaganza di V e dello humor nero di Suga ma, per un momento, diamo uno sguardo al loro oceano di fans. Beh, questo posto è vostro, ARMY, perchè quest’anno ci avete davvero dato dentro. Per tutti quelli che hanno passato la notte a votare su twitter e a fare streaming di video, per le squadre di traduttori che senza sosta sottotitolano video e riscrivono interviste, per i fan che mandano fiori per ringraziare i DJ in radio, per i gruppi che hanno fatto faticose ricerche su come funziona la radio americana per far si che gli ARMY di ogni stato potessero spingere i BTS, e per gli account social di vecchia data, che meticolosamente coordinano tutto e guidano i fan verso nuovi traguardi record da rompere. Non c’è da stupirsi che Jimin vi indossi attorno al collo.

 

Quando Si Sono Guadagnati Svariate Collaborazioni Di Alto Livello

Nel lontano 2014, i BTS registrarono una delle loro Bomb esibendosi in eccellenti passi su “Let Me Take A Selfie” dei The Chainsmokers. Se qualcuno gli avesse detto che tre anni dopo Andrew Taggart dei The Chainsmokers avrebbe collaborato con loro nell’esuberante “Best Of Me”, avrebbero potuto distruggere i letti su cui stavano saltando, dall’emozione.

Le collaborazioni non si sono fermate qui; il passare “MIC Drop” (una traccia di “Her” preferita dai fan) a Steve Aoki e Desiigner ha avuto come risultato una versione spietata che è entrata vittoriosa nella top 30 americana, posizionandosi al #28 e rendendoli l’unico gruppo K-Pop mai penetrato nelle sfere più alte della classifica.

Il risultato è stato migliore del desiderio di RM per una hit nella top 50, ma ha fatto centro per il più giovane e ambizioso Jungkook, che un po’ scherzosamente aveva posto dei precedenti a settembre. In tutta onestà, gli unici record che ora devono battere sono i loro, e questo difficilmente cambierà nel 2018. E’ la fine perfetta di un anno perfetto per i sovrani regnanti delle boy band, i BTS.

https://giphy.com/embed/3oxHQJljy8RMTaWW6Q via GIPHY

 

Articolo originale: Teenvogue

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

I BTS SI GUADAGNANO LA LORO PRIMA HIT NEI BILLBOARD HOT 100 CON ‘DNA’

Appena stabilitosi come primo gruppo K-pop a posizionarsi tra i primi 10 album nei Billboard 200, i ragazzi si guadagnano anche la loro prima canzone classificata negli Hot 100.

Come già riportato, i BTS hanno raggiungo la top 10 nella classifica album 200 Billboard come primi artisti sud-coreani in assoluto a riuscirci con Love Yourself: Her che debutta al settimo posto (classifica del 7 Ottobre), guadagnando l’equivalente di 31,000 album nella settimana terminata il 21 di settembre, riporta Nielsen Music.

La boyband coreana di sette membri aumenta il suo bottino di questa settimana, guadagnandosi la sua prima entrata nella classifica Billboard Hot 100: ‘DNA’, dal nuovo album, debutta al n.85, alimentato da 5,3 milioni di stream negli Stati Uniti nella prima settimana e 14,000 download a pagamento, che contano anche per un buon debutto al 37esimo posto in un’altra classifica in cui i BTS fanno la loro prima apparizione, quella delle vendite digitali (La Hot 100 mescola dati di streaming, vendite e passaggi in radio)

La canzone, infusa di trap e quasi completamente in coreano, rende i BTS (che di recente hanno espanso il loro significato a Beyond the Scene) i secondi artisti K-pop a classificarsi negli Hot 100 con una canzone in lingua coreana, a seguito del cantante/rapper PSY, la cui hit “Gangnam Style” fece capolino al secondo posto per sette settimane nel 2012 (segnando la prima di quattro visite agli Hot 100, ad oggi)

Da notare che altri due artisti K-pop, Wonder Girls e CL avevano rispettivamente piazzato uno e due titoli negli Hot 100, ma con canzoni in lingua prevalentemente coreana. Le Wonder Girls avevano raggiunto il 76esimo posto con “Nobody” nel 2009 (registrata sia in inglese che in coreano) mentre i titoli classificati di CL erano il singolo in inglese “Lifted” (n.94 nel 2016) e “Daddy” di PSY a cui lei ha collaborato solo in inglese (n.97 nel 2015) , nonostante la maggior parte fosse in coreano.

Prima di “DNA”, i BTS si erano avvicinati agli Hot 100 con “Spring Day”, che era arrivata al 15esimo posto della classifica Bubbling Under datata 4 Marzo. Prima di questa settimana, la canzone era stata quella in lingua coreana che nel 2017 era arrivata più vicina a classificarsi negli Hot 100 fino a che “As If It’s Your Last” delle BLACKPINK era spuntata al 13 posto della stessa classifica il 15 di Luglio.

Tutte le classifiche datate 7 ottobre, compresa la Hot 100, guidata al primo posto da Cardi B con “Bodak Yellow (Money Moves)” alla sua prima settimana in cima, e la Billboard 200, comandata dai Foo Fighters che debuttano al 1 posto con Concrete and Gold, sarà aggiornata domani (26 Settembre) su Billboard.com

 

 

Articolo originale: Billboard.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

I BTS sono tornati! I Re del K-pop parlano del loro nuovo Album e del loro stile sempre in evoluzione (parte II)

04-bts

V

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Nel mio caso, mi piace scegliere un pezzo che spicca su tutto il resto. Mi piacciono le camicie particolari, oppure mi metto una camicia semplice e una cravatta originale. Mi piacciono anche i pezzi vintage, che si notino di più. Vado in certi negozi e cerco abbigliamento senza etichetta. Si possono trovare un sacco di maglie senza marca, e ne indosso molte.

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono gli occhiali alla moda vecchia, un po’ vintage. Se parliamo di accessori, mi piacciono davvero tutti.

Chi è la tua icona di stile al momento? Non ho un modello al momento, ma più avanti vorrei evocare l’attore Ryoo Seung-bum [conosciuto per il suo stile inimitabile]

10-bts

JIMIN

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Ad essere onesto, non penso molto allo stile, non sono il tipo “Oh, questo è il mio genere”. Seguo l’umore, che cambia molto da giorno a giorno. Di solito mi piace una vasta gamma di stili, ma ultimamente ho indossato spesso cose semplici e confortevoli. Maglie, pantaloni semplici

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono tanto gli accessori. Cappelli, cappellini, berretti, mi piacciono tutti. Cerco anche orecchini, anelli e collane che si facciano notare…mi piace metterne tanti insieme.

Chi è la tua icona di stile al momento? Non ne ho uno preciso, mi piace cercare su Internet gente cool e ben vestita, e lasciarmi ispirare così.

06-bts

JUNGKOOK

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Hai mai sentito la parola paealmot [ignorante nella moda]? Io non so proprio niente di moda. Per cui mi metto qualsiasi cosa sia comoda. Indosso un sacco di vestiti sportivo-casual e da allenamento – pantaloni di tute e felpe – perchè mi piace essere attivo.

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Non mi interessa granchè degli accessori, eccetto i cappelli. Mi piacciono quelli a secchiello e i berretti, e qualche volta porto anelli o braccialetti. Sono quel tipo di persona che quando se li mette, non li toglie più

Chi è la tua icona di stile al momento? Io sono il mio modello, voglio seguire me stesso.

08-bts

JIN

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Per andare in giro mi piacciono i vestiti caldi e comodi. Mi piace la moda semplice, ovviamente. Il mio stile è pulito, sobrio e gentile. Diciamo che mi piace mettere felponi e felpe col cappuccio. Quanto interessa la moda? “Come abbino questo e quello insieme…” Ho la tendenza a stare davanti all’armadio a preoccuparmi così

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono gli accessori d’argento Penso che mi donino.

Chi è la tua icona di stile al momento? L’attore Kang Dong Won. I vestiti che porta lui hanno lo stile e la vestibilità che piace a me

09-bts

J-HOPE

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Mi piace lo streetwear e i look colorati. Adesso mi sono fissato con le borse – queste piccole borse a tracolla sono fantastiche

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono molto i cappelli – quelli a secchiello, le visiere, i berretti e quelli su misura. E, come ho detto prima, mi piacciono molto le borse. Anche le scarpe che non passano inosservate. Ultimamente ho messo un sacco di scarpe da ginnastica, di quelle che stanno bene coi pantaloni molto larghi

Chi è la tua icona di stile al momento? Mi piace A$AP Rocky. Come posso dire…si veste alla moda, ma anche per sé stesso. Ha creato il suo stile personale. E’ figo, ma ha un’aria pulita e ordinata. Mi piace quello stile A$AP Mob.

05-bts

SUGA

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Di recente porto un sacco le Jordan, le scarpe. E porto un sacco anche le pantofole, e vestiti comodi in generale. Mi piace quando cadono molto grandi.

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Anche a me piacciono molto gli accessori, specialmente anelli e bracciali. Gli anelli da re, quelli molto grossi. Ne porto tanti, tutti assieme.

Chi è la tua icona di stile al momento? Come Jungkook, non ne ho una in realtà. Cerco quello che mi piace e che mi mette a mio agio indossare

07-bts

RAPMON

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Di questi tempi sarei più per lo stare comodo. Sono molto interessato alle marche giapponesi, per cui ho cercato personaggi giapponesi cool e studio attentamente il loro stile. Marche tipo WTAPS, Visvim, mi piacciono molto

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono i cappelli. Una preferenza…mi piacciono un po’ tutti, però? Davvero, porto cappelli di continuo

Chi è la tua icona di stile al momento? Gente stilosa che ammiro, ma anche persone che vedo passare per le strade di Seoul. La gente qui si veste così bene che è facile essere ispirati.

 

Articolo originale: Vogue.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

I BTS sono tornati! I Re del K-pop parlano del loro nuovo Album e del loro stile sempre in evoluzione (parte I)

Il comeback di cui il mondo intero sentiva parlare: i BTS, re internazionali del K-pop, sono tornati questa settimana con un album nuovo di zecca. Per i sette membri del gruppo, lo scorso anno è passato come un sogno: hanno vinto il loro primo daesang (il più importante premio musicale in Corea), hanno rubato la scena vestiti di Saint Laurent ai Billboard Music Award vincendo come Top Social Artist, hanno ricevuto una serie inviti da stelle come i The Chainsmokers, Charli XCX, Ansel Elgort (più o meno chiunque passasse per Seoul era apparentemente ansioso di cavalcare l’onda BTS). Adesso, con l’uscita questa settimana del loro quinto EP, Love Yourself: Her, i BTS puntano ad ottenere il massimo da quest’incredibile momento.

La verità è che da tempo nessun altro artista coreano era stato in grado di penetrare nel mercato americano in questo modo; di rimando, il successo internazionale li ha resi più importanti in casa, dove una volta erano solo un gruppetto. Possono ringraziare un’affezionata fanbase – a ragion veduta chiamata ARMY – la cui devozione frenetica rivaleggia con quella dei Directioners, e che ha dalla sua parte grandi numeri d’oltreoceano. Per attingerne ancora di più, i BTS hanno aggiunto un nuovo significato al loro acronimo in luglio (l’originale, Bangtan Sonyeondan o BoyScout a prova di proiettile; il secondo, Beyond The Scene, Oltre le Quinte) come brand identity alternativa.

Più essenziali, sperano di regalare un ritorno sulle scene dinamico premendo l’interruttore e rivelando per l’ennesima volta un lato di sé stessi del tutto nuovo.

Love Yourself: Her è un’evoluzione musicale e visiva dei temi precedenti – dell’amore giovanile, con l’atmosfera soffusa e allo stesso tempo vivida di un sogno ad occhi aperti. Il primo MV, per “DNA”, offre dolci accordi di chitarra, maglie da pallacanestro e maglioni dai vivaci colori primari; ha accumulato più di 20 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore, stabilendo un nuovo record nel K-pop. Oggi, i BTS hanno ricreato il set dal vivo per la prima volta allo show Music Bank in camicie di seta e pantaloni semplici, permettendo ai loro passi di danza fluidi di stare al centro dell’attenzione.

Appena prima dell’uscita, i membri si sono fermati per un’intervista esclusiva con Vogue per analizzare il loro nuovo look e l’evoluzione del loro stile personale. Nonostante la lunga giornata di riprese e allenamente di danza, erano di buon umore, ridevano e chiacchieravano allegri. “Si comincia!” dice J-Hope. E allora, si comincia.

bts_5

Raccontateci dell’aspetto del nuovo concept per questo album. Che tipo di stile avete scelto per esprimerlo?

Suga: Riguarda dei ragazzi che si innamorano. Ci sono quattro versioni di amore, e abbiamo scattato quattro foto diverse per mostrarle. Sono tutte differenti, ma lo stesso sentimento traspare da ogni scatto. C’è un senso di giocosità, di amici che passano il loro tempo libero insieme, comodamente a casa, quel tipo di sensazione fugace. Dal punto di vista visivo, spaziamo. I testi e la musica stessa riguardano il trovare il proprio destino. In questo album, copriamo un vasto numero di generi: alcune canzoni ad alto tasso energetico, altre molto hip-hop. E’ molto vario. Lo stile lo è altrettanto, spaziando tra vestiti colorati, sportivi, da tempo libero e giovanili. Si abbinano bene: musica potente, vestiti colorati.

J-Hope: Nel complesso uno stile molto colorato e sportivo. Penso che abbia anche un’aria un po’ retro. Credo che ognuno di noi sette tiri fuori un po’ del suo ragazzino interiore attraverso l’abbigliamento.

Suga: E’ completamente diverso. Quando abbiamo fatto You Never Walk Alone, portavamo un sacco di vestiti casual. Stavolta sono molto più sgargianti. Super colorati, eppure più ricercati e comodi allo stesso tempo. Hanno quella sensazione rassicurante.

J-Hope: Già, questa volta volevamo mostrare un po’ di questo lato fanciullesco.

 

Come descrivereste lo stile dei BTS in generale, guardandovi indietro?

Rapmon: Semplicemente stile.

Jimin: A essere onesti, direi che abbiamo uno stile molto energetico.

 

Si è parlato un sacco del concetto di individualità che sperate di esprimere come gruppo. Fa parte del vostro stile il lasciare che ogni membro faccia trasparire sé stesso?

Jimin: Ovvio, è importante. Con ogni album nuovo, facciamo un sacco di prove costume. E ogni volta che le facciamo, parliamo molto, e condividiamo i nostri pensieri mano a mano. Ci impegniamo molto nello scegliere abbigliamento che esprima ciò che siamo e la sensazione che vogliamo convogliare con il concept di ogni album. Vogliamo canalizzarlo, ma senza perdere la nostra individualità.

V: Non credo che abbiamo uno stile che ci contraddistingue. Con ogni concept, lo cambiamo completamente, e sono stati molto diversi tra loro. Per “Boy in Luv” indossavamo uniformi scolastiche. Per “Blood, Sweat &Tears” una varietà di camicie e completi. Come artisti, dobbiamo modificare il nostro stile perchè si adatti al concept. Cambiamo di continuo, siamo in perenne cambiamento.

 

C’è un capo preferito tra quelli che avete indossato per questo comeback?

Suga: Io ho amato tutte le camicie oversize

Jungkook: Anche io. C’è una camicia morbida di chiffon blu che ho indossato coi pantaloni che era particolarmente leggera e comoda. Mi è piaciuta davvero tanto.

J-Hoper: A me è piaciuto portare i vestiti da pallacanestro, e anche quei maglioni supercolorati.

Rapmon: C’era una grande giacca a vento che mi piaceva proprio perchè mi era così grande.

V: Mi è piaciuto tutto, ma soprattutto gli accessori. In particolare anelli e orecchini, quelli mi sono piaciuti più di tutto.

Jimin: Per me, la camicia rosso fuoco che ho indossato in “DNA” (*)

 

Chi pensate sia cambiato maggiormente dal debutto?

J-Hope: V?

Suga: V e Jimin sono cambiati molto

Rapmon: Anche Jungkook.

 

In che modo?

Jimin: Siamo invecchiati tutti

J-Hope: I membri più giovani sono cambiati un sacco. Sono i più giovani, e quando abbiamo debuttato si vedeva chiaramente, ma oggi sembrano più adulti.

Jin: Tipo Jimin. Nel complesso il suo viso è passato da tenero a sexy.

 

01-bts

Cosa desiderate di più da questo comeback?

Suga: Il mio sogno è entrare negli Hot 100 di Billboard

J-Hope: E facciamolo avverare questo sogno!

Rapmon: Io vorrei che tutti i ragazzi stessero bene.

J-Hope: La salute!

Suga: E’ la cosa più importante, davvero.

Jimin: Io vorrei essere più alto di tre centimetri.

V: Io vorrei avere le spalle larghe di Jin. Dico davvero.

Jimin: Anch’io [ride]. Dico davvero.

Suga: Se tutti fossero felici, lo sarei anche io.

J-Hope: La pace!

Jungkook: A me piacerebbe viaggiare tanto. Dovunque sarebbe grandioso. E se riuscissi a imparare bene l’inglese e il giapponese beh, anche quello sarebbe grandioso.

J-Hope: Anche io vorrei gli altri membri in salute e felici. E anche tutti gli altri, tutti i nostri fan.

 

Qualcosa da aggiungere per i vostri fan americani?

J-Hope: Certo, ARMY americani.

Suga: Indipendentemente da tutto, la nostra armata americana è enorme, e le siamo molto grati. D’ora in poi vogliamo mettere in scena esibizioni ancora più fighe, essere più cool, essere migliori per cui aspettateci. Aspettateci sempre con impazienza.

V: Grazie! ARMY americani, vi amiamo tanto!

 

(*N.d.T.: Jimin in realtà non indossa camicie rosse nel video, quindi o lui o l’autore dell’intervista hanno fatto confusione e detto/scritto una cosa per un’altra)

 

 

Articolo originale: Vogue.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

 

 

 

I BTS spiegano il concept dietro all’album ‘Love Yourself: Her’: “Questo è l’inizio del nostro secondo capitolo.”

Dal significato di “Go Go” al motivo per cui il gruppo deve esibire la sua vittoria ai BBMA, Rap Monster dei BTS ci spiega tutto.

Poche ore prima del rilascio di ‘Love Yourself: Her’ dei BTS, l’importanza dell’album è ben chiara al leader del gruppo, Rap Monster.

E’ un grande passo, enorme per noi” spiega il ventitreenne rapper/cantautore/produttore durante una telefonata da Seoul.

Ovvio, ogni membro è incredibilmente emozionato per l’album. Abbiamo provato fino a poco fa, giorno e notte, per presentare nuove canzoni e delle esibizioni perfezionate. Ho lasciato un messaggio sul nostro fancafé, l’altro giorno, dopo che avevamo finito, dicendo che ‘Questo EP segnerà il punto di svolta dei BTS’ e anche se l’attesa per questo album sembrava infinita – credo che sia stato quell’evento, i BBMAs, a maggio – è successo così tanto.”

L’attesa è stata particolarmente impaziente per la notoriamente affezionata fanbase del gruppo, gli ARMY, che hanno aspettato le nuove tracce di RM, Jimin, Suga, J-Hope, Jin, V and Jungkook dopo averli votati come Top Social Artist ai Billboard Music Award 2017 preferendoli a mostri sacri del pop come Justin Bieber, Ariana Grande, Selena Gomez e Shawn Mendes
Da allora, i membri hanno chiuso accordi per la distribuzione con Amazon e lo statunitense The Orchard (“Pensiamo che l’album fisico conti ancora qualcosa, e sia davvero importante per creare un collegamento con i nostri fan attorno al mondo” ha detto Rap Monster) e si sono accompagnati a stelle delle classifiche mondiali come Major Lazer, Halsey, Charli XCX (“Probabilmente è solo il mio sesto senso, ma credo che forse collaboreremo con altri artisti ancora più interessanti” continua) ed hanno perfino strappato ai The Chainsmokers la produzione per una traccia di Love Yourself: Her.

Quando si ascolta il disco, ben confezionato – che promette di fare un ottima entrata nei Billboard 200 la prossima settimana – la passione è palpabile, dall’intenso singolo di debutto “DNA” alla critica sociale di “Go Go”, tra molteplici testi e momenti che sembrano strappati al diario persionale dei membri. Anche la voce di Rap Monster è carica di emozione mentre parla di queste nuove canzoni, mentre visualizza e immagina disegni più grandi e messaggi più profondi per la nuova serie di lungimiranti tracce EDM, hip-hop e pop.

Continua a leggere per un’analisi più profonda di Love Yourself: Her da parte di Billboard in compagnia di Rap Monster.

Cominciamo dall’inizio con “Serendipity”. Perchè la scelta è caduta su questa canzone come introduzione e partenza della nuova era?

Quando scrissi i testi, le melodie e i primi temi di “Serendipity”, provai a immaginarmi cose rare che trovi nella vita, cose molto speciali, come il calico, il gatto tricolore; cose che abbiano un significato straordinario nella vita delle persone. Volevo condividere questi momenti.

 
Leggevo che i testi sono declinati al genere neutro, fatto che penso sia molto potente. E’ stata una decisione intenzionale?

I testi sono basati su cose rare e speciali nella vita. Per cui ho pensato che questi particolari trascendano sesso, cultura e barriere tra le persone. Noi facciamo sempre uscire l’”Intro” appena prima del singolo, per cui l’intro ha il ruolo di spiegare il concept di questo album. “Serendipity” è stata la canzone giusta per condividere il sentimento base di “DNA”. Il titolo riguarda come il nostro “DNA” sia collegato all’intero universo, credo sia adatta a rappresentare questo album.

Parliamo di “DNA”. Questo singolo, come continua e fa progredire la storia dei BTS?

Quando parliamo della traccia di apertura “DNA”, parliamo di un amore giovane e appassionato. I testi sono tipo “Noi due siamo connessi dal destino fin dal principio, il nostro DNA era una cosa sola.” Allo stesso tempo, “DNA” accompagna i BTS in un territorio sconosciuto. Abbiamo cercato di applicare una nuova grammatica e prospettive – se ascolti la canzone, capirai cosa cerco di spiegare – è molto diversa dalla nostra musica precedente, sul piano tecnico e musicale. Credo che sarà il punto di partenza di un secondo capitolo della nostra carriera; l’inizio del nostro Capitolo Due.

 

Best of Me” è davvero strabiliante. Ha il gusto dei The Chainsmokers, ma anche quello dei BTS. Non avete rinnegato voi stessi, il che non è facile quando si collabora con nuovi artisti. Com’è stato il processo?

Io adoro quel brano! Ci siamo conosciuti ai BBMAs, siamo stati davvero fortunati. In realtà ci hanno invitato al loro concerto giusto l’altro giorno – tenevano un enorme concerto in Corea e abbiamo cantato “Closer” insieme. Per “Best of Me” ci hanno mandato diverse tracce e campionature mesi fa, noi e i nostri produttori ne abbiamo scelto uno, tipo, “Okay, questo è adatto al nostro nuovo album.” Quindi ci abbiamo lavorato, gliel’abbiamo rimandato, chiedendo loro cosa ne pensassero del brano che ne avevamo ricavato e abbiamo ascoltato le loro opinioni. E ce l’abbiamo fatta! Sono così eccitato per questo. [Ride]

 

I vostri album hanno sempre di fondo una critica sociale e societaria. Parliamo di alcuni degli argomenti di questa pubblicazione. Mi viene subito in mente “Go Go”.

Go Go” è una canzone trendy, ma parla di come la nostra generazione di giovani stia vivendo una vita con poche aspettative e standard bassi, per cui le persone sono arrabbiate con la realtà; hanno poca speranza, e ci sono molte difficoltà finanziarie. Volevamo dire qualcosa a riguardo e sottolineare al mondo che non è una scelta della gente, ma la cruda realtà che obbliga le persone a vivere e spendere come se non ci fosse un domani.

Ma in Corea, “YOLO” è diventata una parola chiave per i giovani perchè non hanno soldi, ed è difficile avere l’occasione di guadagnare tanto. Credo la società porti molti problemi ai ragazzi. I giovani spendono i loro soldi nelle sale giochi, nelle macchinette col gancio, e spendono tipo $30 cercando di vincere dei pupazzi. E poi ti dicono “Oh! Ho speso tutti i miei soldi…m***a. Ma non me ne pento.” Questo è il lusso maggiore per i ragazzi coreani: collezionare accessori, cosmetici, questo è ciò che considerano un lusso. E’ “YOLO” perchè, tipo “Comprerò tutte queste cose! Comprerò tutto questo cibo e me lo mangerò! Lo farò!” Secondo me è triste, perchè è tutto ciò che hanno. “Go Go” sta solo dicendo “Okay, fallo e basta, non ce ne pentiremo. Spendi un po’ di soldi al distributore di snack e mangiali!”. Ma allo stesso tempo la canzone è molto orecchiabile e semplice da cantare, per cui penso che piacerà a molti, specialmente se ne trovano il significato più profondo.

 

Ovviamente ti devo chiedere come vi è venuto in mente di fare uno skit con il tuo discorso di accettazione del premio ai BBMAs

Devi ascoltare “MIC Drop” perchè lo skit era il mio discorso ai BBMAs – perchè quello è stato un grande momento per il nostro percorso – e poi ci mettiamo “MIC Drop” vicino perchè fa tipo da esibizione – tipo, “Okay, ne abbiamo abbastanza. Dobbiamo fregarcene di tutto” Era lo skit giusto e consecutivamente la canzone giusta per questo album.

 

L’ultima canzone, “Outro: Her” mi ha davvero toccato profondamente. E’ come leggere un diario. Ha! [Ride] Dopo aver parlato con te, sembra che faccia un riassunto dell’intero album, ed è davvero introspettiva.

Credo sia il lavoro più veloce che io abbia fatto per questo album. Ho scritto i versi in 20 minuti; è venuta da sola, con sincerità, dal profondo del mio cuore. Ho pensato che fosse la giusta outro per l’album perchè porta un largo ventaglio di emozioni – dico che ho incontrato questa persona che amo molto, questa persona è l’amore della mia vita in questo momento, sto dicendo che ero confuso e cercavo amore e che il mondo è difficile. Ma penso che sia tu per cui “Ti chiamo ‘lei,’ perchè sei la mia lacrima”. “ Penso che tu sia il mio inizio e la mia fine.” Questo è ciò che sto dicendo: sei la mia curiosità, ma anche le mie risposte. Sei la mia “lei”, ma resti comunque “una lacrima”. Il motivo dice che l’amore non è solo felicità, non è solo gioia, non sono solo delizie. Se vuoi amare una persona devi sapere che ci sono anche lacrime in tutto questo, odio addirittura. Penso davvero che l’amore includa tutto questo. Questo è quello che cerco di dire. Che è complicato.

 

E se i fan sono così fortunati da possedere la copia fisica dell’album, ci troveranno due canzoni nascoste. Perchè tenerle segrete?

Penso siano state nascoste perchè devi essere un vero fan dei BTS per capirle. Sennò, non le capirai. Sennò sarai tipo “Perchè si sentono così confusi da tutto? Sono bravi?!? Sono i numeri uno in un posto X, possiedono un sacco di cose, che hanno da preoccuparsi?” La gente parla sempre così. Ma se sei un vero fan dei BTS e compri l’album e ascolti le tracce nascoste – se sei un Army, e abbiamo passato tempo assieme dal 2013, 2014 – allora puoi capire. È una cosa più speciale, più vicina alla nostra vera anima.

 

Articolo originale: Billboard.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

 

I BTS svelano l’album ‘Love Yourself: Her’ e il video di ‘DNA’

Love Yourself: Her  è il primo album dei BTS da You Never Walk Alone, uscito a febbraio, ed è anche il primo da quando il gruppo si è portato a casa il premio Top Social Artist ai BBMA del maggio di quest’anno.

L’album è una duplice esplorazione delle tendenze electro-pop e hip-hop del gruppo, guidato dal singolo ‘DNA’ una traccia solare con un motivetto fischiettato.
Utilizzando accordi dinamici, drop improvvisi, e il fischiettìo un po’ ‘Kill Em With Kindness’ di Selena Gomez, ‘DNA’ è uno dei singoli più allegri pubblicati dal gruppo da un po’ di tempo a questa parte.

Ispirato dalla passione dell’amore giovanile, la canzone bilancia potenti elementi EDM e armonie più morbide, un ritornello carico di auto-tune e un rap pulsante che sfocia in versi melodici che concedono ai vocalist l’occasione di esibire i lati più dolci del testo. “Noi due siamo collegati dal destino fin dall’inizio, e siamo uniti dal DNA” cantano i membri.

Calza a pennello lo sfolgorante video di accompagnamento, arricchito dalle immagini di DNA vero e proprio, mentre i BTS ne imitano la struttura chimica attraverso la coreografia.
A differenza di molti altri loro video, “DNA” è privo di qualsivoglia trama e invece presenta i ragazzi che si esibiscono, inondati da tonalità vibranti su diversi set, intensificati in CGI.
Spaziando da complessi passi spazza-pavimento a giocose alzate di spalle, il video si avvicina al finale con la sensuale guida di V al ritornello in cui il resto dei vocalist del gruppo si unisce a lui nella teatrale chiusura che vede protagonista il canzonatorio “la la la” di J-Hope.
Love Yourself: Her contiene 11 tracce totali, compresi skit e due tracce nascoste presenti nell’album fisico.
“Best of Me”, scritta in collaborazione con Andrew Taggart dei The Chainsmokers e la traccia a metà album “Skit: Billboard Music Awards” che riporta il discorso di Rap Monster alla cerimonia di premiazione, sono accompagnati nell’album, diviso in due parti, da una varietà di altri stili.

La prima metà di Her, che consiste nella melodica “Intro:Serendipity”, “DNA”, “Best of Me”, la raffinata “Dimple” e la scherzosa “Pied Piper”, brano dedicato al potere che i ragazzi esercitano sui loro ARMY, contiene tracce dance che enfatizzano le voci del gruppo. Ma dopo lo Skit, arriva in tutta la sua forza il lato hip-hop della band, con una “MIC Drop” satura di bassi, una “Go Go” tinta di reggae e la suadente “Outro:Her”, per elargirci una potente esibizione rap.

A fronte della sua uscita, Love Yourself: Her è volato in cima alle chart statunitensi di iTunes, promettendo bene per il futuro del gruppo nelle classifiche locali, mentre i fan attendono impazienti di vedere se riuscirà a battere il record di Wings nei 200 Billboard che l’anno scorso è diventato, facendo capolino al 26esimo posto, l’album K-pop classificatosi più in alto finora.

Articolo originale: Billboard

Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt

Preghiamo di prendere solo con tutti i crediti.