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I BTS E LA MITOLOGIA: LA CULTURA POP INCONTRA LA TRADIZIONE

I BTS a cavallo dell’Haetae
(Fonte: choi_bts2)

I BTS lo hanno fatto di nuovo. Lo scorso 6 gennaio si sono esibiti alla 33esima edizione dei Golden Disk Awards con le loro due hit più recenti “Fake Love” e “Idol”, portando sul palco tutta la loro energia e passione.

L’esibizione si è aperta similmente a quella dei Melon Music Awards, con i volti dei ragazzi coperti dalle oramai ben conosciute maschere, e con i polsi bloccati da dei nastri bianchi, tutto riconducibile alla perdita di sé stessi a favore di una relazione oramai tossica che ti aliena e annulla, rendendoti una bambola senza anima. L’introduzione viene poi susseguita dalla ormai famosissima Fake Love, che continua questa narrazione dai toni dark tramite il suo testo e la sua coreografia eseguita, come al solito, alla perfezione.

La performance dei BTS continua poi con Idol, una canzone che mostra tutto l’attaccamento che il settetto ha per la propria cultura, soprattutto all’interno della base della canzone, che vede elementi della musica tradizionale coreana mischiarsi ad elementi più moderni, per creare una canzone dai toni felici (in totale contrasto con fake love) e che celebra un Paese ricco di storia e cultura.

 

Un’ulteriore conferma dell’attaccamento del gruppo alle proprie radici è data dall’enorme scultura che accompagna la loro seconda entrata sul palco. Per questa seconda parte della performance, i ragazzi arrivano sul palco a cavallo di un enorme Haetae, una creatura mitologica appartenente alla tradizione coreana. Tradizionalmente, l’Haetae (conosciuto come “xiezhi” in cinese) è in grado di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, oltre ad essere simbolo di giustizia, ed è rappresentato come un leone con un corno sulla testa. Un altro ruolo tradizionalmente riconosciuto all’Haetae è quello di protettore contro i disastri naturali. Per questo motivo, questa figura mitologica è stata incorporata nell’architettura di Seoul durante la dinastia Joseon. Nel 2009, inoltre, la città di Seoul ha deciso di adottare l’Haetae come simbolo della città.

 

Secondo il direttore artistico del JTBC Team, Yoon Jinhee, la scelta di utilizzare la figura dell’Haetae durante l’esibizione dei BTS è stata fatta come simbolo della carriera dei ragazzi: “abbiamo pensato che la carriera dei BTS, che è sempre andata nella giusta direzione e che li vede essere attivamente presenti nella creazione della loro musica, e la figura dell’Haetae fossero adatte l’una all’altra. Inoltre, i BTS ricordano la figura dell’Haetae in quanto proteggono, confortano e danno energia ai fan tramite la loro musica. Per rappresentare l’impatto globale dei BTS e il loro percorso, abbiamo deciso di far entrare i BTS a cavallo di un Haetae”. Il direttore artistico ha poi aggiunto “attraverso il prisma e la luce abbiamo voluto rappresentare l’infinita forza che la musica possiede nell’espandersi senza fine, non avendo né limiti né confini. La scenografia rappresenta l’influenza e la popolarità che i BTS hanno, riuscendo a trascendere barriere linguistiche, età ed etnie”.

 

In tutto, ci sono volute due settimane per creare questa gigantesca scultura dal notevole peso di 1.5 tonnellate, lunga 10 metri e alta 4. La sicurezza degli artisti, ovviamente, è stata la priorità numero uno. Il direttore artistico ha affermato “Dopo aver dato forma alla statua, abbiamo aggiunto maniglie e barre di sicurezza. Il tutto è stato rifinito con del materiale ignifugo. Nell’ideare i gradini abbiamo preso in considerazione l’aspetto della sicurezza. La sicurezza degli artisti era la nostra priorità”.

La performance è stata arricchita dalla presenza di 100 ballerini che hanno occupato il resto del palco.

 

L’esibizione dei BTS ai Golden Disk Awards di quest’anno è un’ulteriore prova di quanto il gruppo sia legato al proprio paese e alla propria cultura, dimostrando anche che la cultura pop può essere fusa a quella più tradizionale senza che quest’ultima venga snaturata.

Il percorso intrapreso dai BTS per celebrare le loro origini ci rende felici ed orgogliosi, facendoci sperare che sempre più artisti in tutto il mondo decidano di celebrare orgogliosamente le loro origini e la loro cultura.

Articolo a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (©Bea)
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Fonti:

BTSARMY_Salon + choi­_bts2 + JK_Glitters