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I BTS sono tornati! I Re del K-pop parlano del loro nuovo Album e del loro stile sempre in evoluzione (parte I)

Il comeback di cui il mondo intero sentiva parlare: i BTS, re internazionali del K-pop, sono tornati questa settimana con un album nuovo di zecca. Per i sette membri del gruppo, lo scorso anno è passato come un sogno: hanno vinto il loro primo daesang (il più importante premio musicale in Corea), hanno rubato la scena vestiti di Saint Laurent ai Billboard Music Award vincendo come Top Social Artist, hanno ricevuto una serie inviti da stelle come i The Chainsmokers, Charli XCX, Ansel Elgort (più o meno chiunque passasse per Seoul era apparentemente ansioso di cavalcare l’onda BTS). Adesso, con l’uscita questa settimana del loro quinto EP, Love Yourself: Her, i BTS puntano ad ottenere il massimo da quest’incredibile momento.

La verità è che da tempo nessun altro artista coreano era stato in grado di penetrare nel mercato americano in questo modo; di rimando, il successo internazionale li ha resi più importanti in casa, dove una volta erano solo un gruppetto. Possono ringraziare un’affezionata fanbase – a ragion veduta chiamata ARMY – la cui devozione frenetica rivaleggia con quella dei Directioners, e che ha dalla sua parte grandi numeri d’oltreoceano. Per attingerne ancora di più, i BTS hanno aggiunto un nuovo significato al loro acronimo in luglio (l’originale, Bangtan Sonyeondan o BoyScout a prova di proiettile; il secondo, Beyond The Scene, Oltre le Quinte) come brand identity alternativa.

Più essenziali, sperano di regalare un ritorno sulle scene dinamico premendo l’interruttore e rivelando per l’ennesima volta un lato di sé stessi del tutto nuovo.

Love Yourself: Her è un’evoluzione musicale e visiva dei temi precedenti – dell’amore giovanile, con l’atmosfera soffusa e allo stesso tempo vivida di un sogno ad occhi aperti. Il primo MV, per “DNA”, offre dolci accordi di chitarra, maglie da pallacanestro e maglioni dai vivaci colori primari; ha accumulato più di 20 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore, stabilendo un nuovo record nel K-pop. Oggi, i BTS hanno ricreato il set dal vivo per la prima volta allo show Music Bank in camicie di seta e pantaloni semplici, permettendo ai loro passi di danza fluidi di stare al centro dell’attenzione.

Appena prima dell’uscita, i membri si sono fermati per un’intervista esclusiva con Vogue per analizzare il loro nuovo look e l’evoluzione del loro stile personale. Nonostante la lunga giornata di riprese e allenamente di danza, erano di buon umore, ridevano e chiacchieravano allegri. “Si comincia!” dice J-Hope. E allora, si comincia.

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Raccontateci dell’aspetto del nuovo concept per questo album. Che tipo di stile avete scelto per esprimerlo?

Suga: Riguarda dei ragazzi che si innamorano. Ci sono quattro versioni di amore, e abbiamo scattato quattro foto diverse per mostrarle. Sono tutte differenti, ma lo stesso sentimento traspare da ogni scatto. C’è un senso di giocosità, di amici che passano il loro tempo libero insieme, comodamente a casa, quel tipo di sensazione fugace. Dal punto di vista visivo, spaziamo. I testi e la musica stessa riguardano il trovare il proprio destino. In questo album, copriamo un vasto numero di generi: alcune canzoni ad alto tasso energetico, altre molto hip-hop. E’ molto vario. Lo stile lo è altrettanto, spaziando tra vestiti colorati, sportivi, da tempo libero e giovanili. Si abbinano bene: musica potente, vestiti colorati.

J-Hope: Nel complesso uno stile molto colorato e sportivo. Penso che abbia anche un’aria un po’ retro. Credo che ognuno di noi sette tiri fuori un po’ del suo ragazzino interiore attraverso l’abbigliamento.

Suga: E’ completamente diverso. Quando abbiamo fatto You Never Walk Alone, portavamo un sacco di vestiti casual. Stavolta sono molto più sgargianti. Super colorati, eppure più ricercati e comodi allo stesso tempo. Hanno quella sensazione rassicurante.

J-Hope: Già, questa volta volevamo mostrare un po’ di questo lato fanciullesco.

 

Come descrivereste lo stile dei BTS in generale, guardandovi indietro?

Rapmon: Semplicemente stile.

Jimin: A essere onesti, direi che abbiamo uno stile molto energetico.

 

Si è parlato un sacco del concetto di individualità che sperate di esprimere come gruppo. Fa parte del vostro stile il lasciare che ogni membro faccia trasparire sé stesso?

Jimin: Ovvio, è importante. Con ogni album nuovo, facciamo un sacco di prove costume. E ogni volta che le facciamo, parliamo molto, e condividiamo i nostri pensieri mano a mano. Ci impegniamo molto nello scegliere abbigliamento che esprima ciò che siamo e la sensazione che vogliamo convogliare con il concept di ogni album. Vogliamo canalizzarlo, ma senza perdere la nostra individualità.

V: Non credo che abbiamo uno stile che ci contraddistingue. Con ogni concept, lo cambiamo completamente, e sono stati molto diversi tra loro. Per “Boy in Luv” indossavamo uniformi scolastiche. Per “Blood, Sweat &Tears” una varietà di camicie e completi. Come artisti, dobbiamo modificare il nostro stile perchè si adatti al concept. Cambiamo di continuo, siamo in perenne cambiamento.

 

C’è un capo preferito tra quelli che avete indossato per questo comeback?

Suga: Io ho amato tutte le camicie oversize

Jungkook: Anche io. C’è una camicia morbida di chiffon blu che ho indossato coi pantaloni che era particolarmente leggera e comoda. Mi è piaciuta davvero tanto.

J-Hoper: A me è piaciuto portare i vestiti da pallacanestro, e anche quei maglioni supercolorati.

Rapmon: C’era una grande giacca a vento che mi piaceva proprio perchè mi era così grande.

V: Mi è piaciuto tutto, ma soprattutto gli accessori. In particolare anelli e orecchini, quelli mi sono piaciuti più di tutto.

Jimin: Per me, la camicia rosso fuoco che ho indossato in “DNA” (*)

 

Chi pensate sia cambiato maggiormente dal debutto?

J-Hope: V?

Suga: V e Jimin sono cambiati molto

Rapmon: Anche Jungkook.

 

In che modo?

Jimin: Siamo invecchiati tutti

J-Hope: I membri più giovani sono cambiati un sacco. Sono i più giovani, e quando abbiamo debuttato si vedeva chiaramente, ma oggi sembrano più adulti.

Jin: Tipo Jimin. Nel complesso il suo viso è passato da tenero a sexy.

 

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Cosa desiderate di più da questo comeback?

Suga: Il mio sogno è entrare negli Hot 100 di Billboard

J-Hope: E facciamolo avverare questo sogno!

Rapmon: Io vorrei che tutti i ragazzi stessero bene.

J-Hope: La salute!

Suga: E’ la cosa più importante, davvero.

Jimin: Io vorrei essere più alto di tre centimetri.

V: Io vorrei avere le spalle larghe di Jin. Dico davvero.

Jimin: Anch’io [ride]. Dico davvero.

Suga: Se tutti fossero felici, lo sarei anche io.

J-Hope: La pace!

Jungkook: A me piacerebbe viaggiare tanto. Dovunque sarebbe grandioso. E se riuscissi a imparare bene l’inglese e il giapponese beh, anche quello sarebbe grandioso.

J-Hope: Anche io vorrei gli altri membri in salute e felici. E anche tutti gli altri, tutti i nostri fan.

 

Qualcosa da aggiungere per i vostri fan americani?

J-Hope: Certo, ARMY americani.

Suga: Indipendentemente da tutto, la nostra armata americana è enorme, e le siamo molto grati. D’ora in poi vogliamo mettere in scena esibizioni ancora più fighe, essere più cool, essere migliori per cui aspettateci. Aspettateci sempre con impazienza.

V: Grazie! ARMY americani, vi amiamo tanto!

 

(*N.d.T.: Jimin in realtà non indossa camicie rosse nel video, quindi o lui o l’autore dell’intervista hanno fatto confusione e detto/scritto una cosa per un’altra)

 

 

Articolo originale: Vogue.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.