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La Big Hit visita le vittime delle bombe atomiche e rilascia delle scuse ufficiali in merito alla controversia della maglietta

[Nov 16, traduzione articolo Yonhap News]

<< Korea Atomic Bombs Victim Association: “Il Giappone accusa i BTS, quando dovrebbe essere lui a chiedere scusa per i propri crimini di guerra” >>

Il 16 Novembre, l’agenzia dei BTS (Big Hit Entertainment), ha visitato le vittime delle bombe atomiche cadute su Hapcheon (nella provincia di Gyeongnam) e ha divulgato delle scuse ufficiali in merito alla recente controversia riguardante la maglietta indossata da Jimin, uno dei componenti del gruppo. 

Hapcheon è chiamata la “Hiroshima coreana”, dato che il 70% delle vittime coreane di bombe atomiche vengono da questa contea. 

Lee Jin-Hyung, rappresentante della Big Hit, ha incontrato 10 membri esecutivi della Korea Atomic Bombs Victim Association (associazione per le vittime di bombe atomiche in Corea) intorno alle 13, ha tenuto una riunione a porte chiuse e ha presentato le scuse della compagnia. 

Nel corso dell’incontro, durato circa 20 minuti, Lee ha abbassato la testa dicendo, “Ci è sembrato doveroso venire ad incontrare le vittime e a parlare con loro, dato che potrebbero essersi sentite ferite. Non era nostra intenzione ferire nessuno, ma se qualcuno si è sentito tale, chiediamo umilmente scusa”.

Lee ha detto, “Abbiamo organizzato questo incontro per comunicare direttamente a voi le nostre parole, non per la stampa” e non ha rilasciato alcun commento in particolare alle testate giornalistiche. 

Dopo l’incontro, l’associazione ha risposto con questo commento: “Le vittime di bombe atomiche comprendono la situazione e si sentono direttamente coinvolti nelle recenti controversie”.

Il presidente dell’associazione, Lee Kyu-Youl, ha espresso le sue critiche nei confronti del Giappone dicendo, “Accusando l’immagine della bomba atomica presente sulla maglietta di uno dei membri dei BTS, il Giappone tenta di portare l’attenzione su di sé come se fosse l’unica nazione ad essere stata colpita dalle bombe atomiche, quando le sue scuse per i crimini di guerra non sono mai arrivate”. 

Ha aggiunto, “E’ scioccante vedere dei media giapponesi, privi di qualunque consapevolezza storica, piuttosto che riflettere sulla loro storia da colonizzatori, cancellare gli impegni presi con i BTS, che sarebbero dovuti apparire in alcuni show giapponesi”. 

Ha, inoltre, sottolineato, “Invece che pensare a come la Corea sia diventata nuovamente indipendente per via dell’uso delle bombe atomiche, spero che tutti possiamo riflettere su quanto il loro uso sia contro l’umanità. Confido nel fatto che il Giappone e i suoi media non sviino e distorcano l’opinione pubblica, ostacolando così la brillante e innocente carriera dei BTS”. 

E ancora, “ Non dovrebbero usare le scuse della compagnia per incoraggiare le opinioni anti-Corea”.

La controversia della maglietta è diventata un problema nel momento in cui una delle testate giornalistiche giapponesi, vedendo l’immagine di una bomba atomica stampata sulla maglietta di uno dei membri, ha accusato i BTS di inneggiare al movimento anti-Giappone. 

Il ‘Simon Wiesenthal Center’, un noto centro per i diritti degli ebrei, ha anch’esso criticato il gruppo dicendo che “i BTS hanno indossato una maglietta che rappresenta una diretta offesa alle vittime delle bombe di Nagasaki”.

Il 13 Novembre, la Big Hit ha rilasciato un comunicato ufficiale tramite i propri social media, spiegando che “Abbiamo verificato che l’abbigliamento incriminato non è stato originariamente creato con lo scopo di offendere o schernire coloro che sono stati in qualche modo danneggiati dall’uso delle bombe atomiche”.

E ancora, “Ci scusiamo sinceramente per non aver preso le giuste precauzioni, che avrebbero potuto prevenire l’uso di tale abbigliamento da parte del nostro artista e conseguentemente non avrebbero ferito nessuna vittima di bombe atomiche, ma anche con chiunque abbia provato un senso di angoscia o disagio nel vedere associati i nostri artisti ad immagini relative agli attacchi atomici”. 

La maglietta è stata creata da un marchio coreano per celebrare il giorno della liberazione. Su di essa, oltre all’immagine di persone che festeggiano l’indipendenza, sono presenti parole in inglese come “patriottismo”, “la nostra storia”, “liberazione”, Corea”, etc.

In Corea del Sud non ci sono state polemiche a riguardo, dato che per la maggioranza si tratta della “maglietta del giorno della liberazione” e non della “maglietta delle bombe atomiche”, ma alcuni ritengono che l’uso delle bombe atomiche come simbolo di indipendenza potrebbe desensibilizzare l’immoralità della armi atomiche. 

Articolo Naver originale.

Traduzione inglese di @BTSARMY_Salon (link).

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @BTSItalia_twt. Prendere con crediti.