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La mente dietro ai BTS si apre su come creare uno Juggernaut K-Pop

Bang Si-hyuk è stato, per prima cosa, un’artista. Ma in questi tempi, il fondatore e co-CEO della Big Hit Entertainment, è meglio conosciuto come la mente dietro i BTS, la più grande boy band del mondo e il gruppo K-pop che ha aperto il mercato occidentale per gli spettacoli dalla Corea del Sud. Bang ha iniziato (la sua carriera) nell’industria K-pop come compositore (nome d’arte: “Hitman”) lavorando con JYP, uno dei cosiddetti “Big Three” dei gruppi di intrattenimento che dominano il mercato musicale sudcoreano multi-miliardario. Ma si è interrotto per fondare la sua compagnia nel 2005. Ora, la Big Hit è uno dei casi di studio più interessanti del settore musicale, avendo prosperato con un atto molto popolare – e altamente redditizio.


Nel giro di un’ora e mezza, Bang si è aperto al TIME parlando della genesi dei BTS, della differenza tra gli artisti occidentali ed il modello K-pop e le sorprese che ha incontrato nella stessa industria K-pop. “È difficile per me dire cose come A ha portato a B”, ha detto. “Ma quello che posso dire è che il successo dei BTS nel mercato statunitense è stato ottenuto con una formula diversa da quella tradizionale americana. La lealtà creata attraverso il contatto diretto con i fan ha molto a che fare con questo.” Ha citato Disney e Apple come esempi di marchi che hanno costruito fanbase e universi complessi allo stesso modo, ma ha sottolineato che per lui il prodotto – la musica stessa – è fondamentale.


Umile riguardo la sua influenza e desideroso di chiarire il suo ruolo, Bang ha sottolineato la sua fortuna e il suo tempismo e ha cercato di individuare ciò che rende unici i BTS. Ha anche messo in guardia dal fare previsioni sul futuro. “Se dovessi chiedermi, canteranno in inglese? Per quanto tempo resteranno negli Stati Uniti? Firmeranno con un’etichetta importante? Direi che è l’artista a dover prendere la decisione migliore per ogni momento, e non sono io poter dire cosa dovrebbero fare”, ha detto. 

 

Di seguito è riportata una versione tradotta e ridotta della conversazione di Bang con il TIME. 

TIME: Il K-pop si distingue per il suo sistema di trainee, in cui aspiranti “idoli” si allenano per anni dopo essere stati scoperti e prima di essere presentati al pubblico. Come ha trovato ed allenato i sette membri dei BTS? 

Bang Si-Hyuk: Uno dei nostri produttori, Pdogg, mi ha portato una demo di RM e mi ha detto: “Questo è ciò che piace ai ragazzi in questi tempi”. RM [che ora è il capogruppo ed un rapper] aveva 15 anni a quel tempo. L’ho fatto firmare immediatamente. Avevo pensato di mettere insieme un gruppo hip-hop, non di idol. Ma quando ho considerato il contesto aziendale, ho pensato che un modello di idol K-pop avesse più senso. Poiché molti trainee volevano dedicarsi all’hip-hop e non volevano far parte di una band di idol, se ne andarono. A quel tempo RM, Suga e J-Hope rimasero indietro e tutt’ora rimangono i pilastri musicali dei BTS. Da lì, attraverso le audizioni, abbiamo scoperto e aggiunto i membri che avevano più “qualità da idol” al gruppo.

 

Quando ha fondato la Big Hit, avrebbe potuto percorrere molti percorsi nella musica pop. Perché ha deciso di formare un gruppo di idol? 

Nel momento in cui ho fondato la mia azienda, le vendite di album fisici stavano bruscamente diminuendo e le vendite digitali non aumentavano per compensare. Ma i gruppi di idol K-pop avevano un vantaggio, in quanto avevano molte opportunità di diversificare i flussi di entrate e i loro fan erano estremamente appassionati, permettendo ai concerti di compensare le cadute nelle vendite degli album. Questo è stato anche un momento in cui molti in tutto il mondo dicevano che l’unico valido sostenuto per l’industria musicale ormai demolita erano le esibizioni dal vivo. Se un modello basato sulle prestazioni dovesse essere creato in Corea del Sud, pensavo, sarebbe [e deve ancora] essere un gruppo idol K-pop.  

 

Quale pensa sia stato il fattore distintivo che ha impostato i BTS sul loro unico percorso? 

Era la loro sincerità, coerenza e capacità di incarnare lo spirito dei tempi. Quando si sono [solidificati come] gruppo idol, ho promesso loro che sarebbero stati in grado di perseguire la musica che volevano [incluso l’hip-hop]. Poiché si trattava di hip-hop, potevano esprimere i loro pensieri e noi non li avremmo ostacolati. Ma in caso in cui la compagnia avesse percepito che non fossero autentici, allora avremmo fatto qualche commento. Ho mantenuto quella promessa e credo che abbia avuto un impatto. Personalmente ritengo che non sia sempre necessario che un artista esprima la propria opinione. Ma credo che all’epoca i BTS abbiano toccato qualcosa che i giovani di tutto il mondo stavano cercando.

Sin dal debutto, i BTS non hanno mai cambiato marcia all’improvviso o cambiato ritmo. Erano coerenti. Penso che questo abbia convinto il pubblico. Non evitano di parlare del dolore provato dalla generazione di oggi. Rispettano la diversità e la giustizia, i diritti dei giovani e delle persone emarginate. Penso che tutti questi fattori abbiano funzionato a loro favore.

 

Finora, durante l’anno, i BTS hanno venduto negli USA più album fisici di qualsiasi altro atto musicale. Cosa le dice questo?

Il caso dei BTS è molto ironico per me. Avevo previsto un declino delle vendite fisiche e pensato a delle esibizioni e un modello basato sulla lealtà sarebbero state la soluzione. Detto questo, poiché sono un produttore musicale di vecchia scuola, attribuisco molta importanza alla qualità dell’album. Quindi ho diretto una produzione incentrata sull’album. Con buona musica e comunicazione, le vendite possono seguire. L’industria K-pop nel suo complesso ha visto un aumento nelle vendite degli album, contrariamente alle tendenze del mercato globale. Non so spiegare personalmente il perché. Non credo che durerà per sempre.

 

Perché i BTS hanno gestito una collaborazione così impressionante negli Stati Uniti, mentre così tanti altri atti K-pop hanno faticato a guadagnare trazione?

Fondamentalmente credo che il successo dei BTS negli Stati Uniti abbia avuto molto a che fare con la fortuna. Non è stata la mia brillante strategia o il fatto che i BTS fossero così perfetti per il mercato degli Stati Uniti. È accaduto, piuttosto, che il loro messaggio è risuonato con una certa richiesta e attraverso i media si è diffuso rapidamente. E i BTS hanno toccato qualcosa che non era stato affrontato negli Stati Uniti all’epoca, quindi i giovani americani hanno reagito e tutto questo è stato dimostrato attraverso i numeri.

 

Una delle vostre grandi mosse quest’anno è stata quella di rafforzare gli “universi” che state costruendo per ciascun gruppo, collegando i fan agli artisti oltre agli spettacoli dal vivo e agli album. Perché?

Con i BTS e gli idol K-pop, i fan vogliono far parte dello stile di vita dei loro amati idol al di fuori dei concerti, ma sul mercato non esiste alcun prodotto che soddisfi tale desiderio. Odio l’espansione per amore dell’espansione; deve essere radicata nella musica. Ecco perché ho fatto in quel modo. Molte persone credono che poiché gli idol del K-pop detengono il titolo di “cantanti”, sia la stessa cosa, ma i fan dei cantanti tipici [sono diversi]. Potrebbero andare a un concerto, comprare un album o un brano o comprare una maglietta. Ma i fan degli idol del K-pop vogliono sentirsi vicini ai loro idoli. I BTS sono gli unici ad avere un potere di vendita considerevole in tutto il mondo, in quasi tutti i paesi. Di conseguenza, lavorare con il fandom dei BTS è uno dei maggiori servizi offerti dalla Big Hit.

 

In che modo ha capito cosa avrebbero espresso nella loro musica o come si sarebbero presentati sui social media?

Sinceramente, gli artisti del K-pop, secondo gli standard dell’artista medio, devono mostrare abilità di livello acrobatico nelle loro esibizioni; devono cantare perfettamente, e quindi devono essere in ottima forma. Richiede un alto livello di preparazione focalizzata sull’abilità. Nonostante ciò, ho sempre creduto che i trainee dovessero essere ben socializzati (essere a contatto con il pubblico attraverso i social). Quando i membri dei BTS erano trainee, ci sono stati molti conflitti interni con il mio staff riguardo ai social media; [hanno detto,] “Prendiamo la strada sicura, i social media lasciano tracce, alcune delle quali potrebbero essere dannose per loro in futuro.” È anche difficile per i giovani seguire le regole. Quindi c’erano un po’di problemi in quell’ambito, ma poiché credevo fosse giusto commettere degli errori da cui poi imparare, ho costruito un sistema di trainee relativamente liberale.

Nella nostra azienda, investiamo molto tempo per educare i trainee sulla vita da artista, compresi i social media. Dopo aver fornito loro una guida, permettiamo agli artisti di fare ciò che vogliono, ma lasciamo una finestra aperta in caso abbiano bisogno di chiedere qualcosa alla compagnia. Penso che ciò abbia aiutato la loro sincerità a raggiungere i fan. Dopo il successo dei BTS, ho cambiato il sistema dei trainee per renderlo più simile ad una scuola, con tutoraggio ed un sistema di coaching, ed opportunità per gli studenti di lavorare insieme.

 

Di recente, alcuni “vecchi e nuovi” idol del K-pop sono stati coinvolti in attività illegali. Quando vede controversie del genere nel K-pop, ritiene di aver dato ai BTS ed agli altri apprendisti strumenti per evitare questo tipo di problemi?

Non ne sono sicuro. Il fatto che io abbia dato loro molta libertà dagli anni in cui erano trainee e li abbia educati alla responsabilità, può logicamente spiegare come abbiano evitato gli scandali, ma questo è il consequenzialismo. In questo momento un sistema di trainee è in qualche modo un’istituzione educativa. Come team, parliamo molto di come possiamo fornire il miglior ambiente possibile per questi artisti. Ma dire che siamo riusciti ad evitare una qualsiasi sorta di scandalo nell’industria del K-pop è decisamente troppo.

 

C’è una percezione comune secondo la quale nel K-pop la musica viene prodotta da un comitato o che sia un sistema dall’alto verso il basso di adulti che danno materiale ai giovani artisti. È corretto?

In primo luogo, credo che in Occidente ci sia questa fantasia profondamente radicata della rockstar: una rockstar agisce fedelmente alla propria anima e tutti devono accettarla come parte della propria individualità, e solo attraverso ciò arriva una buona musica. Ma in realtà, dedicare molto tempo all’affinamento e all’allenamento delle abilità legate alla musica è una tattica utilizzata in molti mondi artistici professionali. Le ballerine/i ballerini di classica trascorrono molto tempo in isolamento concentrandosi solo sul balletto, ma non senti la gente dire che il balletto manca di anima o non è arte. Quindi penso che sia una questione di prospettiva.

Su un altro piano, vediamo che negli Stati Uniti, un artista dovrà lavorare nella scena underground per molti anni prima di firmare con un’etichetta importante. In Corea, tutto quel tempo è trascorso come trainee. Non è possibile definire quale sistema produca l’artista migliore. Inoltre, credo che l’affermazione secondo la quale un artista debba cantare le proprie canzoni per avere buoni risultati non possa essere ritenuta vera. Un cantante è soprattutto un artista e una buona esibizione può convincere il pubblico. Penso che quando un trainee trascorre troppo tempo a concentrarsi solo sulle abilità e non sulle esperienze di vita, ci si debba poi preoccupare che il musicista abbia poi una complessa comprensione del mondo.

 

Quanto è importante che gli artisti con cui lavora abbiano una causa o un problema sociale a cui tengono? Con i BTS c’è la campagna “Love Yourself”, ancora in corso, abbinata al lavoro con le Nazioni Unite e alla loro apertura su argomenti come la salute mentale.

Indipendentemente dal fatto che tu voglia parlare o meno di un problema sociale, la scelta è dell’individuo. Quello che voglio è che siano sinceri. Non posso accettare che si inventino le cose. Ma né la compagnia né io possiamo costringere un artista a parlare o non parlare di qualsiasi questione sociale. Personalmente, credo che l’arte sia uno dei mezzi più forti per la rivoluzione e voglio che l’artista parli delle questioni sociali. Parlano quando vogliono ed io non dico loro cosa dovrebbero o non dovrebbero fare. Penso che sia una delle idee sbagliate che le persone hanno riguardo all’industria K-pop: che un produttore abbia quel livello di controllo sui propri artisti. Non possiamo. Quando l’artista vuole esprimere qualcosa, credo che il mio ruolo sia quello di affinare il messaggio in un modo che esprima la loro sincerità ed abbia un valore commerciale.

 

Ha menzionato la narrativa della “rock star”. Negli Stati Uniti, può sembrare che gli artisti vengano applauditi per essere ribelli. C’è molto valore attribuito all’indipendenza e alla lotta contro il “sistema”. Pensa che nel contesto culturale sudcoreano ci sia più rispetto tra artisti e management?

Penso che la cultura asiatica e la cultura occidentale siano certamente diverse. Ma se vogliamo parlare delle influenze che esprimono ribellione verso la società, la Corea del Sud ha avuto molte rivoluzioni; ma in termini di relazioni personali, devi rispettare gli anziani. È un discorso difficile da fare, o anche dire che gli artisti occidentali siano fatti in un modo e gli artisti asiatici in un altro. Ma in generale, soprattutto per gli artisti K-pop, artisti e compagnie cercano di correre meno rischi.

Ma parlando di come combattere il sistema: molti artisti americani collaborano con il loro management, purché gli sia permesso di fare la musica che desiderano. Di recente, molti artisti non firmano con le etichette più importanti, perché sono disponibili altri flussi di entrate. Non si tratti di un atto contro il sistema. Anzi, effettivamente, meno artisti occidentali parlano di questioni sociali rispetto a prima.

 

Ha sempre dato ai membri dei BTS l’opportunità di pubblicare anche lavori da solista. Questo li rende unici nel K-pop?

Non credo davvero che la loro unicità derivi dall’indipendenza. Molti idol del K-pop pensano alle carriere soliste una volta raggiunto il successo, discutono con il proprio management e perseguono poi progetti solisti. Non è che lo fanno perché la Big Hit dia maggiori libertà. La cosa unica qui è che la Big Hit non produce progetti da solista. Enfatizziamo l’immagine del team. Ma ovviamente i membri sono individui e hanno le loro identità, quindi incoraggiamo e supportiamo i mixtape e le canzoni in versione gratuita, che consentono all’artista di esprimersi con meno responsabilità rispetto ad un progetto solista ufficiale. Da quando abbiamo iniziato ad adottare questo approccio, molte altre aziende hanno iniziato a produrre mixtape non ufficiali o tracce gratuite oltre a progetti solisti ufficiali. Credo che la Big Hit abbia contribuito ad arricchire il mercato della musica.

 

Di recente ha acquistato la “Source Music” ed ha espresso la volontà di formare un gruppo femminile. Come sta andando?

Per quanto riguarda le GFriend [gruppo Music Source], finora hanno pubblicato grandi contenuti. Quello che stiamo cercando di fare è perfezionare e semplificare una trama, un concetto, in modo che lo stile del loro prossimo progetto verrà presentato in modo sensato. Promuoveremo anche un’audizione per un nuovo gruppo di ragazze, nato da noi e Source Music. Proprio come con la Disney – animazioni, film per famiglie, Marvel e Star Wars – sto cercando di avvicinarmi alla segmentazione del mercato mantenendo le virtù del K-pop.

 

Una cosa che non abbiamo ancora menzionato sono gli ARMY (il nome dei sostenitori dei BTS in tutto il mondo). Sta pianificando di coinvolgere maggiormente i fan, dallo sviluppo di Weverse (un’app per i fan) e Weply (una piattaforma di e-commerce) ai film. Cosa dovrebbero aspettare ora i fan dei BTS e i follower della Big Hit?

Prima di tutto, il prossimo album. Sta andando alla grande. Come sapete, molte persone dicono che i BTS siano i Beatles dell’era di Youtube o che siano i Beatles del 21 ° secolo. So che non hanno ancora raggiunto quella statura, ma ne sono onorato. Credo però che ci sia qualche connotazione con questo titolo, ovvero che i BTS siano stati in grado di creare un fandom globale, il che era molto raro. Attraverso quel gigantesco fandom, sono stati in grado di rimodellare l’ordine del commercio; stanno creando nuove forme di comunicazione. E hanno incarnato un certo spirito dei tempi e creato un nuovo messaggio musicale. Quindi, in questo modo, ricordano molto i Beatles.

Spero che possano proteggere quel titolo onorevole e che rimangano figure eroiche seguendo la linea dei Beatles. Per arrivarci (al titolo), sarebbe bello se i BTS potessero continuare a ricevere riconoscimento nelle principali arene globali. Sarebbe bello ricevere qualche reazione dai Grammy; gli ARMY hanno atteso a lungo una performance dei BTS ai Grammy. Sono stato fortunato nel diventare un membro dell’Academy Records, quindi mi piacerebbe discuterne ulteriormente con il team dei Grammys perché credo che abbiamo qualcosa di simbolico con il quale contribuire.


Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (naive~)
Fonte: TIME (Raisa Bruner)
Prendere solo con crediti

[TRAD ITA] Winter bear by V

 

(Lei) Sembra un pappagallo blu
Vorresti volare da me
Voglio una
Buona giornata, buona giornata, buona giornata
Buona giornata, buona giornata
Sembra un orso d’inverno
Dormi così felicemente
Ti auguro una
Buona notte, buona notte, buona notte
Buonanotte buonanotte

Immagino il tuo viso
Salutarmi
Così che tutti i brutti giorni
Non valgano niente per me
Con te

Orso d’inverno

Dormi come un orso d’inverno
Dormi come un orso d’inverno

 

 

Fonte: BTS BLOG
Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (Naive)
Prendere solo con crediti.

 

[TRAD ITA] Lights – BTS

Domenica, non ho la forza di rispondere alle tue chiamate o ai tuoi messaggi
Non riesco a fare proprio nulla
A volte, sono stanco di questa situazione
Ora sono un po’ spaventato

Ma sento di poter salvare qualcuno
Sento la tua voce
Nel caos totale, il tempo si ferma
Siamo connessi attraverso il suono

Se chiudo gli occhi
Nell’oscurità, la tua luce woah
Si accenderà per me
Possiamo camminare senza timore, io e te
Sei la mia luce, sei la mia luce
Ogni volta
Risplendi nel mio cuore
Sei la mia luce, sei la mia luce
Non importa
Quanto distante, mi raggiungerà

Angeli che conoscono il dolore
Voliamo nella notte con le ali ferite
Ogni volta che penso all’amore
Ogni volta che penso all’amore
Non voglio soltanto ascoltare canzoni luminose
Voglio affrontare la mia solitudine,
dar colore alla mia realtà
Perdendo qualcosa, vincendone un’altra
ma guadagnandoci anche oggi

Credo che le cose cambieranno, così
Nessuno è perfetto
Anche questo istante ha un suo perché
E siamo connessi attraverso il suono

Se chiudi gli occhi
Nell’oscurità, la mia luce woah
Si accenderà per te
Possiamo camminare senza timore, io e te
Sono la tua luce, sono la tua luce
Ogni volta
Risplenderò nel tuo cuore
Sono la tua luce, sono la tua luce
Non importa
Quanto distante, ti raggiungerà

Notti in cui è impossibile dormire
Non avrei mai immaginato potessero esistere
Eppure sono una realtà
E (mi chiedo) sempre più, ancora una volta:
“Esattamente, cos’è l’amore?”
Se esiste già una risposta
Vorrei saperla, ora
Mi sto spezzando, ma vedo una luce
Alla più buia delle notti, seguirà l’alba
Supereremo ogni cosa, anche il futuro
Non ci fermeremo proprio ora
Solo tu puoi decidere quanto vale la tua felicità
E anche oggi, crescere un po’

Ma ci sono momenti
in cui si può mostrare le proprie debolezze
Va bene essere se stessi
Non raccontarti più bugie
Tutto si connette attraverso il suono

Se chiudo gli occhi
Nell’oscurità, la tua luce woah
Si accenderà per me
Possiamo camminare senza timore, io e te
Sei la mia luce, sei la mia luce
Ogni volta
Risplendi nel mio cuore
Sei la mia luce, sei la mia luce
Non importa
Quanto distante, mi raggiungerà
Quanto distante, mi raggiungerà

 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (hanabi)
Prendere solo con crediti.

La xenofobia spesso si nasconde sotto l’aspetto di critiche verso i BTS


“Ti piacerà la musica dei BTS se la ascolti senza pregiudizi”, ha detto Suga, uno dei rapper dei BTS, in un messaggio ai lettori nella rivista americana J-14 nel marzo 2018. A quel tempo, il gruppo idol coreano era già in costante ascesa nel panorama pop mainstream degli Stati Uniti. Ma la richiesta di Suga – mezza promessa, mezzo appello – viene ancora negata da un mondo occidentale che spesso insiste nell’usare un linguaggio xenofobo per parlare di una delle band più famose al mondo nel 2019.

 

L’esempio più recente di questo tipo di risposta è venuto dalla stazione di notizie australiana Channel 9, che ha trasmesso un segmento pieno di battute burocratiche, spesso xenofobe e di critiche sottilmente velate sul talento dei BTS.
Un altro esempio viene dal comico Jimmy Carr, che riferendosi alla guerra nucleare, ha detto: “Quando ho sentito per la prima volta parlare di qualcosa di coreano esploso in America mi sono preoccupato, quindi immagino che sarebbe potuto andare peggio. Ma non molto peggio.” Il video è diventato virale ed è stato criticato dagli ARMY, ma è solo l’ultimo di una serie di commenti e battute dispregiativi che hanno seguito il gruppo pop sudcoreano da quando la loro popolarità è aumentata.

 

Il settetto – composto dai membri RM, Jin, Suga, j-hope, Jimin, V e Jungkook – ha debuttato nel 2013 e nel 2019 milioni di persone li rispettano. Ma anche se non sei un fan dei BTS, puoi comunque parlarne in un modo che non si rifaccia alle prospettive occidentali. Mentre i BTS continuano la loro attuale corsa verso la notorietà mondiale, è il momento di affrontare la tendenza degli inglesi (ndr persone la cui lingua madre è l’inglese) a celebrare e riconoscere il successo solo quando proviene dagli artisti di lingua inglese.

 

Questa tendenza non sempre assume la forma di un evidente xenofobia, ma affiora in modi più difficili da riconoscere. Viene ancora d’istinto riferirsi a canzoni di successo in altre lingue definendole “scioccanti” o “sorprendenti”. C’è una tendenza a prendere in giro a prescindere qualsiasi cosa sia popolare, specialmente quando coinvolge fan adolescenti e giovani donne, ma sembra ancora più insidiosa quando si parla di Latin pop o K-pop, o di qualsiasi tipo di musica popolare che non sia principalmente cantata in inglese.

 

C’è una convinzione di fondo per la quale sembrerebbe del tutto naturale per gli artisti di lingua inglese espandersi su scala globale, esibirsi in tour mondiali ed essere in vetta alle classifiche di dozzine di paesi. Nessuno si chiederebbe mai perché cantanti come Shawn Mendes e Justin Bieber, entrambi canadesi, ricevano un successo così travolgente in paesi non di lingua inglese e siano presi sul serio come artisti dai media e dall’opinione pubblica. Queste pop star sono affascinanti, le loro canzoni sono ben scritte e ben prodotte, e l’entusiasmo dei loro fan internazionali è la prova che la musica pop va oltre la barriera linguistica – non sembra nemmeno una coincidenza che entrambi abbiano abbracciato l’influenza della lingua spagnola, anche con delle collaborazioni (Shawn con Camila Cabello su “Senorita” e Justin con il suo verso su Luis Fonsi e”Despacito” di Daddy Yankee)

 

Quando i BTS (o altre star del K-Pop come le BLACKPINK, gli NCT 127 e le Twice) hanno raggiunto le stesse metriche nell’industria musicale, riuscendo in paesi in cui il coreano non è comunemente parlato, non sono stati immuni ad una piccola dose di derisione.
Solo nella prima metà del 2019, i BTS hanno partecipato ai Grammy sia come candidati (ndr ‘Love Yourself Tear’ nella categoria Best Recording Package) che presentatori, hanno lanciato un album che ha debuttato al numero 1 di Billboard ed hanno ottenuto il loro secondo disco di platino, hanno fatto un tour mondiale durante il quale hanno fatto sold out per due notti al Wembley Stadium di Londra. I sette membri sono stati persino invitati a diventare membri votanti della Recording Academy. Quando i BTS hanno vinto il premio Top Social Artist nel 2017, è stato con 300 milioni di voti da parte dei fan, ed hanno battuto Shawn, Justin, Ariana Grande e Selena Gomez.

 

Eppure, vittorie come queste sono spesso disseminate sui social media con commenti razzisti e xenofobi, sminuendo il gruppo con commenti quali “questi asiatici del c***o” e “Asian One Direction.”
Dopo i BBMAs del 2017 quando i BTS hanno vinto il premio Top Social Artist, superando Justin Bieber, vincitore per 6 anni in quella categoria, Twitter era pieno di commenti che affermavano che nessuno sapeva chi fossero i BTS e che quel premio non avrebbe fatto in modo che l’America avrebbe iniziato ad ascoltare il K-pop (… Abbiamo delle buone notizie per voi!). Un utente ha persino protestato perché gli artisti americani non partecipano alle premiazioni coreane (il che, è un falso reclamo – vedi: Charlie Puth agli MGA) e perché, secondo l*i, gli artisti coreani non dovrebbero essere invitati agli eventi come i BBMAs.

Nel frattempo, i critici occidentali risultano ancora confusi sul motivo per cui questi artisti siano così popolari, così che spesso implicano che non deve essere la musica (a piacere), ma l’aspetto degli artisti o la mancanza di maturità dei fan. La scorsa primavera, Roman Kemp di Capital FM ha detto a Metro UK che non crede che il clamore intorno ai BTS riguardi le loro capacità musicali “Quando vedi band del genere che creano questa ‘fandomania’ … (I fan) sono lì per la musica, o sono lì per l’aspetto dei ragazzi?” interroga Kamp. Ma lo stesso conduttore radiofonico ha alimentato quella “fandomania” in passato, quando ha invitato nel suo show ruba cuori inglesi come gli ex membri degli One Direction, i Jonas Brothers e Shawn Mendes, che condividono suoni musicali simili e demografia dei fan in gruppi come BTS.

 

Il modo in cui parliamo della musica pop cantata in coreano, o giapponese, o spagnolo, o in qualsiasi altra lingua – che si tratti di un razzismo ovvio o più indiretto – deve cambiare. Secondo YouGov Omnibus, il 50% degli americani nel 2018 ha dichiarato di “divertirsi” con una canzone cantata in una lingua che non capiscono. Ad aprile, un papà bianco è diventato virale per aver copiato “Boy With Luv” con la figlia diciassettenne; altrove, le famiglie di tutto il mondo si sono lanciate nella sfida dance di “Idol” del 2018. Non c’è mancanza di fan e di crescente accettazione da parte di ascoltatori non coreani di questi artisti internazionali, ma comunque le battute continuano oltre la solita dose di condiscendenza da parte di persone a cui piace criticare ciò che è popolare. Ma alla fine del gioco, non c’è alcun vantaggio nell’escludere gli artisti non di lingua inglese dalla conversazione. La musica pop, come letteralmente qualsiasi altra cosa, non può che migliorare se il campo di gioco è più ampio e diversificato nelle persone e nelle prospettive.

 

Quando fingi deliberatamente di essere ignorante in qualcosa che non capisci, semplicemente perché non lo capisci e non prendi provvedimenti per familiarizzarci, stai perpetuando un problema. Sì, i BTS si esibiscono in coreano e sono vocalist altamente qualificati, rapper, ballerini, cantautori e produttori musicali. I membri dei BTS sono artisti seri, non nonostante siano coreani e non nonostante abbiano giovani fan, ma anche per queste ragioni. Il rifiuto di metterli sullo stesso piano degli artisti pop di maggior successo in lingua inglese è a questo punto segno di un’ignoranza intenzionale.

 

Fortunatamente, la musica è una di quelle esperienze umane comuni che ha la capacità di colmare le lacune delle barriere linguistiche. Se anche tu lo pensi, ma sei ancora perso su come i BTS siano diventati tali juggernaut (ndr forze incredibili), forse puoi trarre beneficio dall’attitudine che ha il gruppo nelle interazioni con gli altri.
In una live del mese scorso, j-hope ha spiegato che non poteva fare a meno di pensare che se il suo inglese fosse stato migliore, sarebbe stato più divertente fare le interviste e comunicare con altri artisti negli Stati Uniti. “Ma a pensarci bene…“, ha detto, in coreano, a 5.5 milioni di spettatori “Anche se non posso parlare la lingua (inglese), posso comunicare con gli altri. La sincerità funziona sempre. In ogni senso.

 

Fonte: TeenVogue 
Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (Naive~)
Prendere solo con crediti.

 

[TRAD ITA] You Are Here – Lee Hyun (BTS WORLD OST)

Quando ero bambino
facevo dei piccoli sogni
Il mondo mi sembrava un gigante
Passavo i miei giorni a preoccuparmi
di cosa volessi
e di dove fossi diretto


Tu sei qui
Ho te, qui
Grazie per essere la luce nell’oscurità dell’alba
Credo che tu sia sempre dietro di me
Grazie per starmi sempre vicino


Quando mi sentivo esausto
da un peso sconosciuto,
la cosa che più mi aiutava
erano i momenti che passavamo
a ridere delle nostre avventure
Noi, che siamo più intimi di chiunque altro


Tu sei qui
Ho te, qui
Grazie per essere la luce nell’oscurità dell’alba
Credo tu sia sempre dietro di me
Grazie per starmi sempre vicino
Tu sei qui
Ho te, qui
Abbi cura di me, grazie

Il significato di “noi”
mi ha protetto
I momenti che abbiamo passato insieme
sono preziosi.
Prometto,
senza cambiamenti,
che farò un passo per volta insieme a te

Finché entrambi non brilleremo insieme

 

SPOTIFY

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (Mela)
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] LaLaLa (라라라) – OKDAL (BTS WORLD OST)

Te l’ho forse detto?
A volte, anche quando non conoscevo il mio cuore
Mi hai davvero rassicurato
Quando mi appoggio a te, ti guardo senza parole
Mi chiedo quanto tempo abbiamo trascorso insieme

Io conosco il tuo cuore
anche se non dici nulla
Riesco a sentire il tuo cuore
anche solo guardandoti negli occhi
Quando ti guardo, comincio a canticchiare
LaLaLaLaLa le cose miglioreranno

Ti ricordi per caso?
Quando il domani era incerto
Tu mi hai detto
Possiamo farcela se siamo insieme
Anche se le persone
non ti capiscono

Io conosco il tuo cuore
anche se non dici nulla
Riesco a sentire il tuo cuore
anche solo guardandoti negli occhi
Quando ti guardo, comincio a canticchiare
LaLaLaLaLa le cose miglioreranno

Oh, è un giorno migliore con te
Con lo scorrere del tempo
Non facciamo cose come preoccuparci o avere dubbi

Io conosco il tuo cuore
anche se non dici nulla
Riesco a sentire il tuo cuore
anche solo guardandoti negli occhi
Quando ti guardo, comincio a canticchiare
LaLaLaLaLa le cose miglioreranno
Le cose miglioreranno
Le cose miglioreranno

 

SPOTIFY 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (Naive~)
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] All Night – BTS (RM e Suga) ft Juice WRLD (BTS WORLD OST Pt 3).

Fuori dalla porta yeah fuori dalla porta
Afferro un microfono e butto fuori la rabbia
Questa è la mia fanmail,
voglio esprimere le mie emozioni
Questo è un archivio in cui registro solo il flow

Vieni nel mio studio dove avviene la magia
Faccio due passi per rilassarmi
Sembra un classico
Non esiste un lavoro senza stress
senza pressioni
Quindi baby andiamo
Le cinture sono allacciate

Come lucciole, le luci intermittenti
Siamo di passaggio nelle notti illuminate
Deve far male, è inevitabile
col passare del tempo, rideremo

Ma finché non intravedremo qualcosa,
continua a correre
È tutto ok, conosco il nostro duro lavoro
Continuiamo a guidare tutta la notte
Tieniti forte


La festa continuerà in questa stanza tutta la notte
non vogliamo metterle un freno
Tieniti forte

Continua tutta la notte, finché il sole sorgerà
Ispirazione aspettami, sarai tutta mia

Tutta la notte (x32)

Ho ancora un sogno
Sono ancora in uno studio
Chiedi alla gente per strada
chi è il cantante che vende di più
Sono proprio dietro l’angolo, i Grammy
È tutto vero
Vantarsi dei soldi in TV ora fa solo tenerezza

A volte mi chiedo se non sia tutto un sogno
Il buio prima dell’alba è profondo
Sappi solo che delle volte gelosie e discussioni
saranno molte di più
delle impronte di chi ha percorso
questa strada prima di te
Sappi solo di poter essere molto di più
La scelta ora è tua, cosa farai?

Aye, lei mi definisce affascinante,
ho bisogno di un esercito
che marci per il tuo amore
Sono un sergente
Non appartengo a questo pianeta, sono un marziano
Per te, ce la metto tutta
Non riesco a fermarmi quando mi fai partire
Dovrai farmi parcheggiare la Ashton Martin
Vetri oscurati, non so star zitto

Oh ragazza, te l’ho detto sin dall’inizio
ho bisogno che tu stia con me
con lealtà e fedeltà
Sempre con grazia
tocchi la mia anima
So che preghi per me
cercando di darmi una possibilità
Cara, lo sai che ti tengo sempre vicina
Non ti lascerò mai, no, tu
Non ti lascerò uh ug mai

Tutto o niente per te, amore, rischierò tutto
Se non sarà il tuo nome a comparire sul mio telefono
non risponderò
Per niente
Amo come ti svesti
Sul mio razzo, tu prendi il volo
Sì, poi ci sarà l’amore
Ci sarà l’amore

La festa continuerà in questa stanza tutta la notte
non vogliamo metterle un freno
Tieniti forte

Continua tutta la notte, finché il sole sorgerà
Ispirazione aspettami, sarai tutta mia

La festa continuerà in questa stanza tutta la notte
non vogliamo metterle un freno
Tieniti forte

Continua tutta la notte, finché il sole sorgerà
Ispirazione aspettami, sarai tutta mia

Tutta la notte (x32)

 

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Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. 
Prendere solo con crediti.

 

[TRAD ITA] A Brand New Day – BTS (V e J-Hope) ft Zara Larsson (BTS WORLD OST Pt 2)

E’ possibile far passare tutte queste
paure e preoccupazioni?

Come se fossi sotto ipnosi,
mi ha trainato, guidandomi.
Come se fossi stregato,
ero in grado di sentire la voce dentro di me.

I frammenti del futuro sono chiari, sebbene non riesca a raggiungerli.
La frase “il sogno di un mondo nuovo” mi avvolge

Il giorno in cui ho ritrovato me stesso
Un giorno tutto nuovo
Il momento in cui ho sognato di
salire le scale della luce
Conosciamo il mondo
Mostrami al mondo
Oh io ci sarò, sì

Ci sarò, ci sarò per te

So che anche a loro hai dato dei sogni grandi
Puoi mostrarmi i tuoi se vuoi
Sono bellissimi
Potremmo guardarli per ore,
abbandonarci al loro potere

Vedo dei nuovi mondi, queste visioni
bruciano dentro di me
così irraggiungibili
ma abbastanza vicine da essere parte di me

Io ci sarò quando verrà il giorno
Un giorno tutto nuovo
Alza la testa alla luce del sole, tesoro
Ci sarò quando verrà il giorno
Conosciamo il mondo
Mostra al mondo semplicemente chi sono

Perfino quando ero spaventato, non mi sono inginocchiato
Perfino quando ero terrorizzato, ho continuato a correre
Ho creduto in me, perfino al bivio della persecuzione
Andando per la mia via, una scelta del tutto mia
Ho sentito
Una voce crescere più forte, una ventata di gioia
In quel momento, ho sentito
che avevo realizzato il mio sogno

Io ci sarò quando verrà il giorno
Un giorno tutto nuovo
Alza la testa alla luce del sole, tesoro
Ci sarò quando verrà il giorno
Conosciamo il mondo
Mostra al mondo semplicemente chi sono

E’ possibile far passare tutte queste
paure e preoccupazioni?

E’ possibile far passare tutte queste
paure e preoccupazioni?

 

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Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. 
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] Discorso di ringraziamento per il Daesang ai The Fact Music Awards

RM: A tutti gli ARMY, grazie!

È merito dei nostri ARMY se ci è stato permesso di camminare sul red carpet in questo tiepido clima primaverile, così come hanno detto anche altri artisti, e avere l’opportunità di vincere questo premio così importante.

Davvero, vivo ogni giorno con il cuore colmo di riconoscenza.
Ogni giorno, quando mi alzo, penso che ci sarebbe stata la possibilità per noi di non essere insieme, e penso alla possibilità che l’album che stiamo ora promuovendo, PERSONA, non sarebbe potuto uscire – vivo pensandoci spesso.

Ma stando qui, voglio ringraziare i miei membri. In questi giorni sono stato occupato, perciò mi è stato difficile dirlo, ma abbiamo passato così tante cose, ad altre siamo diventati insensibili;
non dimentichiamoci di quando ci siamo uniti la prima volta come Bangtan perché ci piaceva la musica, ci piaceva esibirci e non dimentichiamo l’espressione che abbiamo visto l’un l’altro, sui nostri volti.
Ed è in questo modo che voglio dirvi grazie per essere con me, ed anche in futuro, anche se non so fino a quando staremo insieme, voglio dire “Diamoci da fare!”.

Lo slogan per i The Fact Music Awards è “Che gli artisti risplendano, che i fan si divertano”, ed anche se potrebbe sembrare un po’ arrogante, quando ci esibiamo con impegno, sarebbe bello essere anche solo un po’ di quella luce (che risplende). Vi amo, lavoreremo sodo. Grazie!

 

JUNGKOOK: Per quanto riguarda questo Daesang, voglio per prima cosa esprimere la mia gratitudine e riconoscenza.

Poi, come ho detto alla conferenza stampa, con lo scorrere del tempo, così come – sono sicuro – voi siate curiosi per quanto riguarda noi, allo stesso modo anche noi vogliamo sapere tutto su di voi, quindi penso che questo album sia potuto nascere proprio grazie al fatto che abbiamo parlato di questo.

All’inizio ne ho parlato anche con Bang PD-nim, e anche se in altri album precedenti ci sono canzoni dedicate ai fan, quest’album – questo intero album – è veramente colmo delle cose che volevo dire, e visto che ho potuto trasmettervi il mio cuore, è stato molto significativo e mi ha fatto sentire bene.

 

JIN: Ah, oggi è la terza volta che faccio un discorso.

Questa volta sarò breve: per me gli ARMY sono diventati come un raggio di luce, così io, ed anche i Bangtan, lavoreremo sodo per diventare la vostra luce. Grazie!

 

J-HOPE: Anche io sarò breve, ma d’impatto. Per dire come stanno i fatti ai The Fact Awards, siete voi che avete creato questo momento; noi esistiamo perché voi esistete. Grazie di cuore, vi amo!

 

V: Nostri ARMY! Non posso parlare a lungo, quindi sarò breve. ARMY, guardate solo cose belle, indossate solo cose belle e mangiate solo buon cibo!

Vi ringrazio per tutti questi premi! Vi amo!

 

SUGA: Ah, sì, dietro di noi nel VCR possiamo vedere i ricordi dal 2013, e porta con sé un sentimento unico.

Davvero, vi ringrazio per averci dato questo premio importante ai 1° The Fact Music Awards. Vi sono molto riconoscente! Vi amo!

 

JIMIN: Visto che l’anno scorso ci avete incitato così tanto, quest’anno sta andando così (bene) e vi abbiamo voluto fare un regalo con il nostro album – Lo state ascoltando?

Con la canzone chiamata “Una poesia per le piccole cose” (Boy With Luv) stiamo provando a volare più in alto, più lontano. Penso che insieme a voi potrei andare ovunque. Vi ringrazio per essere sempre al nostro fianco, vi amo. Grazie!

Fonte: doyou_bangtan 
Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (Naive~)
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I BTS tra le “100 Persone più Influenti al Mondo” di Time.

BTS
di Halsey

Qual è esattamente il modo per conquistare il mondo? Di sicuro ci vuole un incredibile talento, carisma, gentilezza, altruismo e dedizione. Ma vi mancherebbe comunque una componente chiave: una comunità devota che porti in alto i vostri sforzi, addolcisca i vostri passi falsi ed illumini ogni notte il cielo con la luce dei loro occhi quando sentono il vostro nome.

 

Seguendo questi parametri i BTS hanno raggiunto la vetta. Durante gli ultimi anni, il gruppo K-Pop ha travolto l’industria musicale – infrangendo record di vendite, accumulando riconoscimenti ed esibendosi in tutto il mondo davanti ad audience da capogiro- il tutto rimanendo rappresentati esemplari della cultura coreana. Ma dietro quelle tre lettere ci sono ragazzi straordinari che credono che la musica sia più forte delle barriere linguistiche. E’ un linguaggio universale.

Con messaggi positivi sull’autostima, intricate filosofie nascoste nelle loro canzoni sfavillanti, una sincera sinergia e fratellanza in ogni passo delle loro elaborate coreografie e numerosi impegni di beneficenza e antropologici, i BTS cominciano con quattordici passi giusti ad essere dei modelli per i milioni di fan adoranti ed ogni altra persona che si trova attratta dall’innegabile fascino dei BTS.

Ho conosciuto “i ragazzi” – come io ed altri fan li chiamiamo affettuosamente- anni fa ed ho avuto il piacere di andare in corea e passare un po’ di tempo con loro in svariate occasioni. All’esterno sono raffinati e professionali, ma ore di risate, strette di mano segrete e regali scambiati mostrano che sotto questo movimento che fa colpo, accuratamente preparato, sono solo dei ragazzi che amano la musica, i loro fan e che si vogliono bene.

 

Per i BTS, dominare il mondo è solo altri 8 conti nella contemporanea danza della vita. Ma se credete che sia facile, non avete visto l’amore e l’impegno che questi ragazzi mettono in ogni suo singolo passo.

Fonte: Time
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Fab)

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