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I più grandi Showmen: Uno sguardo esclusivo all’interno del mondo dei BTS.

 

Magari li avete visti occupare i divani illuminati dai riflettori di Ellen DeGeneres e Jimmy Fallon, in un leggero scambio di battute bilingue con i conduttori colpiti dal loro fascino da star. Magari è stato quando hanno solennemente parlato della salute mentale e dell’amare sé stessi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo scorso settembre, o quando un muro di urla da delfino li hanno accolti mentre si recavano ai Grammy Awards di febbraio in degli ordinati smoking abbinati uno all’altro, con i capelli tinti di varie sfumature di colori pastello macaron.

 

O magari è la copertina di questa rivista che vi fa notare davvero, per la prima volta, i BTS (sono successe cose più strane nel 2019). Ma sembra indiscutibile dire che in un momento non preciso degli ultimi due anni, il settetto ha conquistato il mondo: due album al numero uno delle chart di Billboard nel giro di tre mesi; più di 5 miliardi di stream combinati su Apple Music e Spotify; una lista di concerti sold out, dallo Staples Center di Los Angeles al famoso Wembley Stadium di Londra.

Peter Yang per EW

Difficilmente questo li rende la prima boy band a dominare un periodo culturale, ma il fatto che siano tutti nati e cresciuti in Corea, che cantino canzoni in coreano con solo una leggera spolverata di inglese, sembra qualcosa di completamente nuovo. E ci racconta di una nuova tendenza globale senza precedenti – una in cui la musica pop si muove senza barriere o confini, anche mentre la geopolitica sembra ritirarsi ancora di più dietro a confini ben marcati e muri alti.

In una giornata di sole splendente a Seoul, cinque settimane prima del rilascio del loro prossimo sesto EP, Map of the Soul: Persona, il gruppo è rintanato nella loro agenzia discografica, la Big Hit Entertainment, a prepararsi. Edifici come questo sono il luogo dove si realizza molta della magia del fenomeno conosciuto come K-pop, nonostante la sede della Big Hit, situata in una tranquilla strada secondaria del quartiere di Gangnam (sì, lo stesso di cui cantava PSY nella sua hit del 2012 “Gangnam Style”), sembri come ogni altro ufficio ad alta tecnologia: lisci corridoi di calcestruzzo e stanze conferenza simili a scatole di vetro piene di frigobar ben muniti, peluches e l’occasionale pouf per sedersi.
Solo una vetrina, straboccante con un numero veramente sconvolgente di placche delle vendite dei dischi e statuette, e una splendente foto in formato gigante dei BTS al loro concerto sold out al Citi Field di New York lo scorso Ottobre, ci fanno di intuire di cosa si occupano qui.

 

In un lungo corridoio, tutti i sette membri si aggirano più o meno pronti mentre si stanno preparando per girare un video di ringraziamento per un premio di iHeartRadio che non saranno in grado di accettare di persona. Jimin, capelli biondo platino e labbra carnose, si sta lasciando piastrare attentamente i capelli in un guardaroba riempito da scaffali di jeans coordinati e abbigliamento sportivo dai colori fluo. Dozzine di paia di Nike e Converse immacolate sono ammassate in un angolo; una giacca solitaria in ecopelliccia color gelato alla fragola si lascia cadere su un appendiabiti alle sue spalle, come un Fraggle abbandonato (i Fraggle erano dei burattini protagonisti di una serie tv animata famosa nei paesi anglofoni durante gli anni 80).

Jungkook, il piccolo del gruppo all’età di 21 anni, siede ubbidientemente su una sedia pieghevole in sala prove, mentre anche a lui sistemano i capelli; J-Hope ci passa accanto con una camicia bianca su cui esibisce una toppa di seta over-size raffigurante Bart Simpson, poi sorride e scompare. Suga, V e Jin sono accalcati su dei divani bassi nella stanza accanto, mentre scorrono tra le notifiche dei loro smartphone, cantando occasionalmente frammenti della canzone “My Bad” della star del R&B americano Khalid. Il ventiquattrenne RM, leader di fatto del gruppo ed unico capace di parlare in un Inglese fluente, è l’ultimo ad arrivare.

 

Ripetono il loro discorso davanti ad una crew di cameramen e gli ci vogliono forse quattro o cinque tentativi prima che il regista sia soddisfatto. Si fermano, quindi, per una chiacchierata in una spaziosa sala relax al piano di sopra, accompagnati dal loro fedele traduttore, un omone calvo ed amichevole in completo da lavoro che si chiama John (a meno che non sia specificato, le risposte di tutti i membri tranne RM sono tradotte da lui). Alcune settimane dopo essere ritornati dai loro primi Grammys, ripercorrono ancora con entusiasmo l’esperienza: consegnare ad H.E.R. il premio come Miglior Album R&B; chiacchierare con Shawn Mendes nel bagno degli uomini – “Pensavo cose tipo ‘Devo dirgli chi sono?’” ricorda Jimin, “ma poi lui mi ha salutato per primo, ed è stato davvero carino.” – ed essere seduti a solo uno scialle paillettato di distanza da Dolly Parton (“Era esattamente davanti a noi!” Si meraviglia Jungkook. “Fantastico.”)

 

Per quanto sembrino essere ancora felicemente abbagliati da altre celebrità, vedere i BTS in persona scatena lo stesso disorientante, ma non spiacevole, senso di irrealtà. Sullo schermo il gruppo può sembrare sconcertantemente bello: avatar di una bellezza dai pori invisibili, che va quasi oltre il genere, che sembra esistere solo nella loro realtà da filtro Snapchat. In persona sono ancora ridicolmente belli. ma in una maniera molto più familiare, giovanile; ciocche disordinate di capelli, persino un occasionale labbro screpolato o un piccolo (okay, minuscolo) brufolo. Toglietegli le Balenciaga alla caviglia e le discrete doppie C della gioielleria di Chanel, e potrebbero quasi essere gli universitari carini che vi trovate accanto nei bar o in treno.

Peter Yang per EW (2)

Peccato che per i BTS usare i mezzi di trasporto pubblico o entrare casualmente da Starbucks ha smesso di essere un’opzione molto tempo fa. A Seoul le loro facce tappezzano i negozi di make-up e i cartelloni per strada e anche le fiancate degli autobus – persino su degli enormi schermi pubblicitari che sono comprati e pagati da privati per rendere noto il compleanno di uno dei tanti amati membri, o anche senza alcun motivo. In città come San Paolo, Tokyo e Parigi i fan si accampano per giorni prima dei loro concerti o delle loro apparizioni in pubblico, scambiandosi ossessivamente curiosità e voci su possibili avvistamenti. Quando il gruppo ha postato la loro versione sulla #InMyFeelingsChallenge di Drake è diventato il video con più mi piace su Twitter del 2018; quest’estate la Mattel farà uscire una linea ufficiale di bambole dei BTS.

 

Nell’occhio di questo bizzarro uragano di fama, i ragazzi hanno trovato il modo di trovare alcuni antri di normalità. Jimin ricorda nostalgicamente una volta a Chicago quando riuscirono a sgattaiolare dalle loro stanze d’hotel senza essere notati “a notte fonda, solo per prendere una boccata d’aria fresca.” Ma nella maggior parte dei posti, ammette “è davvero fuori discussione” a meno che non si divano in gruppi più piccolo. “Insomma guardateci” aggiunge RM con una risata, passandosi una mano tra le ciocche grigio nickel. “Sette ragazzi con i capelli tinti! Si nota veramente troppo!”.

 

Piuttosto si focalizzano sulle cose che possono fare, come intrufolarsi al cinema (“Sempre all’ultimo o al primissimo spettacolo”, dice RM, se vogliono passare inosservati), lo shopping online (V adora eBay, soprattutto per i vestiti), andare a pesca, giocare a StarCraft a casa. Vivere in gruppo è in realtà comune per le star del K-pop e i BTS sembrano apprezzare la loro stabile convivenza: “Abbiamo vissuto assieme per un po’ adesso, quasi otto, nove anni.” Dice Jimin. “All’inizio litigavamo spesso e c’erano spesso dei conflitti, ma abbiamo raggiunto il punto in cui possiamo comunicare senza bisogno di parole: praticamente solo guardandoci negli occhi e leggendo le espressioni degli altri.

Anche se sono infallibilmente educati e cortesi durante le interviste, c’è un certo caos contenuto quando sono tutti assieme – un piccolo ciclone come di cuccioli che ruzzolano, fatto di spinte scherzose, pacche sulle spalle e strette di mano complicate – ma anche una sorprendente, tenera dolcezza nel modo in cui si trattano nei momenti di calma. Quando viene fatta una domanda al gruppo fanno del loro meglio per far sì che ognuno di loro venga ascoltato, e se qualcuno di loro fa fatica a trovare una parola si allungano velocemente per una pacca rassicurante sulle ginocchia o un braccio sulle spalle.

 

Anche con la barriera linguistica nel parlare con un reporter americano, le loro personalità individuali cominciano ad emergere rapidamente. Gli viene chiesto qual è il loro primo ricordo collegato alla musica pop, le risposte sono tra le più varie e disparate. “Amavo ‘Stickwitu’ delle Pussycat Dolls” dice J-Hope, il ballerino più esperto del gruppo, schioccando le dita e cinguettando il ritornello. Per RM, che ha iniziato nella scena rap underground di Seoul, è “Lose Yourself” di Eminem (“Credo che sia la scelta di molte persone nel mondo” ammette “ma non posso dimenticare la prima volta che ho visto 8 Mile ed ho sentito il giro di chitarra. È stato il mio momento di svolta.”). Per Jungkook che ha fatto uscire cover di Justin Bieber e Troye Sivan, è stata la ballad senza tempo di Richard Marx “Now and Forever”.

 

Suga, dalla voce dolce, cita “Imagine” di John Lennon come “la prima canzone di cui mi sono innamorato”, e cade a pennello per chiedere ai BTS se si vedono nel pantheon di amatissimi artisti musicali che i Fab Four hanno praticamente inventato. “A volte è veramente imbarazzante quando qualcuno ci chiama i Beatles del 21esimo secolo o qualcosa del genere” riconosce RM, “Ma se vogliono chiamarci boy band, allora siamo una boy band. Se vogliono chiamarci gruppo, siamo un gruppo. Se vogliono chiamarci K-pop, ci va bene K-pop.

 

Ah, K-pop. In Corea del Sud, dove il genere non è più una semplice merce culturale ma un’esportazione da molti miliardi di dollari, i giocatori, conosciuti come “idol”, attraversano una educazione alla “Fame” in canto, ballo e spettacolo che spesso dura per anni prima di essere considerati pronti per il palcoscenico. E paga: il business sta andando forte in dagli anni ’90 con star come le Girls’ Generation o G-Dragon che si sono diffusi in vari mercati tra Asia, Europa e le Americhe. Ma il loro sound è rimasto abbastanza costante – un mix tipico di beats pronti per le discoteche, ritornelli iper zuccherosi e le influenze più urban dell’hip-hop ed R&B occidentale – e non è mai approdato con l’impatto fulminante dei BTS.

Peter Yang per EW (3)

Bang Si-Hyuk, CEO e fondatore della Big Hit, ha iniziato a mettere insieme il gruppo nel 2010, quando tutti i membri erano tra l’adolescenza e i vent’anni: RM e Suga stavano emergendo dalla scena rap locale; Jimin e J-Hope hanno studiato danza in delle scuole di arti sceniche; V, che inizialmente si era focalizzato sul canto, si è unito ufficialmente nel 2013. Jin era un aspirante attore che è stato reclutato per strada grazie al suo impressionante bell’aspetto; Jungkook, adesso main vocalist del gruppo, si è unito quando andava ancora alle scuole medie.

 

Anche se i fansite tendono ad evidenziare le loro differenze fuori dal gruppo (Jungkook è del segno della Vergine ed ama la pizza! V colleziona cravatte e stringe i denti quando dorme!), ogni membro ha davvero uno spazio unico nel gruppo, che sia più propendente verso la produzione, i testi, o gli enormi hook su cui poggiano le loro canzoni. “Con sette membri abbiamo ovviamente gusti diversi” dice RM. “Quindi quando si parla di scrivere le canzoni è come una grande gara!” aggiunge J-Hope ad un certo punto, “scriviamo un verso e decidiamo. ‘Questo mi rispecchia di più, chi sono ed il mio stile’ e quindi lo conserviamo per una canzone da solista.

Dato che la Big Hit non restringe il loro diritto ad incanalare alcune idee in progetti extra- e dato che online il desiderio per più materiale targato BTS sembra essere insaziabile- i membri rilasciano regolarmente lavori da solisti attraverso EP, SoundCloud e mixtapes. Ma l’impatto principale arriva comunque dai rilasci degli album ufficiali, e dagli argomenti particolarmente di spessore che trattano nelle loro canzoni -un notevole cambiamento dagli stretti, spesso strenuamente allegri messaggi che di solito trattano gli altri artisti K-pop.

 

Ho promesso ai membri fin dall’inizio che la musica dei BTS doveva derivare dalle loro storie personali” dice Bang; da qui la loro franchezza riguardo le loro difficoltà con la depressione, dubitare sé stessi e la pressione di essere conformi che li ha portati fino all’ONU lo scorso autunno, dove RM ha parlato della campagna Love Myself ed #EndViolence, la collaborazione per la gioventù con UNICEF.

Peter Yang per EW (4)

Si fanno notare.” dice il DJ e produttore nippo-americano Steve Aoki, uno degli artisti dance mondiali con le vendite più alte che ha collaborato con la band con numerose canzoni. “E non parlo solo del K-pop. Aggiungono così tanta personalità alla loro musica e nelle loro storie e nel modo in cui si presentano. E il mondo si è innamorato di loro perché stanno mostrando quel lato vulnerabile che tutti vogliono vedere.

 

Aiuta anche che i messaggi più affilati sono spesso infilati negli inni dal sound che ti si attacca come il burro d’arachidi quali “No More Dream”, “Dope” e “Am I Wrong”. Ma loro apprezzano sempre questa opportunità, dice Suga, di essere “un po’ più crudi, un po’ più aperti.” RM approfondisce: “Credo che sia un dilemma senza fine per ogni artista, quanto debbano essere schietti e onesti. Ma noi cerchiamo di rivelare noi stessi il più possibile.

 

L’onestà ha i suoi limiti, ovviamente, quanto sei nella più grande boy band al mondo. Quando gli viene chiesto di descrivere il nuovo album, previsto il 12 Aprile (al momento in cui è scritto l’articolo, ha già superato i 2.5 milioni di pre-order), i membri danno degli indizi criptici ma entusiasti come “terapeutico” e “rinfrescante vivacità”. Ad essere sinceri non possono dire molto, in parte perché la track list del nuovo album non è ancora del tutto finalizzata -le decisioni dell’ultimo minuto sono un lusso della produzione interna- nonostante sono d’accordo nel lanciare una canzone, un forte e propulsivo pezzo rap chiamato “Intro: Persona” (è stato rilasciato come teaser il 27 Marzo, potete guardare il video qui e qui sotto).

 

Quando si tratta di domande più personali sulle difficoltà di uscire con qualcuno o gli obiettivi che vorrebbero raggiungere dopo i BTS, girano attorno all’argomento con grazia con risposte evasive e non specifiche che non possono che lasciarti piacevolmente sorpreso: è come guardare un diplomatico pattinare sul ghiaccio. Vogliono che si sappia che sono incredibilmente grati per la devozione dei loro fan e così fortunati ad essere esattamente dove sono, che non pensano facendo piani per i prossimi cinque o dieci anni. Ma ritornano riflessivi quando l’argomento del Sacro Graal del pop americano -la classifica Hot 100 dei singoli- viene toccato. Hanno scalfito la top 10 l’anno scorso con “Fake Love” ma devono ancora raggiungere posizioni più alte, fondamentalmente per i passaggi nelle radio più diffuse -un’enorme componente nel dominio della Hot 100- che ancora sfuggono negli Stati Uniti.

 

Deve essere una grande canzone” riconosce Suga, “Ma c’è anche molta strategia associata a raggiungere i primi posti. E poi ci deve essere anche una certa dose di fortuna, ovviamente. Quindi quello che è importante per noi è semplicemente fare buona musica e buone esibizioni e mettere insieme questi due elementi.” Una super hit in spagnolo come Despacito -che è stata per sedici settimane al numero uno- li rende più ottimisti sulle loro possibilità? “Sai, il Latin Pop ha i suoi Grammys in America ed è abbastanza differente” dice RM saggiamente “Non voglio fare paragoni, ma credo che sia ancora più difficile come gruppo asiatico. Una canzone in Hot 100, una nomination ai Grammys, sono i nostri obiettivi. Ma sono solo obiettivi – non dobbiamo cambiare la nostra identità o la nostra genuinità per raggiungere il numero uno. Ad esempio se improvvisamente cantassimo solo in inglese e cambiassimo tutte queste cose allora quelli non sarebbero più i BTS. Faremo di tutto, ci proveremo. Ma se non riusciremo ad essere al primo posto, o al quinto… Andrà bene lo stesso.

Peter Yang per EW (5)

Aoki, per nominarne uno, ha fiducia che ce la faranno. “Credo che sia possibile al 100% che una canzone cantata interamente in coreano riesca ad infrangere il tetto della Hot 100.  Lo credo fermamente e credo fermamente che i BTS possano essere il gruppo che ce la farà. Spianeranno la strada per molti altri gruppi, cosa che stanno già facendo – e quando succederà festeggeremo tutti.

 

Tornando alla Big Hit, però, il gruppo ha del lavoro più pressante di cui occuparsi. RM ci offre un tour veloce della sua stanza di produzione (ogni membro ha il suo spazio personale nell’edificio). La porta fuori è sorvegliata da un peculiare assemblaggio di statuette del famoso street artist Kaws, ma all’interno sembra, in modo incongruente, di entrare in una piccola chalet Sundance (catena di chalet ndr) dove si trova per caso anche un mixer. C’è un bellissimo tavolino fatto con un singolo pezzo di noce nero; tappeti in stile Navajo, opere d’arte di gusto sulle pareti. RM parla tranquillamente della sua ammirazione per produttori come Zedd e i Neptunes (“Pharrel Williams e Chad Hugo erano i miei idoli nel 2006, 2007. La voce di Pharrel! Il modo in cui canta è così sexy”) e sottovaluta le sue abilità (“Come compositore Suga è molto più bravo di me. Io non so nemmeno suonare il piano – creo gli accordi così” insiste, imitando un Muppet che suona la tastiera.)

 

Quindi si ritorna nella sala di danza, dove si sono cambiati in tuta e maglietta per ripetere dei nuovi passi di danza con il coreografo. Comincia con una formazione più o meno a triangolo e una combo complicata di colpo di fianchi che progredisce in un movimento di bacino, con mano che si porta al cavallo dei pantaloni che in realtà è da vedere molto più innocente che a descriverla, soprattutto perché continuano a fermarsi facendosi scoppiare a ridere a vicenda. Rapidamente però diventano seri -ripetendo le mosse finché sembrino precise ma anche facili, quasi un ricordo. Sembra che sia giunto il momento di salutarli: i ragazzi salutano con la mano felici, urlando un coretto confusionario di arrivederci.
Quindi si girano di nuovo verso lo specchio, e tornano a ballare.

Fonte: Entertainment Weekly
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Fab)
Prendere solo con crediti.

 

[TRAD ITA] PERSONA

‘Chi sono io’ la domanda che mi ha tormentato per tutta la vita
Domanda a cui probabilmente non troverò mai risposta
Se fosse possibile rispondere con poche parole
Allora Dio non avrebbe creato tutte queste varie bellezze
Come ti senti? Come ti senti adesso?

A dire il vero bene, ma mi sento un po’ a disagio
Non so ancora se sono un cane o un maiale o qualcos’altro
Ma poi spuntano altre persone e mi mettono la collana di perle
Ptui!
Rido più di prima
Sognavo di diventare un supereroe
Ora sento come se lo fossi diventato davvero
Ma andando avanti si blatera così tanto
Uno dice ‘corri’, un altro dice ‘fermati’
Questo dice ‘guarda la foresta’, l’altro dice ‘guarda il fiore selvatico’

La mia ombra, ne ho scritto e l’ho chiamata ‘esitazione’
Non ha mai esitato dopo essere diventata così
Continua ad apparire sotto il palco o la luce
Continua a fissarmi bruciante come un’ondata di calore (oh m*rda)
Hey, hai già dimenticato il motivo per cui hai dato inizio a tutto questo?
Ti piaceva solo il fatto che qualcuno ti ascoltasse
A volte tutto sembra una sciocchezza assurda
Sai come quello che ti viene fuori quando sei ubriaco… L’immaturità

Uno come me non è abbastanza per la musica
Uno come me non è abbastanza per la verità
Uno come me non è abbastanza per ricevere una chiamata
Uno come me non è abbastanza per essere una musa

I miei difetti, di cui sono a conoscenza
Forse sono tutto ciò che ho, davvero
Il mondo in realtà non è interessato alla mia goffaggine
I rimpianti di cui non mi stanco neanche più
Crollo con loro ogni notte finché non sono disgustato
Rigirandomi nell’inarrestabile scorrere del tempo
C’è qualcosa che mi ha fatto rialzare ogni volta
La prima domanda
Le tre sillabe del mio nome e la parola “ma” che dovrebbe precederle tutte

Quindi ti sto chiedendo ancora una volta
Chi diavolo sono?
Dimmi tutti i tuoi nomi, tesoro
Vuoi morire?
Oh, vuoi andare?
Vuoi volare?
Dov’è la tua anima? Dov’è il tuo sogno?
Pensi di essere vivo?
Mi chiamo R

Quel “me” che ricordo e la gente conosce
Il “me” che ho creato per sfogarmi
Sì, forse ho ingannato me stesso
Forse ho mentito
Ma non sono più imbarazzato, questa è la mappa della mia anima

Caro me stesso
Non perdere mai la tua temperatura
perché non è necessario essere né caldi né freddi
Anche se a volte potrei fare l’ipocrita o fingere di essere cattivo
Questo è il barometro della direzione che voglio mantenere
Il “me” che io voglio essere
Il “me” che la gente vuole che io sia
Il “me” che ami
E il “me” che ho creato
Il “me” che sorride
Il “me” che a volte è in lacrime
Che respira vividamente ogni secondo e ogni momento, anche adesso

Persona
Chi diavolo sono io?
Voglio solo andare
Voglio solo volare
Voglio solo darti tutta la mia voce fino alla morte
Voglio solo darti tutte le spalle quando piangi

Persona
Chi diavolo sono io?
Voglio solo andare
Voglio solo volare
Fino a che non morirò, ti darò voce
Ti offrirò le mie spalle quando piangerai

Traduzione a cura di Bangtan Soneyondan – BTS Italia. Prendere con crediti.

COMEBACK CONFERMATO: obiettivi per il futuro, dopo l’impatto totalizzante a livello globale

I BTS faranno comeback con un progetto a livello GLOBALE il prossimo MAGGIO. Il nuovo album sarà diretto non solo al mercato musicale americano, ma a quello mondiale, e la band si sta preparando ancora una volta a confermare il loro titolo di “gruppo maschile più popolare al mondo”.

I BTS hanno sempre lavorato ai loro album in ogni momento che era loro permesso durante il loro tour mondiale; già hanno detto di aver finito di registrare alcune nuove tracce di quello nuovo. Al momento del rinnovo di un contratto di sette anni con la BigHit, è stata creata appositamente per loro, ex novo, una squadra speciale di più di 100 persone, e si è continuato a lavorare fianco a fianco con Bang Sihyuk, PDogg e altrettanti produttori musicali.

Il nuovo album dei ragazzi attirerà sicuramente l’attenzione mondiale. Questa volta hanno ideato un enorme progetto di marketing che superi i precedenti, che comprenda anche collaborazioni con artisti internazionali. Questo solo basterebbe a rubare l’attenzione generale. Si sta ancora discutendo col team americano di ulteriori piani e dettagli interni, ed è per tale motivo che non è ancora stata confermata una data precisa di rilascio per il nuovo album.

La cosa che più incuriosisce è scoprire quale concept seguirà la nuova era a cui si sta lavorando; fin’ora hanno trattato di temi scolastici, della giovinezza, Wings, e di recente hanno completato la serie Love Yourself. Durante l’assemblea delle Nazioni Unite, i BTS hanno mandato il messaggio di quanto sia importante amarsi, toccando gli animi dei fan da tutto il mondo, e ciò ha portato a un incremento notevole dell’interesse in ciò che sarà la nuova serie.

RM, in un’intervista precedente, disse di essere rimasto particolarmente colpito dal romanzo di Yoo ShiMin “How should I Live” (alias “Come dovrei vivere”): “Mi piacerebbe capire com’è che io stia vivendo, a questo mondo, e in che modo io stia contribuendo, quale spazio mi sono ritagliato“.
Suga ha inoltre aggiunto: “Abbiamo iniziato come ragazzini, raccontato storie del nostro processo di crescita; resteremo su un contesto simile“.
Dopo tali discorsi, l’opinione generale azzarda con cautela che le parole chiave del nuovo comeback potrebbero essere Vita, Sviluppo personale.

Il pubblico è anche interessato ai nuovi record che batteranno i BTS. Hanno già raggiunto la vetta della classifica di Billboard due volte e hanno continuato a fare nuovi record con le visualizzazioni di Youtube. Hanno rafforzato il loro fandom e riscritto la storia nella musica globale.

Articolo originale (Via @JK_Glitters) : Naver

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti.

COMEBACK? Come far crescere l’ansia.

E’ arrivato.
Quel momento dell’anno, cari Army, è arrivato: quando i Bangtan iniziano a dare segnali sospetti sui social, vuol dire che siamo ufficialmente entrati in periodo comeback.

Come molti di voi avranno sicuramente notato, questa mattina la community di Army è implosa in una follia collettiva per diversi episodi che si sono susseguiti nell’arco di qualche ora; abbiamo cercato di raggruppare i più significativi e presentarveli, per cercare di ricavarne qualcosa tutti assieme (impresa impossibile, conoscendo la BigHit). Come sempre ricordiamo che si tratta di TEORIE, alcune cose potrebbero probabilmente essere frutto di isteria generale, che ha contagiato anche noi di BTS Italia.

Beh, che la follia abbia inizio!

La parola chiave che accomuna ogni indizio trovato è GLITCH, termine usato in elettronica per indicare un breve difetto di sistema (immagini distorte, parole modificate etc). Sono stati dispersi un po’ ovunque nei vari social:


BANGTANTV

I glitch sono visibili SOLO da cellulare: i video che li contengono sono “No more dream”, “Run dance practice [0:31]”, “Young Forever”, “Not Today” (anche se quest’ultimo li aveva già alla sua uscita)

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Le playlist relative ad ogni Era sono state ricaricate tutte tra ieri ed oggi, probabilmente perché aggiornate dopo le modifiche ai video:

NOTA INTERESSANTE: In no more dream il glitch è al minuto 2:05, e 205 è un numero che è stato diverse volte indossato dai membri… è un possibile indizio che il comeback sarà il 20 Maggio? O semplici coincidenze creepy?

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Ma la modifica che possiamo decisamente definire più inquietante tra tutte quelle rilevate, è relativa agli ultimi secondi del Prologo di Young Forever: il video è stato modificato rispetto all’originale, e al posto di trovare la famosa scena di Jin in auto che guarda la polaroid, non troviamo nessuna immagine, soltanto una musica decisamente horror a chiusura. Se questa non è ansia.

Inoltre, per un breve periodo non era più possibile iscriversi al canale dei ragazzi, perché il pulsante era momentaneamente “sparito”.


VAPP

Per un breve lasso di tempo l’immagine del profilo di V Live dell’account dei Bangtan era distorta

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BTS BLOG

Nel blog ufficiale, la parola “reserved” a bordo pagina è stata sostituita con “reversed”; digitando inoltre le parole chiave del blog su Google, era possibile leggere una scritta di “Errore”, che se cliccata riportava alla home page dei ragazzi della Skool Luv Affair era, con MV Just One Day.

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BT21

Indizio di glitch nel video del 1°Aprile dei BT21!

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INSTAGRAM

Qui ci si inoltra nella parte di teorie più confuse e probabilmente fake. Le Army hanno trovato diversi account dedicati ai ragazzi che postano soltanto da due mesi a questa parte immagini glitchate: quello più celebre è @repl4y_ , che presenta numerose immagini con codici da decodificare in descrizione. Ci sono diversi fattori che rendono questo profilo particolarmente creepy, a partire ovviamente dalle descrizioni, che se tradotte danno diverse parole come tempo, nessuno, solo, su, spento, notte, alba, ombra, tomorrowland, ma anche il fatto che l’account segua un’unica persona, il cui profilo ha anch’esso un nome da decodificare (e ovviamente è stato fatto, ed il significato dovrebbe essere Lost User)

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Ovviamente, il rischio più grande è che siano tutte opere fanmade, magari create appositamente per Universi Alternativi.

Detto ciò, mettiamo un punto a questa sequenza di fattori decisamente inquietanti. Cosa ci dice che molto probabilmente si trattano di veri indizi che la BigHit ci sta rivelando mano a mano?
Il modus operandi è molto simile a quello dei pre comeback passati (vedete ad esempio tutte le teorie nate attorno al blog Smeraldo per lo scorso comeback), ma ciò che ci fa sospettare che non si tratti di un trip collettivo del fandom sono proprio i numerosi indizi lasciati nelle esibizioni di quest’inverno: glitch frequenti, codici che compaiono un po’ ovunque, riferimenti a “secondi capitoli” o al “Magic Shop”, ma soprattutto la frase “Ora è il momento di togliersi la maschera e spalancare gli occhi”, che fa intuire a una voglia di cambiamento e rivelazione da parte del gruppo, pronto a mostrare cosa c’è dietro all’attuale scenario che abbiamo sempre conosciuto, ma che in realtà cela una verità nascosta. Si parla di Human Control System (scritta che compare ai MAMA 2017), di “1984” e “Matrix”, titoli più volte citati dal gruppo (Namjoon, parlo proprio con te) negli ultimi mesi, e che rimandano ad esistenze pilotate, a controllo virtuale, e a una voglia di ribellione da una realtà preconfezionata e obbligata.

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Beh, il nostro viaggio finisce qui. Probabilmente non avrete capito niente (vi svelo un segreto: nemmeno io), ed è difficile trovare un filo logico in questi casi; molte delle cose ora teorizzate non saranno mai nemmeno completamente spiegate dai BTS stessi, come ci insegna la storia del fandom.
Una cosa è certa: questo comeback si presenta con una nota Dark che mancava da un anno, e che rende il tutto estremamente accattivante.

I BTS SI GUADAGNANO LA LORO PRIMA HIT NEI BILLBOARD HOT 100 CON ‘DNA’

Appena stabilitosi come primo gruppo K-pop a posizionarsi tra i primi 10 album nei Billboard 200, i ragazzi si guadagnano anche la loro prima canzone classificata negli Hot 100.

Come già riportato, i BTS hanno raggiungo la top 10 nella classifica album 200 Billboard come primi artisti sud-coreani in assoluto a riuscirci con Love Yourself: Her che debutta al settimo posto (classifica del 7 Ottobre), guadagnando l’equivalente di 31,000 album nella settimana terminata il 21 di settembre, riporta Nielsen Music.

La boyband coreana di sette membri aumenta il suo bottino di questa settimana, guadagnandosi la sua prima entrata nella classifica Billboard Hot 100: ‘DNA’, dal nuovo album, debutta al n.85, alimentato da 5,3 milioni di stream negli Stati Uniti nella prima settimana e 14,000 download a pagamento, che contano anche per un buon debutto al 37esimo posto in un’altra classifica in cui i BTS fanno la loro prima apparizione, quella delle vendite digitali (La Hot 100 mescola dati di streaming, vendite e passaggi in radio)

La canzone, infusa di trap e quasi completamente in coreano, rende i BTS (che di recente hanno espanso il loro significato a Beyond the Scene) i secondi artisti K-pop a classificarsi negli Hot 100 con una canzone in lingua coreana, a seguito del cantante/rapper PSY, la cui hit “Gangnam Style” fece capolino al secondo posto per sette settimane nel 2012 (segnando la prima di quattro visite agli Hot 100, ad oggi)

Da notare che altri due artisti K-pop, Wonder Girls e CL avevano rispettivamente piazzato uno e due titoli negli Hot 100, ma con canzoni in lingua prevalentemente coreana. Le Wonder Girls avevano raggiunto il 76esimo posto con “Nobody” nel 2009 (registrata sia in inglese che in coreano) mentre i titoli classificati di CL erano il singolo in inglese “Lifted” (n.94 nel 2016) e “Daddy” di PSY a cui lei ha collaborato solo in inglese (n.97 nel 2015) , nonostante la maggior parte fosse in coreano.

Prima di “DNA”, i BTS si erano avvicinati agli Hot 100 con “Spring Day”, che era arrivata al 15esimo posto della classifica Bubbling Under datata 4 Marzo. Prima di questa settimana, la canzone era stata quella in lingua coreana che nel 2017 era arrivata più vicina a classificarsi negli Hot 100 fino a che “As If It’s Your Last” delle BLACKPINK era spuntata al 13 posto della stessa classifica il 15 di Luglio.

Tutte le classifiche datate 7 ottobre, compresa la Hot 100, guidata al primo posto da Cardi B con “Bodak Yellow (Money Moves)” alla sua prima settimana in cima, e la Billboard 200, comandata dai Foo Fighters che debuttano al 1 posto con Concrete and Gold, sarà aggiornata domani (26 Settembre) su Billboard.com

 

 

Articolo originale: Billboard.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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I BTS sono tornati! I Re del K-pop parlano del loro nuovo Album e del loro stile sempre in evoluzione (parte II)

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V

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Nel mio caso, mi piace scegliere un pezzo che spicca su tutto il resto. Mi piacciono le camicie particolari, oppure mi metto una camicia semplice e una cravatta originale. Mi piacciono anche i pezzi vintage, che si notino di più. Vado in certi negozi e cerco abbigliamento senza etichetta. Si possono trovare un sacco di maglie senza marca, e ne indosso molte.

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono gli occhiali alla moda vecchia, un po’ vintage. Se parliamo di accessori, mi piacciono davvero tutti.

Chi è la tua icona di stile al momento? Non ho un modello al momento, ma più avanti vorrei evocare l’attore Ryoo Seung-bum [conosciuto per il suo stile inimitabile]

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JIMIN

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Ad essere onesto, non penso molto allo stile, non sono il tipo “Oh, questo è il mio genere”. Seguo l’umore, che cambia molto da giorno a giorno. Di solito mi piace una vasta gamma di stili, ma ultimamente ho indossato spesso cose semplici e confortevoli. Maglie, pantaloni semplici

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono tanto gli accessori. Cappelli, cappellini, berretti, mi piacciono tutti. Cerco anche orecchini, anelli e collane che si facciano notare…mi piace metterne tanti insieme.

Chi è la tua icona di stile al momento? Non ne ho uno preciso, mi piace cercare su Internet gente cool e ben vestita, e lasciarmi ispirare così.

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JUNGKOOK

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Hai mai sentito la parola paealmot [ignorante nella moda]? Io non so proprio niente di moda. Per cui mi metto qualsiasi cosa sia comoda. Indosso un sacco di vestiti sportivo-casual e da allenamento – pantaloni di tute e felpe – perchè mi piace essere attivo.

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Non mi interessa granchè degli accessori, eccetto i cappelli. Mi piacciono quelli a secchiello e i berretti, e qualche volta porto anelli o braccialetti. Sono quel tipo di persona che quando se li mette, non li toglie più

Chi è la tua icona di stile al momento? Io sono il mio modello, voglio seguire me stesso.

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JIN

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Per andare in giro mi piacciono i vestiti caldi e comodi. Mi piace la moda semplice, ovviamente. Il mio stile è pulito, sobrio e gentile. Diciamo che mi piace mettere felponi e felpe col cappuccio. Quanto interessa la moda? “Come abbino questo e quello insieme…” Ho la tendenza a stare davanti all’armadio a preoccuparmi così

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono gli accessori d’argento Penso che mi donino.

Chi è la tua icona di stile al momento? L’attore Kang Dong Won. I vestiti che porta lui hanno lo stile e la vestibilità che piace a me

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J-HOPE

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Mi piace lo streetwear e i look colorati. Adesso mi sono fissato con le borse – queste piccole borse a tracolla sono fantastiche

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono molto i cappelli – quelli a secchiello, le visiere, i berretti e quelli su misura. E, come ho detto prima, mi piacciono molto le borse. Anche le scarpe che non passano inosservate. Ultimamente ho messo un sacco di scarpe da ginnastica, di quelle che stanno bene coi pantaloni molto larghi

Chi è la tua icona di stile al momento? Mi piace A$AP Rocky. Come posso dire…si veste alla moda, ma anche per sé stesso. Ha creato il suo stile personale. E’ figo, ma ha un’aria pulita e ordinata. Mi piace quello stile A$AP Mob.

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SUGA

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Di recente porto un sacco le Jordan, le scarpe. E porto un sacco anche le pantofole, e vestiti comodi in generale. Mi piace quando cadono molto grandi.

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Anche a me piacciono molto gli accessori, specialmente anelli e bracciali. Gli anelli da re, quelli molto grossi. Ne porto tanti, tutti assieme.

Chi è la tua icona di stile al momento? Come Jungkook, non ne ho una in realtà. Cerco quello che mi piace e che mi mette a mio agio indossare

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RAPMON

Parlaci un po’ del tuo stile personale. Cosa ti piace ultimamente? Di questi tempi sarei più per lo stare comodo. Sono molto interessato alle marche giapponesi, per cui ho cercato personaggi giapponesi cool e studio attentamente il loro stile. Marche tipo WTAPS, Visvim, mi piacciono molto

Qual è l’oggetto senza il quale non riusciresti a vivere? Mi piacciono i cappelli. Una preferenza…mi piacciono un po’ tutti, però? Davvero, porto cappelli di continuo

Chi è la tua icona di stile al momento? Gente stilosa che ammiro, ma anche persone che vedo passare per le strade di Seoul. La gente qui si veste così bene che è facile essere ispirati.

 

Articolo originale: Vogue.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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I BTS sono tornati! I Re del K-pop parlano del loro nuovo Album e del loro stile sempre in evoluzione (parte I)

Il comeback di cui il mondo intero sentiva parlare: i BTS, re internazionali del K-pop, sono tornati questa settimana con un album nuovo di zecca. Per i sette membri del gruppo, lo scorso anno è passato come un sogno: hanno vinto il loro primo daesang (il più importante premio musicale in Corea), hanno rubato la scena vestiti di Saint Laurent ai Billboard Music Award vincendo come Top Social Artist, hanno ricevuto una serie inviti da stelle come i The Chainsmokers, Charli XCX, Ansel Elgort (più o meno chiunque passasse per Seoul era apparentemente ansioso di cavalcare l’onda BTS). Adesso, con l’uscita questa settimana del loro quinto EP, Love Yourself: Her, i BTS puntano ad ottenere il massimo da quest’incredibile momento.

La verità è che da tempo nessun altro artista coreano era stato in grado di penetrare nel mercato americano in questo modo; di rimando, il successo internazionale li ha resi più importanti in casa, dove una volta erano solo un gruppetto. Possono ringraziare un’affezionata fanbase – a ragion veduta chiamata ARMY – la cui devozione frenetica rivaleggia con quella dei Directioners, e che ha dalla sua parte grandi numeri d’oltreoceano. Per attingerne ancora di più, i BTS hanno aggiunto un nuovo significato al loro acronimo in luglio (l’originale, Bangtan Sonyeondan o BoyScout a prova di proiettile; il secondo, Beyond The Scene, Oltre le Quinte) come brand identity alternativa.

Più essenziali, sperano di regalare un ritorno sulle scene dinamico premendo l’interruttore e rivelando per l’ennesima volta un lato di sé stessi del tutto nuovo.

Love Yourself: Her è un’evoluzione musicale e visiva dei temi precedenti – dell’amore giovanile, con l’atmosfera soffusa e allo stesso tempo vivida di un sogno ad occhi aperti. Il primo MV, per “DNA”, offre dolci accordi di chitarra, maglie da pallacanestro e maglioni dai vivaci colori primari; ha accumulato più di 20 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore, stabilendo un nuovo record nel K-pop. Oggi, i BTS hanno ricreato il set dal vivo per la prima volta allo show Music Bank in camicie di seta e pantaloni semplici, permettendo ai loro passi di danza fluidi di stare al centro dell’attenzione.

Appena prima dell’uscita, i membri si sono fermati per un’intervista esclusiva con Vogue per analizzare il loro nuovo look e l’evoluzione del loro stile personale. Nonostante la lunga giornata di riprese e allenamente di danza, erano di buon umore, ridevano e chiacchieravano allegri. “Si comincia!” dice J-Hope. E allora, si comincia.

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Raccontateci dell’aspetto del nuovo concept per questo album. Che tipo di stile avete scelto per esprimerlo?

Suga: Riguarda dei ragazzi che si innamorano. Ci sono quattro versioni di amore, e abbiamo scattato quattro foto diverse per mostrarle. Sono tutte differenti, ma lo stesso sentimento traspare da ogni scatto. C’è un senso di giocosità, di amici che passano il loro tempo libero insieme, comodamente a casa, quel tipo di sensazione fugace. Dal punto di vista visivo, spaziamo. I testi e la musica stessa riguardano il trovare il proprio destino. In questo album, copriamo un vasto numero di generi: alcune canzoni ad alto tasso energetico, altre molto hip-hop. E’ molto vario. Lo stile lo è altrettanto, spaziando tra vestiti colorati, sportivi, da tempo libero e giovanili. Si abbinano bene: musica potente, vestiti colorati.

J-Hope: Nel complesso uno stile molto colorato e sportivo. Penso che abbia anche un’aria un po’ retro. Credo che ognuno di noi sette tiri fuori un po’ del suo ragazzino interiore attraverso l’abbigliamento.

Suga: E’ completamente diverso. Quando abbiamo fatto You Never Walk Alone, portavamo un sacco di vestiti casual. Stavolta sono molto più sgargianti. Super colorati, eppure più ricercati e comodi allo stesso tempo. Hanno quella sensazione rassicurante.

J-Hope: Già, questa volta volevamo mostrare un po’ di questo lato fanciullesco.

 

Come descrivereste lo stile dei BTS in generale, guardandovi indietro?

Rapmon: Semplicemente stile.

Jimin: A essere onesti, direi che abbiamo uno stile molto energetico.

 

Si è parlato un sacco del concetto di individualità che sperate di esprimere come gruppo. Fa parte del vostro stile il lasciare che ogni membro faccia trasparire sé stesso?

Jimin: Ovvio, è importante. Con ogni album nuovo, facciamo un sacco di prove costume. E ogni volta che le facciamo, parliamo molto, e condividiamo i nostri pensieri mano a mano. Ci impegniamo molto nello scegliere abbigliamento che esprima ciò che siamo e la sensazione che vogliamo convogliare con il concept di ogni album. Vogliamo canalizzarlo, ma senza perdere la nostra individualità.

V: Non credo che abbiamo uno stile che ci contraddistingue. Con ogni concept, lo cambiamo completamente, e sono stati molto diversi tra loro. Per “Boy in Luv” indossavamo uniformi scolastiche. Per “Blood, Sweat &Tears” una varietà di camicie e completi. Come artisti, dobbiamo modificare il nostro stile perchè si adatti al concept. Cambiamo di continuo, siamo in perenne cambiamento.

 

C’è un capo preferito tra quelli che avete indossato per questo comeback?

Suga: Io ho amato tutte le camicie oversize

Jungkook: Anche io. C’è una camicia morbida di chiffon blu che ho indossato coi pantaloni che era particolarmente leggera e comoda. Mi è piaciuta davvero tanto.

J-Hoper: A me è piaciuto portare i vestiti da pallacanestro, e anche quei maglioni supercolorati.

Rapmon: C’era una grande giacca a vento che mi piaceva proprio perchè mi era così grande.

V: Mi è piaciuto tutto, ma soprattutto gli accessori. In particolare anelli e orecchini, quelli mi sono piaciuti più di tutto.

Jimin: Per me, la camicia rosso fuoco che ho indossato in “DNA” (*)

 

Chi pensate sia cambiato maggiormente dal debutto?

J-Hope: V?

Suga: V e Jimin sono cambiati molto

Rapmon: Anche Jungkook.

 

In che modo?

Jimin: Siamo invecchiati tutti

J-Hope: I membri più giovani sono cambiati un sacco. Sono i più giovani, e quando abbiamo debuttato si vedeva chiaramente, ma oggi sembrano più adulti.

Jin: Tipo Jimin. Nel complesso il suo viso è passato da tenero a sexy.

 

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Cosa desiderate di più da questo comeback?

Suga: Il mio sogno è entrare negli Hot 100 di Billboard

J-Hope: E facciamolo avverare questo sogno!

Rapmon: Io vorrei che tutti i ragazzi stessero bene.

J-Hope: La salute!

Suga: E’ la cosa più importante, davvero.

Jimin: Io vorrei essere più alto di tre centimetri.

V: Io vorrei avere le spalle larghe di Jin. Dico davvero.

Jimin: Anch’io [ride]. Dico davvero.

Suga: Se tutti fossero felici, lo sarei anche io.

J-Hope: La pace!

Jungkook: A me piacerebbe viaggiare tanto. Dovunque sarebbe grandioso. E se riuscissi a imparare bene l’inglese e il giapponese beh, anche quello sarebbe grandioso.

J-Hope: Anche io vorrei gli altri membri in salute e felici. E anche tutti gli altri, tutti i nostri fan.

 

Qualcosa da aggiungere per i vostri fan americani?

J-Hope: Certo, ARMY americani.

Suga: Indipendentemente da tutto, la nostra armata americana è enorme, e le siamo molto grati. D’ora in poi vogliamo mettere in scena esibizioni ancora più fighe, essere più cool, essere migliori per cui aspettateci. Aspettateci sempre con impazienza.

V: Grazie! ARMY americani, vi amiamo tanto!

 

(*N.d.T.: Jimin in realtà non indossa camicie rosse nel video, quindi o lui o l’autore dell’intervista hanno fatto confusione e detto/scritto una cosa per un’altra)

 

 

Articolo originale: Vogue.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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I BTS svelano l’album ‘Love Yourself: Her’ e il video di ‘DNA’

Love Yourself: Her  è il primo album dei BTS da You Never Walk Alone, uscito a febbraio, ed è anche il primo da quando il gruppo si è portato a casa il premio Top Social Artist ai BBMA del maggio di quest’anno.

L’album è una duplice esplorazione delle tendenze electro-pop e hip-hop del gruppo, guidato dal singolo ‘DNA’ una traccia solare con un motivetto fischiettato.
Utilizzando accordi dinamici, drop improvvisi, e il fischiettìo un po’ ‘Kill Em With Kindness’ di Selena Gomez, ‘DNA’ è uno dei singoli più allegri pubblicati dal gruppo da un po’ di tempo a questa parte.

Ispirato dalla passione dell’amore giovanile, la canzone bilancia potenti elementi EDM e armonie più morbide, un ritornello carico di auto-tune e un rap pulsante che sfocia in versi melodici che concedono ai vocalist l’occasione di esibire i lati più dolci del testo. “Noi due siamo collegati dal destino fin dall’inizio, e siamo uniti dal DNA” cantano i membri.

Calza a pennello lo sfolgorante video di accompagnamento, arricchito dalle immagini di DNA vero e proprio, mentre i BTS ne imitano la struttura chimica attraverso la coreografia.
A differenza di molti altri loro video, “DNA” è privo di qualsivoglia trama e invece presenta i ragazzi che si esibiscono, inondati da tonalità vibranti su diversi set, intensificati in CGI.
Spaziando da complessi passi spazza-pavimento a giocose alzate di spalle, il video si avvicina al finale con la sensuale guida di V al ritornello in cui il resto dei vocalist del gruppo si unisce a lui nella teatrale chiusura che vede protagonista il canzonatorio “la la la” di J-Hope.
Love Yourself: Her contiene 11 tracce totali, compresi skit e due tracce nascoste presenti nell’album fisico.
“Best of Me”, scritta in collaborazione con Andrew Taggart dei The Chainsmokers e la traccia a metà album “Skit: Billboard Music Awards” che riporta il discorso di Rap Monster alla cerimonia di premiazione, sono accompagnati nell’album, diviso in due parti, da una varietà di altri stili.

La prima metà di Her, che consiste nella melodica “Intro:Serendipity”, “DNA”, “Best of Me”, la raffinata “Dimple” e la scherzosa “Pied Piper”, brano dedicato al potere che i ragazzi esercitano sui loro ARMY, contiene tracce dance che enfatizzano le voci del gruppo. Ma dopo lo Skit, arriva in tutta la sua forza il lato hip-hop della band, con una “MIC Drop” satura di bassi, una “Go Go” tinta di reggae e la suadente “Outro:Her”, per elargirci una potente esibizione rap.

A fronte della sua uscita, Love Yourself: Her è volato in cima alle chart statunitensi di iTunes, promettendo bene per il futuro del gruppo nelle classifiche locali, mentre i fan attendono impazienti di vedere se riuscirà a battere il record di Wings nei 200 Billboard che l’anno scorso è diventato, facendo capolino al 26esimo posto, l’album K-pop classificatosi più in alto finora.

Articolo originale: Billboard

Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt

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ESCLUSIVA: i BTS celebrano il loro più importante album ad oggi, e rivelano cosa amano di sé

Benvenuti nel nuovo capitolo della storia dei BTS.

 

Il gruppo k-pop tutto al maschile ha scioccato i più grandi nomi della musica con la vittoria schiacciante nella categoria “Top Social Artist” su artisti come Justin Bieber e Selena Gomez ai Billboard Music Awards di maggio – ma il loro successo non è una sorpresa.

Con 8.4 milioni di followers su Twitter e una fanbase così devota da essere definita “esercito” (ARMY), i BTS sono uno dei gruppi più caldi in Asia, e presto anche negli Stati Uniti.

C’è molta più considerazione della musica dei BTS di quanta ce ne fosse prima dei BBMAs” ci ha detto V, uno dei sette membri della band. “Il che vuol anche dire che le aspettative dei fan sono maggiori rispetto a prima. Noi cerchiamo di esserne all’altezza, e spero che il nuovo album possa rispondere a queste aspettative.”

 

Il nuovo album, ‘Love Yourself: Her’, è uscito lunedì ma stava polverizzando record già da settimane prima della sua pubblicazione, con più di un milione di prevendite, secondo l’etichetta discografica dei BTS, la BigHit Entertainment. Il martedì, Love Yourself aveva già raggiunto la cima delle classifiche album di iTunes posizionandosi al primo posto nella bellezza di 73 paesi, l’uscita di un album con il più largo consenso mai raggiunto da artisti sudcoreani. E anche “DNA”, il primo singolo dell’album, sta esplodendo su Youtube con quasi 30 milioni di visualizzazioni dalla sua pubblicazione, lunedì.

Abbiamo raggiunto V, RapMonster, Jimin, Jin, Jungkook, Suga e J-Hope martedì, occasione in cui ci hanno parlato del loro incredibile successo, del loro quinto EP, e di cosa ci aspetta.

 

ET: Love Yourself: Her è già diventato un gigantesco fenomeno mondiale. Ne siete sorpresi?

RM: Siamo rimasti sorpresi dal grande apprezzamento alla pubblicazione di ogni album, ma questa volta è andata ben oltre le nostre aspettative, è stato travolgente. Il nostro nuovo album è in cima alle classifiche iTunes di 73 paesi, e il singolo è entrato nella classifica statunitense al quarto posto. Il video di “DNA” ha oltrepassato i 10 milioni di visualizzazioni in appena 8 ore, una velocità mai uguagliata da un qualsiasi altro artista coreano. Siamo molto grati ai fan di tutto il mondo per aver apprezzato la nostra musica e il nostro video.

 

ET: Il video per “DNA” è un po’ diverso dai vostri MV passati, e presenta una coreografia intensa – cosa rappresenterà per gli altri video di quest’album? Quanto ci è voluto per girarlo?

J-Hope: I nostri video hanno sempre coreografie intense, ma è stato ancora più difficile imparare tutti i passi prima delle riprese. Può sembrare diverso rispetto ai video precedenti a causa dell’ampio uso della CG e dello stile di editing usato, ma ci sono voluti tre giorni interi per girarlo. Tutti sono stati grandiosi nell’imparare la coreografia, anche se c’erano molti passi diversi da eseguire nel video. Personalmente, penso che Jungkook e Jimin se la siano cavata egregiamente.

 

ET: Avete collaborato con Andrew Taggart dei The Chainsmokers nel brano “Best of Me”, dopo che lo avevate conosciuto ai BBMAs. Come si è sviluppata questa collaborazione? Cosa avete imparato da lui?

RM: Ci siamo incontrati per la prima volta a maggio ai BBMAs. Eravamo stati invitati nel backstage dello show durante le loro prove, e ci eravamo divertiti a parlare di musica e molto altro. Il duo ci ha mandato svariate tracce dopo che siamo tornati a casa, e ne abbiamo scelte un paio per lavorarci assieme. “Best of me” era la migliore per il nostro album per tante ragioni, per cui abbiamo deciso di scrivere i testi e di completarla assieme. Il brano è venuto benissimo, e siamo stati tutti soddisfatti della collaborazione. Andrew è fantastico: è un grande amante della musica e penso che ci saranno altre opportunità per noi di lavorare assieme in un futuro prossimo.

 

ET: Con quali altri grandi artisti sognate di collaborare?

Jungkook: Il mio sogno più grande sarebbe Justin Bieber perchè adoro la sua voce e il suo modo di collaborare con altri artisti. Tuttavia, mi piacerebbe provare con chiunque abbia la giusta chimica musicale con i BTS.

Suga: Io sono disponibile per chiunque sia unico e abbia gusti musicali vicini alla musica dei BTS. Ho alcune tracce e testi scritti per collaborazioni future, e sono felice di lavorare con artisti con la voce e il gusto giusti.

 

ET: RM ha già rivelato che Barack Obama ha ispirato “MIC Drop”– Perchè? Chi altro vi è stato d’ispirazione per questo album?

Suga: Ci sono moltissime cose che ci ispirano. Per me, é la gente che mi sta attorno. Per RM, possono essere i libri che legge. In generale, ciò di cui parlano i fan e quello che pensano diventa una grande fonte di ispirazione per noi, perchè vogliamo scrivere di qualcosa che sia reale per le persone, specialmente per coloro che ascoltano la musica dei BTS.

 

ET: Durante il vostro livestream lunedì RM ha detto che la sua canzone preferita è “Ocean”, ma la canzone non è stata pubblicata con l’album. Cosa ci potete rivelare della canzone, e com’è?

RM: E’ una delle due tracce nascoste che si possono ascoltare solo nelle copie fisiche dell’album. “Ocean” racchiude un sacco dei miei pensieri dal mio debutto nei BTS quattro anni fa. Ho vissuto tanti sogni, preoccupazioni ed emozioni in questi anni, e volevo condividere questi momenti nella canzone. A livello di suono, ci sono chitarra e sintetizzatore, e la canzone è abbastanza lunga, più di cinque minuti. Spero che le persone la apprezzeranno come una sorpresa che ho preparato.

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ET: Avete cambiato colore di capelli dall’ultima volta che ci siamo visti – chi decide quando è ora di cambiare look?

Jimin & J-Hope: La scelta della tinta è basata sul concept dell’album, e il momento giusto viene stabilito assieme a tutto il programma della produzione. Contano le opinioni di tutti i membri, per cui il nostro stilista e il team creativo propongono colori alternativi tra cui possiamo scegliere. Ma alla fine della fiera sono dei professionisti e sanno cosa stanno facendo, e nella maggior parte dei casi i colori proposti finiscono per essere i più adatti per ogni membro.

 

ET: Questo nuovo album apre un nuovo capitolo nelle vostre carriere dopo School, The Most Beautiful Moment in Life e Wings. Cosa vorreste far sapere ai fan di questa nuova era dei BTS?

RM: Abbiamo provato molte cose diverse in questo album, e vorrei definirlo innovativo, se posso. Ci saranno canzoni con stili nuovi, video nuovi, e molte cose nuove d’ora in poi. Vogliamo evolverci come artisti e sviluppare ciò che abbiamo dentro. Se dovessimo rallentare o fallire qualche prova, va bene lo stesso perchè siamo e rimarremo BTS. Inoltre, vorrei che le persone amassero sé stesse, e riflettessero su cosa sia il vero amore mentre ascoltano il nuovo album, perchè il vero amore necessita prima del coraggio di amarsi per ciò che si è.

 

ET: Cosa amate di voi stessi?

Jin: Io amo il mio viso e il suo aspetto, che apprezzo molto.

Jimin: Io amo la mia mentalità nei confronti del lavoro, e il mio perfezionismo.

V: Il talento che ho scoperto recentemente nello scattare splendide foto.

 

ET: Terminerete il vostro tour questo dicembre. Quando tornerete ad esibirvi negli Stati Uniti?

RM: Abbiamo in programma un tour mondiale per il 2018, per cui torneremo sicuramente presto negli Stai Uniti, e cercheremo di incontrare i nostri fan più che possiamo. Se ci saranno occasioni speciali a breve, faremo sicuramente in modo di condividerlo con voi prima.

 

 

Articolo originale: www.etonline.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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Love Yourself 承 Her: perchè ci sono mazzi e mazzi

Bentornati nell’angolino delle nozioni culturali semiinutili di BTS Italia!
Questo post doveva uscire ieri sera, ma wordpress mi ha cancellato la bozza, per cui se le informazioni che vi sto dando sono già vecchie, non abbiatene a male.

Ieri, dopo essermi ripresa dallo sconvolgimento della splendidosplendenza di ‘Her’, ho deciso di fare una piccola ricerca su quali potessero essere i fiori stilizzati della copertina, e il loro significato.

Disclaimer: questo post contiene teorie e ipotesi possibilmente deliranti e non avvallate in nessuna maniera, prendetele con cautela 🙂

L: il Bocciolo di Rosa rappresenta la giovinezza, l’amore di un cuore innocente o troppo giovane per amare.

O: il Garofano, che in Corea è simbolo di amore e gratitudine verso i propri genitori, mi sembra l’ipotesi più probabile, ma potrebbe essere una margherita (?)

V: la Calla ha svariati significati a seconda del suo colore tra cui la purezza e il suo opposto, la seduzione. Rappresenta inoltre l’inizio di una nuova vita e viene per questo spesso usata nei matrimoni per indicare la nuova vita della donna a fianco del marito.

E: Onestamente, non sono sicura di cosa sia. Potrebbe essere un giglio così come un frangipani, o altro ancora.
Il Frangipani (che non è un fiore a stelo lungo, ma ha i significati più possibilmente legati al concept di ‘Her’) rappresenta la forza di superare le avversità ma è anche un simbolo di grazia e bellezza. Viene inoltre usato nei matrimoni come augurio di un legame duraturo, e in alcune culture viene regalato come simbolo di affetto quando non è appropriato esprimere il proprio amore.

Quindi in ‘Her’ i BTS stanno forse esplorando l’amore nelle sue diverse sfumature e significati, da quello puro dell’infanzia per la propria famiglia a quello della piena maturità, passando per quello un po’ superficiale della giovinezza. Il frangipani rimane dubbio…io ho pensato possa essere una parafrasi dell’accettare sè stessi e di riconoscere la propria forza e bellezza, ma se avete altre ipotesi sarò felice di leggerle.

Link alle pagine dove ho cercato i significati dei vari fiori

Bocciolo di Rosa

Garofano

Calla

Frangipani

A cura di Bagtan Sonyeondan – BTS Italia| @btsitalia_twt

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