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10 Situazioni in cui i BTS hanno dimostrato che sono la Boy Band definitiva (parte 2/2)

Il Lancio di Love Yourself Her

Gli ARMY non hanno dovuto aspettare molto dopo il repackaging di febbraio dell’album WINGS del 2016. Il quinto EP dei BTS, pubblicato in settembre, teneva un piede nel loro distintivo sound pop-hip hop ma guardava al futuro. Il singolo d’uscita, “DNA”, personificava quello spostamento in avanti al meglio, con la sua chitarra acustica e l’EDM convulsa.

Chiunque avesse dubbi sulle potenzialità delle vendite americane ha avuto il piacere di veder debuttare “Her” al #7 nella Billboard Hot 200, mentre “DNA” si è arrampicata al #67 della Hot 100, la posizione più alta mai raggiunta fino ad allora da un gruppo K-pop. A seguito della pubblicazione del secondo singolo “MIC Drop” nel tardo Novembre, “Her” è ritornato in classifica, dal #198 al #50 nel giro di una settimana, mettendo a tacere del tutto i cinici.

 

#BTSxAMAs

https://youtu.be/tNtcYIo6N04

I fanchant per “DNA” agli AMAs erano talmente forti alla trionfale prima performance televisiva americana dei BTS da far praticamente tremare l’intero edificio. E mentre l’attore Ansel Elgort, fanboy professionista dei Bangtan, ha registrato tutto con un sorriso che andava da un orecchio all’altro, l’America era occupata a cercare sugli smartphone “Chi sono i BTS?”.

Sul tappeto rosso artisti americani, come Khalid, hanno espresso il desiderio di collaborare, mentre Zedd ha risposto all’interesse dei BTS stessi per una collaborazione con un sonoro “Facciamolo.” Ironicamente, la reazione agli AMAs è stata talmente enorme che quando Charlie Puth – che Jungkook aveva citato talmente tante volte da diventare un meme tra i fan – finalmente ha bussato alla loro porta, ha dovuto gridarlo pubblicamente su Twitter per poter avere la loro attenzione.

 

Quando Hanno Frantumato Il Circuito Americano Delle Interviste

Con un solo membro nel gruppo fluente in inglese, si poteva vedere il nervosismo trapelare durante gli importanti impegni stampa di maggio, con RM che gestiva la maggior parte delle domande. Ma ARMY, in quanto fandom più eccessivo mai esistito, ha raccolto le espressioni e reazioni degli altri membri in adorabili video. Detto questo, i BTS sono tornati, ben più rilassati, per i media nel periodo degli AMAs, ed erano i presentatori ad essere agitati. I BTS hanno volteggiato tra le interviste, si sono divertiti nelle apparizioni, e hanno spaccato nei grossi talk show con la loro solita personalità affascinante. Ma anche se Jimmy Kimmel, James Corden ed Ellen ora hanno in comune che sono dipendenti dai BTS, più importante ancora è che il gruppo si sia esibito durante queste apparizioni. Come dice RM, la musica trascende la lingua, e di conseguenza ancora più americani si stanno innamorando delle loro sonorità pulite ma appassionate, e delle coreografie assassine.

 

Quando Gli ARMY Internazionali Si Sono Uniti

Potremmo parlare tutto il giorno della pazienza di RM, del calore di Jin, della dolcezza di Jimin, del coraggio di Jungkook, della positività di J-Hope, dell’adorabile stravaganza di V e dello humor nero di Suga ma, per un momento, diamo uno sguardo al loro oceano di fans. Beh, questo posto è vostro, ARMY, perchè quest’anno ci avete davvero dato dentro. Per tutti quelli che hanno passato la notte a votare su twitter e a fare streaming di video, per le squadre di traduttori che senza sosta sottotitolano video e riscrivono interviste, per i fan che mandano fiori per ringraziare i DJ in radio, per i gruppi che hanno fatto faticose ricerche su come funziona la radio americana per far si che gli ARMY di ogni stato potessero spingere i BTS, e per gli account social di vecchia data, che meticolosamente coordinano tutto e guidano i fan verso nuovi traguardi record da rompere. Non c’è da stupirsi che Jimin vi indossi attorno al collo.

 

Quando Si Sono Guadagnati Svariate Collaborazioni Di Alto Livello

Nel lontano 2014, i BTS registrarono una delle loro Bomb esibendosi in eccellenti passi su “Let Me Take A Selfie” dei The Chainsmokers. Se qualcuno gli avesse detto che tre anni dopo Andrew Taggart dei The Chainsmokers avrebbe collaborato con loro nell’esuberante “Best Of Me”, avrebbero potuto distruggere i letti su cui stavano saltando, dall’emozione.

Le collaborazioni non si sono fermate qui; il passare “MIC Drop” (una traccia di “Her” preferita dai fan) a Steve Aoki e Desiigner ha avuto come risultato una versione spietata che è entrata vittoriosa nella top 30 americana, posizionandosi al #28 e rendendoli l’unico gruppo K-Pop mai penetrato nelle sfere più alte della classifica.

Il risultato è stato migliore del desiderio di RM per una hit nella top 50, ma ha fatto centro per il più giovane e ambizioso Jungkook, che un po’ scherzosamente aveva posto dei precedenti a settembre. In tutta onestà, gli unici record che ora devono battere sono i loro, e questo difficilmente cambierà nel 2018. E’ la fine perfetta di un anno perfetto per i sovrani regnanti delle boy band, i BTS.

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Articolo originale: Teenvogue

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

I BTS SI GUADAGNANO LA LORO PRIMA HIT NEI BILLBOARD HOT 100 CON ‘DNA’

Appena stabilitosi come primo gruppo K-pop a posizionarsi tra i primi 10 album nei Billboard 200, i ragazzi si guadagnano anche la loro prima canzone classificata negli Hot 100.

Come già riportato, i BTS hanno raggiungo la top 10 nella classifica album 200 Billboard come primi artisti sud-coreani in assoluto a riuscirci con Love Yourself: Her che debutta al settimo posto (classifica del 7 Ottobre), guadagnando l’equivalente di 31,000 album nella settimana terminata il 21 di settembre, riporta Nielsen Music.

La boyband coreana di sette membri aumenta il suo bottino di questa settimana, guadagnandosi la sua prima entrata nella classifica Billboard Hot 100: ‘DNA’, dal nuovo album, debutta al n.85, alimentato da 5,3 milioni di stream negli Stati Uniti nella prima settimana e 14,000 download a pagamento, che contano anche per un buon debutto al 37esimo posto in un’altra classifica in cui i BTS fanno la loro prima apparizione, quella delle vendite digitali (La Hot 100 mescola dati di streaming, vendite e passaggi in radio)

La canzone, infusa di trap e quasi completamente in coreano, rende i BTS (che di recente hanno espanso il loro significato a Beyond the Scene) i secondi artisti K-pop a classificarsi negli Hot 100 con una canzone in lingua coreana, a seguito del cantante/rapper PSY, la cui hit “Gangnam Style” fece capolino al secondo posto per sette settimane nel 2012 (segnando la prima di quattro visite agli Hot 100, ad oggi)

Da notare che altri due artisti K-pop, Wonder Girls e CL avevano rispettivamente piazzato uno e due titoli negli Hot 100, ma con canzoni in lingua prevalentemente coreana. Le Wonder Girls avevano raggiunto il 76esimo posto con “Nobody” nel 2009 (registrata sia in inglese che in coreano) mentre i titoli classificati di CL erano il singolo in inglese “Lifted” (n.94 nel 2016) e “Daddy” di PSY a cui lei ha collaborato solo in inglese (n.97 nel 2015) , nonostante la maggior parte fosse in coreano.

Prima di “DNA”, i BTS si erano avvicinati agli Hot 100 con “Spring Day”, che era arrivata al 15esimo posto della classifica Bubbling Under datata 4 Marzo. Prima di questa settimana, la canzone era stata quella in lingua coreana che nel 2017 era arrivata più vicina a classificarsi negli Hot 100 fino a che “As If It’s Your Last” delle BLACKPINK era spuntata al 13 posto della stessa classifica il 15 di Luglio.

Tutte le classifiche datate 7 ottobre, compresa la Hot 100, guidata al primo posto da Cardi B con “Bodak Yellow (Money Moves)” alla sua prima settimana in cima, e la Billboard 200, comandata dai Foo Fighters che debuttano al 1 posto con Concrete and Gold, sarà aggiornata domani (26 Settembre) su Billboard.com

 

 

Articolo originale: Billboard.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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I BTS sono tornati! I Re del K-pop parlano del loro nuovo Album e del loro stile sempre in evoluzione (parte I)

Il comeback di cui il mondo intero sentiva parlare: i BTS, re internazionali del K-pop, sono tornati questa settimana con un album nuovo di zecca. Per i sette membri del gruppo, lo scorso anno è passato come un sogno: hanno vinto il loro primo daesang (il più importante premio musicale in Corea), hanno rubato la scena vestiti di Saint Laurent ai Billboard Music Award vincendo come Top Social Artist, hanno ricevuto una serie inviti da stelle come i The Chainsmokers, Charli XCX, Ansel Elgort (più o meno chiunque passasse per Seoul era apparentemente ansioso di cavalcare l’onda BTS). Adesso, con l’uscita questa settimana del loro quinto EP, Love Yourself: Her, i BTS puntano ad ottenere il massimo da quest’incredibile momento.

La verità è che da tempo nessun altro artista coreano era stato in grado di penetrare nel mercato americano in questo modo; di rimando, il successo internazionale li ha resi più importanti in casa, dove una volta erano solo un gruppetto. Possono ringraziare un’affezionata fanbase – a ragion veduta chiamata ARMY – la cui devozione frenetica rivaleggia con quella dei Directioners, e che ha dalla sua parte grandi numeri d’oltreoceano. Per attingerne ancora di più, i BTS hanno aggiunto un nuovo significato al loro acronimo in luglio (l’originale, Bangtan Sonyeondan o BoyScout a prova di proiettile; il secondo, Beyond The Scene, Oltre le Quinte) come brand identity alternativa.

Più essenziali, sperano di regalare un ritorno sulle scene dinamico premendo l’interruttore e rivelando per l’ennesima volta un lato di sé stessi del tutto nuovo.

Love Yourself: Her è un’evoluzione musicale e visiva dei temi precedenti – dell’amore giovanile, con l’atmosfera soffusa e allo stesso tempo vivida di un sogno ad occhi aperti. Il primo MV, per “DNA”, offre dolci accordi di chitarra, maglie da pallacanestro e maglioni dai vivaci colori primari; ha accumulato più di 20 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore, stabilendo un nuovo record nel K-pop. Oggi, i BTS hanno ricreato il set dal vivo per la prima volta allo show Music Bank in camicie di seta e pantaloni semplici, permettendo ai loro passi di danza fluidi di stare al centro dell’attenzione.

Appena prima dell’uscita, i membri si sono fermati per un’intervista esclusiva con Vogue per analizzare il loro nuovo look e l’evoluzione del loro stile personale. Nonostante la lunga giornata di riprese e allenamente di danza, erano di buon umore, ridevano e chiacchieravano allegri. “Si comincia!” dice J-Hope. E allora, si comincia.

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Raccontateci dell’aspetto del nuovo concept per questo album. Che tipo di stile avete scelto per esprimerlo?

Suga: Riguarda dei ragazzi che si innamorano. Ci sono quattro versioni di amore, e abbiamo scattato quattro foto diverse per mostrarle. Sono tutte differenti, ma lo stesso sentimento traspare da ogni scatto. C’è un senso di giocosità, di amici che passano il loro tempo libero insieme, comodamente a casa, quel tipo di sensazione fugace. Dal punto di vista visivo, spaziamo. I testi e la musica stessa riguardano il trovare il proprio destino. In questo album, copriamo un vasto numero di generi: alcune canzoni ad alto tasso energetico, altre molto hip-hop. E’ molto vario. Lo stile lo è altrettanto, spaziando tra vestiti colorati, sportivi, da tempo libero e giovanili. Si abbinano bene: musica potente, vestiti colorati.

J-Hope: Nel complesso uno stile molto colorato e sportivo. Penso che abbia anche un’aria un po’ retro. Credo che ognuno di noi sette tiri fuori un po’ del suo ragazzino interiore attraverso l’abbigliamento.

Suga: E’ completamente diverso. Quando abbiamo fatto You Never Walk Alone, portavamo un sacco di vestiti casual. Stavolta sono molto più sgargianti. Super colorati, eppure più ricercati e comodi allo stesso tempo. Hanno quella sensazione rassicurante.

J-Hope: Già, questa volta volevamo mostrare un po’ di questo lato fanciullesco.

 

Come descrivereste lo stile dei BTS in generale, guardandovi indietro?

Rapmon: Semplicemente stile.

Jimin: A essere onesti, direi che abbiamo uno stile molto energetico.

 

Si è parlato un sacco del concetto di individualità che sperate di esprimere come gruppo. Fa parte del vostro stile il lasciare che ogni membro faccia trasparire sé stesso?

Jimin: Ovvio, è importante. Con ogni album nuovo, facciamo un sacco di prove costume. E ogni volta che le facciamo, parliamo molto, e condividiamo i nostri pensieri mano a mano. Ci impegniamo molto nello scegliere abbigliamento che esprima ciò che siamo e la sensazione che vogliamo convogliare con il concept di ogni album. Vogliamo canalizzarlo, ma senza perdere la nostra individualità.

V: Non credo che abbiamo uno stile che ci contraddistingue. Con ogni concept, lo cambiamo completamente, e sono stati molto diversi tra loro. Per “Boy in Luv” indossavamo uniformi scolastiche. Per “Blood, Sweat &Tears” una varietà di camicie e completi. Come artisti, dobbiamo modificare il nostro stile perchè si adatti al concept. Cambiamo di continuo, siamo in perenne cambiamento.

 

C’è un capo preferito tra quelli che avete indossato per questo comeback?

Suga: Io ho amato tutte le camicie oversize

Jungkook: Anche io. C’è una camicia morbida di chiffon blu che ho indossato coi pantaloni che era particolarmente leggera e comoda. Mi è piaciuta davvero tanto.

J-Hoper: A me è piaciuto portare i vestiti da pallacanestro, e anche quei maglioni supercolorati.

Rapmon: C’era una grande giacca a vento che mi piaceva proprio perchè mi era così grande.

V: Mi è piaciuto tutto, ma soprattutto gli accessori. In particolare anelli e orecchini, quelli mi sono piaciuti più di tutto.

Jimin: Per me, la camicia rosso fuoco che ho indossato in “DNA” (*)

 

Chi pensate sia cambiato maggiormente dal debutto?

J-Hope: V?

Suga: V e Jimin sono cambiati molto

Rapmon: Anche Jungkook.

 

In che modo?

Jimin: Siamo invecchiati tutti

J-Hope: I membri più giovani sono cambiati un sacco. Sono i più giovani, e quando abbiamo debuttato si vedeva chiaramente, ma oggi sembrano più adulti.

Jin: Tipo Jimin. Nel complesso il suo viso è passato da tenero a sexy.

 

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Cosa desiderate di più da questo comeback?

Suga: Il mio sogno è entrare negli Hot 100 di Billboard

J-Hope: E facciamolo avverare questo sogno!

Rapmon: Io vorrei che tutti i ragazzi stessero bene.

J-Hope: La salute!

Suga: E’ la cosa più importante, davvero.

Jimin: Io vorrei essere più alto di tre centimetri.

V: Io vorrei avere le spalle larghe di Jin. Dico davvero.

Jimin: Anch’io [ride]. Dico davvero.

Suga: Se tutti fossero felici, lo sarei anche io.

J-Hope: La pace!

Jungkook: A me piacerebbe viaggiare tanto. Dovunque sarebbe grandioso. E se riuscissi a imparare bene l’inglese e il giapponese beh, anche quello sarebbe grandioso.

J-Hope: Anche io vorrei gli altri membri in salute e felici. E anche tutti gli altri, tutti i nostri fan.

 

Qualcosa da aggiungere per i vostri fan americani?

J-Hope: Certo, ARMY americani.

Suga: Indipendentemente da tutto, la nostra armata americana è enorme, e le siamo molto grati. D’ora in poi vogliamo mettere in scena esibizioni ancora più fighe, essere più cool, essere migliori per cui aspettateci. Aspettateci sempre con impazienza.

V: Grazie! ARMY americani, vi amiamo tanto!

 

(*N.d.T.: Jimin in realtà non indossa camicie rosse nel video, quindi o lui o l’autore dell’intervista hanno fatto confusione e detto/scritto una cosa per un’altra)

 

 

Articolo originale: Vogue.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

 

 

 

I BTS spiegano il concept dietro all’album ‘Love Yourself: Her’: “Questo è l’inizio del nostro secondo capitolo.”

Dal significato di “Go Go” al motivo per cui il gruppo deve esibire la sua vittoria ai BBMA, Rap Monster dei BTS ci spiega tutto.

Poche ore prima del rilascio di ‘Love Yourself: Her’ dei BTS, l’importanza dell’album è ben chiara al leader del gruppo, Rap Monster.

E’ un grande passo, enorme per noi” spiega il ventitreenne rapper/cantautore/produttore durante una telefonata da Seoul.

Ovvio, ogni membro è incredibilmente emozionato per l’album. Abbiamo provato fino a poco fa, giorno e notte, per presentare nuove canzoni e delle esibizioni perfezionate. Ho lasciato un messaggio sul nostro fancafé, l’altro giorno, dopo che avevamo finito, dicendo che ‘Questo EP segnerà il punto di svolta dei BTS’ e anche se l’attesa per questo album sembrava infinita – credo che sia stato quell’evento, i BBMAs, a maggio – è successo così tanto.”

L’attesa è stata particolarmente impaziente per la notoriamente affezionata fanbase del gruppo, gli ARMY, che hanno aspettato le nuove tracce di RM, Jimin, Suga, J-Hope, Jin, V and Jungkook dopo averli votati come Top Social Artist ai Billboard Music Award 2017 preferendoli a mostri sacri del pop come Justin Bieber, Ariana Grande, Selena Gomez e Shawn Mendes
Da allora, i membri hanno chiuso accordi per la distribuzione con Amazon e lo statunitense The Orchard (“Pensiamo che l’album fisico conti ancora qualcosa, e sia davvero importante per creare un collegamento con i nostri fan attorno al mondo” ha detto Rap Monster) e si sono accompagnati a stelle delle classifiche mondiali come Major Lazer, Halsey, Charli XCX (“Probabilmente è solo il mio sesto senso, ma credo che forse collaboreremo con altri artisti ancora più interessanti” continua) ed hanno perfino strappato ai The Chainsmokers la produzione per una traccia di Love Yourself: Her.

Quando si ascolta il disco, ben confezionato – che promette di fare un ottima entrata nei Billboard 200 la prossima settimana – la passione è palpabile, dall’intenso singolo di debutto “DNA” alla critica sociale di “Go Go”, tra molteplici testi e momenti che sembrano strappati al diario persionale dei membri. Anche la voce di Rap Monster è carica di emozione mentre parla di queste nuove canzoni, mentre visualizza e immagina disegni più grandi e messaggi più profondi per la nuova serie di lungimiranti tracce EDM, hip-hop e pop.

Continua a leggere per un’analisi più profonda di Love Yourself: Her da parte di Billboard in compagnia di Rap Monster.

Cominciamo dall’inizio con “Serendipity”. Perchè la scelta è caduta su questa canzone come introduzione e partenza della nuova era?

Quando scrissi i testi, le melodie e i primi temi di “Serendipity”, provai a immaginarmi cose rare che trovi nella vita, cose molto speciali, come il calico, il gatto tricolore; cose che abbiano un significato straordinario nella vita delle persone. Volevo condividere questi momenti.

 
Leggevo che i testi sono declinati al genere neutro, fatto che penso sia molto potente. E’ stata una decisione intenzionale?

I testi sono basati su cose rare e speciali nella vita. Per cui ho pensato che questi particolari trascendano sesso, cultura e barriere tra le persone. Noi facciamo sempre uscire l’”Intro” appena prima del singolo, per cui l’intro ha il ruolo di spiegare il concept di questo album. “Serendipity” è stata la canzone giusta per condividere il sentimento base di “DNA”. Il titolo riguarda come il nostro “DNA” sia collegato all’intero universo, credo sia adatta a rappresentare questo album.

Parliamo di “DNA”. Questo singolo, come continua e fa progredire la storia dei BTS?

Quando parliamo della traccia di apertura “DNA”, parliamo di un amore giovane e appassionato. I testi sono tipo “Noi due siamo connessi dal destino fin dal principio, il nostro DNA era una cosa sola.” Allo stesso tempo, “DNA” accompagna i BTS in un territorio sconosciuto. Abbiamo cercato di applicare una nuova grammatica e prospettive – se ascolti la canzone, capirai cosa cerco di spiegare – è molto diversa dalla nostra musica precedente, sul piano tecnico e musicale. Credo che sarà il punto di partenza di un secondo capitolo della nostra carriera; l’inizio del nostro Capitolo Due.

 

Best of Me” è davvero strabiliante. Ha il gusto dei The Chainsmokers, ma anche quello dei BTS. Non avete rinnegato voi stessi, il che non è facile quando si collabora con nuovi artisti. Com’è stato il processo?

Io adoro quel brano! Ci siamo conosciuti ai BBMAs, siamo stati davvero fortunati. In realtà ci hanno invitato al loro concerto giusto l’altro giorno – tenevano un enorme concerto in Corea e abbiamo cantato “Closer” insieme. Per “Best of Me” ci hanno mandato diverse tracce e campionature mesi fa, noi e i nostri produttori ne abbiamo scelto uno, tipo, “Okay, questo è adatto al nostro nuovo album.” Quindi ci abbiamo lavorato, gliel’abbiamo rimandato, chiedendo loro cosa ne pensassero del brano che ne avevamo ricavato e abbiamo ascoltato le loro opinioni. E ce l’abbiamo fatta! Sono così eccitato per questo. [Ride]

 

I vostri album hanno sempre di fondo una critica sociale e societaria. Parliamo di alcuni degli argomenti di questa pubblicazione. Mi viene subito in mente “Go Go”.

Go Go” è una canzone trendy, ma parla di come la nostra generazione di giovani stia vivendo una vita con poche aspettative e standard bassi, per cui le persone sono arrabbiate con la realtà; hanno poca speranza, e ci sono molte difficoltà finanziarie. Volevamo dire qualcosa a riguardo e sottolineare al mondo che non è una scelta della gente, ma la cruda realtà che obbliga le persone a vivere e spendere come se non ci fosse un domani.

Ma in Corea, “YOLO” è diventata una parola chiave per i giovani perchè non hanno soldi, ed è difficile avere l’occasione di guadagnare tanto. Credo la società porti molti problemi ai ragazzi. I giovani spendono i loro soldi nelle sale giochi, nelle macchinette col gancio, e spendono tipo $30 cercando di vincere dei pupazzi. E poi ti dicono “Oh! Ho speso tutti i miei soldi…m***a. Ma non me ne pento.” Questo è il lusso maggiore per i ragazzi coreani: collezionare accessori, cosmetici, questo è ciò che considerano un lusso. E’ “YOLO” perchè, tipo “Comprerò tutte queste cose! Comprerò tutto questo cibo e me lo mangerò! Lo farò!” Secondo me è triste, perchè è tutto ciò che hanno. “Go Go” sta solo dicendo “Okay, fallo e basta, non ce ne pentiremo. Spendi un po’ di soldi al distributore di snack e mangiali!”. Ma allo stesso tempo la canzone è molto orecchiabile e semplice da cantare, per cui penso che piacerà a molti, specialmente se ne trovano il significato più profondo.

 

Ovviamente ti devo chiedere come vi è venuto in mente di fare uno skit con il tuo discorso di accettazione del premio ai BBMAs

Devi ascoltare “MIC Drop” perchè lo skit era il mio discorso ai BBMAs – perchè quello è stato un grande momento per il nostro percorso – e poi ci mettiamo “MIC Drop” vicino perchè fa tipo da esibizione – tipo, “Okay, ne abbiamo abbastanza. Dobbiamo fregarcene di tutto” Era lo skit giusto e consecutivamente la canzone giusta per questo album.

 

L’ultima canzone, “Outro: Her” mi ha davvero toccato profondamente. E’ come leggere un diario. Ha! [Ride] Dopo aver parlato con te, sembra che faccia un riassunto dell’intero album, ed è davvero introspettiva.

Credo sia il lavoro più veloce che io abbia fatto per questo album. Ho scritto i versi in 20 minuti; è venuta da sola, con sincerità, dal profondo del mio cuore. Ho pensato che fosse la giusta outro per l’album perchè porta un largo ventaglio di emozioni – dico che ho incontrato questa persona che amo molto, questa persona è l’amore della mia vita in questo momento, sto dicendo che ero confuso e cercavo amore e che il mondo è difficile. Ma penso che sia tu per cui “Ti chiamo ‘lei,’ perchè sei la mia lacrima”. “ Penso che tu sia il mio inizio e la mia fine.” Questo è ciò che sto dicendo: sei la mia curiosità, ma anche le mie risposte. Sei la mia “lei”, ma resti comunque “una lacrima”. Il motivo dice che l’amore non è solo felicità, non è solo gioia, non sono solo delizie. Se vuoi amare una persona devi sapere che ci sono anche lacrime in tutto questo, odio addirittura. Penso davvero che l’amore includa tutto questo. Questo è quello che cerco di dire. Che è complicato.

 

E se i fan sono così fortunati da possedere la copia fisica dell’album, ci troveranno due canzoni nascoste. Perchè tenerle segrete?

Penso siano state nascoste perchè devi essere un vero fan dei BTS per capirle. Sennò, non le capirai. Sennò sarai tipo “Perchè si sentono così confusi da tutto? Sono bravi?!? Sono i numeri uno in un posto X, possiedono un sacco di cose, che hanno da preoccuparsi?” La gente parla sempre così. Ma se sei un vero fan dei BTS e compri l’album e ascolti le tracce nascoste – se sei un Army, e abbiamo passato tempo assieme dal 2013, 2014 – allora puoi capire. È una cosa più speciale, più vicina alla nostra vera anima.

 

Articolo originale: Billboard.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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I BTS svelano l’album ‘Love Yourself: Her’ e il video di ‘DNA’

Love Yourself: Her  è il primo album dei BTS da You Never Walk Alone, uscito a febbraio, ed è anche il primo da quando il gruppo si è portato a casa il premio Top Social Artist ai BBMA del maggio di quest’anno.

L’album è una duplice esplorazione delle tendenze electro-pop e hip-hop del gruppo, guidato dal singolo ‘DNA’ una traccia solare con un motivetto fischiettato.
Utilizzando accordi dinamici, drop improvvisi, e il fischiettìo un po’ ‘Kill Em With Kindness’ di Selena Gomez, ‘DNA’ è uno dei singoli più allegri pubblicati dal gruppo da un po’ di tempo a questa parte.

Ispirato dalla passione dell’amore giovanile, la canzone bilancia potenti elementi EDM e armonie più morbide, un ritornello carico di auto-tune e un rap pulsante che sfocia in versi melodici che concedono ai vocalist l’occasione di esibire i lati più dolci del testo. “Noi due siamo collegati dal destino fin dall’inizio, e siamo uniti dal DNA” cantano i membri.

Calza a pennello lo sfolgorante video di accompagnamento, arricchito dalle immagini di DNA vero e proprio, mentre i BTS ne imitano la struttura chimica attraverso la coreografia.
A differenza di molti altri loro video, “DNA” è privo di qualsivoglia trama e invece presenta i ragazzi che si esibiscono, inondati da tonalità vibranti su diversi set, intensificati in CGI.
Spaziando da complessi passi spazza-pavimento a giocose alzate di spalle, il video si avvicina al finale con la sensuale guida di V al ritornello in cui il resto dei vocalist del gruppo si unisce a lui nella teatrale chiusura che vede protagonista il canzonatorio “la la la” di J-Hope.
Love Yourself: Her contiene 11 tracce totali, compresi skit e due tracce nascoste presenti nell’album fisico.
“Best of Me”, scritta in collaborazione con Andrew Taggart dei The Chainsmokers e la traccia a metà album “Skit: Billboard Music Awards” che riporta il discorso di Rap Monster alla cerimonia di premiazione, sono accompagnati nell’album, diviso in due parti, da una varietà di altri stili.

La prima metà di Her, che consiste nella melodica “Intro:Serendipity”, “DNA”, “Best of Me”, la raffinata “Dimple” e la scherzosa “Pied Piper”, brano dedicato al potere che i ragazzi esercitano sui loro ARMY, contiene tracce dance che enfatizzano le voci del gruppo. Ma dopo lo Skit, arriva in tutta la sua forza il lato hip-hop della band, con una “MIC Drop” satura di bassi, una “Go Go” tinta di reggae e la suadente “Outro:Her”, per elargirci una potente esibizione rap.

A fronte della sua uscita, Love Yourself: Her è volato in cima alle chart statunitensi di iTunes, promettendo bene per il futuro del gruppo nelle classifiche locali, mentre i fan attendono impazienti di vedere se riuscirà a battere il record di Wings nei 200 Billboard che l’anno scorso è diventato, facendo capolino al 26esimo posto, l’album K-pop classificatosi più in alto finora.

Articolo originale: Billboard

Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt

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ESCLUSIVA: i BTS celebrano il loro più importante album ad oggi, e rivelano cosa amano di sé

Benvenuti nel nuovo capitolo della storia dei BTS.

 

Il gruppo k-pop tutto al maschile ha scioccato i più grandi nomi della musica con la vittoria schiacciante nella categoria “Top Social Artist” su artisti come Justin Bieber e Selena Gomez ai Billboard Music Awards di maggio – ma il loro successo non è una sorpresa.

Con 8.4 milioni di followers su Twitter e una fanbase così devota da essere definita “esercito” (ARMY), i BTS sono uno dei gruppi più caldi in Asia, e presto anche negli Stati Uniti.

C’è molta più considerazione della musica dei BTS di quanta ce ne fosse prima dei BBMAs” ci ha detto V, uno dei sette membri della band. “Il che vuol anche dire che le aspettative dei fan sono maggiori rispetto a prima. Noi cerchiamo di esserne all’altezza, e spero che il nuovo album possa rispondere a queste aspettative.”

 

Il nuovo album, ‘Love Yourself: Her’, è uscito lunedì ma stava polverizzando record già da settimane prima della sua pubblicazione, con più di un milione di prevendite, secondo l’etichetta discografica dei BTS, la BigHit Entertainment. Il martedì, Love Yourself aveva già raggiunto la cima delle classifiche album di iTunes posizionandosi al primo posto nella bellezza di 73 paesi, l’uscita di un album con il più largo consenso mai raggiunto da artisti sudcoreani. E anche “DNA”, il primo singolo dell’album, sta esplodendo su Youtube con quasi 30 milioni di visualizzazioni dalla sua pubblicazione, lunedì.

Abbiamo raggiunto V, RapMonster, Jimin, Jin, Jungkook, Suga e J-Hope martedì, occasione in cui ci hanno parlato del loro incredibile successo, del loro quinto EP, e di cosa ci aspetta.

 

ET: Love Yourself: Her è già diventato un gigantesco fenomeno mondiale. Ne siete sorpresi?

RM: Siamo rimasti sorpresi dal grande apprezzamento alla pubblicazione di ogni album, ma questa volta è andata ben oltre le nostre aspettative, è stato travolgente. Il nostro nuovo album è in cima alle classifiche iTunes di 73 paesi, e il singolo è entrato nella classifica statunitense al quarto posto. Il video di “DNA” ha oltrepassato i 10 milioni di visualizzazioni in appena 8 ore, una velocità mai uguagliata da un qualsiasi altro artista coreano. Siamo molto grati ai fan di tutto il mondo per aver apprezzato la nostra musica e il nostro video.

 

ET: Il video per “DNA” è un po’ diverso dai vostri MV passati, e presenta una coreografia intensa – cosa rappresenterà per gli altri video di quest’album? Quanto ci è voluto per girarlo?

J-Hope: I nostri video hanno sempre coreografie intense, ma è stato ancora più difficile imparare tutti i passi prima delle riprese. Può sembrare diverso rispetto ai video precedenti a causa dell’ampio uso della CG e dello stile di editing usato, ma ci sono voluti tre giorni interi per girarlo. Tutti sono stati grandiosi nell’imparare la coreografia, anche se c’erano molti passi diversi da eseguire nel video. Personalmente, penso che Jungkook e Jimin se la siano cavata egregiamente.

 

ET: Avete collaborato con Andrew Taggart dei The Chainsmokers nel brano “Best of Me”, dopo che lo avevate conosciuto ai BBMAs. Come si è sviluppata questa collaborazione? Cosa avete imparato da lui?

RM: Ci siamo incontrati per la prima volta a maggio ai BBMAs. Eravamo stati invitati nel backstage dello show durante le loro prove, e ci eravamo divertiti a parlare di musica e molto altro. Il duo ci ha mandato svariate tracce dopo che siamo tornati a casa, e ne abbiamo scelte un paio per lavorarci assieme. “Best of me” era la migliore per il nostro album per tante ragioni, per cui abbiamo deciso di scrivere i testi e di completarla assieme. Il brano è venuto benissimo, e siamo stati tutti soddisfatti della collaborazione. Andrew è fantastico: è un grande amante della musica e penso che ci saranno altre opportunità per noi di lavorare assieme in un futuro prossimo.

 

ET: Con quali altri grandi artisti sognate di collaborare?

Jungkook: Il mio sogno più grande sarebbe Justin Bieber perchè adoro la sua voce e il suo modo di collaborare con altri artisti. Tuttavia, mi piacerebbe provare con chiunque abbia la giusta chimica musicale con i BTS.

Suga: Io sono disponibile per chiunque sia unico e abbia gusti musicali vicini alla musica dei BTS. Ho alcune tracce e testi scritti per collaborazioni future, e sono felice di lavorare con artisti con la voce e il gusto giusti.

 

ET: RM ha già rivelato che Barack Obama ha ispirato “MIC Drop”– Perchè? Chi altro vi è stato d’ispirazione per questo album?

Suga: Ci sono moltissime cose che ci ispirano. Per me, é la gente che mi sta attorno. Per RM, possono essere i libri che legge. In generale, ciò di cui parlano i fan e quello che pensano diventa una grande fonte di ispirazione per noi, perchè vogliamo scrivere di qualcosa che sia reale per le persone, specialmente per coloro che ascoltano la musica dei BTS.

 

ET: Durante il vostro livestream lunedì RM ha detto che la sua canzone preferita è “Ocean”, ma la canzone non è stata pubblicata con l’album. Cosa ci potete rivelare della canzone, e com’è?

RM: E’ una delle due tracce nascoste che si possono ascoltare solo nelle copie fisiche dell’album. “Ocean” racchiude un sacco dei miei pensieri dal mio debutto nei BTS quattro anni fa. Ho vissuto tanti sogni, preoccupazioni ed emozioni in questi anni, e volevo condividere questi momenti nella canzone. A livello di suono, ci sono chitarra e sintetizzatore, e la canzone è abbastanza lunga, più di cinque minuti. Spero che le persone la apprezzeranno come una sorpresa che ho preparato.

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ET: Avete cambiato colore di capelli dall’ultima volta che ci siamo visti – chi decide quando è ora di cambiare look?

Jimin & J-Hope: La scelta della tinta è basata sul concept dell’album, e il momento giusto viene stabilito assieme a tutto il programma della produzione. Contano le opinioni di tutti i membri, per cui il nostro stilista e il team creativo propongono colori alternativi tra cui possiamo scegliere. Ma alla fine della fiera sono dei professionisti e sanno cosa stanno facendo, e nella maggior parte dei casi i colori proposti finiscono per essere i più adatti per ogni membro.

 

ET: Questo nuovo album apre un nuovo capitolo nelle vostre carriere dopo School, The Most Beautiful Moment in Life e Wings. Cosa vorreste far sapere ai fan di questa nuova era dei BTS?

RM: Abbiamo provato molte cose diverse in questo album, e vorrei definirlo innovativo, se posso. Ci saranno canzoni con stili nuovi, video nuovi, e molte cose nuove d’ora in poi. Vogliamo evolverci come artisti e sviluppare ciò che abbiamo dentro. Se dovessimo rallentare o fallire qualche prova, va bene lo stesso perchè siamo e rimarremo BTS. Inoltre, vorrei che le persone amassero sé stesse, e riflettessero su cosa sia il vero amore mentre ascoltano il nuovo album, perchè il vero amore necessita prima del coraggio di amarsi per ciò che si è.

 

ET: Cosa amate di voi stessi?

Jin: Io amo il mio viso e il suo aspetto, che apprezzo molto.

Jimin: Io amo la mia mentalità nei confronti del lavoro, e il mio perfezionismo.

V: Il talento che ho scoperto recentemente nello scattare splendide foto.

 

ET: Terminerete il vostro tour questo dicembre. Quando tornerete ad esibirvi negli Stati Uniti?

RM: Abbiamo in programma un tour mondiale per il 2018, per cui torneremo sicuramente presto negli Stai Uniti, e cercheremo di incontrare i nostri fan più che possiamo. Se ci saranno occasioni speciali a breve, faremo sicuramente in modo di condividerlo con voi prima.

 

 

Articolo originale: www.etonline.com

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.