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La storia dell’eccezionale crescita del Golden Maknae dei BTS, Jungkook

Jungkook, membro del gruppo BTS, si è fatto avanti come produttore, dando prova della sua grande crescita musicale dopo che, a distanza di tre anni, un’altra canzone da lui prodotta è stata inclusa nel loro album.

La canzone, che sta attirando attenzione tanto quanto la title dell’album e il pezzo con Steve Aoki, è la numero 7 dal titolo “Magic Shop”. Il maknae dei BTS l’ha scritta e prodotta insieme a Hiss noise, RM, ADORA, J-Hope e Suga. Un inizio umile ma che porta ad un possibile finale prospero.

Dall’essere tagliato fuori da Superstar K3 → al debutto dei BTS

Nato a Busan, Jungkook ha iniziato a sognare di diventare un cantante dopo aver visto G-Dragon, leader dei Big Bang; durante  il programma “My Music Story” dell’MBC, nel novembre 2016, disse di aver iniziato a sognare di diventare un cantante dopo aver ascoltato “Heartbreaker” di G-Dragon. Si tratta di un sunbae che Jungkook ammira tutt’ora. Ha sempre indicato i Big Bang come suo modello da seguire, fin dal debutto, rivelando la sua grande ammirazione nei loro confronti. Anche quando è comparso in una puntata di “King of Masked Singer” sull’MBC nell’agosto del 2016, nei panni di uno spadaccino, ha scelto “If You” dei Big Bang come canzone per la sua performance.

Prima di debuttare, ha anche sperimentato il dispiacere dell’essere eliminato. Nel 2011 prese parte alla terza stagione di audizioni del programma “Superstar K”, venendo, però, eliminato alle preliminari; a differenza di altri partecipanti di quest’ultime, però, le sue clip vennero tagliate dalla trasmissione. Ma, durante una puntata del programma di Mnet “New Two Man Show”, in onda a febbraio dell’anno scorso, si venne a conoscenza della sua partecipazione grazie alla messa in onda di quelle clip mai pubblicate. Un Jungkook di 15 anni cantò timidamente la hit dei 2AM “This Song”. Sebbene, ai tempi, non riuscì ad apparire nella puntata delle audizioni,  si dice che ricevette lo stesso chiamate da molte grandi agenzie, ma che le rifiutò scegliendo di entrare a far parte della Big Hit e dando come motivazione che RM, un altro trainee, ne faceva parte.

 

Sa cantare, rappare, ballare: meritatamente il Golden Maknae dei BTS

Jungkook vanta i ruoli di cantante principale, primo ballerino e sub rapper del gruppo. Nella vocal line, formata da Jin, V e Jimin, riceve commenti positivi per come porti avanti il suo ruolo di center, con il suo timbro unico ed emozionante unito alle grandi abilità di cantante. Non bastando le doti canore, Jungkook riesce anche a rappare in modo incantevole, ed è inoltre conosciuto per essere tra i primi ballerini grazie alle sue mosse estremamente potenti e controllate.

Ecco perché Jungkook viene chiamato “Golden Maknae” sia dai membri sia dai fan. Significa che mostra capacità eccellenti in vari ambiti. In risposta a una domanda di un’intervista del luglio 2016 con @star1, che chiedeva se apprezzasse il soprannome, Jungkook ha risposto: “È carino e sono grato di essere chiamato così, ma, d’altro lato, è davvero un peso. È che personalmente penso di essere ancora carente; voglio imparare di più e mostrare i progressi, così da essere all’altezza di quel soprannome”.

Armadio → l’entrata per il suo studio personale: storia della crescita di un “produttore-dol”

Jungkook sta anche costantemente crescendo come produttore e compositore. Era l’aprile del 2015 quando, per la prima volta, una sua canzone veniva inclusa nell’album dei BTS. Outro: Love is not Over, del loro mini album “HYYH pt.1”, pubblicato in quell’anno.

https://open.spotify.com/track/4gxEQo2DrlZhyEn9CLe6rU?si=9RK5AHrfTnia7A4auig2vQ

Anche quando non aveva uno studio personale, ha iniziato segretamente a produrre nella sua stanza, il Golden Closet.

Jungkook, che non sapeva come creare beat musicali, ha iniziato a produrre Outro mettendo assieme suoni di piano da autodidatta, per poi, successivamente, venire scoperto dagli altri membri e guadagnandosi, poi, l’onore di avere una sua canzone inclusa nell’album.

A parte le tracce per gli album dei BTS, ha anche ririlasciato versioni cover di canzoni locali e internazionali sui profili social ufficiali del gruppo oltre che su Soundcloud: da “Yanghwa Bridge” di Zion.T, da cui è nata la cover “Working”, a “Nothing like us” e “Purpose” di Justin Bieber, per passare poi a “We Don’t Talk Anymore” di Charlie Puth e “Only Then” di Roy Kim, comunicando coi fan tramite la musica.

https://m.soundcloud.com/bangtan/180314songforarmy

Di recente ha dichiarato di aver ottenuto un suo studio personale verso la fine dell’anno scorso. Si tratta di un  grande traguardo reso possibile grazie alla sua grande passione per la musica. Si dice che quest’anno sia arrivato a un livello tale da comporre i propri beats per le canzoni. Dopo aver ricevuto il premio “Song of the Year” con la canzone “Spring Day” ai Melon Music Awards del 2017 lo scorso dicembre, ha rivelato “Ho uno studio ora” e “Lavorerò duramente per produrre canzoni nel prossimo album che siano in grado di arrivare a tutti”.

Alla fine, Jungkook è stato capace di mantenere nuovamente la promessa fatta ai fan con la canzone da poco annunciata ”Magic Shop”. In una sua recente live, una fan ha chiesto se nel nuovo album ci sarebbe stata qualche canzone a cui Jungkook stesso avesse partecipato alla produzione, e lui ha risposto: “C’è. Non vi dirò che canzone è o di genere sia. Ovviamente sono stato aiutato dai produttori hyung durante la produzione, ma volevo assolutamente dare il mio contributo in questa canzone. Aspettatela con ansia”.

Articolo Naver originale:

http://m.newsen.com/news_view.php?uid=201805171029520410#_enliple