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La mente dietro ai BTS si apre su come creare uno Juggernaut K-Pop

Bang Si-hyuk è stato, per prima cosa, un’artista. Ma in questi tempi, il fondatore e co-CEO della Big Hit Entertainment, è meglio conosciuto come la mente dietro i BTS, la più grande boy band del mondo e il gruppo K-pop che ha aperto il mercato occidentale per gli spettacoli dalla Corea del Sud. Bang ha iniziato (la sua carriera) nell’industria K-pop come compositore (nome d’arte: “Hitman”) lavorando con JYP, uno dei cosiddetti “Big Three” dei gruppi di intrattenimento che dominano il mercato musicale sudcoreano multi-miliardario. Ma si è interrotto per fondare la sua compagnia nel 2005. Ora, la Big Hit è uno dei casi di studio più interessanti del settore musicale, avendo prosperato con un atto molto popolare – e altamente redditizio.


Nel giro di un’ora e mezza, Bang si è aperto al TIME parlando della genesi dei BTS, della differenza tra gli artisti occidentali ed il modello K-pop e le sorprese che ha incontrato nella stessa industria K-pop. “È difficile per me dire cose come A ha portato a B”, ha detto. “Ma quello che posso dire è che il successo dei BTS nel mercato statunitense è stato ottenuto con una formula diversa da quella tradizionale americana. La lealtà creata attraverso il contatto diretto con i fan ha molto a che fare con questo.” Ha citato Disney e Apple come esempi di marchi che hanno costruito fanbase e universi complessi allo stesso modo, ma ha sottolineato che per lui il prodotto – la musica stessa – è fondamentale.


Umile riguardo la sua influenza e desideroso di chiarire il suo ruolo, Bang ha sottolineato la sua fortuna e il suo tempismo e ha cercato di individuare ciò che rende unici i BTS. Ha anche messo in guardia dal fare previsioni sul futuro. “Se dovessi chiedermi, canteranno in inglese? Per quanto tempo resteranno negli Stati Uniti? Firmeranno con un’etichetta importante? Direi che è l’artista a dover prendere la decisione migliore per ogni momento, e non sono io poter dire cosa dovrebbero fare”, ha detto. 

 

Di seguito è riportata una versione tradotta e ridotta della conversazione di Bang con il TIME. 

TIME: Il K-pop si distingue per il suo sistema di trainee, in cui aspiranti “idoli” si allenano per anni dopo essere stati scoperti e prima di essere presentati al pubblico. Come ha trovato ed allenato i sette membri dei BTS? 

Bang Si-Hyuk: Uno dei nostri produttori, Pdogg, mi ha portato una demo di RM e mi ha detto: “Questo è ciò che piace ai ragazzi in questi tempi”. RM [che ora è il capogruppo ed un rapper] aveva 15 anni a quel tempo. L’ho fatto firmare immediatamente. Avevo pensato di mettere insieme un gruppo hip-hop, non di idol. Ma quando ho considerato il contesto aziendale, ho pensato che un modello di idol K-pop avesse più senso. Poiché molti trainee volevano dedicarsi all’hip-hop e non volevano far parte di una band di idol, se ne andarono. A quel tempo RM, Suga e J-Hope rimasero indietro e tutt’ora rimangono i pilastri musicali dei BTS. Da lì, attraverso le audizioni, abbiamo scoperto e aggiunto i membri che avevano più “qualità da idol” al gruppo.

 

Quando ha fondato la Big Hit, avrebbe potuto percorrere molti percorsi nella musica pop. Perché ha deciso di formare un gruppo di idol? 

Nel momento in cui ho fondato la mia azienda, le vendite di album fisici stavano bruscamente diminuendo e le vendite digitali non aumentavano per compensare. Ma i gruppi di idol K-pop avevano un vantaggio, in quanto avevano molte opportunità di diversificare i flussi di entrate e i loro fan erano estremamente appassionati, permettendo ai concerti di compensare le cadute nelle vendite degli album. Questo è stato anche un momento in cui molti in tutto il mondo dicevano che l’unico valido sostenuto per l’industria musicale ormai demolita erano le esibizioni dal vivo. Se un modello basato sulle prestazioni dovesse essere creato in Corea del Sud, pensavo, sarebbe [e deve ancora] essere un gruppo idol K-pop.  

 

Quale pensa sia stato il fattore distintivo che ha impostato i BTS sul loro unico percorso? 

Era la loro sincerità, coerenza e capacità di incarnare lo spirito dei tempi. Quando si sono [solidificati come] gruppo idol, ho promesso loro che sarebbero stati in grado di perseguire la musica che volevano [incluso l’hip-hop]. Poiché si trattava di hip-hop, potevano esprimere i loro pensieri e noi non li avremmo ostacolati. Ma in caso in cui la compagnia avesse percepito che non fossero autentici, allora avremmo fatto qualche commento. Ho mantenuto quella promessa e credo che abbia avuto un impatto. Personalmente ritengo che non sia sempre necessario che un artista esprima la propria opinione. Ma credo che all’epoca i BTS abbiano toccato qualcosa che i giovani di tutto il mondo stavano cercando.

Sin dal debutto, i BTS non hanno mai cambiato marcia all’improvviso o cambiato ritmo. Erano coerenti. Penso che questo abbia convinto il pubblico. Non evitano di parlare del dolore provato dalla generazione di oggi. Rispettano la diversità e la giustizia, i diritti dei giovani e delle persone emarginate. Penso che tutti questi fattori abbiano funzionato a loro favore.

 

Finora, durante l’anno, i BTS hanno venduto negli USA più album fisici di qualsiasi altro atto musicale. Cosa le dice questo?

Il caso dei BTS è molto ironico per me. Avevo previsto un declino delle vendite fisiche e pensato a delle esibizioni e un modello basato sulla lealtà sarebbero state la soluzione. Detto questo, poiché sono un produttore musicale di vecchia scuola, attribuisco molta importanza alla qualità dell’album. Quindi ho diretto una produzione incentrata sull’album. Con buona musica e comunicazione, le vendite possono seguire. L’industria K-pop nel suo complesso ha visto un aumento nelle vendite degli album, contrariamente alle tendenze del mercato globale. Non so spiegare personalmente il perché. Non credo che durerà per sempre.

 

Perché i BTS hanno gestito una collaborazione così impressionante negli Stati Uniti, mentre così tanti altri atti K-pop hanno faticato a guadagnare trazione?

Fondamentalmente credo che il successo dei BTS negli Stati Uniti abbia avuto molto a che fare con la fortuna. Non è stata la mia brillante strategia o il fatto che i BTS fossero così perfetti per il mercato degli Stati Uniti. È accaduto, piuttosto, che il loro messaggio è risuonato con una certa richiesta e attraverso i media si è diffuso rapidamente. E i BTS hanno toccato qualcosa che non era stato affrontato negli Stati Uniti all’epoca, quindi i giovani americani hanno reagito e tutto questo è stato dimostrato attraverso i numeri.

 

Una delle vostre grandi mosse quest’anno è stata quella di rafforzare gli “universi” che state costruendo per ciascun gruppo, collegando i fan agli artisti oltre agli spettacoli dal vivo e agli album. Perché?

Con i BTS e gli idol K-pop, i fan vogliono far parte dello stile di vita dei loro amati idol al di fuori dei concerti, ma sul mercato non esiste alcun prodotto che soddisfi tale desiderio. Odio l’espansione per amore dell’espansione; deve essere radicata nella musica. Ecco perché ho fatto in quel modo. Molte persone credono che poiché gli idol del K-pop detengono il titolo di “cantanti”, sia la stessa cosa, ma i fan dei cantanti tipici [sono diversi]. Potrebbero andare a un concerto, comprare un album o un brano o comprare una maglietta. Ma i fan degli idol del K-pop vogliono sentirsi vicini ai loro idoli. I BTS sono gli unici ad avere un potere di vendita considerevole in tutto il mondo, in quasi tutti i paesi. Di conseguenza, lavorare con il fandom dei BTS è uno dei maggiori servizi offerti dalla Big Hit.

 

In che modo ha capito cosa avrebbero espresso nella loro musica o come si sarebbero presentati sui social media?

Sinceramente, gli artisti del K-pop, secondo gli standard dell’artista medio, devono mostrare abilità di livello acrobatico nelle loro esibizioni; devono cantare perfettamente, e quindi devono essere in ottima forma. Richiede un alto livello di preparazione focalizzata sull’abilità. Nonostante ciò, ho sempre creduto che i trainee dovessero essere ben socializzati (essere a contatto con il pubblico attraverso i social). Quando i membri dei BTS erano trainee, ci sono stati molti conflitti interni con il mio staff riguardo ai social media; [hanno detto,] “Prendiamo la strada sicura, i social media lasciano tracce, alcune delle quali potrebbero essere dannose per loro in futuro.” È anche difficile per i giovani seguire le regole. Quindi c’erano un po’di problemi in quell’ambito, ma poiché credevo fosse giusto commettere degli errori da cui poi imparare, ho costruito un sistema di trainee relativamente liberale.

Nella nostra azienda, investiamo molto tempo per educare i trainee sulla vita da artista, compresi i social media. Dopo aver fornito loro una guida, permettiamo agli artisti di fare ciò che vogliono, ma lasciamo una finestra aperta in caso abbiano bisogno di chiedere qualcosa alla compagnia. Penso che ciò abbia aiutato la loro sincerità a raggiungere i fan. Dopo il successo dei BTS, ho cambiato il sistema dei trainee per renderlo più simile ad una scuola, con tutoraggio ed un sistema di coaching, ed opportunità per gli studenti di lavorare insieme.

 

Di recente, alcuni “vecchi e nuovi” idol del K-pop sono stati coinvolti in attività illegali. Quando vede controversie del genere nel K-pop, ritiene di aver dato ai BTS ed agli altri apprendisti strumenti per evitare questo tipo di problemi?

Non ne sono sicuro. Il fatto che io abbia dato loro molta libertà dagli anni in cui erano trainee e li abbia educati alla responsabilità, può logicamente spiegare come abbiano evitato gli scandali, ma questo è il consequenzialismo. In questo momento un sistema di trainee è in qualche modo un’istituzione educativa. Come team, parliamo molto di come possiamo fornire il miglior ambiente possibile per questi artisti. Ma dire che siamo riusciti ad evitare una qualsiasi sorta di scandalo nell’industria del K-pop è decisamente troppo.

 

C’è una percezione comune secondo la quale nel K-pop la musica viene prodotta da un comitato o che sia un sistema dall’alto verso il basso di adulti che danno materiale ai giovani artisti. È corretto?

In primo luogo, credo che in Occidente ci sia questa fantasia profondamente radicata della rockstar: una rockstar agisce fedelmente alla propria anima e tutti devono accettarla come parte della propria individualità, e solo attraverso ciò arriva una buona musica. Ma in realtà, dedicare molto tempo all’affinamento e all’allenamento delle abilità legate alla musica è una tattica utilizzata in molti mondi artistici professionali. Le ballerine/i ballerini di classica trascorrono molto tempo in isolamento concentrandosi solo sul balletto, ma non senti la gente dire che il balletto manca di anima o non è arte. Quindi penso che sia una questione di prospettiva.

Su un altro piano, vediamo che negli Stati Uniti, un artista dovrà lavorare nella scena underground per molti anni prima di firmare con un’etichetta importante. In Corea, tutto quel tempo è trascorso come trainee. Non è possibile definire quale sistema produca l’artista migliore. Inoltre, credo che l’affermazione secondo la quale un artista debba cantare le proprie canzoni per avere buoni risultati non possa essere ritenuta vera. Un cantante è soprattutto un artista e una buona esibizione può convincere il pubblico. Penso che quando un trainee trascorre troppo tempo a concentrarsi solo sulle abilità e non sulle esperienze di vita, ci si debba poi preoccupare che il musicista abbia poi una complessa comprensione del mondo.

 

Quanto è importante che gli artisti con cui lavora abbiano una causa o un problema sociale a cui tengono? Con i BTS c’è la campagna “Love Yourself”, ancora in corso, abbinata al lavoro con le Nazioni Unite e alla loro apertura su argomenti come la salute mentale.

Indipendentemente dal fatto che tu voglia parlare o meno di un problema sociale, la scelta è dell’individuo. Quello che voglio è che siano sinceri. Non posso accettare che si inventino le cose. Ma né la compagnia né io possiamo costringere un artista a parlare o non parlare di qualsiasi questione sociale. Personalmente, credo che l’arte sia uno dei mezzi più forti per la rivoluzione e voglio che l’artista parli delle questioni sociali. Parlano quando vogliono ed io non dico loro cosa dovrebbero o non dovrebbero fare. Penso che sia una delle idee sbagliate che le persone hanno riguardo all’industria K-pop: che un produttore abbia quel livello di controllo sui propri artisti. Non possiamo. Quando l’artista vuole esprimere qualcosa, credo che il mio ruolo sia quello di affinare il messaggio in un modo che esprima la loro sincerità ed abbia un valore commerciale.

 

Ha menzionato la narrativa della “rock star”. Negli Stati Uniti, può sembrare che gli artisti vengano applauditi per essere ribelli. C’è molto valore attribuito all’indipendenza e alla lotta contro il “sistema”. Pensa che nel contesto culturale sudcoreano ci sia più rispetto tra artisti e management?

Penso che la cultura asiatica e la cultura occidentale siano certamente diverse. Ma se vogliamo parlare delle influenze che esprimono ribellione verso la società, la Corea del Sud ha avuto molte rivoluzioni; ma in termini di relazioni personali, devi rispettare gli anziani. È un discorso difficile da fare, o anche dire che gli artisti occidentali siano fatti in un modo e gli artisti asiatici in un altro. Ma in generale, soprattutto per gli artisti K-pop, artisti e compagnie cercano di correre meno rischi.

Ma parlando di come combattere il sistema: molti artisti americani collaborano con il loro management, purché gli sia permesso di fare la musica che desiderano. Di recente, molti artisti non firmano con le etichette più importanti, perché sono disponibili altri flussi di entrate. Non si tratti di un atto contro il sistema. Anzi, effettivamente, meno artisti occidentali parlano di questioni sociali rispetto a prima.

 

Ha sempre dato ai membri dei BTS l’opportunità di pubblicare anche lavori da solista. Questo li rende unici nel K-pop?

Non credo davvero che la loro unicità derivi dall’indipendenza. Molti idol del K-pop pensano alle carriere soliste una volta raggiunto il successo, discutono con il proprio management e perseguono poi progetti solisti. Non è che lo fanno perché la Big Hit dia maggiori libertà. La cosa unica qui è che la Big Hit non produce progetti da solista. Enfatizziamo l’immagine del team. Ma ovviamente i membri sono individui e hanno le loro identità, quindi incoraggiamo e supportiamo i mixtape e le canzoni in versione gratuita, che consentono all’artista di esprimersi con meno responsabilità rispetto ad un progetto solista ufficiale. Da quando abbiamo iniziato ad adottare questo approccio, molte altre aziende hanno iniziato a produrre mixtape non ufficiali o tracce gratuite oltre a progetti solisti ufficiali. Credo che la Big Hit abbia contribuito ad arricchire il mercato della musica.

 

Di recente ha acquistato la “Source Music” ed ha espresso la volontà di formare un gruppo femminile. Come sta andando?

Per quanto riguarda le GFriend [gruppo Music Source], finora hanno pubblicato grandi contenuti. Quello che stiamo cercando di fare è perfezionare e semplificare una trama, un concetto, in modo che lo stile del loro prossimo progetto verrà presentato in modo sensato. Promuoveremo anche un’audizione per un nuovo gruppo di ragazze, nato da noi e Source Music. Proprio come con la Disney – animazioni, film per famiglie, Marvel e Star Wars – sto cercando di avvicinarmi alla segmentazione del mercato mantenendo le virtù del K-pop.

 

Una cosa che non abbiamo ancora menzionato sono gli ARMY (il nome dei sostenitori dei BTS in tutto il mondo). Sta pianificando di coinvolgere maggiormente i fan, dallo sviluppo di Weverse (un’app per i fan) e Weply (una piattaforma di e-commerce) ai film. Cosa dovrebbero aspettare ora i fan dei BTS e i follower della Big Hit?

Prima di tutto, il prossimo album. Sta andando alla grande. Come sapete, molte persone dicono che i BTS siano i Beatles dell’era di Youtube o che siano i Beatles del 21 ° secolo. So che non hanno ancora raggiunto quella statura, ma ne sono onorato. Credo però che ci sia qualche connotazione con questo titolo, ovvero che i BTS siano stati in grado di creare un fandom globale, il che era molto raro. Attraverso quel gigantesco fandom, sono stati in grado di rimodellare l’ordine del commercio; stanno creando nuove forme di comunicazione. E hanno incarnato un certo spirito dei tempi e creato un nuovo messaggio musicale. Quindi, in questo modo, ricordano molto i Beatles.

Spero che possano proteggere quel titolo onorevole e che rimangano figure eroiche seguendo la linea dei Beatles. Per arrivarci (al titolo), sarebbe bello se i BTS potessero continuare a ricevere riconoscimento nelle principali arene globali. Sarebbe bello ricevere qualche reazione dai Grammy; gli ARMY hanno atteso a lungo una performance dei BTS ai Grammy. Sono stato fortunato nel diventare un membro dell’Academy Records, quindi mi piacerebbe discuterne ulteriormente con il team dei Grammys perché credo che abbiamo qualcosa di simbolico con il quale contribuire.


Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (naive~)
Fonte: TIME (Raisa Bruner)
Prendere solo con crediti

Il nostro segreto? La sincerità e il talento, non i social

L’anno in cui abbiamo creduto che la scelta di diventare cantanti fosse giusta … Ansia e solitudine il nostro eterno studio…”

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(Yonhap news) Sono in quell’età in cui non importa quanto mangino, sono sempre affamati. Alle 17.00 mentre stavano facendo uno spuntino pomeridiano con patatine e biscotti si sono dimostrati essere dei gran mangioni. Per questi ragazzi, che si impegnano a suddividere i loro numerosi impegni, è arrivato il momento di provare quella nostalgia di casa e della cucina dei loro genitori, venuta a mancare con il raggiungimento del loro grande successo.

“A differenza di Jin che vive a Seul, Jimin e Jungkook abitano e Busan e se riescono gli capita di mangiare a casa una o due volte l’anno”.

Siamo riusciti ad incontrare i BTS, le celebrità quasi impossibili da incontrare se paragonate agli altri personaggi famosi di questi tempi.

I ragazzi hanno avuto un intero anno occupato da numerosi impegni “Di solito dormiamo circa sei, sette ore al giorno. Tranne V e Jin che vanno a dormire leggermente più tardi perché giocano ai videogames.” Ad ogni domanda che gli viene rivolta i ragazzi non rispondono mai in modo superficiale, neanche alle domande più semplici.

Con il loro ultimo album, “Love Yourself: Her” e il singolo “MIC Drop Remix”, hanno raggiunto le più alte posizioni ai Billboard americani, hanno venduto più di 1,5 milioni di album guardando i risultati della Gaon Chart, e hanno ricevuto diversi Daesang da numerosi e differenti Show di premiazione. I BTS hanno visto una crescita spaventosa in questo ultimo anno, diventando “l’imbattibile” gruppo cha ha attribuito ancora più importanza alla storia del K-Pop come avevano già fatto Seo Taiji and Boys, H.O.T , DBSK e Psy.

Durante l’intervista di un’ora i membri hanno detto “Questo è l’anno in cui abbiamo avuto molte preoccupazioni, che ci hanno accompagnato anche agli inizi di questo nuovo anno .” Hanno parlato dei loro sentimenti più profondi e nascosti, ripetendo continuamente la parola “onestamente” e guidando la nostra conversazione attraverso il racconto dei momenti delle loro conquiste, dei momenti di ansia e solitudine e raccontando come gestiscono le loro battaglie interiori.

Qui di seguito potrete leggere una ad una le nostre interviste esclusive con i BTS.

D: Molte persone potrebbero immedesimarsi nel testo di MIC Drop, e proprio come dice il testo avete avuto un anno “pieno di trofei”.

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J-Hope: Quest’anno per la prima volta mi sono sentito veramente fiero di me stesso e riconosco che abbiamo raggiunto grandi traguardi. Ed è tutto grazie ai nostri fan che ci hanno incoraggiato e ci hanno trasmesso tutta la loro energia.

Jungkook: Non mi ricordo di essermi sentito nervoso né all’ “Ellen DeGeneres Show” della NBC né ai music award, questo perché mi sono fidato dei nostri fan. In quel momento è stato quando ho capito di aver fatto la scelta giusta nel decidere di diventare un cantante.

Jin: Hmmmmmm penso di essere diventato più bello. Penso i nostri fan lo capiranno dato che l’ho detto spesso per un po’ di anni. Haha. È stato un anno in cui abbiamo comunicato molto con i nostri fan. Abbiamo offerto una grande varietà di contenuti e siccome siamo riusciti a comunicare con i nostri fan attraverso diversi canali siamo riusciti ad ottenere grandi cose.

D: Molte industrie hanno analizzato la chiave del successo dei BTS e il loro valore economico. In politica è stato persino fatto uno studio sul vostro modo di comunicare. Il tutto si è ridotto a musica raffinata, messaggi in cui molti giovani possono immedesimarsi, coreografie sincronizzate e un comunicazione amichevole attraverso i social media . Cosa ne pensate a riguardo?

RM: Ci è stata rivolta questa domanda numerose volte, e io ho risposto probabilmente 200 volte ormai. Dato che ho già risposto molte volte a questa domanda i miei pensieri sono cambiati, hanno preso una forma e questa è la mia ultima versione. Io ringrazio sinceramente Bang Sihyuk PD nim per aver previsto tutto questo. Abbiamo iniziato come un gruppo hip-hop e Bang PD nim disse che avremmo dovuto essere un gruppo che doveva affrontare argomenti che dovevano essere ascoltati dalla società. Eravamo noi rapper che potevamo effettivamente realizzare il progetto e potevamo contare su membri con delle grandi abilità nelle esibizioni. Penso che la parola chiave del successo dei BTS sia “Sincerità + le nostre capacità”. La sincerità può essere vista attraverso gli occhi del pubblico, ma le persone si focalizzano solo sul fatto che utilizziamo i social media per comunicare. La cosa più importante è che, dato che siamo dei cantati, la qualità delle nostre esibizioni deve sempre essere buona, non importa cosa. Abbiamo sempre avuto questa qualità. L’abbiamo unita con la nostra sincerità con i messaggi e abbiamo continuato a comunicare. Attraverso questo viaggio Bang PD nim ci ha supervisionati e si è fidato abbastanza da supportarci. Ci ha dato libertà. Proprio come dei giocatori ci siamo dovuti prendere delle responsabilità e abbiamo dovuto “correre il rischio” ottenendo molto in cambio. Il lavoro fatto con la nostra compagnia è stato cinquanta e cinquanta, abbiamo contribuito molto entrambi. Sento come se noi fossimo il modello ideale a cui le società e gli artisti si rivolgono per diventare soci d’affari.

Suga: Ci ho pensato molto anche io dato che ero il primo ad essere curioso. Non è una cosa che può essere descritta solo con una parola. Penso che qualcuno avrebbe dovuto farlo, ma nessuno si è mai occupato di raccontarne la storia, penso che siamo partiti tutti da quel punto. Mi è capitato ultimamente di pensare “Come facevo musica prima?” e ho iniziato a rifletterci. E’ vero, sin dall’inizio Bang PD nim è sempre stato così. Una volta si sedette nel suo piccolo studio e ci chiese “Di cosa volete parlare? Pensate alla tematica in questo tempo (che avete a disposizione N.d.T.).” Noi pensammo “Tutti dovrebbero rispettare i gusti altrui.” “Perché non c’è nessuno che parla della scuola e della società in termini generali?”. È abbastanza deludente quando le persone sono convinte che il nostro successo dipenda tutto dai social media. Kim Sang-Min che è stato presentatore per il nostro Muster Fan Meeting si è complimentato con noi in un podcast dicendo “I BTS non solo hanno fatto bene, ma si sono impegnati e hanno lavorato duramente. Nessuno può vincere coloro che lavorano sodo.” Quando l’ho sentito ho pensato “Penso che abbia percepito e recepito davvero ciò che abbiamo fatto.” Mi sono sentito veramente toccato nel pensare che ci siano voluti cinque anni perché qualcuno ci riconoscesse il merito del nostro successo così come ha fatto lui.

D: Sembra che lo scorso anno voi siate stati una “macchina dei record”. Quelli più significativi sono stati il vostro record ai Billboard e la vendita dei vostri album. Quale vi ha toccato di più?

RM: Quando ci siamo posizionati ventottesimi non appena siamo entrati nella Billboard HOT 100 con MIC Drop Remix. L’HOT 100 è un titolo che ho visto sin da piccolo quindi classificarsi è stato veramente scioccante. Di solito, quando sei tra le prime 40 posizioni della HOT 100 viene considerato un successo, ma il fatto che siamo riusciti a classificarci nella Top 30 è qualcosa di fenomenale.

J-Hope: Il numero di album venduti. Mi ha impressionato molto sapere che l’album su cui abbiamo lavorato tanto duramente abbia venduto tanto.

Suga: In verità non rimango particolarmente colpito dai record o dai numeri. Sono accadute molte cose lo scorso anno, ma mi è rimasto impresso l’essere sul palco degli AMAs. Dato che lo show non è mai andato in onda in Corea ho cercato su internet e l’ho riguardato. L’essere apparsi nello show è stata un’esperienza veramente emozionante, ma l’esserci esibiti prima di Diana Ross che ha ricevuto un premio alla carriera è qualcosa che ancora non riesco a concepire.

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D: La risposta specialmente negli Stati Uniti è stata davvero calorosa. I fan locali si sono impegnati in una campagna per le stazioni radio per richiedere delle canzoni da trasmettere e hanno contribuito nel classificare la vostra canzoni ai Billboard. In più  “MIC Drop” è rimasta nella HOT 100 per otto settimane consecutive e “Love Yourself” è rimasta nella Billboard 200 per 15 settimane. La vostra popolarità non ha fine. Per cosa i vostri fan locali hanno mostrato una maggiore risposta?

Suga: Non c’è un gran differenza, quando si parla di mostrare il loro amore, tra i fan coreani e quelli americani. Se dovessi scegliere proprio una cosa sola direi che amano vederci interagire insieme. Siccome siamo sempre stati insieme, non importa cosa facessimo, credo li abbia colpiti molto.

RM: Ultimamente fan è anche il pubblico che si gode ciò che abbiamo da offrire. Penso che la ragione per cui siano diventati nostri “fan sfegatati” sia perché riescono a cogliere quelle differenze, non facilmente individuabili dal grande pubblico, e riescono a distinguerle. La chimica che c’è tra i membri, i nostri messaggi sinceri, la musica e la qualità delle esibizioni, loro riescono a sentire e ad apprezzare tutto attraverso i backstage e le performance. È diventata la nostra più grande arma. Questo supera le barriere linguistiche e li motiva a fare richiesta alle stazioni radio delle nostre canzoni.

D: Ragazzi, voi siete apparsi nei tre migliori talk show americani. Vorreste condividere qualche episodio del dietro le quinte?

V: Il momento più indimenticabile è stato quando ci hanno chiesto “Perché i vostri fan sono così appassionati? Come vi siete guadagnati questi fantastici fan?” Poi RM ha risposto dato che lui e l’unico a parlare inglese fluentemente.

RM: Ci era stato programmato di apparire in tre diversi talk show e le interviste erano state programmate per essere molto brevi, ma come la produzione del talk show ha notato la grande risposta dei nostri fan e non appena ha sentito la loro “fan chant”, sono stati aggiunti immediatamente dei giochi e un segmento dove si sarebbe svolta un’intervista con il presentatore. All’inizio non era prevista la chiacchierata all’Ellen Show, ma quando Ellen ha visto i nostri fan ha detto “Non esiste! Dobbiamo fare qualcosa di più.” Quindi il segmento per la conversazione è stato aggiunto. È il potere degli ARMY.

Jin: Dato che tutti desideravamo dire qualcosa, abbiamo imparato nuove parole e frasi ad impatto dal nostro interprete Hyung-nim e li abbiamo memorizzati. Ciònonostante siccome non capivamo la maggior parte delle domande, non abbiamo potuto rispondere. V si è esercitato tutta la notte per rispondere a le domande che avrebbe voluto gli chiedessero, ma non gli sono mai state rivolte. Che carino.

V: (Dato che stava guardando il promemoria sul suo telefono con le risposte) Mi sono memorizzato tutte le risposte che erano legate a possibili domande sulle nostre esibizioni, ma Ellen non ha chiesto le domande che ci aspettavamo. Il nostro interprete Hyung-nim aveva persino detto “Queste sono le domande che vengono più frequentemente chieste …” (ride)

D: Fin dal 2013, voi raccontate dei sogni e della realtà dei giovani. Nella sua mixtape, Suga parlava della sensazione di distaccamento durante i giorni in cui lavoravate per diventare star. La realtà, la depressione, la pressione che sentivi dentro. Se ti guardi alle spalle, come hai vinto la tua ansia e a questo punto, quale diresti sia il tuo sogno?

Suga: Penso che ansia e solitudine siano compagni che ti seguono per tutta la vita. Come le ho vinte ha grande importanza per me, ma è qualcosa che devo studiare all’infinito.

I nostri sentimenti sono diversi per ogni situazione, per ogni istante, e la vita è semplicemente l’insieme di ciò per cui ti preoccupi in ogni momento. Attraverso questo articolo, voglio dire a tutti “Sono ansioso quanto lo siete voi, e anche voi lo siete. Per cui dobbiamo studiare insieme un modo per trovare la strada.” Non c’è mai stato un momento in cui non avessi un sogno, e li ho raggiunti tutti. Quando ero trainee, il mio sogno era diventare un cantante per creare la mia musica. Quando ho debuttato, sognavo di essere al primo posto nelle classifiche. Quando siamo arrivati al 1# posto, desideravo ricevere un Daesang e debuttare in Giappone e negli Stati Uniti. A dir la verità, Billboard e gli AMAs erano qualcosa che non mi sarei neanche mai immaginato, ma ce l’abbiamo fatta. Al momento, il mio desiderio non è più così ben definito come lo era in passato.

Di recente però ho cambiato un po’ modo di pensare e ho riflettuto sul fatto che la felicità e il sentirsi importante come essere umano sono altrettanto significativi (del raggiungere una meta), e in quel campo ho ancora molta strada da fare. Abbiamo ottenuto tantissimo come musicisti, e l’anno scorso è stata davvero la svolta per noi. Ho solo 26 anni, e anche se dal mio debutto nella musica sono passati più di 10 anni, è qualcosa che ho intenzione di continuare a fare ancora a lungo. L’inizio di quest’anno è stato un momento che mi ha fatto riflettere molto.

RM: Credo che l’essere umano sia programmato per sentire contemporaneamente due emozioni. Questo fa sì che l’uomo sia colui che crea, ma anche la motivazione che lo spinge a conquistare i mondi altrui. Ami una persona, ma pensi a dirle addio. Quando ti sembra di avercela fatta, allo stesso tempo pensi al fallimento e alla caduta. E’ nel nostro DNA. Come ha detto Suga, l’ansia è come un’ombra. Per spiegare un po’ il mio discorso: mio padre ha lavorato in una compagnia per 25 anni, e ha gli acufeni. Non ha sintomi quando si concentra sul suo lavoro o se sta facendo una cosa che gli piace. Tuttavia, quand’è sotto stress o se ha dei dispiaceri, i sintomi ritornano e gli rendono difficile anche vivere in maniera normale. Quando l’ansia diventa l’acufene di una persona cresce con lei, e quando si fa sera, l’ombra si allunga. Pertanto, non posso dire di aver superato queste due emozioni che si trovano sull’altra faccia del mio cuore. Tutti gli esseri umani portano inevitabilmente dentro di sé oscurità e sofferenza. Per questo abbiamo bisogno del nostro angolo felice. Per me, l’unica cosa significativa era la musica. Sono stato così fortunato da sceglierla, da lavorare con grandi amici, e raggiungere molti traguardi sia di carriera che finanziari. Mi sono creato degli angolini felici per fare pace con la mia ansia. Colleziono statuette, compro i vestiti che mi piacciono, mi piace guardare come vive la gente nei posti che non conosco. Se prendo l’autobus e vado in giro per città che non mi sono familiari mi sembra di non essere così distante dal mondo. Diventa un’opportunità per accorciare le distanze. E mi aiuta a disperdere l’ansia.

D: Se guardiamo i testi in cui sono infuse le vostre esperienze, mi pare di intravedere molti momenti difficili?

Jin: Io sono il tipo di persona che evita questi momenti, per cui mi creo una vita alternativa giocando ai videogames. Quando gioco, vivo come come un me stesso diverso, con una personalità totalmente diversa. Ho iniziato a giocare di recente, e per caso ho ritrovato amici con cui giocavo 10 anni fa. Ovvio, non li ho mai conosciuti di persona, e li conosco solo con il loro ID perchè sono amici online. Però sono stato comunque felice di ritrovarli. Mi ha riportato con il pensiero a quei tempi.

Jimin: Forse il momento in cui mi sento più stanco e solo è adesso. Abbiamo detto che questo è il nostro momento più felice, ma se penso che quando ci sarà un momento duro non avrò con me la mia famiglia e i miei amici a comprendermi, mi sento molto solo.

Un po’ di tempo fa ho ascoltato le nostre vecchie canzoni e ho guardato i live dei nostri concerti, e questo mi ha fatto sentire meglio.

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Articolo originale: Naver

Inglese: @glitter_jk @sugafull27

Traduzione italiana a cura di Rebi e Bipolica per Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

[TRAD ITA] Pied Piper

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Mi piace anche di più perché è sbagliato
In fondo lo sai
Adesso, non potrà esser fermata
Non ti puoi fermare
Sii un po’ più sincera

Fermati
Adesso basta guardare e vai a studiare per i tuoi esami
I tuoi genitori e il tuo capo mi odiano
I video che che hai visto, le foto, Twitter
V-app, Bon Voyage
So, quello che puoi fare, va bene
Smettila, analizza il video musicale più tardi
Per altro, ci sono già tante mie foto in camera tua
Che cos’è un’ora, (prima che te ne accorga) uno o due anni sono già volati via
Questa canzone è una mia ricompensa per te
Sei stata una brava ragazza

Non è una punizione
Vieni qui, sono il tuo paradiso
Non puoi chiudere gli occhi
Non puoi chiudere gli occhi
Potrai provare a resistere, ma non ti servirà 
Non respingermi
Chiudi gli occhi e ascolta

Segui il suono del flauto, segui questa canzone
Anche se in parte è pericoloso, io sono così dolce
Sono qui per salvarti
Sono qui per distruggerti
Sei tu che mi hai chiamato, vedi, è dolce
Segui il suono del flauto

Sto prendendo il sopravvento  
Sto prendendo il sopravvento

È già iniziata, lo sai
Nel momento in cui hai sentito quel suono
Forse, sì, sono un po’ pericoloso
Un po’ pericoloso
Come il Pifferaio Magico che ti attira a sé
Ti metto alla prova, ti metto alla prova
Come il frutto proibito che ti tenta anche se tu sai già

Il mio flauto risveglia tutto
Il suono ti stuzzica ancora di più
Tu reagisci, trascinata
Io suono senza sosta
Sono il tuo piacere proibito
Non puoi scappare
Mai

Non è una punizione
Vieni qui, sono il tuo paradiso
Non puoi chiudere gli occhi
Non puoi chiudere gli occhi
Potrai provare a resistere, ma non ti servirà
Non respingermi
Chiudi gli occhi e ascolta

Segui il suono del flauto, segui questa canzone
Anche se in parte è pericoloso, io sono così dolce
Sono qui per salvarti
Sono qui per distruggerti
Sei tu che mi hai chiamato, vedi, è dolce
Segui il suono del flauto

Sì, sono un po’ pericoloso
Non mi tengo nemmeno io
Non preoccuparti, le mie mani sono
Calde solo per te, calde

Se per caso io
Dovessi distruggerti
Mi perdonerai
Perché non puoi vivere senza di me
Perché sai tutto

Sto prendendo il sopravvento

Non mi controllo nemmeno io
Non preoccuparti, le mie mani sono
Calde solo per te, calde

Se per caso io
Dovessi distruggerti
Mi perdonerai mai?
Perché non puoi vivere senza di me
Perché sai tutto

Sto prendendo il sopravvento
Sto prendendo il sopravvento

Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Prendere solo con crediti.

Il trailer dei BTS “Serendipity” ha registrato in 24 ore più visualizzazioni della maggior parte dei Video Musicali K-pop

Nessuno ne ha mai abbastanza di Jimin e della sua voce vellutata.

I BTS hanno rilasciato il loro nuovo trailer “Serendipity” la notte scorsa come anteprima del loro nuovo album Love YourselfHer‘, e le reazioni sono state oltremodo incredibili!

In sole 24 ore dal rilascio di “Serendipity”, il trailer é riuscito ad ottenere la somma incredibile di 7.2 milioni di visualizzazioni e oltre 1 milione di mi piace su YouTube. Non solo questo rappresenta un traguardo in quanto il video è “solo” un trailer, ma in più questo trailer è riuscito ad ottenere più visualizzazioni e mi piace in un giorno della maggior parte dei Video Musicali di molti altri artisti k-Pop. Proprio mentre questo articolo viene scritto, il video ha raggiunto 8.6 milioni di visualizzazioni e, senza alcun dubbio il numero crescerá in maniera esorbitante nelle prossime settimane.

Inutile dirlo, gli ARMYs di tutto il mondo sono rimasti totalmente ammaliati dalla voce di Jimin e dalla sua immagine con questo nuovo trailer!

Mentre aspettiamo che altri trailer e anteprime dei BTS siano rilasciate come anticipazione del loro prossimo comeback, date un’occhiata al trailer “Serendipity” ancora una volta proprio qui ( e aiutate quel contatore di visualizzazioni a salire!) :

 

Fonte: SBS POPASIA

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt. Prendere solo con crediti.

La più importante band K-pop, i BTS: ‘Scriviamo di ciò di cui la gente non vuole discutere’

Rap Monster, leader del gruppo sudcoreano tutto al maschile, parla dei loro testi intensi, dell’affrontare temi tabù, delle teorie dei fan e di Daler Mehndi

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Se siete nati dopo il 2000 e avete una connessione internet, è molto probabile che abbiate visto le lettere BTS inondare le cronologie dei vostri social almeno una volta negli ultimi mesi. Pezzettini di informazioni riguardanti i Bangtan Boys (chiamati anche anche Beyond the Scene ed etichettati come “gruppo maschile più importante della Corea del Sud” dai giornali) circolano su internet ogni giorno – articoli di prestigiose pubblicazioni decantano i loro numerosi riconoscimenti (la recente vittoria di un premio Billboard su due giganti del pop come Justin Bieber e Selena Gomez è comunemente il preferito) e la soggezione nei confronti della potenza erculea che i sette membri del gruppo hanno sui social media spesso precede la loro stessa musica.

Dopo aver cercato per sei mesi di ottenere una conversazione col gruppo che la rivista Time ha dichiarato uno dei più influenti artisti sui social, è un po’ surreale ricevere una conferma. Quando arriva il giorno della conversazione con Kim Namjoon aka Rap Monster, rapper principale e leader del gruppo, lo stato d’animo passa dal sentirsi come in un sogno all’avere i nervi a pezzi. Tuttavia, quando finalmente ci connettiamo via Skype, prende lui le redini della conversazione e rompe il ghiaccio immediatamente chiedendomi come va e “Che ora è lì?”. Sono le 6:33 pm a Mumbai e a Seoul le 10 pm, e come se niente fosse parlare con lui diventa la cosa più semplice del mondo.

Spesso i sette membri dei BTS – Rap Monster, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook – fungono da ponte di collegamento per molta gente alla scoperta dello scintillante mondo del K-pop.
Sono il maggior appiglio per il recente tormentone delle videoreaction su Youtube, e sebbene molti fans lo ritengano solo un modo per gli You Tubers di sfruttare la fama del gruppo, è anche il metodo più semplice per liberarsi dello stereotipo influenzato da “Gangnam Style”; d’altronde il video brillante e pieno di energia per il singolo del 2015 “Dope” o quello del 2016 dalle ispirazioni barocche per “Blood Sweat and Tears” sono degli ottimi esempi dell’impegno da parte della Corea del Sud a favore di una produzione musicale eccellente. Tuttavia, come spiega Rap Monster, diventare un ponte tra culture non è impresa semplice. “Non ce lo aspettavamo, sai,” dice, aggiungendo che anche se è un onore, porta un sacco di responsabilità per un gruppo di ragazzi di una ventina d’anni. “Se siamo i primi a essere presentati all’Occidente, all’India e all’Europa, pensiamo ‘Ok, dobbiamo essere ancora più bravi’.” Con l’influenza che il gruppo ha sulla scena musicale mondiale oggigiorno e in quanto rappresentanti della loro nazione, la pressione è altissima. “Ne sentiamo il peso. É molto gravoso”

Ma allora perché proprio i BTS attirano così tanto l’attenzione, in confronto a gruppi come EXO, BlackPink, GOT7 e Twice, soprattutto visto che ci sono una pletora di artisti coreani tra cui scegliere? “Non ho ancora ben capito come mai sia così,” ammette Rap Monster. É impossibile indicare una sola ragione – c’è perfino differenza nel modo in cui il pubblico coreano fruisce dell’intrattenimento rispetto a come lo fa il pubblico internazionale. “Credo che il pubblico internazionale sia più sensibile alle mode,” dice. “[Sanno] cosa succede su BillBoard, nella mondo del pop… In Corea, dato che ci sono così tanti artisti coreani nel K-pop, penso sia più che altro una differenza di gusti [di genere/stile]”. Spiega che il K-pop è artisticamente un pacchetto completo: musiche, testi, trame narrative, video musicali e coreografie mescolate con le esperienze giornaliere tramite Vlog su Youtube, tweet e post su V-Live (un’app coreana di streaming live). Spesso è la giusta combinazione di queste cose che fa sì che un artista venga notato. “Siccome scriviamo storie di nostro pugno, e cerchiamo di comunicare faccia a faccia non solo col pubblico coreano, ma anche con quello internazionale, credo che questo ci abbia aiutati. Ma sto ancora cercando di scoprirlo, in realtà!” dice ridendo.

I BTS hanno dimostrato che anche se su carta la formula sembra facile, la strada per arrivare effettivamente in cima e vincere un Daesang è dura, a maggior ragione per un gruppo da cui il pubblico non si aspettava granché all’inizio. Nonostante abbiano debuttato nel 2013 con 2 Kool For Skool, il gruppo attirò l’attenzione della Corea del Sud solo nel 2015 con 화양연화 (Hwayang-yeonhwa, o The Most Beautiful Moment In Life). L’album in due parti offre testi genuini e storie intense che seguono una traiettoria diversa rispetto all’hip-hop o al bubblegum pop che satura l’industria K-pop, e sorprende il pubblico impregnando di rock e R&B temi pesanti come politica, depressione, suicidio e solitudine. In particolare i video per i singoli “I Need U” e “Run” dall’album sunnominato ridefinirono la loro carriera, permettendo al gruppo di staccarsi nettamente dallo stereotipo vistoso e superficiale della “villa, bella macchina, grossi anelli” [testo dal loro singolo di debutto “No More Dream” del 2013]. Improvvisamente non erano più ‘l’ennesima boyband che cerca di sfondare’; erano diventati uno specchio della società e delle sue realtà.

Rap Monster ricorre a Star Wars per spiegare il ragionamento dietro a questo passaggio. “Stars Wars uscì decine di anni fa, ma padre e figlio ancora oggi vanno al cinema a vederlo,” dice. “Non è una cosa limitata a un ciclo di 5 anni o 10 anni, capisci che intendo? La nostra etichetta discografica lo sa e ci ha sempre spiegato quanto importante sia creare un mondo come hanno fatto Star Wars e la Marvel.” I BTS capirono che avrebbero dovuto creare un’eredità, una narrazione che riecheggiasse tra il pubblico anche quando loro non fossero più esistiti. Rap Monster spiega che prima di creare un video, l’intero gruppo si siede con l’etichetta per discutere su dove andrà la storia. “Ci sono dei personaggi, sette personaggi diversi nei video, per cui cerchiamo di non allontanarci troppo dalle nostre vere caratteristiche e dalla nostra vita reale. Discutiamo sempre sulle nostre esperienze, sulle difficoltà e sui dispiaceri e questo davvero aiuta molto nel tirar fuori i personaggi per i video.” Sebbene la tematica principale sia decisa dalla loro etichetta Big Hit Entertainment, i ragazzi fanno sì che le loro storie individuali siano espresse il più accuratamente possibile.

Quando si tratta di sforzi solisti, al gruppo viene data ancora più carta bianca. RM (2015) e Agust D (2016), le mixtape di debutto rispettivamente di Rap Monster e Suga, hanno spinto le cose ancora più in là, lasciando che i fan intravedessero l’essenza di ciò che sono. Suga in particolare ha attinto alle sue battaglie personali contro la sociofobia e la depressione, tematiche su cui di solito gli idol non si aprono. Chiedo a Rap Monster se ha mai paura delle possibili conseguenze del rivelare qualcosa di così personale su una piattaforma pubblica e lui non esita quando risponde, “Onestamente, ho sempre paura.” Spiega che la gente ha molte opinioni e che con l’ascesa di critici e guerrieri da tastiera in questi anni, il gruppo deve essere conscio del peso delle proprie parole. “Ci sono un sacco di differenze nei gusti, nei pensieri e nelle opinioni per cui quando cerco di dire qualcosa penso sempre, ‘E se qualcuno odiasse questa cosa, o ne facesse una tragedia su scala mondiale, visto che abbiamo influenza a livello internazionale?’” dice. “Ma non possiamo fermarci perché questo è quello che facciamo, ed è quello che vogliamo dire.” Rap Monster spiega che il gruppo si consulta con i professionisti della loro etichetta e altri esperti in vari campi prima di pubblicare qualsiasi cosa, ma lui è fermamente sicuro che i BTS non smetteranno di cantare di quegli argomenti da cui la gente preferisce stare lontana. “Non credo di avere sempre ragione, e non credo di essere colui che può spiegare tutto. Sono solo un uomo che vuole essere migliore e fare cose migliori. Questo è tutto.”

La maggior parte delle agenzie di spettacolo in Corea del Sud cercano di stare attente a cosa permettono ai loro artisti di dire, e le loro canzoni spesso si mantengono ben distanti da tematiche quali la politica, le depressione e il suicidio. É una situazione simile a quella dell’India, in cui il processo è più autorestrittivo; sono gli artisti a voler parlare molto raramente del loro stato mentale, del governo o della situazione politica (ci sono state voci che la traccia di rientro sulle scene “Spring Day” fosse incentrata sul tragico naufragio del traghetto Sewol, un argomento che spesso è costato l’inserimento in lista nera per gli artisti che ne hanno trattato.) Rap Monster ritiene che la prerogativa della Big Hit Entertainment di garantire ai ragazzi libertà nei testi sia una ragione chiave dell’attenzione che i BTS stanno ricevendo. “Cerchiamo di restare autentici. Non possiamo essere schietti al 100% perchè siamo comunque degli idols in Corea, ma cerchiamo di crearci le nostre storie e di scrivere di quello che la gente non vuole dire. Ci facciamo ancora le nostre mixtapes, e ci produciamo le tracce…Credo che sia una delle cose più importanti per i BTS, e forse anche per A.R.M.Y.”
Questo processo meditato portò alla nascita di una trama e di un universo alternativo nell’arco di 3 anni e di numerosi video, corti, servizi fotografici e immagini di copertina. La pubblicazione del loro secondo album studio Wings nel 2016 spinse il mito a nuovi livelli, spostando i sette personaggi di The Most Beautiful Moment In Life dalla realtà al surreale e permettendo al simbolismo di dilagare; c’erano sottotintesi riguardo a menzogna, tentazione, saggezza, amore, vita e morte e qualsiasi cosa, da citazioni bibliche a mitologia greca, era concesso. You Never Walk Alone, la ripubblicazione di Wings nel 2017, non fece eccezione; i fans furono presi dalla frenesia, e dedicarono svariate ore della propria vita a decifrare cosa il tutto significasse, elaborando numerose teorie su You Tube ogni volta che i BTS rilasciavano qualcosa di nuovo. Quando si parla di queste teorie, Rap Monster immediatamente condivide quanto sia impressionato dall’attenzione dei fans ai dettagli. “In realtà ne ho guardati alcuni e non mi ricordo chi fosse ma c’era un video, tipo un’interpretazione del tutto, che c’era andata davvero vicina.” Non ricorda chi l’avesse fatta, ma lo stupì decisamente. “Penso che stiano diventando troppo furbi e troppo bravi,” dice con una risata.

Parliamo un altro poco del rapporto che i BTS hanno con i loro fan, la sempre zelante e potente A.R.M.Y. (Adorabile Rappresentante M.C. Della Giovinezza) e il tono di Rap Monster si addolcisce. “Quando andiamo all’estero e ci stringono la mano, o quando nelle lettere scrivono ‘Namjoon, hai cambiato la mia vita,’ o ‘La vostra canzone mi ha ispirato’… Questa è tra le cose che mi ha dato energia per anni,” ricorda. Spiega che in quei momenti in cui gli sembra di non poter più continuare nell’industria musicale, pensa ad A.R.M.Y. “Alle loro voci che dicono, ‘Tutte le vostre canzoni, tutti i vostri testi mi hanno cambiato, hanno cambiato la mia vita e mi hanno spinto a continuare a inseguire i miei sogni…’ quando vedo questo semplicemente non sono ce la faccio a mollare tutto. Lo apprezzo davvero. Sono loro che stanno cambiando la mia vita dicendo a me che ho cambiato le loro.” Forse questa è un’altra ragione per la quale hanno un seguito così potente, e concerti sold-out indipendentemente da quale sia la nazione di destinazione; ricambiano l’affetto proporzionalmente a quanto ne ricevono. Infatti quando gli nomino un eccellente video nel quale mi sono imbattuta di recente e lui mi chiede immediatamente il link, il suo interesse nei progetti di A.R.M.Y. è genuino al 100%.

Per quanto riguarda cosa succederà, non è una sorpresa che i BTS siano determinati a superare sè stessi. Il loro recente rebranding per adottare in inglese l’espressione ‘Beyond The Scene’ è un indicatore del fatto che i membri stanno ingranando per un nuovo capitolo artistico delle loro vite e sono pronti ad andare avanti come artisti internazionali. Il loro stesso lavoro ha creato grandi aspettative e Rap Monster si apre un po’ sul processo intellettuale del gruppo nel creare nuova musica; sebbene abbiano la libertà di esprimersi, una larga parte include il tenere a mente il loro pubblico, e come meglio provvedervi. “Quindi non dev’essere totalmente per me o il mio genere di cosa,” ammette Rap Monster. “Ma è comunque divertente lavorare come produttore per la squadra perchè ci sono dei bravi vocalist come Jungkook, Jimin, V e Jin.” Altra nota interessante che aggiunge è che mentre producono e scrivono la canzone, devono anche pensare a come si tradurrà poi sul palco. “A parole mie direi che cerchiamo di ‘vedere’ la canzone mentre la creiamo perchè più tardi dovremo anche pensare all’esibizione”

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L’arsenale musicale dei BTS copre un ampio numero di generi incluso il pop (“Dope”,”Fire”), hip-hop (“Cyphers Pt 1-4”), R&B alternativo (“Save Me”), moombahton (“Blood Sweat and Tears), jazz (“Stigma”, “House of Cards”) ed altri. Personalmente, Rap Monster è di stampo hip-hop e R&B, ma vuole allargarsi e sperimentare ancora di più. “Sto pensando di inserire nel nostro sound gli strumenti tradizionali coreani, di modo che possiamo presentare ciò che è originario della Corea alla gente nel mondo,”dice. É solo una mia personale opinione, ma sarebbe un mio desiderio.” Ci sono anche progetti provvisori per del nuovo materiale solista. ”Sto creando delle tracce e alcune…penso siano buone,” rivela. “RM è stato veloce perchè non ho fatto io le basi. Ma per il prossimo, vorrei creare io i brani dal nulla.” Mi assicura che sicuramente pubblicherà del lavoro solista, ma se sarà una mixtape, un album studio o su SoundCloud è ancora un mistero per lui. Sposta invece il riflettore su J-Hope, terzo rapper del gruppo. “J-Hope sta lavorando alla sua mixtape. Credo sarà questo il nostro prossimo passo.” Non c’è ancora una data, ma Rap Monster rivela che le cose promettono bene. “Ho ascoltato un paio di canzoni, e mi sono davvero piaciute.”

Quando la conversazione si sposta sull’India, Rap Monster si rammarica del fatto che i BTS non abbiano ancora avuto l’occasione di visitarla. “É molto famosa qui. La vediamo nei libri di scuola, nelle favole. Per questo ci fantastichiamo molto; il mistero, il Taj Mahal, gli splendidi abitanti…” Elenca le classiche cose che gli stranieri spesso conoscono della nostra nazione ma improvvisamente, come solo i BTS sanno fare, dice qualcosa che mi coglie alla sprovvista. “Potrei dire che la canzone indiana più famosa in Corea sia ‘Tunak Tunak Tun’,” dice riferendosi alla stravagante mega-hit del 1998 di genere Punjabi pop firmata da Daler Mehndi, che diventò virale prima ancora che ‘l’essere virale’ esistesse.

“É davvero molto famosa. La cantavo a scuola quando ero uno studente 14enne.” Ci ridiamo su entrambi, e facciamo i confronti su quanto più o meno caricaturale sia rispetto a “Gangnam Style” e mi colpisce che professione e residenza a parte, non siamo così differenti come persone. Il potersi immedesimare è sempre stata una caratteristica chiave del fascino dei BTS, ma una vera conversazione con il loro leader molto alla mano mi fa capire cosa davvero significhi. Forse non è necessario analizzare il grande ‘perchè’ dietro alla loro fama, perchè potrebbe semplicemente essere questo: sono un gruppo di ragazzi talentuosi ed esilaranti, con un’etica lavoratica vincente, un’etichetta discografica che li sostiene e un seguito di fan che non li vuole lasciare. Indipendentemente dalle barriere linguistiche, i fans vedono un po’ di sé nei BTS e l’India non fa eccezione; gli parlo delle richieste che hanno bombardato via Twitter il canale musicale Vh1 India perchè i pezzi dei BTS fossero mandati in onda alla televisione indiana, ed è sorpreso ma felice. “Io spero che la BigHit stia organizzando di espandersi in India,” dice Rap Monster, aggiungendo che anche se hanno visitato molte nazioni nel mondo, l’India è uno dei posti che da tanto sarebbero ansiosi di esplorare. “Forse ci verremo presto. Per cui vediamoci in India.”

Tutte le foto per gentile concessione di Big Hit Entertainment

Articolo originale: Rolling Stone India

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

Le 10 canzoni più sottovalutate dei BTS

(Photo Credit: Hyungsik Kim)

I BTS sono conosciuti per le loro performance adrenaliniche e canzoni orecchiabili, come “Blood Sweat and Tears”, “Not Today”, “Dope” and “I Need U”. Ma se siete nuovi membri dell’A.R.M.Y. dei BTS, potreste non essere ferrati sul resto della loro discografia. Se volete conoscere questo gruppo un po’ di più, vi proponiamo 10 loro canzoni che meritano più attenzione.

E se10 tracce non fossero abbastanza per voi, date prima un occhio anche a queste menzioni ad honorem…

Gajah” (Elefante), Gaeko ft. Rap Monster (2017)

Think about it / Are you gonna be a star or a starfish?/ No disrespect for starfish / But if you want a fish, be selfish”

Pensaci/vuoi essere una stella o una stella marina?/Senza offesa per la stella marina/ ma se vuoi un pesce, sii egoista” è quello che dice Rap Monster nell’ultimo singolo di Gaeko. Così come nei suoi lavori coi BTS, il rapper risplende nel brano con i suoi brillanti giochi di parole, e i suoi versi che fanno pensare e ispirano forza.

Joke” (Scherzo), RM (Mixtape di Rap Monster) (2015)

Suga non è l’unico rapper tra i BTS che ha sganciato una mixtape strepitosa: ascoltatevi l’omonimo progetto solista di Rap Monster, “RM”, disponibile su SoundCloud.

House of Cards” (Castello di carte), The Most Beautiful Moment in Life: Young Forever (2016)

Questa canzone è per gli appassionati dell’ R&B raffinato e sensuale. “House of Cards” è una ballata seducente caratterizzata dalle sole voci cantanti dei BTS che ricorda molto l’R&B americano. Se siete fan di artisti tipo i The Weeknd, vale davvero la pena ascoltarla.

10. “Boy Meets Evil” (Il ragazzo che incontra il male) Wings (2016)

Boy Meets Evil” è un inizio col botto per l’album Wings. Questa traccia offre un potente rap di J-Hope, che racconta di un uomo in lotta con le tentazioni, e una danza piena di emozioni che personifica il messaggio della canzone.

9. “Born Singer” (Cantante nato)

Nel 2013 i BTS campionarono J.Cole “Born Sinner” (Peccatore nato) per creare “Born Singer”, un brano che parla delle loro storie personali quando cercavano di sfondare nel mondo della musica. Nonostante sia stata prodotta agli esordi della loro carriera, il testo dimostra che il talento e la maturità dei BTS erano presenti fin dall’inizio.

8. “Let Me Know “ (Fammi sapere) Dark & Wild (2014)

Let me know”, contenuta nel primo album inciso in studio “Dark and Wild”, è di lunga una delle canzoni più emotive dei BTS. Il pezzo mette in primo piano le voci coinvolgenti di Rap Monster, Suga e J-Hope, e le accompagna alle emozionanti melodie del gruppo di vocalist.

7. “N.O.” O!RUL8,2? (2013)

N.O.” usato come acronimo di “No Offense” (Senza offesa) è un singolo dal primo minialbum del gruppo. Nonostante non sia una delle loro maggiori hit, è una canzone intensa che esorta i giovani a seguire i loro sogni invece di lasciarsi intrappolare dalle regole e dagli standard della società.

6. “Agust D.” Agust D (Mixtape di Suga) (2016)

Suga dimostra che il suo talento si libra al di sopra e oltre il suo lavoro col gruppo nella sua raccolta del 2016, intitolata Agust D. In questa raccolta col suo rap racconta l’esperienza diretta con la depressione, la fama ed altro.

5. “Epilogue: Young Forever” (Epilogo: giovani per sempre) The Most Beautiful Moment in Life: Young Forever (2016)

Young Forever” è probabilmente uno dei brani più commoventi dei BTS. Il testo esprime le insicurezze che i ragazzi affrontano, le riflessioni sulla loro crescita interiore, e il loro desiderio di rimanere giovani e creare musica per sempre.

4. “Moving On “ (Andare avanti) The Most Beautiful Moment in Life, Part 1 (2015)

I BTS sono famosi per il loro essere uniti e l’affetto incondizionato l’un per l’altro. Questa relazione è raccontata nella canzone “Moving On”. I membri cantano dei loro ricordi più cari, ma dicono anche addio al passato, guardando avanti e procedendo verso un brillante futuro assieme.

3. “21st Century Girl” (Ragazza del 21esimo secolo) Wings (2016)

In questo inno femminista i BTS esortano le donne di oggi ad essere fiere di come sono, perchè sono perfette così. Guardatevi i ragazzi in versione spensierata della canzone nel loro speciale allenamento di danza in occasione di Halloween.

2. “Spine Breaker” (Approfittatore) Skool Luv Affair (2014)

Spine Breaker” è uno dei brani più sottovalutati nella discografia dei BTS. Con termini come “rockin, rollin, swaggin, swagger, wrong” i BTS dimostrano che sanno come divertirsi. I ragazzi di recente hanno girato, diretto e prodotto un video musicale per questo pezzo del 2014 nel loro show su V App, BTS Gayo.

1. “Autumn Leaves” (Foglie autunnali)The Most Beautiful Moment in Life, Part 2 (2015)

Questa traccia è una perla rara che spesso passa inosservata. Il testo della canzone è uno dei più delicati e poetici tra tutte le canzoni scritte dal gruppo. “Autumn Leaves” prova che i BTS non sono solo grandi musicisti, ma anche ottimi compositori e parolieri.

 

Articolo originale: Pop Crush

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

I BTS Rappresentano il Passaggio Tra il Presente ed il Futuro del K-pop

Di Diyana Noory ~ Jun 6 2017, 3:46pm 

I testi K-pop tendono ad andare sul sicuro, ma le canzoni dei BTS affrontano temi che trattano di cyberbullismo, suicidio, oltre a criticare la violenza della polizia. 

La band K-pop dei BTS simboleggia non solo la globalizzazione della musica ma in generale anche l’impatto di Internet sul successo (del genere) pop. Il mese scorso sono diventati il ​​primo gruppo K-pop  a vincere un premio ai Billboard Music Award, rompendo cosí la serie dei sei anni consecutivi di Justin Bieber nel collezionare il premio come Top Social Artist. La fama è stata ben meritata; nell’ultimo anno hanno mantenuto per 31 settimane il 1° posto nei Billboard Social 50 ed i loro fans hanno twittato l’hashtag #BTSBBMAs più di 320 milioni di volte.

Dalla loro apparizione ai BBMAs, i nomi dei BTS sono comparsi sulla prime pagina dei grandi mezzi di comunicazione con introduzioni riguardanti il gruppo. I membri del gruppo sono Jeon Jungkook, Jung “J-Hope” Hoseok, Kim “Jin” Seokjin, Kim “Rap Monster” Namjoon, Kim “V” Taehyung, Min “Suga” Yoongi e Park Jimin. BTS significa Bulletproof Boy Scout, e sono anche conosciuti come Bangtan Boys. Proprio come altri popolari gruppi K-pop, il loro fanbase A.R.M.Y. è enormemente responsabile per il loro riconoscimento globale. È stata la promozione dei fan del gruppo che ha fatto ottenere loro il premio come Top Social Artist, ed i fan si sono anche uniti per far si che fossero invitati a partecipare ai BBMAs. La petizione dei fan ha ricevuto più di 100.000 firme, e successivamente ad un tweet i loro desideri sono stati esauditi. Il primo premio americano dei BTS ed il successo del loro album Wings nelle classifiche di Billboard segnano nuove vette per il gruppo.

Per tutti i confronti che le persone fanno con altri gruppi, non esiste un equivalente occidentale ai BTSsono un fenomeno completamente nuovo. Il successo dei sette ragazzi non sta solo superando tutti i records ma anche tutti gli stereotipi ed i limiti, oltre a trovare il successo in tutto il mondo senza incarnare l’ideale della star anglo-pop. Mentre alcuni atteggiamenti etnocentrici degli ascoltatori occidentali li portano a considerare le stelle K-pop come “Asiatici casuali truccati e con mascherine”, la presenza dei BTS ai BBMAs ha esposto il pubblico a volti nuovi. La loro traccia “Not Today” ha bloccato quelle di Harry Styles e Niall Horan dalla cima della classifica di Billboard Twitter Top Tracks, reclamando il primo posto per la terza settimana consecutiva. Hanno avuto 43 successi nella classifica World Digital Song Sales con quattro di essi al 1° posto, legandoli con PSY. Sono anche l’unico gruppo K-pop ad aver avuto un album nella top 40 di Billboard 200. Attualmente, i BTS si stanno esibendo in Giappone nell’ultima tappa del loro Live Trilogy Episode III: The Wings Tourle date USA del tour sono andate esaurite in minuti.

https://www.youtube.com/watch?v=-oRwL1gVhCc

Il K-pop sembra essere un’industria ermetica governata da grandi attori come YG e SM Entertainment, ma i BTS sono i ragazzi d’oro improbabili di una piccola etichetta indipendente e società di gestione chiamata BigHit Entertainment. Stanno trasformando le aspettative nell’industria K-pop con il loro approccio non convenzionale. Si sono uniti quando il produttore Pdogg è stato scoperto da Bang Si Hyuk (aka “Hitman” Bang), l’Amministratore Delegato e Produttore Esecutivo della BigHit, ed il produttore ha poi incontrato un adolescente Rap Monster attraverso Sleepy mentre era ancora nella scena underground. Suga e J-Hope si sono uniti attraverso audizioni a livello nazionale, e di 30 trainee sono rimasti in tre con altri membri aggiunti successivamente. La BigHit ha completamente abbracciato il mondo imprevedibile dei social media; i ragazzi comunicano direttamente con i loro fan attraverso delle registrazioni, i video delle BANGTAN BOMB, e gli aggiornamenti di Twitter ed Instagram gestiti da tutto il gruppo (non hanno alcuna intenzione di creare degli account separati).

I BTS non hanno dovuto compiacere il pubblico occidentale per trovare successo qui. “Non credo nel rilasciare canzoni inglesi per il mercato americano, come hanno fatto molti artisti K-pop”, ha detto Bang a Billboard. Le canzoni più popolari del gruppo possono anche avere dei titoli in Inglese facili da ricordare, ma i loro testi fluiscono senza problemi in Coreano salvo per alcune frasi in Inglese. Rap Monster ha imparato l’Inglese guardando Friends, così si è occupato delle interviste del gruppo sul Magenta Carpet dei BBMAs e ha pronunciato il suo discorso di accettazione (che ha concluso in Coreano) mentre i fan gridavano a sostegno. Nonostante un riconoscimento Americano visto come un quantificatore di successo internazionale, i BTS rimangono fedeli alle loro radici coreane in un mondo in cui l’America è il centro del mercato della musica globale. Questo non è per sminuire i loro molti premi in Corea e altrove, ma dimostra la necessità di dover modificare le canzoni in Inglese per essere gli unici nelle classifiche occidentali.

Le radici musicali dei BTS si trovano nella musica hip hop, ed i loro testi si appoggiano fortemente alle lotte e all’entusiasmo dei giovani. Ogni membro è coinvolto nella scrittura, nella composizione e nella produzione dei loro brani, ed il loro ultimo album Wings (rilasciato come You Never Walk Alone) include canzoni da solisti che riflettono il loro stile musicale. Rap Monster è influenzato da Nas e Drake mentre Suga ha nominato Kendrick Lamar, ed il canto di Jungkook è influenzato da Charlie Puth e Justin Bieber. Jungkook ha realizzato la cover delle canzoni del primo e del secondo (1, 2, 3, 4) insieme a Jimin, compagno maknae (il più giovane del gruppo). “N.O” è rivolta all’educazione competitiva della cultura Coreana, e “Blood, Sweat & Tears” illustra i dolori dell’amore coinvolgente. In “Change“, Rap Monster introduce il cyberbullismo, le rigide gerarchie della Corea del Sud e l’alto tasso di suicidio, accanto alle critiche di Wale sulla brutalità della polizia e del governo Americano. In tutto il suo intenso mixtape Agust D, Suga riflette apertamente sulle sue lotte con l’ansia e la depressione. “Cerchiamo di essere onesti con noi stessi e questo ci aiuta in qualche modo ad essere più flessibili nel censurare la nostra musica. La musica parla da sé e crediamo che la gente possa immedesimarsi con la nostra musica se rimaniamo fedeli ai testi scrivendo cosa pensiamo e cosa proviamo,” spiegano. I testi K-pop tendono ad andare sul sicuro a causa dei valori sociali tradizionalisti, ma le canzoni dei BTS seguono i temi della crescita personale mentre cercano di rimanere il più fedele possibile a loro stessi.

NOISEY: Congratulazioni per aver vinto il premio Top Social Artist. Come vi sentite riguardo a tutta questa nuova attenzione che state ricevendo dai BBMAs?

Rap Monster: Secondo quanto è stato riportato dalle statistiche ufficiali, abbiamo ricevuto 320 milioni di voti, e questo è davvero incredibile. Siamo veramente grati per tutta l’attenzione che stiamo ricevendo in seguito ai BBMAs e stiamo ancora cercando di realizzare che è tutto reale! Fa piacere essere notati in tutto il mondo, e siamo onorati di essere stati nominati e di aver vinto il premio.

Chi eravate impazienti di incontrare o vedere ai BBMAs?

BTS: Drake e John Legend. Ma ad essere sinceri, letteralmente tutti sul palco e nei posti erano nella nostra lista dei sogni delle persone che avremmo voluto incontrare o vedere.

Suga, in “Agust D” avevi previsto, “il prossimo sará Billboard”. Qual è la tua prossima previsione per BTS? 

Suga: Prevedo che la nostra prossima tappa sará esibirci con una canzone dei BTS sul palco di Billboard.

Poiché il K-pop è così globale, ha aiutato a rendere più sensibili ai temi culturali sia i fan che gli artisti. Quali sono alcune lezioni che avete imparato visitando diversi Paesi ed interagendo con fan internazionali?

Rap Monster: È molto importante imparare la lingua di quel paese specifico, e dire la verità con il cuore.

Avete detto che “Spring Day” va inteso come un momento di ripresa, usando una metafora stagionale. Come gruppo, da cosa vi state riprendendo o superando in questo momento della vostra carriera?

V: Mi rammarico di perdere le opportunità di apprendere molte cose, ma noi andiamo avanti qualunque cosa accada.

Jimin: Mi sento come se io stessi voltando pagina rispetto al mio rimorso nei confronti della mia musica poiché voglio di più.

Rap Monster: Mi sto un pó riprendendo dall’essere deluso da me stesso

Qual è il vostro obiettivo che vorreste realizzare con la vostra musica?

Jungkook: Il mio obiettivo è quello di scrivere e cantare una canzone che mi piace da solo.

Jin: Far sì che la gente ascolti la musica dei BTS senza pregiudizio.

Jimin: Vorrei avere una voce che amo.

Che genere di rituali avete mentre componete musica?

J-Hope: Devo ascoltare dell’ottima musica per iniziare a comporre la mia musica.

Rap Monster: Accendo sempre un’insegna luminosa per il mio studio, ‘Monstudio’

V: Devo vedere un intero film scelto da me.

Suga: Lo faccio ogni volta che ne ho voglia.

Mentre i vostri video musicali includono coreografia e stili elaborati, questi ricorrono anche a metafore e trame simboliche. A cosa vi siete interessati ultimamente che potrebbe ispirare il vostro prossimo progetto?

J-Hope: Ventimila Leghe Sotto i Mari.

Rap Monster: Un film chiamato A Silent Voice.

Suga: Scappa – Get Out.

Cosa vi é piaciuto di piú girando l’America?

BTS: Incontrare tante persone diverse in tutto il paese e visitare luoghi interessanti come musei e parchi. E naturalmente, non possiamo non menzionare le grandi bistecche succose.

Quali sono i vosrti obiettivi per il prossimo anno?

BTS: Il palcoscenico di Billboard e altri spettacoli più grandi in tutto il mondo.

Avete una connessione speciale con i vostri fan, e la vostra musica è molto stimolante per loro. Cosa vorreste dire a loro in questo momento?

BTS: Il nostro riconoscimento e la nostra gioia ai BBMAs sono vostri al 100%. Vi renderemo orgogliosi tanto quanto voi ci avete reso orgogliosi negli ultimi 4 anni. Love Yourself, love myself!

 

Fonte: Noisey

Traduzione Italiana a cura di @unnie per Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt

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