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Come i BTS hanno guadagnato oltre mezzo milione di fan online e nella vita reale per il progetto digitale ARMYPEDIA

BTS ai 28th Seoul Music Awards (Foto di Lee Young-ho/Sipa USA)

I BTS sono alcuni tra i più grandi artisti del pianeta, senza dubbio in parte grazie al supporto costante del loro fanbase, gli ARMY. Come notato, per anni, dai follower della boyband sudcoreana, anche quando i ragazzi non riescono ad incontrare i loro fan di persona, c’è sempre un canale di comunicazione tra le due parti, costituito sia dai social media che dal rilascio inaspettato di nuova musica. Ma questa relazione ha raggiunto un traguardo speciale quest’anno con il lancio di ARMYPEDIA.

Immaginata come una campagna per consentire ai BTS e ai fan di guardare insieme i tempi andati prima della nuova musica nel 2019, ARMYPEDIA è stato lanciato come un progetto di memoria digitale unico nel suo genere per archiviare i 2.080 giorni insieme della band e del fandom. Lanciata il 22 febbraio e conclusa il 24 marzo, la campagna ARMYPEDIA e il suo sito web non sono stati creati solo come un mezzo celebrativo per i traguardi raggiunti –esser diventati la più grande boyband del mondo e alcuni tra gli artisti con le maggiori vendite a livello globale- ma anche per parlare di come e dove tutto è iniziato. Una combinazione della parola ARMY (il nome ufficiale del fandom di BTS) e Wikipedia (una parola ormai sinonimo di archiviazione digitale), ARMYPEDIA è il database organizzato per i follower, indipendentemente da quando sono diventati ARMY, popolato dai ricordi sulla band, sulla loro musica, sui loro messaggi e così via.

Alla fine della campagna durata un mese, 540.000 fan hanno partecipato al progetto che includeva la ricerca e la scansione di codici QR trovati su Internet e in luoghi del mondo reale, per accedere a giorni specifici e lasciare ricordi personali nell’archivio- Ad esempio: 12 novembre 2017, giorno in cui Suga ha tenuto una trasmissione live e molti utenti hanno lasciato i loro ricordi inerenti alla stessa ed altri pensieri su quel giorno. ARMYPEDIA vanta anche degli incontri reali tra i fan (tra cui 10.000 persone riunite a Seoul) e nuovi contenuti registrati dai ragazzi (tra cui uno speciale talk show con protagonisti Suga, RM, Jin, J-Hope, Jimin, V e Jungkook).


La BigHit Entertainment ha condiviso idee e riflessioni esclusive con Forbes sul progetto. “Fin dall’inizio, volevamo creare una campagna possibile solo in questo momento per i BTS e per tutti gli ARMY nel mondo”, spiega l’agenzia, dando un’idea del motivo per cui il progetto si è concluso meno di un mese prima del rilascio del prossimo album dei BTS “Map of the Soul: Persona”, il 12 aprile.

Uno dei punti principali dell’appello internazionale dei BTS – e una parte fondamentale dello scopo di ARMYPEDIA, secondo la BigHit – è l’utilizzo del gruppo di temi profondi nella loro musica sin dal primo giorno. Dai discorsi sul bullismo e sulla dura vita scolastica nel loro album di debutto “2 Cool 4 Skool”, fino all’affrontare, nella loro musica di oggi, argomenti come la salute mentale, la politica e le lotte della nuova generazione; i BTS hanno un costante linea di messaggi commoventi. Un progetto come ARMYPEDIA sembra voler sottolineare proprio questo a coloro che si sono uniti agli ARMY negli ultimi due o tre anni di successo della band.

Ma le reazioni sincere degli ARMY e le connessioni con il messaggio dei BTS hanno agito come un fattore chiave nel lancio di ARMYPEDIA. I BTS hanno parlato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo scorso settembre, il leader RM ha enfatizzato il concetto di “Fatevi sentire” (Speak Yourself), considerato da molti come il passo successivo del tema “Ama te stesso” (Love Yourself) degli ultimi tre album. Quando i fan hanno iniziato a prendere a cuore quel messaggio ed hanno iniziato a parlare maggiormente su Twitter delle loro identità, esperienze e connessione al fandom, l’idea per ARMYPEDIA e per uno spazio dedicato al documentare i ricordi dei fan è diventata più chiara che mai.

Non avremmo potuto arrivare fino a questo punto senza il grande amore e sostegno dei nostri ARMY.“, dicono i BTS a Forbes, in una dichiarazione esclusiva dopo la conclusione della campagna. “Attraverso ARMYPEDIA, siamo stati in grado di conoscervi un po’ meglio- e vogliamo continuare a conoscere i nostri ARMY sempre di più.” La BigHit cita il genuino sostegno dei membri, indicando anche una live in cui Jin e Suga hanno parlato del progetto.

Dal punto di vista commerciale, ARMYPEDIA è stata anche una mossa astuta per commercializzare il marchio BigHit. I partecipanti più attivi nell’archiviazione sono stati premiati in punti utilizzabili nel negozio online del BigHit Shop, creando così l’opportunità di avere più prodotti dei BTS, e quindi un supporto aggiuntivo per il prossimo album della band, o anche la possibilità di supportare un altro artista della BigHit. Dopo essersi registrati su ARMYPEDIA, gli utenti non erano obbligati, ma potevano anche optare per iscriversi ad una newsletter, un modo fondamentale per i marchi di rimanere in contatto con il loro pubblico.

 

E proprio come gli ARMY, le grandi aziende erano felici di prendere parte ad ARMYPEDIA ed attirare più partecipanti. La BigHit ha collaborato con Hyundai (i BTS sono infatti i rappresentanti per la Palisade, modello della casa automobilistica sudcoreana), Korea Yakult (lo scorso anno è stata lanciata una speciale bevanda a base di yogurt in collaborazione con i BTS), Hot Topic Spotify, LINE Friends e altro, per aiutare a fornire i codici QR digitali e reali ai fan. I risultati si sono dimostrati vantaggiosi per entrambe le parti, con la BigHit che ha citato le società che hanno contribuito ad ampliare la portata della loro campagna, incluso l’inserimento di codici QR su cartelloni pubblicitari, nascosti tra negozi di abbigliamento e all’interno di popolari playlist, mentre i marchi hanno potuto espandere la propria relazione con gli ARMY- a.k.a l’impegnatissima fanbase la cui attività online ha mantenuto i BTS al numero 1 della classifica Social 50 di Billboard per quasi due anni.

La BigHit descrive questi discorsi come portatori di “sincera eccitazione” da parte di tutti i soggetti coinvolti. Quindi, come proseguirà il concept di ARMYPEDIA? La BigHit non è sicura se lancerà una seconda parte per i BTS o se creerà servizi simili per gli altri artisti della loro etichetta, come la nuova band Tomorrow X Together. La BigHit, invece, la vede come una risorsa legittima e che trae fonte dai fan, che si addentra in cosa vuol dire essere parte degli ARMY dei BTS.

Ogni giorno, gli ARMY si divertono e creano dei ricordi proprio sull’essere ARMY.“, riflette la compagnia.
Pensiamo sia significativo il fatto di avere un archivio in cui chiunque possa trovare una qualsiasi storia sui BTS e gli ARMY.” Con i BTS che si imbarcano nel prossimo capitolo delle loro carriere con il nuovo attesissimo album, una componente chiave di quel prossimo capitolo saranno indubbiamente gli ARMY. ARMYPEDIA ora si presenta come un sincero album dei ritagli, completo di ciò che i BTS e centinaia di migliaia di ARMY hanno condiviso, così come una promessa di creare e condividere ancora di più in futuro.

 

Fonte: Forbes
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Naive~)
Prendere solo con crediti.

RM e Suga parlano di salute mentale, depressione e della connessione coi fan

Diventare una pop star potrebbe sembrare il lavoro dei sogni, ma coloro che ci riescono lottano con molte delle realtà con la quale lottano tutte le persone comuni.

La missione dei BTS, gli artisti che compaiono sulla copertina di Entertainment Weekly di questa settimana, è proprio quella di portare alla luce tutti quei sentimenti che ognuno di noi prova almeno una volta nella vita: tristezza, solitudine, bassa autostima. Tali messaggi vengono trasmessi sia tramite i testi delle loro canzoni, che tramite i progetti che sostengono come, ad esempio, le loro campagne in collaborazione con UNICEF, Love Myself (che hanno presentato al summit sulla gioventù delle Nazioni Unite lo scorso settembre) e #EndViolence.

Durante una recente intervista rilasciata ad EW, i BTS si sono riuniti nella sede principale della loro etichetta, la BigHit Entertainment, per parlare dei temi più disparati (la loro esperienza ai Grammys, le loro passioni segrete, perché adorano John Cena), parlando anche di salute mentale, tema che li ha riportati alla serietà.

Quando è stato chiesto loro se trovassero più difficile esprimere i loro problemi tramite i loro social e i loro testi ora che sono delle celebrità, Suga è stato molto chiaro: “Crediamo che coloro che hanno la possibilità di parlare di questi problemi, dovrebbero parlarne di più.  Si dice che la depressione sia qualcosa che capisci di avere solo dopo che ti viene diagnosticata all’ospedale, ma non puoi davvero capirlo finché non è un medico a dirtelo.

Quindi credo che, non solo noi, ma anche altre celebrità” continua “se parlassero più apertamente – se parlassero di depressione come si parla di un comune raffreddore, allora questa verrebbe vista sempre più come un problema comune, come il raffreddore. Credo che gli artisti e le celebrità che hanno molta influenza debbano parlare di questi problemi, così da portarli alla luce.

 

RM, poi, continua “Questo è il motivo per cui il nostro concept è Love Yourself. Il messaggio ‘Non fate questo! Non fate quello!’ non è quello che vogliamo mandare. Prendiamo, per esempio, Anna da New York o Marc da Rio, o me e te: tutti noi abbiamo tratti differenti, etnie differenti, genitori e background differenti, viviamo con climi differenti, qualsiasi cosa. Tutto è differente…

Siamo nati con vite differenti” continua, “e alcune cose (nelle nostre vite) non possono essere cambiate. Per questo crediamo che l’amore, nel vero senso della parola, parte dall’amare noi stessi, accettando quei destini e quelle ironie della vita che ci appartengono sin dall’inizio. Sono cose che non possiamo decidere da noi, ed è per questo che siamo impegnati nel (diffondere il messaggio di) ‘Love yourself’, ed è per questo che ho iniziato il nostro discorso alle Nazioni Unite con ‘sono solo un normale ragazzo di una città vicina a Seoul’.

 

Per i BTS, la musica è anche un messaggio dal duplice scopo “La nostra più grande influenza” dice Suga, “e da dove traiamo la nostra forza, il nostro conforto e la nostra gioia sono i nostri fan. È quello che abbiamo in mente ogni volta che facciamo musica, e credo che anche i nostri fan siano in grado di trarre la stessa forza e gioia (da noi).

 

Fonte: Entertainment Weekly
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Bea)
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] Ringraziamento per il premio “Best Concert” agli E-Daily Culture Awards 2019

HOSEOK:
Prima di tutto, ai nostri ARMY, vorremmo dire una parola di ringraziamento. Così come (il presentatore) ha detto, 3 anni fa siamo venuti a presentare un premio, ma riceverlo nella categoria “Concerti” è davvero significativo.
Attualmente stiamo ricevendo tanto amore e sostegno da tutte le parti del mondo attraverso il Love Yourself World Tour. È come se, ricevendo questo premio, felicità e onore fossero raddoppiati.
E per questo maggio, il Love Yourself Stadium Tour è programmato. Nord America, Sud America, Europa e Giappone. Abbiamo in programma di conoscere molti fan quindi vi chiediamo di attenderci, con grandi aspettative ed amore. E senza dimenticare la nostra natura, e soprattutto dopo aver ricevuto questo premio, diventeremo dei BTS che mostrano esibizioni migliori. Grazie.

(Il presentatore chiede qualche “intuizione” per l’imminente presentazione del Daesang)

YOONGI:
Non ho nessuna particolare “intuizione” ma se lo ricevessimo lo accetteremo come un onore e lavoreremo ancora più duramente.

(Il presentatore chiede dei pareri sulle cover dei BTS svolte durante lo show)

JUNGKOOK:
In passato, vedevo persone esibirsi per strada ad Hongdae e a quel tempo, lo facevano con le nostre canzoni. Era così allora e lo è anche oggi, non sono sicuro di quanti anni abbiano, ma così come me, con il sogno di diventare cantanti, quelle persone vedono un piccolo palcoscenico come qualcosa di prezioso e lavorano sodo.
Mi è venuto in mente questo pensiero e mi sono ricordato di molti avvenimenti del passato.
Grazie mille anche per esservi esibiti con la nostra performance e per favore continuate ad impegnarvi con costanza, spero che riusciate a realizzare molti dei vostri sogni.

(Il presentatore chiede un messaggio per gli ARMY presenti)

JIMIN:
Oggi siamo riusciti a ricevere un premio nella categoria “Concerti”. Visto che molti di voi sono venuti qui per noi, ho pensato che non sarei stato nervoso, ma penso di esserlo lo stesso. Vi ringrazio davvero tanto per il vostro sostegno. Per favore, non scordate che i nostri concerti esistono soltanto grazie a voi, ed ovviamente, il premio che abbiamo ricevuto oggi è anche il vostro.

Fonte: cafe_army
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Katia)
Prendere solo con crediti.

HuskyFox nominata ai Grammy “È grazie allo status dei BTS”

Estratto da un articolo del Yonhap News, datato 1 Febbraio 2019
Scritto da Lee Eun Jung.

이두희 (rom. Lee Doohee / Lee Doohwi) – Huskyfox
  • Lee Doo Hwi (35) co-fondatore e direttore artistico della compagnia HuskyFox ha dato credito ai BTS per la sua candidatura alla 61esima edizione dei Grammy Awards, che si terranno allo Staples Center di Los Angeles il prossimo 10 Febbraio 2019.
    CATEGORIA: Best Recording Package
  • La HuskyFox ha realizzato il packaging di Love Yourself   Her,  Tear ed  Answer, inclusi sia album, che CD e photo book.
  • La HuskyFox è stata lanciata sul mercato globale attraverso la candidatura di Love Yourself 轉 Tear, il primo album nella storia dell’industria K-Pop a raggiungere la prima posizione nelle classifiche Billboard.
LOVE YOURSELF 轉 ‘Tear’
  • Il design di un album deve riunire in modo organico diversi elementi, tra cui la visione dell’artista e del pubblico (o la messa in scena di un universo immaginario), e data la ben definita struttura della trama contenuta negli album dei BTS, il compito è ancora più difficile.

  • La serie degli album Love Yourself dei BTS si sviluppa in quattro fasi, Ki (presentazione), Seung (sviluppo), Jeon (cambiamento) e Gyeol (conclusione). Love Yourself rappresenta l’agitazione provocata dall’amore, il dolore dell’addio, affrontato quando si realizza di trovarsi di fronte a un amore falso e la conseguente realizzazione che amare se stessi è la chiave per amare gli altri. Questo processo riguardante l’amore è stato concretizzato sulle copertine degli album attraverso la fioritura e l’appassimento dei fiori.

 

  • Wonder , che è stato mostrato solo attraverso un video musicale, è rappresentato dall’immagine di un bocciolo prima della sua fioritura; 承 Her da un fiore completamente sbocciato; 轉 Tear dai petali di un fiore che cadono ed 結 Answer dai petali rimanenti disposti a formare un cuore.

 

  • Far combaciare la continuità della trama alla grafica delle copertine degli album ha provocato una sorta di piacere grazie al modo in cui gli album dovrebbero essere collezionati, così da formare un puzzle.
  • La metafora del fiore, e della contiguità artistica connessa alle emozioni che si provano in amore, sono idee suggerite dalla Big Hit. Abbiamo riflettuto a lungo, dato che avevamo bisogno di una grafica e di un design minimal che rappresentassero la metafora implicita che conteneva il messaggio. Inoltre, avevamo bisogno di un approccio strategico per connettere i 12 album. Abbiamo fatto una bozza di vari stili e colori considerando le richieste della Big Hit.
  • Questa è stata la prima volta che la Husky Fox ha progettato le copertine di un album. Per realizzare la serie Love Yourself quattro dei sette dipendenti della compagnia, compreso il rappresentate Lee, hanno lavorato al progetto. Lee spiega “Dato che si trattava del nostro primo lavoro in questo ambito, non eravamo a conoscenza delle norme in vigore” e aggiunge “Ci sono dei metodi specifici in ogni campo, ma non eravamo al corrente di quali fossero, e abbiamo cercato di non seguire una formula preesistente”.

  • Questa è la prima volta che HuskyFox crea il design di un album. Per la serie di Love Yourself, tra i sette impiegati della compagnia, quattro, incluso Lee stesso, vi hanno preso parte. Lee ha spiegato “Siccome era il nostro primo lavoro (del genere), non eravamo a conoscenza di alcuna regola. Esistono sono diversi metodi da seguire in base al campo in cui ci si muove, ma non essendone esperti abbiamo deciso di proposito di non seguirne alcuno“.
  • Lavorare su un album è infatti qualcosa di diverso. Dato il grande numero di fan che aspettava la pubblicazione di quest’ultimo, sentivamo un grande senso di responsabilità nel consegnare un design che fosse all’altezza delle loro aspettative… Non è stato facile. Nonostante tutto, quando l’album dei BTS ha raggiunto il primo posto nella classifica Billboard, è stato emozionante sapere di aver fatto parte di questo progetto“.
  • Ho ascoltato solo la musica dei BTS per un anno”,  “Ascoltavo in continuazione i loro album precedenti, quelli di quando hanno debuttato, mentre lavoravo, arrivando al punto di saperli tutti a memoria. La musica era bella, e seguendo le interazioni dei vari membri sui social, ho intravisto il loro charm e sono diventato un fan anche io”.

 

Abbiamo ricevuto l’attenzione del mondo del design, ma sarebbe troppo avido aspettarsi di vincere. È già un onore aver conosciuto i BTS ed essere stati candidati.

 

Fonte: doyoubangtan
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Bel & Naive)
Prendere solo con crediti.

Album dell’anno: I BTS trascendono le barriere linguistiche e culturali con “Love Yourself: Tear”

Con l’intento di parlare alla loro generazione in maniera diretta, il gruppo coreano crea musica che sarebbe meglio descrivere come “prendersi cura di sé”.

“Ho perso me stesso o ho guadagnato te?” canticchia un cantante, il suo timbro arioso che aleggia su una melodia liscia come il fumo che sale dalla brace. La frase è un bellissimo enigma, non molto diversa dagli artisti che ci sono alle sue spalle.

Quest’anno si è parlato un sacco del gruppo coreano BTS, dei loro fan appassionati (conosciuti cone ARMY) e dei loro successi senza precedenti sulle charts statunitensi, ma non si è prestata abbastanza attenzione alla loro musica -uno stupefacente catalogo di canzoni che attraversano un mix di generi musicali, alcune auto-prodotte, tutte cantate quasi interamente in coreano. Sin dal loro debutto nel 2013, i sette membri – RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook- sono stati aperti sulle loro difficoltà personali, incanalando spesso le loro paure e le loro ansie nella musica, con la speranza di far stare meglio chi aveva più bisogno di sentirla.

Con l’intento di parlare alla loro generazione in maniera diretta, il settetto crea musica che sarebbe meglio descrivere come “prendersi cura di sé”, dal pop con hook accattivanti, all’R&B giocoso, all’hip hop puro e gli inni da stadio dal sentimento malinconico. Tutto questo si nota al meglio nel loro album determinante del 2018, Love Yourself – Tear, un lavoro prismatico con le radici che affondano nel profondo senso di perdita e nella riflessione personale.

Il secondo capitolo della trilogia “Love Yourself”, iniziata l’anno scorso con Love Yourself: Her e conclusa ad agosto con il compilation album “Love Yourself: Answer”, è il più vulnerabile del gruppo, come lo sono molti capitoli centrali. In Her, i BTS hanno intessuto una narrativa sull’amore e l’innocenza che, in Tear, comincia a disgregarsi mentre si fanno largo il dubbio e il dolore.

L’album si apre con “Singularity”, una canzone solista che ritrae il vocalist V dubitare della maschera che indossa  per nascondere i suoi sentimenti reali.  “Anche nei miei sogni momentanei, le illusioni che mi torturano sono sempre le stesse” canta “Ho perso me stesso o ho guadagnato te?”. Nel frattempo l’inneggiante singolo principale di Tear, “Fake Love”, co-scritta e co-prodotta dal leader e rapper RM, riflette sul senso di vuoto nel dare così tanto di te stesso a qualcuno o a qualcosa solo per poi perdersi durante il processo. In “Paradise”, una traccia R&B di spicco, co-scritta dall’artista inglese MNEK, i BTS chiedono ai loro ascoltatori di “smettere di correre senza senso amico mio” e di vivere il momento. “Va bene anche se non hai un sogno” canta Jungkook “Se hai degli momenti in cui puoi sentirti felice per un po’”.

Questi messaggi trascendono la lingua. Sono dolori e problemi in cui tutti possono rivedersi indipendentemente dal luogo di provenienza, e i BTS aiutano a vederli in prospettiva. Ecco perché, ad Ottobre, 40.000 fan euforici -di diverso sesso, etnia ed età- hanno riempito il Citi Field di New York la notte dello storico concerto dei BTS in questo stadio, con lo stesso sentimento di speranza.

Ovviamente, analizzare Tear attraverso le sue 11 canzoni sembra incompleto. L’impatto visivo è una parte integrante del Kpop. i BTS, in particolare, hanno costruito delle storie dalla trama meticolosa che fondono la loro estetica (come quella di Tear, che ha appena ricevuto una nomination ai Grammys per miglior confezione di un album) con il messaggio della loro musica. Il rapper Suga l’ha spiegato brillantemente quando ha descritto il K-pop non come un genere, ma come un insieme di contenuti integrati. “Il K-pop non include solo la musica, ma i vestiti, il trucco, le coreografie” ha detto a Settembre. “Tutti questi elementi si amalgamano insieme in un pacchetto di contenuti visivi ed uditivi che lo differenziano dal resto della musica o dei  generi.”

Prendiamo ad esempio “Airplane Pt.2”, una canzone infusa di ritmo latino, scritta assieme ad Ali Tamposi, che ha anche passato la sua penna su “Havana” di Camila Cabello. La canzone in sé è accattivante e moderna, un’analogia sognante della vita della pop star. Ma vederne la performance live dei BTS significa vedere sette idol perfettamente in controllo delle loro doti artistiche, dove ogni minimo movimento è parte di una storia più grande. Per molti versi è più di un album, è un pacchetto completo a 360 gradi.

Con Love Yourself: Tear, i BTS si sono cementificati come uno dei più vitali artisti nella musica pop di oggi, e l’hanno realizzato senza scendere a compromessi su chi sono come artisti e performers coreani cercando, al contempo, di promuovere quel tipo di empatia che non si vede molto al centro della scena pop odierna.

Quindi è giunto il momento di smettere di riferirci ai BTS come dei “fenomeni”, un termine effimero che spesso diamo alle cose che non riusciamo a spiegarci. Il loro successo non è così difficile da comprendere: uniscono le persone. Il processo di amare sé stessi è un viaggio che non ha mai fine, ma attraverso la musica e i momenti di connessione -creati online o di persona- ti ricordano che non devi affrontarlo da solo e che i tuoi difetti non ti definiscono. Facendo questo, i BTS accolgono i loro fan esattamente come i loro fan accolgono loro.

Come ha detto una volta RM: “Per favore usatemi, usate i BTS per amare voi stessi.”

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (©Fab)
Prendere solo con crediti
Fonte: MTV

“Speak Love, Not English”: quello che i BTS e mia sorella mi hanno mostrato sull’universalità della musica.

Valonea Renhern, 9 ottobre 2018

I BTS al Citi Field. Foto di @catherinepowell – NKD Mag.

Recentemente, ho avuto l’onore di prendere parte allo storico concerto dei BTS al Citi Field insieme a mia sorella minore Vienna, che è una vera ARMY. Siamo partite da New York tre notti prima, lei era veramente emozionata, rimanendo alzate ad ascoltare la loro intera discografia in attesa di poterli finalmente sentire dal vivo.

Come regalo di compleanno anticipato, sono riuscita ad acquistare i biglietti in modo da poterli vedere insieme. Anche se non ero una vera e propria fan dei BTS, sapevo quanto lei li idolatrava, quindi l’ho ritenuto il regalo perfetto.

Una volta giunte alla sede, Vienna ha iniziato ad innervosirsi. Potevo vedere le sue mani tremare, mentre stringeva il suo plushie BT21 in una morsa d’acciaio. Ho pensato si trattasse del classico “nervosismo da primo concerto” — Anche a me è capitato di sentirmi così, quando ho visto le mie band preferite per la prima volta, ed è un’emozione naturale. Tuttavia, andando avanti nella serata, ho realizzato che quello che Vienna stava provando era molto più complesso e significativo di quel che immaginavo.

Mia sorella è cieca. Vienna non può vederli ballare. Non può vedere i loro volti, i loro capelli, i vestiti, o i loro sorrisi. Niente di questo, tuttavia, l’ha mai fermata dall’essere loro fan. All’inizio ero preoccupata per come le sarebbe potuto andare il concerto, ma presto avrei ricevuto la conferma che non c’era niente di cui preoccuparsi.

L’intera esperienza è stata surreale dall’inizio alla fine. Anche prima che il concerto cominciasse, l’energia dei fan era palpabile e mi ha lasciato senza fiato. Quando i membri dei BTS sono apparsi sul palco, con un drammatico crescendo strumentale, che mimava il battito di un cuore, la pura gioia e l’entusiasmo dei fan poteva essere percepito da ogni angolo dello stadio. E’ stato fantastico, e mi sono goduta ogni istante. Vedere i membri è stato un immenso piacere; le coreografie incredibili, le voci meravigliose, la varietà dei generi musicali, ed i loro affascinanti sforzi nel connettersi con i fan facevano tutti parte del pacchetto per il livello di felicità di quella notte.

Quella che io considero la parte più memorabile del concerto è stata alla fine, quando i membri dei BTS hanno parlato a cuore aperto. Ricordo di aver visto il membro con i capelli biondi— credo si chiami Jimin — con gli occhi pieni di lacrime ed una sincerità che poteva essere percepita anche se ero parecchio distante dal palco. V, il membro che indossava una bandana rossa, ha parlato con affetto ai fan, chiamandoli “le stelle più luminose del loro universo.

Mi sono commossa grazie al bellissimo discorso di RM, leader del gruppo. “Non sapevo come amare me stesso,” ha detto. “Voi me lo avete insegnato. Attraverso i vostri occhi, il vostro amore, i vostri tweet, le vostre lettere, il vostro tutto. Mi avete insegnato — mi avete ispirato —ad amare me stesso.

Ho iniziato a piangere, allora, perché in quel momento, ho visto  — no, percepito— un mare scintillante di migliaia di cuori e menti collegati.

È questo tipo di riconoscimento, questo tipo di reciprocità e onestà, che mi ha aperto gli occhi sulla gravità di ciò che i BTS rappresentano veramente. Non li avevo mai visti prima, ma ora, dopo aver preso parte al concerto, posso dire con assoluta certezza che i BTS sono diversi da qualsiasi band che questo mondo abbia mai visto.

Durante quel discorso, ho sentito mia sorella tirarmi la manica. Quando mi sono voltata verso di lei, si è avvicinata e mi ha detto: “E’ lo stesso, Val.

Cosa è lo stesso?” Le ho chiesto, confusa.

Le loro voci. Il loro amore. E’ lo stesso.

È stata una lezione importante per me, qualcuno che una volta aveva etichettato i BTS come una boy-band senza pretese, con nient’altro da offrire se non melodie orecchiabili e l’occasionale cenno ai fan. Quella notte, ho finalmente capito cosa rappresentavano per mia sorella. Vienna non può vederli ballare. Non riesce a vedere i loro volti, i loro capelli, i loro vestiti o i loro sorrisi. Così stanno le cose, eppure questo settetto è riuscito a toccare il suo cuore con l’unica passione che li ha spinti sul palcoscenico del mondo: la musica. Le volte in cui l’ho vista con le cuffiette, il sorriso luminoso sul viso, la ritrovata sicurezza ed un atteggiamento di accettazione – era tutto merito della musica dei BTS. Mi vergogno di aver creduto in un preconcetto così sbagliato sui BTS prima di avergli dato una possibilità.

Mia sorella in passato è stata bombardata da frasi ridicole a causa della sua passione per i BTS, sfortunatamente dalla nostra famiglia e da altri conoscenti. Ha dovuto ascoltare molte cose dolorose, dirette a lei o ai BTS. Ogni volta che veniva da me, cercavo di consolarla nel modo migliore che potevo, ma ciò che notavo costantemente era quanto fosse immutabile il suo amore per loro. L’amore incrollabile che ha per BTS superava l’odio che ha così spesso incontrato. “Non importa che non cantino in inglese“, diceva. “So cosa stanno dicendo. Posso percepire quello che stanno dicendo.

È così sorprendentemente facile e sbagliato descriverli come pop star costruite. Quando si ascoltano le loro canzoni, le persone che scelgono di non scavare più a fondo potrebbero perdere alcuni dei testi più ferventi dell’industria musicale. Dal concerto, mi sono presa l’impegno di ascoltare più musica loro e di leggere le traduzioni delle canzoni. Sì, le loro impeccabili mosse di danza sono sicuramente coinvolgenti, ma che dire dei messaggi dietro la loro musica? Delle emozioni che le loro voci trasmettono? Che dire delle parole rivolte ai loro fan?
Sono coreani. Parlano principalmente coreano e la maggior parte delle loro canzoni è in coreano.
Ma perché questo dovrebbe impedire a chiunque di comprendere il loro messaggio di amare se stessi ed amare gli altri?

Sono stupita di come i BTS accolgano tutti a braccia aperte. Li vedevo tra la folla con un’espressione dolce e gentile. Il pubblico rispondeva prontamente alla loro esuberanza e con grandissimo affetto una vista gradita per me e molti altri. Durante ogni canzone, tutti cantavano ed il fatto che le canzoni fossero in coreano non importava minimamente.

Mia sorella mi aveva detto moltissime volte di quanto la musica significhi per i membri dei BTS, ma non mi aveva mai colpita fino ad ora. Trovo ammirevole che i BTS facciano tutto il possibile per dare ai fan così tanti contenuti, ma è ancor più ammirevole sapere che lo fanno per passione ed infondono questo amore in cose che vanno ben oltre la musica e la danza, nonostante le richieste fisiche e temporali. Questo amore intricato e senza limiti ha superato le barriere linguistiche, la distanza geografica e tanti altri fattori che cercano di separarci.

Forse è un concetto idealistico quello che l’amore possa vincere sui mali più oscuri del mondo, ma quello che ho visto, sentito e percepito durante quel concerto è stato indicativo del potere che il concetto intangibile dell’amore abbia davvero. Ogni ARMY può dirlo dalla donna afro-americana al ragazzo di dieci anni, al nonno premuroso, all’adolescente ciecoi BTS sostengono e dimostrano qualcosa che non può essere descritto da alcun dizionario o limitato ad una singola percezione. Non hanno bisogno di cantare o fare rap in inglese. Quello che fanno è di gran lunga più notevole dell’andare incontro al mercato occidentale abbandonando le proprie radici.

Non sono una filosofa. Non sono una storica, né una scienziata. Non sono un appassionata di musica e parlo solo una lingua. Ma non serve un genio o un accademico per capire cosa stiano cercando di dire i BTS al mondo.

Quando siamo tornati nella nostra camera d’albergo, mia sorella mi ha abbracciata e mi ha detto: “Questa è stata la notte migliore di tutta la mia vita“.

E penso sia stata anche la mia.

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (©Naive)
Prendere solo con crediti
Fonte: Medium

I BTS ED IL FUTURO: UN QUADRO PIU’ INCLUSIVO E DIVERSIFICATO DEL POP

12 Settembre 2018

La rinomata critica Jessica Hopper aveva una volta proposto di “rimpiazzare la parola “fangirl” con “esperto”” e osservarne gli effetti. Questo tweet, spesso citato ma oramai cancellato, era una critica a come le giovani ragazze siano derise per la fervente passione dei loro fandom, a come il termine “fangirl” sia usato con sprezzo e di come la musica amata da queste ragazze (così come la loro grande conoscenza in questo campo) sia del tutto ignorata e non presa sul serio. Tuttavia, i numerosi esempi tra cui Beatles, Justin Timberlake, Harry Styles e The 1975, mostrano come queste giovani, quando si parla di fenomeni musicali destinati a diventare dei punti di riferimento, siano spesso state lungimiranti e, per così dire, “le prime ad arrivare e le ultime ad andarsene”.

 Il 2018 sembra essere segnato da un altro di questi momenti: con i BTS.

Anche senza essere grandi fan delle ultime tendenze del pop, è davvero impossibile non conoscere i BTS. Il loro album Wings, rilasciato nel 2016, ha debuttato al numero 26 della Billboard 200, aggiudicandosi così la posizione più alta mai raggiunta da un gruppo K-pop in America, mentre il loro album Love Yourself: Her, pubblicato nel 2017, ha raggiunto la posizione numero 7, diventando l’album con la posizione più alta mai raggiunta da un artista asiatico in una classifica americana.

Questi record erano destinati ad essere infranti dal gruppo stesso, che quest’anno ha raggiunto la vetta della BB200 sia con il loro album Love Yourself: Tear, che con la sua versione repackaged, ossia Love Yourself: Answer. A tutto questo, va anche aggiunto lo status di infrangitori di record nel loro paese natio.

 

Tuttavia, anche se i numeri sono esorbitanti, ciò che è davvero interessante è la storia di come questo gruppo sia riuscito a raggiungere questi traguardi. In primis, i membri si sono rifiutati di passare dal coreano all’inglese e, anche se alcune parti delle loro canzoni sono in inglese, i testi sono rimasti prevalentemente in coreano.

Questo aspetto, in un mondo “post-Despacito”, sembrerebbe diventare sempre meno importante negli Stati Uniti, dove la musica in lingua straniera sembra non essere più una novità, ma più un salto nel futuro. Prima dei BTS, molti artisti k-pop avevano tentato di irrompere nel mercato americano cercando di scendere a compromessi sia sul sound, che sulla lingua, senza avere successo. I BTS invece ci sono riusciti rimanendo loro stessi e, come RM ha confessato al Los Angeles Times quest’anno, il sospetto è che i loro fan più sfegatati “non vorrebbero vederli cantare in un’altra lingua” e che l’uso del coreano sia “parte integrante della loro identità”.

Con l’inizio del tour americano, partito a Los Angeles la settimana scorsa, la boy band ha fatto il tutto esaurito per quattro serate di seguito allo Staples Center, un’arena che li mette sullo stesso livello di artisti come Taylor Swift, Drake e Bruno Mars. In pratica, se volessero, riuscirebbero a vendere abbastanza biglietti da riempire uno stadio, cosa che probabilmente faranno la prossima volta che visiteranno LA. Nonostante la popolarità in continua crescita e la loro vasta importanza, il concerto finale di domenica sera aveva un’aura di grande riservatezza.

Questo sembrerebbe essere il vero punto: questi show sono luoghi di incontro per i cosiddetti ARMY, un posto in cui la stragrande maggioranza dei presenti, armata del suo fedele (e ufficiale) BTS Lightstick in versione 3.0, arriva alle 15.30 del pomeriggio anche se le porte aprono solo alle 18.00 pronta a riunirsi alle sue sorelle (e fratelli). Non ha importanza il fatto che molti dei bar e degli altri luoghi di ristoro dell’arena non si siano nemmeno preoccupati di tenere aperto per la serata, perché 30 minuti prima dello show, gli atrii sembrano delle città fantasma, gran parte del merchandising è già esaurito e gli spettatori urlano a squarciagola per riscaldarsi mentre sono intrattenuti dai video dei BTS.

© BIG HIT ENTERTAINMENT

Proprio quelle urla non cesseranno per tutta la durata del concerto (2 ore), al punto che mi è stato difficile pensare ad un concerto che sia stato più rumoroso di questo. Sono contagiose, in genere scaturite dall’immagine di uno dei membri sullo schermo, da una dimostrazione di affetto di uno dei membri verso il pubblico o tra di loro, o come reazione ad una parte di una canzone che semplicemente spacca. Per tutta l’arena si potevano osservare dei cartelloni fatti a mano per i ragazzi, con tanto di luci di natale attaccate, in pieno stile coreano.

Anche se il fandom coreano era ben rappresentato (l’area di Los Angeles ha la comunità di coreani-americani più grande degli Stati Uniti), è stato fantastico vedere l’audience essere così multiculturale, e quanto poco interessasse la barriera linguistica quando si trattava di cantare insieme al gruppo.

Oramai è abbastanza comune vedere un flusso in uscita dagli Stati Uniti, dove le canzoni in inglese non hanno problemi a trovare un’audience, ma sentire migliaia di ragazzi provenienti da differenti background urlare, ripetere slogan e cantare in coreano è stato, beh, rivoluzionario.

Il punto di forza dei BTS è che la loro musica parla il linguaggio universale dei trend del pop. Anche se non capisci esattamente ciò che dicono, puoi di certo riconoscere le influenze trap nella delivery della mastodontica Fake Love, così come è impossibile non notare quel synth alla Chainsmokers nella canzone solista di Jungkook, Euphoria (influenza del tutto comprensibile, visto che Andrew Taggart ha prodotto per loro in passato). I pop trend girano il mondo e, più di tutti prima di loro, i BTS sono stati abbastanza scaltri da sfuggire ai tradizionali e sicuri versi alternati fatti con lo stampino per produrre musica che riflette i tempi odierni. Tutto ciò ha sicuramente molto a che vedere con il fatto che i BTS producono e scrivono gran parte della loro musica.

Per quanto riguarda lo show, è stato quell’enorme esperienza multisensoriale che ci si aspetta dai più grandi artisti del pop. Si sono visti fuochi d’artificio, fiamme, coriandoli e stelle filanti, così come giochi di colore messi in atto grazie alle migliaia di lightstick. Ogni membro del settetto si è esibito in una performance solista, in cui Jimin ha dimostrato il suo lato dolce e sensuale e J-Hope ha espresso il suo lato hip-hop più genuino. Ogni paio di esibizioni soliste, il gruppo si riuniva sul palco per essere sicuro che il pubblico stesse tenendo il passo, mettendo così insieme le parti di un programma ben studiato.

E gli esperti che si sono riuniti per godersi lo spettacolo, che non si sono fatti sconvolgere da un padre troppo affettuoso che riprende ogni loro minima reazione con il suo iPhone o che non si vergognavano di mostrare il loro lato emotivo, hanno avuto l’esperienza della vita. Questi ragazzi e queste ragazze non tengono minimamente in considerazione che il loro fandom potrebbe teoricamente spostare delle montagne, e che i loro gusti musicali stanno stabilendo l’asticella per gli anni a venire. Per i loro fan, i BTS sono una luce brillante che aggiunge sapore alla loro vita, il faro che li aiuta a navigare in tempi in cui i momenti brutti sono ricordati tanto quanto quelli belli. Non sanno che il loro fandom, che le loro conoscenze, potrebbero star cambiando il mondo, accompagnando un periodo in cui la musica proveniente da ogni parte del mondo ha una chance di trovare il proprio posto nei tanto desiderati Stati Uniti.

 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (©Bea)
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Fonte: UPROXXTR

BTS: “I fan ci hanno donato le ali che ci hanno permesso di arrivare dove siamo ora.”

I sette principi azzurri del K-pop hanno emozionato i fan nel corso di un’esclusiva conversazione al Grammy Museum, dove hanno condiviso il loro amore per gli ARMY; alcune considerazioni sul perché risulti così facile identificarsi con la loro musica e la loro evoluzione come gruppo.

I 7 membri dei BTS, fenomeni del K-pop, l’11 settembre hanno abbellito il Grammy Museum, nel centro di Los Angeles, con i loro sorrisi. Un gruppo di all’incirca 200 fan, tanto fortunati da essere riusciti a procurarsi i biglietti, hanno potuto non solo vedere i ragazzi da vicino, ma anche ascoltare le motivazioni per cui gli ARMY sono così importanti per loro e per il loro successo; perché risulti così facile identificarsi con la loro musica ed infine, come la loro storyline si sia evoluta.

La chiacchierata è iniziata con una cordiale introduzione fatta dal Direttore Artistico del Grammy Museum, Scott Goldman, che ha ricoperto anche il ruolo di intervistatore durante la serata, per poi proseguire con la visione della versione originale del video di IDOL (senza Nicki Minaj). Il pubblico ha iniziato a tenere il ritmo e a cantare, molti sapendo anche il testo in coreano.
Si respirava un’atmosfera impaziente ma allo stesso tempo allegra, mentre i fan aspettavano di vedere i loro idoli dal vivo, con il silenzio interrotto da un urlo della folla nel momento in cui J-Hope, Jin, V, Jungkook, Jimin, Suga e RM sono saliti sul palco.

All’inizio della serata, visto il palpabile livello di entusiasmo, Goldman si è assicurato con il pubblico di poter portare avanti la conversazione, così i fan, durante l’intervista, per rispetto del momento speciale a cui stavano prendendo parte, hanno mantenuto le urla e gli incitamenti al minimo.
Il silenzio è stato interrotto in modo adorabile solo quando gli ARMY hanno cantato “Tanti auguri” a RM, il cui compleanno è il 12 settembre, quando il gruppo è salito sul palco, e di nuovo quando se n’è andato. In entrambe le occasioni, la folla ha esibito tanti cuori fatti con le dita.

Tuttavia gli ARMY non sono stati gli unici a sentirsi amati. Quando Goldman ha chiesto ai BTS perché la loro relazione con i fan fosse così importante, V, parlando in coreano, ha condiviso un commovente messaggio al quale molti nel pubblico hanno risposto con un “aaw” ancor prima che il traduttore avesse modo di riportarlo in inglese.

I fan ci hanno donato le ali che ci hanno permesso di arrivare dove siamo e in qualche modo di volare dove ci troviamo ora, perciò saremo sempre grati e coscienti di essere qui grazie a loro. Quindi credo sia questo il motivo per cui abbiamo questo tipo di relazione con i nostri fan.”, così ha risposto V, per quanto riportato dall’interprete.

Quando Goldman ha chiesto loro perché credono sia importante parlare nella loro musica delle pressioni affrontate dai teenager, Suga ha condiviso come la musica abbia avuto un ruolo importante nella sua crescita da giovane, e come loro abbiano ritenuto altrettanto importante condividere le proprie storie per aiutare chi, in tutto il mondo, stesse vivendo esperienze simili; questo era quello che volevano trasmettere ai fan. Si tratta indubbiamente di un elemento importante che rende possibile ai fan di identificarsi con il gruppo e la loro musica .

Quando ero più giovane, uno studente, ascoltavo tantissima musica e credo si trattasse di un modo per evadere, per rassicurare me stesso; invece oggi i ragazzi, le persone intorno ai 20 anni, ascoltano musica ma… Sia io che gli altri membri abbiamo percepito l’assenza di bei suoni, di musica sana in grado di aiutare, e crediamo che si tratti di una mancanza che possiamo colmare… Credo che i giovani in tutto il mondo si trovino ad affrontare le stesse pene, gli stessi dolori e problemi: questo è il motivo per cui cantiamo questo genere di canzoni ed è per questo che i nostri fan, e chi ci ascolta, riescono a identificarsi con la nostra musica.” spiega Suga, attraverso l’interprete.

Goldman ha chiesto poi al gruppo a proposito della scelta della trama che corre attraverso i loro album, e che si sviluppa anche tramite le canzoni, confrontandola concettualmente con quello che i “The Who” avevano fatto con le loro opere rock. RM ha spiegato che i temi vengono scelti basandosi su ciò che è rilevante per tutti e 7 i membri, a partire dalle loro esperienze, e su quello che credono possa rappresentare anche i loro fan; perciò la trama si è evoluta insieme a loro – dalla scuola, alla gioventù, all’amore.

Quando vogliamo trovare un argomento e delle storie da raccontare, li cerchiamo dentro di noi. Quando abbiamo debuttato, 5 anni fa, parlavamo di scuola. Ne abbiamo parlato per tre album, e successivamente abbiamo parlato della gioventù per altri tre album. Poi siamo cresciuti.” ha condiviso RM. “Il nostro atteggiamento nei confronti della vita è un po’ cambiato, quindi abbiamo pensato… Che la storia di cui avesse bisogno il mondo era basata sull’amore.”.

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (©Chiara)
Prendere solo con crediti
Fonte: Grammy

[TRAD ITA] Answer: Love Myself

In questa oscurità, apro gli occhi
Quando non riconosco più il battito del mio cuore
Ti affronto, guardandomi allo specchio
Uno sguardo spaventato, sospesa nell’aria un’eterna domanda

Forse, più che amare qualcuno
è infinitamente più difficile amare me stesso
Dobbiamo essere onesti e ammetterlo
Hai standard più severi, quando si tratta di te
Un nuovo, spesso anello, nella tua vita*
Anche lui fa parte di te, anche lui è te
È giunto il momento di perdonarci
La vita è troppo lunga per arrendersi
Fidati di me, in questo labirinto
Una volta che l’inverno sarà passato, la primavera risplenderà ancora

Lo sguardo di una gelida notte
A nascondere la mia miserabile persona,
Ho vagato e vagato, ma
Ho ceduto, e sono stato ricoperto da infinite stelle
Sono l’unico bersaglio a cui mira quella miriade di frecce luminose

Mi hai dimostrato che esistono delle ragioni
Per cui dovrei amarmi
Il fiato che ho in corpo, la strada percorsa, queste sono le mie risposte
Il me di ieri, il me di oggi, il me di domani
(Sto imparando come amare me stesso)
Senza alcuna eccezione, nessuno escluso, fanno tutti parte di me

Potrebbe non esistere una risposta
Forse neanche questa lo è
Semplicemente, anche solo per amarmi,
Avevo bisogno che qualcuno mi desse il permesso
Sono ancora in cerca di chi io realmente sia
Ma non voglio più morire
Io, triste
Io, pieno di dolore
Io, sarò ancora più meraviglioso

Sì, sapere di una tale bellezza
Mi porterà ad amare
La cosa di cui più si ha bisogno, chi sei realmente
L’essenza indispensabile che più mi rispecchia
È un gesto che mi devo, nei miei confronti
L’atteggiamento giusto nei miei confronti
La felicità che mi spetta
Ti mostrerò ciò che ho
Non ho paura, perchè coincide perfettamente con chi sono

Amare me stesso

Dal principio di tutto
Alla fine di ogni cosa
Esiste solo una risposta

Perchè continui a cercare di nasconderti dietro la tua maschera,
Quando persino le cicatrici dei miei errori creano una costellazione?

Mi hai dimostrato che esistono delle ragioni
Per cui dovrei amarmi
Il fiato che ho in corpo, la strada percorsa, queste sono le mie risposte

Dentro di me, esiste ancora
Il me che esita

Mi hai dimostrato che esistono delle ragioni
Per cui dovrei amarmi
Il fiato che ho in corpo, la strada percorsa, queste sono le mie risposte
Il me di ieri, il me di oggi, il me di domani
(Sto imparando come amare me stesso)
Senza alcuna eccezione, tutti insieme, fanno tutti parte di me

*fa riferimento ai cerchi dei tronchi d’albero, che aumentano col passare degli anni e sono più spessi più l’inverno è stato difficile da sopportare

 

 

 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti

[TRAD ITA] I’m Fine

Sotto l’accecante cielo blu, apro gli occhi
La luce del sole si riversa su me, così forte da farmi venire le vertigini
Respiro profondamente, il mio cuore batte
Lo sento con così tanta facilità, che sono vivo

Va bene anche se io e te non siamo un “noi”
Anche se la tristezza mi azzera,
anche se il cielo viene di nuovo coperto da nuvole nere
e io mi trovo in un sogno senza fine,
anche se sono perennemente schiacciato,
anche se le mie ali vengono spezzate,
anche se un giorno diventerò una persona diversa da quella che sono,
va bene, perché sono la mia stessa salvezza
Non morirò e andrò avanti a passo fiero
Come va? Sto bene
Il mio cielo è limpido
A tutto il dolore, gli dico addio
Addio

Il mio freddo cuore
Ha dimenticato come chiamarti
Ma non mi sento solo, va bene, va bene
Anche se la più profonda e buia delle notti
Ridesta sogni che si erano assopiti
Non ho paura, va bene, va bene

Mi sento bene, bene, bene
Ora lascerò andare la tua mano
So di appartenermi, appartenermi, appartenermi
Perché sto bene
Mi sento bene, bene, bene
Non sarò più triste
Sono riuscito a vedere il sole brillare, brillare, brillare
Perché sto bene, sto bene

Sto bene, tutto il mio dolore
Sono riuscito a superarlo, senza di te
Sto bene, non ti preoccupare
Ora sono in grado di ridere
Perché la tua voce è riconosciuta da tutti

Sto bene, stai bene
Tutta la tristezza e le ferite
Sono già diventate solo un ricordo
Quindi lasciamole andare col sorriso in volto, stiamo bene
Sto bene, stai bene
Il nostro futuro sarà ricco di gioia
Quindi metti da parte le tue preoccupazioni e goditi il presente
Hai lavorato duramente, stiamo bene

Il mio freddo cuore
Ha dimenticato come chiamarti
Ma non mi sento solo, va bene, va bene
Anche se la più profonda e buia delle notti
Ridesta sogni che si erano assopiti
Non ho paura, va bene, va bene

Mi sento bene, bene, bene
Ora lascerò andare la tua mano
So di appartenermi, appartenermi, appartenermi
Perché sto bene
Mi sento bene, bene, bene
Non sarò più triste
Sono riuscito a vedere il sole brillare, brillare, brillare
Perché sto bene, sto bene

Per caso
Riesci a vedere anche a te,
Questo fioco chiaro di luna?
Riesci a sentire anche tu,
Questo lieve eco?

Mi sento bene, bene, bene
Lo griderò forte, anche se da solo
A questo incubo che si ripresenterà
Come se stessi lanciando un incantesimo
Sto bene, bene, bene
Lo dirò a me stesso ancora e ancora, ogni volta
Dovessi cadere di nuovo
Sto bene

Mi sento bene, bene, bene
Lo griderò forte, anche se da solo
A questo incubo che si ripresenterà
Come se stessi lanciando un incantesimo
Sto bene, bene, bene
Lo dirò a me stesso ancora e ancora, ogni volta
Dovessi cadere di nuovo
Sto bene

Sto bene
Sto bene

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti.