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[TRAD ITA] RM – 어긋 (uhgood)

Tutto ciò di cui ho bisogno sono io
Tutto ciò di cui ho bisogno sono io
Lo so, lo so, lo so, lo so, lo so, lo so
Tutto ciò di cui hai bisogno sei tu
Tutto ciò di cui hai bisogno sei tu
Lo sai, lo sai, lo sai, lo sai, lo sai, lo sai

A volte mi sento deluso da me stesso
Mi calpesto ancora una volta
“Questo è tutto ciò che puoi essere?
Devi fare di più, molto di più
Devi essere migliore
Meglio morire che perdere
Devi vincere, tu tu tu tu”

Sentirsi fuori posto* è così doloroso
Se non ci sei passato, non sai cosa si prova
La mia vita quotidiana e la mia realtà, così lontane
Tuttavia, attraversando quel ponte,
Voglio trovare me
Il vero me
Yeah yeah
Il vero me
Yeah

Tutto ciò di cui ho bisogno sono io
Tutto ciò di cui ho bisogno sono io
Lo so, lo so, lo so, lo so, lo so, lo so
Eppure perché mi sento solo?
Mi sento così solo quando sono con me
Mi sento così solo quando sono con me

Nella vita, potresti finire per bagnarti
Sì, potresti essere sorpreso da una pioggia mai caduta prima
Potrebbe continuare a piovere per giorni e giorni
Potrebbe piovere anche nel deserto
Ma perdonami, non posso rinunciare a me stesso
Non posso lasciare andare chi so di essere
Nella mia mente, sei così perfetto, così completo

Sentirsi fuori posto* è così doloroso
Se non ci sei passato, non sai cosa si prova
La mia vita quotidiana e la mia realtà, così lontane
Tuttavia, attraversando quel ponte,
Voglio trovare me
Il vero me
Yeah yeah
Il vero me
Yeah
Il vero me
Yeah yeah
Il vero me
Yeah

Nota: durante l’intera canzone si cerca di rappresentare quel senso di estraneità che può svilupparsi nei confronti di noi stessi, del mondo che ci circonda, delle persone che incontriamo sul nostro cammino. Viene reso con il continuo passaggio dalla prima persona alla seconda, ma il protagonista parla sempre di stesso, parla a se stesso. Sta cercando di raggiungere una persona, ma quella persona è sempre lui, la sua vera natura.

*Questa espressione corrisponde al titolo della canzone, 어긋, e può avere diversi significati: non essere all’altezza, essere fuori posto, aver sbagliato, non essere al passo. Inoltre, ha una pronuncia simile a ‘uhgood’.

Traduzione a cura di BTS Italia – Bangtan Sonyeondan | @BTSItalia_twt. Prendere con crediti. 

“ Chiamateci artisti…” La storia dei membri della ‘Rap Line’ dei BTS e delle loro doti non semplicemente da idol

SUGA • RM • J-HOPE

[Hong HyeMin per Chic News] E’ arrivato il momento di dimenticare la concezione che i rapper/idol non sono all’altezza.

Nella struttura dei gruppi idol che è suddivisa con precisione in posizioni come vocalist, ballerino e via dicendo, ci sono sempre stati dei membri col ruolo di rapper.

Ma data la tendenza dei gruppi idol a concentrarsi sulla parte vocale, chi veniva destinato al rap si vedeva assegnare parti relativamente corte e monotone, cosa che ha condotto all’avere di loro poca considerazione.

Tuttavia, con la continua evoluzione dei gruppi idol, sono emersi rapper pieni di talento, abbastanza dotati da essere paragonati ai classici artisti rap. E’ l’alba del ‘Rapper Idol A Tutto Tondo’ che non solo è bravo nel rap, ma ha anche perfettamente padroneggiato le doti chiave di un idol – la parte visual e la danza.

Tra tutti, la Rap Line (Suga, RM, J-Hope) dei BTS, un gruppo cresciuto fino a diventare fenomeno artistico globale e a dominare classifiche riconosciute in tutto il mondo come quella Billboard, ha percorso un sentiero molto diverso da quello degli altri idol, continuando sulla strada degli ‘Pseudo-idol’. Dal loro background predebutto ai loro mixtape di oggi che hanno mandato in fibrillazione il mondo intero, [Chic Pick] analizza le 3 diverse sfumature della Rap Line.

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SUGA

SUGA è il rapper principale del gruppo.

SUGA, già noto per la sua brillante reputazione, tanto che anche chi non apprezza i gruppi idol deve ammettere il suo talento anche solo per il rap, stava già affinando le sue doti di produttore dal predebutto, lavorando come rapper underground nella sua città natale Daegu. La sua vita da trainee inizia quando si classifica secondo all’audizione per dei membri rapper della BigHit Entertainment.

Essendo stato aggiunto ai BTS già con una solida base rap costruita fin dal predebutto, Suga pubblica un mixtape nel 2016 sotto il nome d’arte di ‘Agust D’.

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Il nome d’arte da solista ‘Agust D’ si ottiene aggiundendo ‘D t(own)’ per la sua città natale Daegu, al suo nome d’arte Suga rovesciato, ‘Agus’.

Nel suo mixtape comprensivo di 10 tracce, Suga carpisce l’attenzione dell’ascoltatore esponendo senza vergogna la sua identità di rapper underground, oltre il confine di idol. Il suo amore per la musica e le sue opinioni, differenti dal suo parallelo Suga, ne mostrano il vero valore come rapper.

Il mixtape si è arrampicato di nuovo in cima alle chart due anni dopo la sua pubblicazione, provando la sua qualità e popolarità e raggiungendo il primo posto nella classifica iTunes globale, il primo posto nella Billboard World Album Chart, e la posizione #46 in quella degli artisti emergenti.

E non finisce qui. Oltre al suo mixtape, si può avere un assaggio delle eccellenti doti di produzione e rap di Suga nelle tracce contenute negli album dei BTS. La serie ‘Cypher’ della Rap Line in particolare evidenzia la competenza di Suga, RM e J-Hope come rapper anche oltre il confine BTS.

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RM

RM è un altro membro che non si può escludere dalla rap line.

RM, leader e rapper primario nel gruppo, iniziò il suo percorso verso il rap alle medie, ascoltando ‘Fly’ degli Epik High. Attivo come rapper underground sotto il nome Runch Randa, ha pubblicato i suoi lavori su piattaforme come Jungle Radio, Hip Hop Playa, etc. Dopo il debutto ha continuato con lo pseudonimo di Rap Monster.

RM prepara il suo debutto come trainee per la BigHit Entertainment fin dal 2007, in età scolastica, e viene riconosciuto come ‘Ragazzo Prodigio del Rap’ con enormi aspettative per le sue doti rap straordinarie per la sua età.

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Dopo aver debuttato con i BTS, RM mostra la maggior partecipazione nella produzione e scrittura di testi. Non sarebbe esagerato dire che i versi unici di RM e i testi intrisi di di espressioni liriche e metaforiche sono diventati la firma del gruppo stesso.

Con un background così talentuoso, RM ha fatto un salto di qualità oltre la promozione dei BTS collaborando con Wale, Warren G ed altri per la produzione di lavori di varia natura.

Nel 2015 ha rilasciato il suo mixtape “RM”, inserito tra i migliori 50 album Hip Hop del 2015 dalla rivista musicale americana Spin, venendo riconosciuto per le sue virtù come musicista a livello nazionale e internazionale.

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J-HOPE

Mentre i due membri precedenti hanno iniziato la loro carriera musicale col rap fin dal predebutto, J-Hope ha iniziato con la danza e aperto un nuovo capitolo della sua vita musicale attraverso il rap.

J-Hope, ballerino principale e rapper secondario dei BTS, ha conosciuto il rap per la prima volta dopo essere diventato trainee presso la BigHit Entertainment.

Ma come confermato dagli altri membri rapper, ha presto iniziato a costruire uno stile a sé con il suo ‘talento feroce’.

Avendo creato il suo personale e unico ‘J-Hope Style’ fluido e pieno di personalità, J-Hope sta ora partecipando alla produzione e scrittura di testi assieme a Suga e RM.

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Il 2 marzo è stato l’ultimo della rap line a pubblicare un proprio mixtape, ‘Hope World’. Dopo aver menzionato che pubblicare un mixtape era sempre stato il suo sogno, J-Hope ha raggiunto la posizione #63 nella classifica Billboard 200 immediatamente dopo il rilascio, battendo il record come artista coreano solista piazzatosi più in alto.

Non solo, ma anche i video musicali dei singoli ‘Daydream’ ed ‘ Airplane’ rilasciati su YouTube hanno registrato un numero incredibile di visualizzazioni. Al momento, ‘Daydream’ ne ha più di 33 milioni.

Le 7 tracce nel mixtape di J-Hope non solo hanno ricevuto un’enorme attenzione da parte dei fan coreani, ma sono state messe in evidenza dal New York Times, Billboard, Grammy e via dicendo, fornendo a J-Hope un’opportunità per essere riconosciuto per la sua musica a livello globale e provando ancora una volta le sue capacità come rapper.

 

 

Articolo originale: Chic News

Traduzione inglese dall’originale: @hopekidoki su Twitter

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia.

Prendere solo con crediti.

J-Hope, del fenomeno BTS, ha una storia tutta sua da raccontare col nuovo Mixtape

Lasciate che J-Hope si presenti – e ci accolga nell’Hope World, il mixtape solista di debutto della superstar del K-pop. J-Hope, 24 anni, vero nome Jung Ho-seok, è uno dei sette membri dei BTS, uno dei gruppi maschili più famosi al mondo. Ma la pubblicazione del suo progetto indipendente non lascia intendere nessuna fine per il regno dei BTS. In realtà è il terzo membro del gruppo a rilasciare un mixtape solista, donando all’esercito internazionale di fans un assaggio della sua visione artistica – senza per questo creare fratture nell’unità del gruppo.

La squadra viene sempre prima, per cui mi sono concentrato sui nostri progetti come BTS, e ho cercato di ritagliarmi un po’ di tempo nelle stanze di albergo, in aereo, e in ogni occasione in cui avessi qualche minuto”, dice del processo di sviluppo di Hope World, durato due anni, che lui considera “il suo biglietto da visita al mondo”.

Meglio conosciuto nei BTS per le sue doti nel rap e il suo background come ballerino di strada a livelli competitivi, la giovane star è stata scritturata dal fondatore e CEO della BigHit Entertainment, Bang Sihyuk per le sue mosse taglienti.

In Hope World, esibisce la propria voce, creando una serie di canzoni che i fan di rap e pop possono godersi anche senza conoscere una parola di coreano. Il mixtape si apre con un’avventura ispirata da Jules Verne, poi si inoltra nelle sue personali riflessioni su fama e successo, inni alla positività e tracce da festa, tutto spalmato su un mix di trap che ti prende all’istante, dance, e ritmi tropicali.

Qui su TIME, J-Hope condivide in esclusiva la storia dietro a questa raccolta di brani solisti, i cui messaggi – nonostante la distanza linguistica – non vengono certamente diluiti dalle traduzioni.

 

TIME: Perchè hai voluto pubblicare un mixtape? Cosa lo distingue dalla musica dei BTS?

J-Hope: Ho sempre fantasticato di fare un MV e di esibirmi con della musica creata da me. Volevo anche mettere in musica la mia storia e condividerla col mondo. La pubblicazione di RM e Suga dei loro mixtape è stata la spinta per l’inizio di un mio progetto personale. Sono stato e continuo ad essere profondamente influenzato da loro, dal giorno in cui abbiamo iniziato fino a dove siamo oggi, e ho sempre pensato che fosse fantastico che raccontassero le loro storie e creassero musica nel loro stile personale. Ho iniziato prima con la danza, ma sentivo che avrei potuto raccontarmi anche attraverso la mia musica.

 

Ci sono elementi trap, EDM, ritmi caraibici e funk-soul futuristici amalgamati assieme nel mixtape. Ma soprattutto, è chiaro che accarezzi ogni forma di rap. Quali artisti e sonorità ti hanno ispirato di più?

In realtà quando lavoro non uso la mentalità di “fare questo tipo di rap in questo tipo di genere”. Ho scelto e preso i ritmi di quello che mi attirava, mi piaceva e mi faceva stare bene. Il modo in cui lavoro è fluido e istintivo, e scrivo musica e rap mano a mano che mi vengono. L’ispirazione per questo mixtape l’ho tratta da artisti come KYLE e Aminé. Devo anche nominare la pesante influenza di Joey Basa$$. Sono tutti artisti che rispetto profondamente, e mi piacerebbe collaborare a dei progetti con loro in futuro.

 

La prima canzone, “Hope World”, si apre con un rumore di spruzzi d’acqua, e i testi parlano dell’essere sott’acqua. Che viaggio stai intraprendendo?

Ricordo di essere stato affascinato da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne quando lo lessi da bambino. Credo di essere tornato indietro a quel periodo per un’ispirazione più fresca, e ne ho riportato con me una parte come motivazione per iniziare a scrivere Hope World. E’ un’introduzione per le persone che non mi conoscono, come faceva nel libro il Capitano Nemo che spiegava mentre il sottomarino girovagava per gli oceani del globo. Potrebbe suonare un po’ sdolcinato, ma vi invito a fingere di essere il Professor Aronnax mentre ascoltate questa canzone, e intraprendete un viaggio attraverso il mio mondo [ride].

 

Cosa vuol dire essere un “Angolino di Pace”, titolo di una delle canzoni?

Ho pensato che sarebbe stato davvero molto significativo per me se fossi potuto diventare, come il mio nome d’arte, la speranza per qualcuno nel mondo – e non intendo una pace grandiosa, anche solo un piccolo frammento. Ho iniziato pensando “sarebbe fantastico diventare parte, attraverso la mia musica, della pace personale di qualcuno,” e mentre lavoravo alla base pensavo al tipo di messaggio che potevo trasmettere alla mia generazione che vive coi suoi problemi e i suoi obblighi. Volevo parlare di pace anche se sapevo di toccare un argomento di un certo peso, e l’ho etichettata come “pt.1” nel titolo perché voglio continuare a parlarne.

 

In “Airplane”, si possono sentire le voci degli altri membri dei BTS. Hanno contribuito anche loro al mixtape?

È stato davvero speciale. Siamo sempre stati insieme, lungo tutto questo viaggio, e sapevo che la loro voce nella traccia avrebbe portato più emozione alla canzone. All’inizio ho chiesto al membro, e mio amico, RM di produrre il riff per il brano. Lui ha accettato, e ha lavorato duramente per registrarlo. Tuttavia, continuavamo a pensare che il riff con solo la mia voce e l’editing avrebbero creato un maggiore impatto emotivo. Essendo d’accordo su questo, sfortunatamente il leader è rimasto confinato all’editing.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare nuovamente RM e tutti i membri. Ho le voci del gruppo e il rap di RM sul cellulare, e non vedo l’ora di metterli sui social per condividerli con tutti!

 

Sempre in “Airplane”, verso la fine, ti rivolgi agli haters: “A me non importa, sono felice/ ce l’ho fatta”. Senti davvero di avercela fatta, come artista?

Credo che “farcela” possa avere significati diversi, per persone diverse. Mentre scrivevo quei versi, ero su un aereo, per altro ero in prima classe. Ad un tratto ho realizzato di essere su di un aereo, nel mio sedile, a vivere la fantastica vita che, quando ero più giovane, potevo solo sognarmi, ma a cui ora sono abituato. Tuttavia, sia il j-Hope di allora, che quello di oggi, sono gli stessi. Sono sempre io. Ciò che penso sulla vita non è cambiato, ma il mondo che mi circonda si. Credo che ciò che mi abbia fatto dire “hey, forse ce l’ho fatta” sia stato il fatto di poter incontrare i miei fan in tutto il mondo, per poi ritornare il Corea. Per quanto mi riguarda, il mio successo lo misuro in base a quanto sono felice e al fantastico amore che sto ricevendo.

 

“Base line” è una traccia dal rap intenso, che ti vede rappare su una base piena di scratch. Cosa rappresenta questo brano per te? Qual è la tua “base line”?

Onestamente, non mi aspettavo molto da questa traccia. L’avevo pensata come interludio tra le canzoni. Credo non sarei mai potuto essere più rilassato di come ero mentre la scrivevo, ma una volta sentita la base mixata mi sono sorpreso. Può anche darsi che non sia nulla di speciale per gli altri (ride). Volevo solo raccontare di come ho iniziato, la “base line” della mia vita. Le persone non sanno esattamente di come io mi sia appassionato alla musica. Al momento, il mio punto di partenza (NdT. Base line) è la mia profonda gratitudine per la mia vita e il mio lavoro. Lo si nota anche dai miei testi: qualsiasi cosa faccia, proviene da questa mia profonda gratitudine.

 

“Daydream” sembra essere un brano molto personale, ma ha anche un beat molto accattivante sulla quale ballare. Quale storia ci racconta?

La gente mi conosce, so di essere un personaggio pubblico. Volevo dimostrare che dietro quel personaggio pubblico c’è un ragazzo del tutto ordinario di nome Jung Hoseok. Ho voluto usare questo brano come mezzo d’espressione di tutti quei desideri che tutti hanno, ma che io ho dovuto sopprimere e nascondere per aver scelto questa vita.
Sognare ad occhi aperti significa, ovviamente, sognare, da svegli, cose che per noi sono in genere irraggiungibili. Anche se questi sogni non si realizzeranno mai, potrò comunque portarli con me nella mia mente, in modo da confortarmi. Ho pensato che esprimere questo concetto nel modo sbagliato avrebbe reso il brano troppo pesante, quindi ho scelto una base allegra e divertente.

 

Dopo RM e Suga, tu sei il terzo membro dei BTS a rilasciare il suo mixtape. Chi sarà il prossimo?

Prima di tutto, trovo sia un grande onore avere avuto l’opportunità di realizzare questo mixtape. Tutti i membri hanno un grande interesse nel lavoro creativo, e hanno un’enorme passione per la musica, quindi non mi sorprenderebbe vedere uno degli altri rilasciare un mixtape. Al momento, siamo tutti concentrati sul nuovo album dei BTS. Stiamo continuando a lavorare, a creare nuove cose, e spero che voi possiate continuare a mostrarci il vostro amore, durante questa nostro emozionante viaggio.

 

 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] Blue Side (Outro)

Blue Side (Il lato Blu)

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Nei miei sogni blu
Vorrei ci fossi anche tu
Anche se dici di no
Nei miei occhi

Nei miei sogni blu
Vorrei abbracciarti
Anche se dici di no
Nelle mie braccia

Lato Blu
Torno al Lato Blu
Lato Blu
Torno al Lato Blu
Lato Blu
Torno al Lato Blu
Lato Blu
Torno al Lato Blu

 

 

Traduzione Italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] Base Line

Base Line (Filo Conduttore)

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Il Filo Conduttore della mia musica
Il Filo Conduttore dei miei movimenti
Il Filo Conduttore nella mia vita
Il Filo Conduttore del mio successo
Filo Conduttore
D’ora in poi, Tempo di Riferimento
La differenza di fondo che puoi percepire
Quando vedi il mio Filo Conduttore

Sono nel mio mondo
La mia essenza resta sempre cosciente
Perché ti fai accecare dall’odio?
Non ho bisogno del tuo odio
Dicono, basati su
Obiettivi senza senso
Sputo loro in faccia
Hope World, Base di Riferimento

10 anni di
Street Dance
Rap perfezionato col ritmo del mio corpo
La mia attuale etichetta
Classe eccellente
Ma i miei progetti mi stanno ancora dando alla testa
Sono insaziabile
Perché il sogno della musica resta ancora
Lavoro duramente
Ogni giorno
Il mio vero Filo Conduttore è la gratitudine per la mia carriera

Mi nutro con il mio cucchiaio*
Meglio essere sicuri che dispiaciuti
Non mi preoccupo perché sono me stesso
Il Filo Conduttore, fonte del mio successo
L’Hope World mette a soqquadro il mondo intero

Ho debuttato perché mi sono impegnato più di chiunque altro
Dormendo meno e lavorando di più, solo per me stesso
Il Motivo principale della mia vita da sogno, suo fulcro
Tutti i ragazzi che non riescono a controllarsi, Riascoltate

Il Filo Conduttore della mia musica
Il Filo Conduttore dei miei movimenti
Il Filo Conduttore nella mia vita
Il Filo Conduttore del mio successo
Filo Conduttore
D’ora in poi, Tempo di Riferimento
La differenza di base che puoi percepire
Quando vedi il mio Filo Conduttore

GUARDA (SEGUI) IL FILO CONDUTTORE

(* T/N: si riferisce al cucchiaio sporco, un termine indicato per le persone che non sono cresciute in un ambiente ricco. I BTS sono chiamati ‘dirt spoons’ perché la loro agenzia Big Hit non era una grande agenzia.)

 

 

Traduzione Italiana a cura di @unnie per Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt.

La più importante band K-pop, i BTS: ‘Scriviamo di ciò di cui la gente non vuole discutere’

Rap Monster, leader del gruppo sudcoreano tutto al maschile, parla dei loro testi intensi, dell’affrontare temi tabù, delle teorie dei fan e di Daler Mehndi

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Se siete nati dopo il 2000 e avete una connessione internet, è molto probabile che abbiate visto le lettere BTS inondare le cronologie dei vostri social almeno una volta negli ultimi mesi. Pezzettini di informazioni riguardanti i Bangtan Boys (chiamati anche anche Beyond the Scene ed etichettati come “gruppo maschile più importante della Corea del Sud” dai giornali) circolano su internet ogni giorno – articoli di prestigiose pubblicazioni decantano i loro numerosi riconoscimenti (la recente vittoria di un premio Billboard su due giganti del pop come Justin Bieber e Selena Gomez è comunemente il preferito) e la soggezione nei confronti della potenza erculea che i sette membri del gruppo hanno sui social media spesso precede la loro stessa musica.

Dopo aver cercato per sei mesi di ottenere una conversazione col gruppo che la rivista Time ha dichiarato uno dei più influenti artisti sui social, è un po’ surreale ricevere una conferma. Quando arriva il giorno della conversazione con Kim Namjoon aka Rap Monster, rapper principale e leader del gruppo, lo stato d’animo passa dal sentirsi come in un sogno all’avere i nervi a pezzi. Tuttavia, quando finalmente ci connettiamo via Skype, prende lui le redini della conversazione e rompe il ghiaccio immediatamente chiedendomi come va e “Che ora è lì?”. Sono le 6:33 pm a Mumbai e a Seoul le 10 pm, e come se niente fosse parlare con lui diventa la cosa più semplice del mondo.

Spesso i sette membri dei BTS – Rap Monster, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook – fungono da ponte di collegamento per molta gente alla scoperta dello scintillante mondo del K-pop.
Sono il maggior appiglio per il recente tormentone delle videoreaction su Youtube, e sebbene molti fans lo ritengano solo un modo per gli You Tubers di sfruttare la fama del gruppo, è anche il metodo più semplice per liberarsi dello stereotipo influenzato da “Gangnam Style”; d’altronde il video brillante e pieno di energia per il singolo del 2015 “Dope” o quello del 2016 dalle ispirazioni barocche per “Blood Sweat and Tears” sono degli ottimi esempi dell’impegno da parte della Corea del Sud a favore di una produzione musicale eccellente. Tuttavia, come spiega Rap Monster, diventare un ponte tra culture non è impresa semplice. “Non ce lo aspettavamo, sai,” dice, aggiungendo che anche se è un onore, porta un sacco di responsabilità per un gruppo di ragazzi di una ventina d’anni. “Se siamo i primi a essere presentati all’Occidente, all’India e all’Europa, pensiamo ‘Ok, dobbiamo essere ancora più bravi’.” Con l’influenza che il gruppo ha sulla scena musicale mondiale oggigiorno e in quanto rappresentanti della loro nazione, la pressione è altissima. “Ne sentiamo il peso. É molto gravoso”

Ma allora perché proprio i BTS attirano così tanto l’attenzione, in confronto a gruppi come EXO, BlackPink, GOT7 e Twice, soprattutto visto che ci sono una pletora di artisti coreani tra cui scegliere? “Non ho ancora ben capito come mai sia così,” ammette Rap Monster. É impossibile indicare una sola ragione – c’è perfino differenza nel modo in cui il pubblico coreano fruisce dell’intrattenimento rispetto a come lo fa il pubblico internazionale. “Credo che il pubblico internazionale sia più sensibile alle mode,” dice. “[Sanno] cosa succede su BillBoard, nella mondo del pop… In Corea, dato che ci sono così tanti artisti coreani nel K-pop, penso sia più che altro una differenza di gusti [di genere/stile]”. Spiega che il K-pop è artisticamente un pacchetto completo: musiche, testi, trame narrative, video musicali e coreografie mescolate con le esperienze giornaliere tramite Vlog su Youtube, tweet e post su V-Live (un’app coreana di streaming live). Spesso è la giusta combinazione di queste cose che fa sì che un artista venga notato. “Siccome scriviamo storie di nostro pugno, e cerchiamo di comunicare faccia a faccia non solo col pubblico coreano, ma anche con quello internazionale, credo che questo ci abbia aiutati. Ma sto ancora cercando di scoprirlo, in realtà!” dice ridendo.

I BTS hanno dimostrato che anche se su carta la formula sembra facile, la strada per arrivare effettivamente in cima e vincere un Daesang è dura, a maggior ragione per un gruppo da cui il pubblico non si aspettava granché all’inizio. Nonostante abbiano debuttato nel 2013 con 2 Kool For Skool, il gruppo attirò l’attenzione della Corea del Sud solo nel 2015 con 화양연화 (Hwayang-yeonhwa, o The Most Beautiful Moment In Life). L’album in due parti offre testi genuini e storie intense che seguono una traiettoria diversa rispetto all’hip-hop o al bubblegum pop che satura l’industria K-pop, e sorprende il pubblico impregnando di rock e R&B temi pesanti come politica, depressione, suicidio e solitudine. In particolare i video per i singoli “I Need U” e “Run” dall’album sunnominato ridefinirono la loro carriera, permettendo al gruppo di staccarsi nettamente dallo stereotipo vistoso e superficiale della “villa, bella macchina, grossi anelli” [testo dal loro singolo di debutto “No More Dream” del 2013]. Improvvisamente non erano più ‘l’ennesima boyband che cerca di sfondare’; erano diventati uno specchio della società e delle sue realtà.

Rap Monster ricorre a Star Wars per spiegare il ragionamento dietro a questo passaggio. “Stars Wars uscì decine di anni fa, ma padre e figlio ancora oggi vanno al cinema a vederlo,” dice. “Non è una cosa limitata a un ciclo di 5 anni o 10 anni, capisci che intendo? La nostra etichetta discografica lo sa e ci ha sempre spiegato quanto importante sia creare un mondo come hanno fatto Star Wars e la Marvel.” I BTS capirono che avrebbero dovuto creare un’eredità, una narrazione che riecheggiasse tra il pubblico anche quando loro non fossero più esistiti. Rap Monster spiega che prima di creare un video, l’intero gruppo si siede con l’etichetta per discutere su dove andrà la storia. “Ci sono dei personaggi, sette personaggi diversi nei video, per cui cerchiamo di non allontanarci troppo dalle nostre vere caratteristiche e dalla nostra vita reale. Discutiamo sempre sulle nostre esperienze, sulle difficoltà e sui dispiaceri e questo davvero aiuta molto nel tirar fuori i personaggi per i video.” Sebbene la tematica principale sia decisa dalla loro etichetta Big Hit Entertainment, i ragazzi fanno sì che le loro storie individuali siano espresse il più accuratamente possibile.

Quando si tratta di sforzi solisti, al gruppo viene data ancora più carta bianca. RM (2015) e Agust D (2016), le mixtape di debutto rispettivamente di Rap Monster e Suga, hanno spinto le cose ancora più in là, lasciando che i fan intravedessero l’essenza di ciò che sono. Suga in particolare ha attinto alle sue battaglie personali contro la sociofobia e la depressione, tematiche su cui di solito gli idol non si aprono. Chiedo a Rap Monster se ha mai paura delle possibili conseguenze del rivelare qualcosa di così personale su una piattaforma pubblica e lui non esita quando risponde, “Onestamente, ho sempre paura.” Spiega che la gente ha molte opinioni e che con l’ascesa di critici e guerrieri da tastiera in questi anni, il gruppo deve essere conscio del peso delle proprie parole. “Ci sono un sacco di differenze nei gusti, nei pensieri e nelle opinioni per cui quando cerco di dire qualcosa penso sempre, ‘E se qualcuno odiasse questa cosa, o ne facesse una tragedia su scala mondiale, visto che abbiamo influenza a livello internazionale?’” dice. “Ma non possiamo fermarci perché questo è quello che facciamo, ed è quello che vogliamo dire.” Rap Monster spiega che il gruppo si consulta con i professionisti della loro etichetta e altri esperti in vari campi prima di pubblicare qualsiasi cosa, ma lui è fermamente sicuro che i BTS non smetteranno di cantare di quegli argomenti da cui la gente preferisce stare lontana. “Non credo di avere sempre ragione, e non credo di essere colui che può spiegare tutto. Sono solo un uomo che vuole essere migliore e fare cose migliori. Questo è tutto.”

La maggior parte delle agenzie di spettacolo in Corea del Sud cercano di stare attente a cosa permettono ai loro artisti di dire, e le loro canzoni spesso si mantengono ben distanti da tematiche quali la politica, le depressione e il suicidio. É una situazione simile a quella dell’India, in cui il processo è più autorestrittivo; sono gli artisti a voler parlare molto raramente del loro stato mentale, del governo o della situazione politica (ci sono state voci che la traccia di rientro sulle scene “Spring Day” fosse incentrata sul tragico naufragio del traghetto Sewol, un argomento che spesso è costato l’inserimento in lista nera per gli artisti che ne hanno trattato.) Rap Monster ritiene che la prerogativa della Big Hit Entertainment di garantire ai ragazzi libertà nei testi sia una ragione chiave dell’attenzione che i BTS stanno ricevendo. “Cerchiamo di restare autentici. Non possiamo essere schietti al 100% perchè siamo comunque degli idols in Corea, ma cerchiamo di crearci le nostre storie e di scrivere di quello che la gente non vuole dire. Ci facciamo ancora le nostre mixtapes, e ci produciamo le tracce…Credo che sia una delle cose più importanti per i BTS, e forse anche per A.R.M.Y.”
Questo processo meditato portò alla nascita di una trama e di un universo alternativo nell’arco di 3 anni e di numerosi video, corti, servizi fotografici e immagini di copertina. La pubblicazione del loro secondo album studio Wings nel 2016 spinse il mito a nuovi livelli, spostando i sette personaggi di The Most Beautiful Moment In Life dalla realtà al surreale e permettendo al simbolismo di dilagare; c’erano sottotintesi riguardo a menzogna, tentazione, saggezza, amore, vita e morte e qualsiasi cosa, da citazioni bibliche a mitologia greca, era concesso. You Never Walk Alone, la ripubblicazione di Wings nel 2017, non fece eccezione; i fans furono presi dalla frenesia, e dedicarono svariate ore della propria vita a decifrare cosa il tutto significasse, elaborando numerose teorie su You Tube ogni volta che i BTS rilasciavano qualcosa di nuovo. Quando si parla di queste teorie, Rap Monster immediatamente condivide quanto sia impressionato dall’attenzione dei fans ai dettagli. “In realtà ne ho guardati alcuni e non mi ricordo chi fosse ma c’era un video, tipo un’interpretazione del tutto, che c’era andata davvero vicina.” Non ricorda chi l’avesse fatta, ma lo stupì decisamente. “Penso che stiano diventando troppo furbi e troppo bravi,” dice con una risata.

Parliamo un altro poco del rapporto che i BTS hanno con i loro fan, la sempre zelante e potente A.R.M.Y. (Adorabile Rappresentante M.C. Della Giovinezza) e il tono di Rap Monster si addolcisce. “Quando andiamo all’estero e ci stringono la mano, o quando nelle lettere scrivono ‘Namjoon, hai cambiato la mia vita,’ o ‘La vostra canzone mi ha ispirato’… Questa è tra le cose che mi ha dato energia per anni,” ricorda. Spiega che in quei momenti in cui gli sembra di non poter più continuare nell’industria musicale, pensa ad A.R.M.Y. “Alle loro voci che dicono, ‘Tutte le vostre canzoni, tutti i vostri testi mi hanno cambiato, hanno cambiato la mia vita e mi hanno spinto a continuare a inseguire i miei sogni…’ quando vedo questo semplicemente non sono ce la faccio a mollare tutto. Lo apprezzo davvero. Sono loro che stanno cambiando la mia vita dicendo a me che ho cambiato le loro.” Forse questa è un’altra ragione per la quale hanno un seguito così potente, e concerti sold-out indipendentemente da quale sia la nazione di destinazione; ricambiano l’affetto proporzionalmente a quanto ne ricevono. Infatti quando gli nomino un eccellente video nel quale mi sono imbattuta di recente e lui mi chiede immediatamente il link, il suo interesse nei progetti di A.R.M.Y. è genuino al 100%.

Per quanto riguarda cosa succederà, non è una sorpresa che i BTS siano determinati a superare sè stessi. Il loro recente rebranding per adottare in inglese l’espressione ‘Beyond The Scene’ è un indicatore del fatto che i membri stanno ingranando per un nuovo capitolo artistico delle loro vite e sono pronti ad andare avanti come artisti internazionali. Il loro stesso lavoro ha creato grandi aspettative e Rap Monster si apre un po’ sul processo intellettuale del gruppo nel creare nuova musica; sebbene abbiano la libertà di esprimersi, una larga parte include il tenere a mente il loro pubblico, e come meglio provvedervi. “Quindi non dev’essere totalmente per me o il mio genere di cosa,” ammette Rap Monster. “Ma è comunque divertente lavorare come produttore per la squadra perchè ci sono dei bravi vocalist come Jungkook, Jimin, V e Jin.” Altra nota interessante che aggiunge è che mentre producono e scrivono la canzone, devono anche pensare a come si tradurrà poi sul palco. “A parole mie direi che cerchiamo di ‘vedere’ la canzone mentre la creiamo perchè più tardi dovremo anche pensare all’esibizione”

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L’arsenale musicale dei BTS copre un ampio numero di generi incluso il pop (“Dope”,”Fire”), hip-hop (“Cyphers Pt 1-4”), R&B alternativo (“Save Me”), moombahton (“Blood Sweat and Tears), jazz (“Stigma”, “House of Cards”) ed altri. Personalmente, Rap Monster è di stampo hip-hop e R&B, ma vuole allargarsi e sperimentare ancora di più. “Sto pensando di inserire nel nostro sound gli strumenti tradizionali coreani, di modo che possiamo presentare ciò che è originario della Corea alla gente nel mondo,”dice. É solo una mia personale opinione, ma sarebbe un mio desiderio.” Ci sono anche progetti provvisori per del nuovo materiale solista. ”Sto creando delle tracce e alcune…penso siano buone,” rivela. “RM è stato veloce perchè non ho fatto io le basi. Ma per il prossimo, vorrei creare io i brani dal nulla.” Mi assicura che sicuramente pubblicherà del lavoro solista, ma se sarà una mixtape, un album studio o su SoundCloud è ancora un mistero per lui. Sposta invece il riflettore su J-Hope, terzo rapper del gruppo. “J-Hope sta lavorando alla sua mixtape. Credo sarà questo il nostro prossimo passo.” Non c’è ancora una data, ma Rap Monster rivela che le cose promettono bene. “Ho ascoltato un paio di canzoni, e mi sono davvero piaciute.”

Quando la conversazione si sposta sull’India, Rap Monster si rammarica del fatto che i BTS non abbiano ancora avuto l’occasione di visitarla. “É molto famosa qui. La vediamo nei libri di scuola, nelle favole. Per questo ci fantastichiamo molto; il mistero, il Taj Mahal, gli splendidi abitanti…” Elenca le classiche cose che gli stranieri spesso conoscono della nostra nazione ma improvvisamente, come solo i BTS sanno fare, dice qualcosa che mi coglie alla sprovvista. “Potrei dire che la canzone indiana più famosa in Corea sia ‘Tunak Tunak Tun’,” dice riferendosi alla stravagante mega-hit del 1998 di genere Punjabi pop firmata da Daler Mehndi, che diventò virale prima ancora che ‘l’essere virale’ esistesse.

“É davvero molto famosa. La cantavo a scuola quando ero uno studente 14enne.” Ci ridiamo su entrambi, e facciamo i confronti su quanto più o meno caricaturale sia rispetto a “Gangnam Style” e mi colpisce che professione e residenza a parte, non siamo così differenti come persone. Il potersi immedesimare è sempre stata una caratteristica chiave del fascino dei BTS, ma una vera conversazione con il loro leader molto alla mano mi fa capire cosa davvero significhi. Forse non è necessario analizzare il grande ‘perchè’ dietro alla loro fama, perchè potrebbe semplicemente essere questo: sono un gruppo di ragazzi talentuosi ed esilaranti, con un’etica lavoratica vincente, un’etichetta discografica che li sostiene e un seguito di fan che non li vuole lasciare. Indipendentemente dalle barriere linguistiche, i fans vedono un po’ di sé nei BTS e l’India non fa eccezione; gli parlo delle richieste che hanno bombardato via Twitter il canale musicale Vh1 India perchè i pezzi dei BTS fossero mandati in onda alla televisione indiana, ed è sorpreso ma felice. “Io spero che la BigHit stia organizzando di espandersi in India,” dice Rap Monster, aggiungendo che anche se hanno visitato molte nazioni nel mondo, l’India è uno dei posti che da tanto sarebbero ansiosi di esplorare. “Forse ci verremo presto. Per cui vediamoci in India.”

Tutte le foto per gentile concessione di Big Hit Entertainment

Articolo originale: Rolling Stone India

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
Preghiamo di prendere solo con i crediti.

Le 10 canzoni più sottovalutate dei BTS

(Photo Credit: Hyungsik Kim)

I BTS sono conosciuti per le loro performance adrenaliniche e canzoni orecchiabili, come “Blood Sweat and Tears”, “Not Today”, “Dope” and “I Need U”. Ma se siete nuovi membri dell’A.R.M.Y. dei BTS, potreste non essere ferrati sul resto della loro discografia. Se volete conoscere questo gruppo un po’ di più, vi proponiamo 10 loro canzoni che meritano più attenzione.

E se10 tracce non fossero abbastanza per voi, date prima un occhio anche a queste menzioni ad honorem…

Gajah” (Elefante), Gaeko ft. Rap Monster (2017)

Think about it / Are you gonna be a star or a starfish?/ No disrespect for starfish / But if you want a fish, be selfish”

Pensaci/vuoi essere una stella o una stella marina?/Senza offesa per la stella marina/ ma se vuoi un pesce, sii egoista” è quello che dice Rap Monster nell’ultimo singolo di Gaeko. Così come nei suoi lavori coi BTS, il rapper risplende nel brano con i suoi brillanti giochi di parole, e i suoi versi che fanno pensare e ispirano forza.

Joke” (Scherzo), RM (Mixtape di Rap Monster) (2015)

Suga non è l’unico rapper tra i BTS che ha sganciato una mixtape strepitosa: ascoltatevi l’omonimo progetto solista di Rap Monster, “RM”, disponibile su SoundCloud.

House of Cards” (Castello di carte), The Most Beautiful Moment in Life: Young Forever (2016)

Questa canzone è per gli appassionati dell’ R&B raffinato e sensuale. “House of Cards” è una ballata seducente caratterizzata dalle sole voci cantanti dei BTS che ricorda molto l’R&B americano. Se siete fan di artisti tipo i The Weeknd, vale davvero la pena ascoltarla.

10. “Boy Meets Evil” (Il ragazzo che incontra il male) Wings (2016)

Boy Meets Evil” è un inizio col botto per l’album Wings. Questa traccia offre un potente rap di J-Hope, che racconta di un uomo in lotta con le tentazioni, e una danza piena di emozioni che personifica il messaggio della canzone.

9. “Born Singer” (Cantante nato)

Nel 2013 i BTS campionarono J.Cole “Born Sinner” (Peccatore nato) per creare “Born Singer”, un brano che parla delle loro storie personali quando cercavano di sfondare nel mondo della musica. Nonostante sia stata prodotta agli esordi della loro carriera, il testo dimostra che il talento e la maturità dei BTS erano presenti fin dall’inizio.

8. “Let Me Know “ (Fammi sapere) Dark & Wild (2014)

Let me know”, contenuta nel primo album inciso in studio “Dark and Wild”, è di lunga una delle canzoni più emotive dei BTS. Il pezzo mette in primo piano le voci coinvolgenti di Rap Monster, Suga e J-Hope, e le accompagna alle emozionanti melodie del gruppo di vocalist.

7. “N.O.” O!RUL8,2? (2013)

N.O.” usato come acronimo di “No Offense” (Senza offesa) è un singolo dal primo minialbum del gruppo. Nonostante non sia una delle loro maggiori hit, è una canzone intensa che esorta i giovani a seguire i loro sogni invece di lasciarsi intrappolare dalle regole e dagli standard della società.

6. “Agust D.” Agust D (Mixtape di Suga) (2016)

Suga dimostra che il suo talento si libra al di sopra e oltre il suo lavoro col gruppo nella sua raccolta del 2016, intitolata Agust D. In questa raccolta col suo rap racconta l’esperienza diretta con la depressione, la fama ed altro.

5. “Epilogue: Young Forever” (Epilogo: giovani per sempre) The Most Beautiful Moment in Life: Young Forever (2016)

Young Forever” è probabilmente uno dei brani più commoventi dei BTS. Il testo esprime le insicurezze che i ragazzi affrontano, le riflessioni sulla loro crescita interiore, e il loro desiderio di rimanere giovani e creare musica per sempre.

4. “Moving On “ (Andare avanti) The Most Beautiful Moment in Life, Part 1 (2015)

I BTS sono famosi per il loro essere uniti e l’affetto incondizionato l’un per l’altro. Questa relazione è raccontata nella canzone “Moving On”. I membri cantano dei loro ricordi più cari, ma dicono anche addio al passato, guardando avanti e procedendo verso un brillante futuro assieme.

3. “21st Century Girl” (Ragazza del 21esimo secolo) Wings (2016)

In questo inno femminista i BTS esortano le donne di oggi ad essere fiere di come sono, perchè sono perfette così. Guardatevi i ragazzi in versione spensierata della canzone nel loro speciale allenamento di danza in occasione di Halloween.

2. “Spine Breaker” (Approfittatore) Skool Luv Affair (2014)

Spine Breaker” è uno dei brani più sottovalutati nella discografia dei BTS. Con termini come “rockin, rollin, swaggin, swagger, wrong” i BTS dimostrano che sanno come divertirsi. I ragazzi di recente hanno girato, diretto e prodotto un video musicale per questo pezzo del 2014 nel loro show su V App, BTS Gayo.

1. “Autumn Leaves” (Foglie autunnali)The Most Beautiful Moment in Life, Part 2 (2015)

Questa traccia è una perla rara che spesso passa inosservata. Il testo della canzone è uno dei più delicati e poetici tra tutte le canzoni scritte dal gruppo. “Autumn Leaves” prova che i BTS non sono solo grandi musicisti, ma anche ottimi compositori e parolieri.

 

Articolo originale: Pop Crush

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @btsitalia_twt
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