Crea sito

HuskyFox nominata ai Grammy “È grazie allo status dei BTS”

Estratto da un articolo del Yonhap News, datato 1 Febbraio 2019
Scritto da Lee Eun Jung.

이두희 (rom. Lee Doohee / Lee Doohwi) – Huskyfox
  • Lee Doo Hwi (35) co-fondatore e direttore artistico della compagnia HuskyFox ha dato credito ai BTS per la sua candidatura alla 61esima edizione dei Grammy Awards, che si terranno allo Staples Center di Los Angeles il prossimo 10 Febbraio 2019.
    CATEGORIA: Best Recording Package
  • La HuskyFox ha realizzato il packaging di Love Yourself   Her,  Tear ed  Answer, inclusi sia album, che CD e photo book.
  • La HuskyFox è stata lanciata sul mercato globale attraverso la candidatura di Love Yourself 轉 Tear, il primo album nella storia dell’industria K-Pop a raggiungere la prima posizione nelle classifiche Billboard.
LOVE YOURSELF 轉 ‘Tear’
  • Il design di un album deve riunire in modo organico diversi elementi, tra cui la visione dell’artista e del pubblico (o la messa in scena di un universo immaginario), e data la ben definita struttura della trama contenuta negli album dei BTS, il compito è ancora più difficile.

  • La serie degli album Love Yourself dei BTS si sviluppa in quattro fasi, Ki (presentazione), Seung (sviluppo), Jeon (cambiamento) e Gyeol (conclusione). Love Yourself rappresenta l’agitazione provocata dall’amore, il dolore dell’addio, affrontato quando si realizza di trovarsi di fronte a un amore falso e la conseguente realizzazione che amare se stessi è la chiave per amare gli altri. Questo processo riguardante l’amore è stato concretizzato sulle copertine degli album attraverso la fioritura e l’appassimento dei fiori.

 

  • Wonder , che è stato mostrato solo attraverso un video musicale, è rappresentato dall’immagine di un bocciolo prima della sua fioritura; 承 Her da un fiore completamente sbocciato; 轉 Tear dai petali di un fiore che cadono ed 結 Answer dai petali rimanenti disposti a formare un cuore.

 

  • Far combaciare la continuità della trama alla grafica delle copertine degli album ha provocato una sorta di piacere grazie al modo in cui gli album dovrebbero essere collezionati, così da formare un puzzle.
  • La metafora del fiore, e della contiguità artistica connessa alle emozioni che si provano in amore, sono idee suggerite dalla Big Hit. Abbiamo riflettuto a lungo, dato che avevamo bisogno di una grafica e di un design minimal che rappresentassero la metafora implicita che conteneva il messaggio. Inoltre, avevamo bisogno di un approccio strategico per connettere i 12 album. Abbiamo fatto una bozza di vari stili e colori considerando le richieste della Big Hit.
  • Questa è stata la prima volta che la Husky Fox ha progettato le copertine di un album. Per realizzare la serie Love Yourself quattro dei sette dipendenti della compagnia, compreso il rappresentate Lee, hanno lavorato al progetto. Lee spiega “Dato che si trattava del nostro primo lavoro in questo ambito, non eravamo a conoscenza delle norme in vigore” e aggiunge “Ci sono dei metodi specifici in ogni campo, ma non eravamo al corrente di quali fossero, e abbiamo cercato di non seguire una formula preesistente”.

  • Questa è la prima volta che HuskyFox crea il design di un album. Per la serie di Love Yourself, tra i sette impiegati della compagnia, quattro, incluso Lee stesso, vi hanno preso parte. Lee ha spiegato “Siccome era il nostro primo lavoro (del genere), non eravamo a conoscenza di alcuna regola. Esistono sono diversi metodi da seguire in base al campo in cui ci si muove, ma non essendone esperti abbiamo deciso di proposito di non seguirne alcuno“.
  • Lavorare su un album è infatti qualcosa di diverso. Dato il grande numero di fan che aspettava la pubblicazione di quest’ultimo, sentivamo un grande senso di responsabilità nel consegnare un design che fosse all’altezza delle loro aspettative… Non è stato facile. Nonostante tutto, quando l’album dei BTS ha raggiunto il primo posto nella classifica Billboard, è stato emozionante sapere di aver fatto parte di questo progetto“.
  • Ho ascoltato solo la musica dei BTS per un anno”,  “Ascoltavo in continuazione i loro album precedenti, quelli di quando hanno debuttato, mentre lavoravo, arrivando al punto di saperli tutti a memoria. La musica era bella, e seguendo le interazioni dei vari membri sui social, ho intravisto il loro charm e sono diventato un fan anche io”.

 

Abbiamo ricevuto l’attenzione del mondo del design, ma sarebbe troppo avido aspettarsi di vincere. È già un onore aver conosciuto i BTS ed essere stati candidati.

 

Fonte: doyoubangtan
Traduzione italiana a cura di BTS Italia (Bel & Naive)
Prendere solo con crediti.

TEMPO DI TEORIE! “Euphoria” e la chiusura del cerchio

“Salve, prima volta con le teorie dei BTS?”

Quando vivi di pane e complotti, sai che hai fatto la scelta più difficile e allo stesso tempo emozionante della tua vita a stannare questi sette ragazzi; vedi il primo video, e firmi un contratto di sola andata verso un tunnel di infinite domande e risposte centellinate. Anni e anni di MV, video, letture, corse in biblioteca e chiacchierate d’ansia con le amiche ti assicurano la perdita della tua sanità mentale. E quanti possono vantarsi di averci in fondo capito qualcosa?
Beh, oggi a farlo proveremo io, Hanabi, e Mary, mia fedele compagna di sempre nella discesa agli inferi delle teorie del fandom (altrimenti chiamata BigHit μανία).

 

ANALISI DEL VIDEO ‘Euphoria : Theme of LOVE YOURSELF 起 Wonder’

Il video pubblicato ieri dalla BigHit è stata una vera e propria chiave di volta alla comprensione della storia in sottofondo fin dalla HYYH era. Spiega molto del non detto, e di come possano essere gli stessi ragazzi, i giovani che vediamo in I Need U e quelli degli Highlight Reels dello scorso Agosto.
Proviamo a imbastire un’analisi scena per scena, per poi collegare il tutto con le conoscenze che già avevamo a disposizione dalle ere precedenti.

La storia si apre con un ritorno al famoso Prologo di HYYH. V si tuffa in mare, e il gesto ci fa entrare nella sofferenza dei ragazzi. Ognuno di loro ha i suoi problemi a cui far conto:

  • V ha un padre reso violento dalla dipendenza dall’alcool: il suo corpo è costantemente coperto di lividi, e ha sviluppato un terrore/odio nei confronti paterni, che lo porteranno da prima a una vita di sregolatezze (es. realizzazione, assieme a Namjoon, di graffiti illegali), e successivamente ad uccidere il padre (“Puzzava di alcol, e quando ansimava il suo alito era nauseante. I suoi occhi erano iniettati di sangue e la sua barba lasciata incolta. Colpì il mio volto con la sua grande mano. Mi colpì ancora e mi chiese che cosa avessi da guardare. Poi mi sollevò in aria. I suoi occhi scarlatti erano spaventosi, ma ero talmente terrorizzato da non riuscire nemmeno a piangere”  “Taehyung mi sorrise e si tolse la maglia lacerata. Riuscivo a vedere i lividi sulla sua schiena alla luce che entrava dalla mia roulotte. Hoseok mi guardò con occhi scandalizzati” [Note])
  • Jungkook ha anche lui un patrigno che lo maltratta; la madre è impotente, e non riesce a difendere il figlio come vorrebbe (“Chiusi gli occhi e vidi l’immagine del mio patrigno che si schiariva la voce. Il mio fratellastro mi aveva dato un calcio, poi era scoppiato a ridere. I parenti del mio patrigno guardavano altrove oppure parlavano di cose insignificanti. Facevano finta che io non ci fossi, come se la mia esistenza non fosse importante. Mia madre era impotente di fronte ai loro comportamenti.“). Il ragazzo ha inoltre perso l’unica figura di riferimento per lui importante, Suga, che dai giorni del liceo si è improvvisamente allontanato, facendo perdere le proprie tracce (“Hyung era stato davvero espulso? Non sarebbe più tornato? Hyung diceva sempre che era abituato ad essere picchiato. Se non fossi stato lì, hyung non avrebbe dovuto opporre resistenza all’insegnante, non è così? Se non fossi stato lì, hyung sarebbe ancora qui, a suonare il pianoforte, non è così?”); per contro, l’unico modo che Jk trova di sfuggire alla violenza è cercarne altra, immischiandosi in risse e facendosi dolore fisico, che potesse distoglierlo da quello intimo (“Andai incontro ai due teppisti che avevo incontrato per strada di proposito e venni picchiato a sangue“).
  • Suga ha perso la madre, morta in un incendio che gli ha portato via anche il suo amato pianoforte; l’incendio ha bruciato anche il rapporto con suo padre, che si fa giorno dopo giorno sempre più distante dal figlio (““Piuttosto che andargli contro e perdermi e creare problemi, mi mancava il coraggio di abbandonarlo e lasciare casa per vivere per conto mio, per trasformare quella libertà in azione e non solo parole”). Dopo l’esperienza traumatica, Yoongi ha sviluppato una strana attrazione nei confronti del fuoco. Come gesto finale, per porre fine alla propria miserabile esistenza, il ragazzo si dà fuoco (“Ero andato da solo alla casa distrutta dal fuoco, una volta finito il funerale. Andai in camera di mia madre, e vidi che il pianoforte era stato bruciato così tanto da avere una forma quasi irriconoscibile”)
  • di Namjoon sappiamo ben poco. Abbandona i ragazzi per motivi familiari, perché costretto a trasferirsi altrove. Lavora come inserviente ad una pompa di benzina, ma la sua esistenza non lo aggrada. Nel momento più fragile di Taehyung, abbandona il ragazzo a se stesso, incapace di aiutarlo (“Passai vicino a hyung, anche se lui non mi vide. “Sei solo un anno più piccolo di me. Ah no, non mi interessa. Non è qualcosa di cui mi potrei occupare in ogni caso.” Un brivido mi percorse la schiena, e l’intero mondo sembrò crollarmi addosso”); con l’intento di dare una svolta alla propria esistenza, appicca il fuoco al distributore di benzina a cui lavora (“Mi voltai un po’ di volte prima di notare le fiamme in lontananza, innalzarsi dal distributore di benzina dove lavorava Namjoon”).
  • Jimin è un ragazzo gravemente malato; non si sa di quale malattia soffra, ma è probabilmente psichiatrica: sappiamo che sviluppa la tendenza a mentire costantemente (“Oggi ho mentito per la prima volta. Ho guardato il dottore negli occhi facendo finta di essere avvilito, e ho detto: “Non ricordo nulla.”) e che la sua esistenza è costellata di continue entrate e uscite dall’ospedale. Le immagini che si collegano al ragazzo sono di depressione, abbandono (raffigurati dall’acqua della vasca che per i colori freddi sembra gelida).
  • Hoseok è orfano; soffre per l’abbandono della madre. Soffre di svenimenti costanti, che cura prendendo pillole che lui stesso definisce inefficaci, e l’unica passione al mondo che riesce a renderlo felice è la danza (“Svengo quasi ovunque, anche se prendo medicinali che non mi servono. Perciò quando ballo, cerco di non distogliere gli occhi dal me nello specchio.  Il momento in cui riesco a diventare il me stesso più autentico. Il momento in cui posso liberarmi da ogni onere e volare via. Il momento in cui mi sembra di poter diventare felice”). Ha una diagnosi di Sindrome di Munchausen.
    Un giorno, lo vediamo prendere troppi farmaci contemporaneamente, e avere una crisi.

Ora, vi starete chiedendo di Jin. Jin soffre. Soffre vedendo gli amici che si autodistruggono, soffre perché i giorni di spensieratezza che lo legavano ai ragazzi sono un ricordo; tiene in mano sei petali bianchi, ciò che vorrebbe per i ragazzi: che rimanessero puri, ma si tratta di un castello di carta, così fragile… e questo crolla, come vediamo nel MV di Run (non a caso, pezzo scelto dagli sceneggiatori per essere inserito nella sequela di flashback).
Le mani ormai sono macchiate del peccato, in particolare del patricidio che pesa su Taehyung (che infatti è anche simbolo della sofferenza stessa, quando viene raffigurato affogare nella piscina).

Se però nei primi video Jin era inerte agli avvenimenti, e non gli restava altro che rannicchiarsi su se stesso e abbandonarsi al dolore, ora le cose sono cambiate. Nella sua coscienza, si è risvegliata una nuova consapevolezza: lui può cambiare le cose, perché il destino gli ha dato il dono di mutare il corso del tempo. Si avvicina alla finestra, e dopo aver visto le conseguenze che il presente ha riservato ai suoi amici (la finestra bruciare, probabilmente la finestra di Suga), con un semplice gesto della mano torna indietro, e modifica alcuni avvenimenti chiave della storia che già tutti conosciamo.

 

Tre cose sono cambiate rispetto al passato:

  • Jungkook riesce a portare Suga in salvo dall’incendio;
  • JHope abbandona Jimin, e così facendo riesce a interferire con la linea temporale di V, e ad evitare che il ragazzo commetta l’omicidio (Al posto del padre di V, ora vediamo Hobi. Il sangue si riassorbe dal tessuto, il peccato è cancellato); (Nota: negli Short Films della Wings Era, il cerchio di Hobi assorbe quello di V: l’indizio era già stato dato!)
  • Jin riesce ad evitare che Namjoon appicchi il fuoco alla stazione di benzina: lo vediamo raccogliere i soldi, il lecca-lecca ancora in bocca, e stare dinanzi all’amico.

Il ragazzo è soddisfatto, e finalmente può abbassare il braccio. Ha risolto la situazione.

O almeno, crede di averla risolta. Si tratta di illusione?

Jimin è stato abbandonato. Ancora ingabbiato nelle proprie fantasie, sogna di festeggiare il proprio compleanno assieme ai suoi amici. Nella sua immaginazione corre, si spoglia dei vestiti che lo rendono schiavo della malattia, e corre verso la libertà. Nella sua testa, riesce a fuggire. Nella realtà, la porta è bloccata. Ricorda il bambino di Omelas, colui che viene isolato e escluso dalla felicità per rendere possibile un’esistenza felice al resto della comunità.

Ed ecco che al Clair de Lune di Debussy, note che ci trascinano in una dimensione onirica fatta di magia ed esistenza sospesa e sfuocata, ma soprattutto di tanta, tanta melanconia, la musica cambia, e ci viene presentato un nuovo inedito dei ragazzi: “Euphoria” dà titolo al video, e da questa semplice cosa ne possiamo dedurre l’importanza all’interno del nostro scenario.

Leggendo il testo della canzone (se non lo avete fatto: cliccate qui) e collegandolo alle immagini che scorrono nel video, capiamo che stiamo assistendo a una seconda rappresentazione della potenza del legame che lega i ragazzi tra loro. Si divertono, ridono, i problemi non esistono più, le paure sono spazzate via da colori brillanti e dai raggi del sole.

Non si tratta della realtà. Lo capiamo dal fatto che V non indossi la benda che fino a pochi frame prima portava alla mano. In questo miraggio i ragazzi sono assieme, Jimin è in compagnia dei suoi amici (dalla sequenza di polaroid si nota l’ospedale [Jimin indossa il suo solito pigiama, dietro a Kookie troviamo lo stesso distributore e lo stesso ambiente che abbiamo visto prima nella sala in cui si trovava, solo, Jimin], e ciò vuol dire che i ragazzi sono andati a trovarlo), le amicizie infrante sono andate ripristinate (Jimin balla con Hobi, Nam torna a proteggere V, JK e Suga si sorridono ancora).

Sogno e realtà si fondono. I ragazzi raggiungono Tae, ed è sempre Nam a tirarlo su, in parallelismo al prologo del 2015. Jimin si rende conto di essere di nuovo solo in ospedale, ma non sembra essere triste come in passato, e da solo inizia a ballare. Sono tutti felici. Tutti tranne Jin. Jin si separa dagli altri, e la scena si fa decisamente più scura; forse tutto questo sta ad indicare che la felicità dei ragazzi è in dipendenza da Jin stesso, che se assente abbatte nuovamente il famoso “castello di carte” che è metafora di serenità, o forse Jin è l’unico che non può vivere appieno la gioia dei suoi amici, perché è l’unico che sa il prezzo che si è dovuto pagare perché le cose andassero così.

Arriviamo una seconda volta in riva al mare. I parallelismi col passato sono sempre più evidenti, così come le sue differenze sostanziali. JK non viene più raggiunto dai ragazzi, è lui che li raggiunge. I vestiti che indossano sono tutti bianchi, perché gli antichi dolori, grazie all’intrusione di Jin negli eventi temporali, non esistono più. sembra davvero tornata la Pace.

A salire sulla costruzione questa volta è Jin. Tae non avrebbe motivo di assecondare più le sue follie, perché in questo mondo ipotetico non vive le stesse angosce del passato. Sembra però che qualcosa non quadri. Il gesto di Jin sembra risvegliare V dall’idillio di perfezione in cui i ragazzi si trovano. Sembra ricordare, e Jin lo guarda. Sembra ricordare, ma non è contento. Sa che Jin ha manomesso il presente? Si ricorda quello che ha fatto in passato, e non è felice che Jin si sia voluto accollare da solo le sofferenze altrui?

“Hyung, hai finito? Ci sono altre cose che ci stai nascondendo?”

Io credo a rigor di logica che sia proprio V a pensare queste parole. Perché lui sa, in sè si è risvegliato il ricordo di una vita passata, e questa consapevolezza porta i ragazzi successivamente a litigare. Vi chiedo un altro piccolo sforzo, e di tornare nuovamente alle Notes. Le possiamo dividere in due sezioni ben distinte: il filone che appartiene a prima dell’intervento di Jin, e quello immediatamente successivo, dove per la prima volta compaiono le figure femminili degli Highlight Reels (data: 8 Giugno 2022) .
Tra queste due parti, la nota chiave: quella che la BigHit ci ha rivelato prima delle altre, prima dei video, quella che già anticipava ciò che Jin avrebbe poi fatto nel video di ieri. E’ leggermente slittata rispetto alla nota dell’8 Giugno, ma parla di avvenimenti avvenuti poco innanzi. La riporto tutta:

“Dopo esser tornati da quel mare, eravamo tutti soli.

Non ci siamo più sentiti, come se lo avessimo concordato di comune accordo. A malapena ci ricordavamo della nostra esistenza, attraverso i graffiti lasciati per strada, la stazione di benzina illuminata intensamente, e il suono del pianoforte proveniente da quel vecchio edificio. Ed ecco che l’immagine distorta di quella notte ritornò vivida come una visione. Lo sguardo di Taehyung sembrava di fuoco, mi guardavano come se avessero appena sentito qualcosa di incredibile, la mano di Namjoon che tentava di trattenere Taehyung, ed io, che non riuscii a trattenermi e diedi un cazzotto a Taehyung.

Non riuscendo a trovare Taehyung, che era scappato via, tornai al dormitorio sulla spiaggia, e non vi trovai nessuno. Solo frammenti di vetro, tracce di sangue che cominciavano a seccarsi, biscotti frammentati mi riportarono a ciò che era successo solo poche ore prima. E in mezzo a tutto questo, giaceva una foto. Lì, eravamo tutti assieme, sorridenti, mentre posavamo col mare di sfondo.

Anche oggi, ho semplicemente camminato di fronte alla stazione di benzina. Arriverà il giorno in cui ci riincontreremo. Un giorno torneremo a sorridere assieme come nella foto. Arriverà il giorno in cui avrò il coraggio di affrontare me stesso una volta per tutte. Però, ora, in quel preciso istante non era ancora il momento giusto. Anche oggi, come in quel giorno soffiava un vento umido. E un attimo dopo, il telefono squillò, come un avvertimento. La foto appesa sullo specchietto retrovisore tremò. Il nome di Hoseok apparve sullo schermo.

“Hyung, quel giorno Jungkookie ha avuto un incidente ”

 

Cosa capiamo da questa lettura?

  •  Taehyung ha litigato con Jin; Jin ha raccontato di essere in grado di fare viaggi spazio temporali, e gli altri reagiscono con fare meravigliato, impossibilitati anche solo a credergli. Ma Tae no: Tae, come ho detto prima, sembra già sapere che qualcosa non andava, e la conferma da parte del suo hyung porta a riaccendere la sua ira, portando i due alla rissa. Si rianima davanti ai nostri occhi la scena del MV di Blood Sweat and Tears giapponese.
  • Jungkook ha avuto un incidente.

 

La scena dell’incidente torna nel MV che stiamo analizzando. E’ la conferma che tutti gli sforzi di Jin di aver voluto mettere la parola fine alla sofferenza dei suoi amici in realtà si sono rivelati vani. Non riesce a salvare il suo amico più piccolo.

 

 

Credo che siamo arrivati alla fine di questo viaggio. Ovviamente ricordo che sono solo teorie, frutto della mente perversa di due Army che si divertono così nella vita, ma tutto sommato le conclusioni sembrano azzeccate.
LOVE YOURSELF 起 Wonder traccia una linea di collegamento tra gli avvenimenti della HYYH era, le sue conseguenze (gli Short Films di WINGS non sono altro che una rappresentazione attraverso l’utilizzo di metafore delle sofferenze a cui la vita sottopone i nostri protagonisti), e la vita dei ragazzi dopo il tentativo di rimediarvi di Jin (il mondo degli Highlight Reels in cui Jungkook ha già subito l’incidente e si trova in ospedale, dove compaiono le ragazze, così idealizzate da sembrare quasi deus ex machina, divinità più che realtà, ma di cui possiamo ancora dire poco, visto il materiale che ci è stato offerto dalla BigHit). 

Nel ciclo di Love Yourself abbiamo : Wonder (e singolo Euphoria), : Her (Serendipity),: Answer (Epiphany), : Tear (Singularity)*. Speriamo che al prossimo comeback, che porta proprio il nome di “Risposta”, riusciremo a incastrare i rimanenti tasselli degli Highlight Reels.

 

* curiosità: anche qui la BigHit aveva dato indizi delle parti in cui si divide questa nuova era, a partire dal famoso “Boy Meets What” (Wonder, Her, Answer, Tear), il testo di Outro: Her e il video dei Melon Music Awards.