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[TRAD ITA] Un ricercatore dell’arte e della cultura coreana scompone le coreografie dei BTS

2021.02.15
 
 
Le esibizioni nell’era della globalizzazione sono un prodotto culturale di derivazione ibrida. In tempi moderni, in cui i confini geografici tra le culture sono sfumati, creazioni interculturali che assumono nuove forme tramite la combinazione o l’armonizzazione di culture diverse diventano inevitabili. A tal fine, le coreografie dei BTS sono degne di nota per il fenomeno che hanno creato nell’industria musicale. Essi trasmettono dei messaggi attraverso la loro musica e i loro testi, svelano emozioni attraverso le loro danze, svincolati da qualsiasi barriera linguistica o geografica.
 
Ad esempio, nella coreografia di “Blood Sweat & Tears”, il movimento destra-sinistra-su-giù è molto simile ad un passo del ‘sabangchigi’, un danza tradizionale coreana. Il ‘sabangchigi’ è una struttura estetica della danza coreana eseguita passo dopo passo secondo i principi che ne guidano i movimenti. Il passo più semplice rappresenta un’interazione tra il cielo e la terra; il significato dell’umanità può essere spiegato dal flusso del ‘chi’ che interagisce con il cielo, la terra e tutto ciò che vi si trova in mezzo. Quando questo accade, gli esseri umani sono in comunione con il cielo e la terra e diventano un microcosmo di interazione con il Sole e la Luna. Non possiamo sapere se i BTS avessero il ‘sabangchigi’ in mente quando hanno realizzato la loro coreografia di “Blood Sweat & Tears”, ma quel che è certo è che il ‘sabangchigi’ ha a lungo aggiunto uno stile e una tecnica palpabili alla cultura della danza coreana ed è molto familiare ai coreani. Pertanto, mosse che lo richiamino possono essere facilmente trovate in tutto il catalogo di coreografie K-pop, e quando questi elementi familiari della tradizione coreana si fondono con le coreografie K-pop, quei movimenti da essere ordinari assumono nuovi significati.
 
“Boy With Luv” stupisce per motivi simili. Tra i vari passi di danza della canzone, c’è un movimento rotatorio in cui uno dei membri rimane fermo al centro e gli altri si abbassano e gli girano intorno. Il movimento di questa coreografia è molto simile ai piegamenti tipici di ‘Ganggangsullae’, un ballo tradizionale, e sebbene i movimenti nella rotazione siano differenti, la formazione è un chiaro richiamo alla tradizione nel ricorso a movenze semplici per esprimere allegria. Per dargli una definizione, ricorrendo alle ipotesi sulle origini delle ballate popolari, con il termine ‘Ganggangsullae’ si indica il suono di un gruppo di persone che danzano in cerchio, o il suono prodotto da persone riunite in un cerchio in preghiera, che tenendosi per mano ballano insieme. Nel Ganggansullae, i numerosi ballerini che formano il cerchio si piegano per rendere maggiormente visibile i movimenti del ballerino solista che si esibisce al centro, e al quale loro ruotano attorno. I balli in cui gli artisti circondando una persona sono molto popolari in Corea, anche oltre al famoso Ganggasullae.
 
Questo tipo di coreografia eseguita dai BTS è prova di un importante fenomeno che si sta diffondendo in tutto il mondo. I BTS uniscono vari generi armonizzandoli ad altre caratteristiche culturali e creando così nuove idee, nate dall’integrazione di elementi appartenenti alla loro cultura e quelli di altre. Nel suo assolo in “Spring Day”, Jimin solleva i piedi verso il cielo proporzionalmente alla forza che poi usa per tirare a sé le gambe. Il modo in cui sposta il suo centro di gravità e i movimenti che collegano le braccia ad ogni passo mosso sono estremamente simili a quelli che potremmo osservare sia nella danza moderna, che in quella interpretativa coreana. In altre parole, è possibile notare come Jimin sia fortemente influenzato dai suoi studi di danza e come li combini alla sensibilità del brano k-pop, così da sbloccare nuovi, possibili scenari. Secondo Patrice Pavis, accademico francese specializzato in teatro e scambi culturali, “Quando nel corpo si accumulano esperienze di espansione dei propri confini culturali (in altre parole, quando si entra in contatto con nuove culture) c’è un aumento nella sperimentazione”. Allo stesso modo, i BTS sono entrati a far parte del mondo K-pop con corpi già specializzati in ciò che costituiva il loro bagaglio culturale, tra cui diversi tipi di musica pop dei giorni d’oggi e danza coreana, permettendo così l’espansione del loro background culturale e di quello di coloro che li osservano. Questo è solo uno dei trend culturali che possiamo osservare su internet, mentre le persone di tutto il mondo si interconnettono. I BTS sono il prodotto di un’era in cui culture diverse interagiscono senza che una prevalga davvero sull’altra. Piuttosto, ogni cultura mantiene le sue caratteristiche uniche. Essendo uno studioso di cultura e arte coreana, sono positivamente colpito da come lo stile tipicamente coreano si adatti in maniera così naturale alla direzione che questa nuova era sta seguendo.
 
Traduzione a cura di BTS ITALIA | @BTSItalia_twt (Mary, Rebecca, Bea). Prendere con crediti.
Articolo Weverse. Crediti: 글. Youngin Jo (Korea Culture and Art Society)

[TRAD ITA] Come i BTS, con le loro canzoni, trattano della cura della mente

Il messaggio dietro BE e “Abyss”

2021.02.01
 
Jin, uno dei membri dei BTS, ha raccontato attraverso il suo solo “Abyss”, rilasciato il 4 dicembre in concomitanza con il suo compleanno, la dura lotta psicologica affrontata l’anno scorso. “Dopo aver raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100, tutti si sono congratulati con me, ma non ero sicuro di meritarmelo”, ha confessato Jin in un post di accompagnamento della canzone sul BANGTAN BLOG. “È giusto che io sia al centro di tutti questi complimenti ed elogi, quando ci sono così tante persone che amano e fanno musica meglio di me? Più ci penso, peggio mi sento e più ho voglia di scappare via da tutto questo” ha detto, rivelando di come sia diventato “veramente esausto.” La parte iniziale di “Abyss” appare come una rappresentazione metaforica della mente di Jin in quel periodo: “Trattengo il fiato mentre mi immergo nel mio mare / Faccia a faccia con me stesso, bellissimo, ma dolorosamente in lacrime / Il me che è in quell’oscurità”. In una precedente intervista con Weverse Magazine, Jin ha detto che il lavoro come artista “è stato parte delle nostre vite per anni, quindi mi sento come se una parte della mia vita sia scomparsa”, riferendosi all’impatto che la pandemia COVID-19 ha avuto, e il legame di questa con le sue battaglie interiori. Nonostante il suo straordinario successo esterno, dentro stava lottando contro ansia e sconforto, scegliendo di condividerli con gli altri attraverso la musica, un piccolo passo verso il rimedio. “Abyss” racconta l’impatto che la pandemia ha avuto — anche per le superstar come i BTS — sulla salute mentale, gli artisti ci guidano nell’immaginare un mondo più luminoso attraverso la loro creatività, e il conforto e benessere possono essere ritrovati in questi prodotti creativi non solo dai creatori, ma magari anche da chi ascolta la loro arte.
 
 
“Abyss” rappresenta anche una chiave per guardare in modo nuovo all’album dei BTS BE. Proprio come si è confessato Jin in “Abyss”, i membri si confidano con innumerevoli persone attraverso il loro album, dimostrando il loro processo di guarigione attraverso l’espressione creativa. In “Blue & Grey”, una traccia dell’album, i membri usano i colori come immagini, come ad esempio “Perché sono blu e grigio”, “E’ il colore che nascondo sotto un sorriso, blu e grigio”, “un punto interrogativo blu” e ancora “un rinoceronte grigio che sta per travolgermi”, per parlare onestamente della loro melanconia e ansia. “Dopo aver finito la canzone, ho provato un senso di soddisfazione, è così che sono riuscito a rilasciare ‘Blue & Grey’”, ha detto V nella sua intervista per Weverse Magazine, mostrando come, attraverso la musica, abbia usato i colori per dare un nome alle sue emozioni e riuscendo così a controllarle e usarle come fertilizzante per la sua arte. Il dott. Oh Jin-seung, uno psichiatra della DF Mental Health Clinic e proprietario del canale YouTube “Doctor Friends”, ha parlato di questo approccio creativo, dicendo che “Tutti hanno un certo numero di meccanismi di difesa per affrontare problemi e stress. Tra questi troviamo la sublimazione, un meccanismo molto sofisticato, che consiste nell’incanalare tutti i problemi e le difficoltà nell’arte, e penso sia quello che i BTS esprimono e controllano attraverso la loro musica e i loro testi, canzoni ecc. Attraverso la condivisione di questi sentimenti con così tante persone anche loro riescono a provare felicità.” Il dott. Oh ha proseguito spiegando che “ciascuno di noi può assumere il controllo delle proprie emozioni elaborandole. Molte persone non sono consapevoli di cosa stiano provando veramente, o quale sia l’origine delle loro emozioni, ma potrebbero fare dei progressi cominciando ad esteriorizzarle.” Risulta quindi ovvio che V abbia concretizzato la sua ansia e la sua scontrosità elaborandole in “Blue & Grey.” Il modo in cui i BTS riconoscono e affrontano i loro problemi personali, fissa un esempio per gli altri, di come potrebbero gestire la loro salute mentale.
 
 
Come mostrano la pandemia e il “corona blues*” che ne ha fatto seguito, la salute mentale non è più solo un problema individuale. Secondo il Sondaggio sulla Salute Mentale del 2019, una su dieci persone soffre di depressione, quel tipo di tristezza affrontato in “Blue & Grey”, ma il dott. Kim Hyun-soo, capo del Seoul Suicide Prevention Center e direttore della Star Alternative school ha detto: “Tutti noi ipocritamente chiudiamo un occhio e pensiamo che nessuno soffra di depressione, viviamo dimenticandoci che ci sono persone che stanno passando dei momenti difficili, o ci comportiamo come se non esistessero. “Blue & Grey” non individua nessuna fonte per questo sentimento, ma il dott. Oh ha detto che la depressione “in numerosi casi arriva senza nessun motivo apparente”, ha aggiunto poi che “le persone spesso raccontano di sentirsi tristi e piangere senza motivo. Come un classico raffreddore, o un osso rotto, la depressione dovrebbe essere trattata come qualcosa che richiede una terapia, indipendentemente dalla causa.” Ha proseguito poi, insistendo sul fatto che la percezione della salute mentale come diversa dalle altre malattie, che si tratti una questione di volontà o di un problema emotivo, debba essere abbandonata. Sul loro canale YouTube “VisitSeoul Tv” e “Seoul Tourism Organization” hanno esaminato una delle canzoni presenti nell’album BE, nello specifico la traccia “Dis-ease”, da una prospettiva che riguardasse la salute mentale, osservando che: “La società coreana pone veramente poca attenzione al tema della salute mentale, e non ne parla apertamente.” Il dott. Oh riconosce un cambiamento nella prospettiva sociale: “Mentre, nel passato le persone vedevano la depressione come qualcosa che andava semplicemente superata, ora pensano sempre più spesso che sia un problema per cui chiedere aiuto se ne si ha il bisogno.” Aggiunge poi, “già il solo recarsi all’ospedale richiede molto coraggio, ma è ancora più difficile per coloro che vengono solo per tornarci più volte”; resistono i pregiudizi laddove “molti pensano ancora che se sei metodico, o se vedi spesso i tuoi amici e rimani motivato, migliorerà tutto.”
 
 
Molti pensano che non sarebbero in grado di tornare alle loro vite di sempre se andassero in guerra, se sopravvivessero a disastri naturali o se fossero abusati fisicamente, sessualmente o emotivamente. Tuttavia, molto spesso, coloro che subiscono questi traumi vengono messi sotto pressione affinché tornino alla normalità attraverso la sola forza di volontà. Nel brano “Dis-ease”, scritto da j-hope, i membri dei BTS affrontano questo luogo comune, ovvero che gli effetti di un trauma vadano affrontati seguendo una delle due strade, e offrendo una nuova possibilità. Il gruppo riconosce che il momento di immobilità causato dall’inaspettato arrivo del COVID-19 ha creato in loro un senso di ansia, una vera e propria “Dis-ease”. Si tratta della vera e propria ansia e paura che i membri, che lavorano non-stop sin dal debutto, hanno provato insieme alla sensazione di rassegnazione che tutti coloro che sono stati toccati dal virus hanno vissuto. Per il dott. Kim, la canzone ha “un testo confortante, che parla di una crescita post-traumatica e che esprime il desiderio di rialzarsi in piedi attraverso l’auto-conforto, nonostante una dolorosa e difficile esperienza con la malattia”. Differentemente dal più famoso disturbo post-traumatico da stress (DPTS), il concetto di “crescita post-traumatica” suggerisce che un trauma possa effettivamente portare ad una crescita personale. I BTS affrontano questo tema, ma non si spingono a dire che chiunque possa crescere dopo tale esperienza. “Ci sono delle persone che affrontano molte difficoltà, uscendone più forti” spiega il dott. Kim “ma c’è anche chi, semplicemente, soccombe. Coloro che riescono ad uscirne rafforzati sono coloro che riflettono sul significato dietro la loro sofferenza.” In “Dis-ease” i BTS, trovandosi tutti i piani cancellati a causa del COVID-19 e lontani da amici e famiglia, si percepiscono come una “malattia”, qualcosa che è “pericoloso” e che li “morde” perché ha “fame di successo”. Ammettere la loro “malattia” può essere spaventoso, ma mentre la accettano, cantano “Non so come sia cambiare qualcun altro, ma cambiare me stesso è molto più veloce”, “Anche alla mia mente serve una vacanza”, e “Non esiste una notte eterna / Io sono più forte.” Si trovano così a ripensare a ciò che hanno appreso durante i momenti di difficoltà, decidendo infine di “fidarsi dell’Io di sempre” e di “Cercare di curare tutto con calma.”
 
 
Un numero incalcolabile di persone ha perso dei cari e ha messo in pausa le loro vite a causa del COVID. “Dis-ease” non offre finte speranze, ma ci dice che è possibile crescere dopo questa esperienza, riconoscendo il nostro dolore, mostrando volontà di accettare il conforto e abbandonando le paure per diventare più forti. Nonostante la canzone si focalizzi sul narratore, suggerisce anche che tale consiglio sia applicabile a tutti, non solo a noi stessi, dato che siamo tutti uguali e “non così speciali”. I BTS decidono quindi di non appoggiare quell’idea secondo cui dopo il COVID nulla sarà più come prima, o che non ci sia altra scelta se non quella di passare oltre. I versi “E’ di nuovo mattino / Devo affrontare questo giorno” suggerirebbero che il gruppo stia offrendo una possibilità che si posiziona proprio a metà di quelle sopracitate: anche se non tutti riusciranno ad andare oltre, questa situazione è comunque affrontabile da alcuni. Sarò sopraffatto dalla mia “malattia”? Ora che è giorno, devo affrontare ciò che mi aspetta, anche se fa paura. Se affronto un altro giorno in questo modo, significa che sto diventando più forte.
 
 
La canzone “Fly to my Room” documenta lo sforzo comune nel trovare la volontà di tenere duro ogni giorno nel corso della pandemia. Le persone perdono le loro forze in situazioni incontrollabili; i membri esprimono le loro emozioni, lamentandosi di quanto sia “frustrante, mi sta facendo impazzire” e di come “ci è stato rubato un intero anno”. Secondo il dott. Oh, “la depressione può portare alla distorsione cognitiva” che, a sua volta, può portare qualcuno a “vedere anche una situazione già familiare sotto una cattiva luce e, se lasciata proseguire, questa percezione diventa poi sistematica. Per rimediare a ciò, vengono usati insieme la psicoterapia cognitivo-comportamentale e dei medicinali che permettono alla persona di vedere una certa situazione sotto una luce diversa.” Il dott. Oh sottolinea l’importante ruolo del pensiero positivo nel cambiare una percezione, cosa che si ritrova nel testo, “Renderò questo posto il mio mondo” e “Puoi cambiare il modo in cui pensi.” Continuando, il testo dice “Atterro sul letto / Questo è il posto più sicuro,” e il dott. Oh spiega che “Nella psichiatria, il posto più sicuro, come menzionato nel testo, è un importante concetto chiamato ‘base sicura.’ Se creo la mia base psicologica sicura a casa, posso iniziare a sentirmi a mio agio e superare le mie percezioni negative.”. Nelle foto concept per BE, ogni membro ha decorato una stanza secondo i propri gusti. Una stanza con un significato unico e piena di oggetti che fanno sentire al sicuro il proprietario, che si tratti di fiori, altoparlanti, gioielli o scarpe, può fungere da base sicura personale. I membri, impossibilitati a lasciare le loro stanze, sono vestiti comodamente o in pigiama, ma attraverso una sorta di audioguida spiegano le loro stanze come se fossero spazi espositivi in ​​un museo d’arte. Come se stessimo visitando il museo, i membri a volte ci fotografano attraverso i nostri schermi mentre guardiamo i BTS nelle loro stanze. In questo modo, come suggerisce il titolo “Fly to My Room”, le idee di “la mia stanza” e di viaggio in aereo, che non avrebbero mai potuto coesistere prima della pandemia, diventano una cosa sola. In un’epoca in cui la definizione di “viaggio” potrebbe cambiare, la vita nella “mia” stanza “è un viaggio di cui solo io posso godere”. Cambiando il loro modo di pensare, “il suono della TV” diventa il trambusto della “città”, “i giocattoli nella mia stanza” diventano le “persone” e danno stelle al “cibo a domicilio” come se provenisse da un ristorante Michelin: i BTS sviluppano un senso di controllo sulla loro situazione attuale. Il pensiero che riassume l’intera canzone – “Puoi cambiare il modo in cui pensi” – è uno sforzo per cambiare il loro modo di pensare al problema in modo da percepire la situazione con ottimismo, il che non è qualcosa che viene loro naturale.
 
 
Tuttavia, non è garantito che questo processo alla ricerca di un modo per affrontare e superare il tumulto interiore abbia un effetto esclusivamente positivo. “La sfida per i creatori è creare e instillare emozioni negli altri”, ha detto il dott. Kim. “Più danno, più si svuotano; se qualcun altro non li riempie di nuovo o non possono farlo da soli, sorgono delle difficoltà”. Chi accetta le emozioni sublimate da un processo di creazione gioca quindi un ruolo molto importante. Nel caso dei BTS, quel ruolo è occupato dai fan. Secondo il dott. Kim, gli artisti non si limitano a trasmettere i loro sentimenti ai fan, che poi si limitano a riceverli; piuttosto, i due esistono in uno stato condiviso. Scrivere una sorta di diario emotivo dei propri sentimenti attraverso la composizione di testi e di musica può aiutare a tenere sotto controllo le proprie emozioni, ma molti artisti, inclusi i BTS, “ottengono di più dalla felicità e dalla gioia che i fan mostrano ascoltando le loro canzoni e dalle sensazioni che i fan condividono con gli altri attraverso la musica, che non dal fatto stesso di dare loro qualcosa.” Questo è il vero motivo per cui i BTS parlano dello stress che deriva dal non essere in grado di incontrare i loro fan durante la pandemia e perché ringraziano i loro fan per il loro successo ogni volta che ne hanno l’opportunità. Emozioni come l’infelicità e l’ansia sono fonte di grande dolore per gli individui, ma se promuoviamo un ambiente sociale in cui possiamo parlare apertamente di tali sentimenti e condividere il processo di sublimazione del nostro dolore proprio come gli artisti si esprimono attraverso il loro lavoro, lì può sorgere un altro metodo di guarigione, uno che non abbiamo mai considerato prima che guarisce non solo il dolore di una persona, ma quello dell’intera società. Chiaramente, è importante per un mondo come quello in cui viviamo ora avere musica e artisti.
 
 
BE e il successivo “Abyss” discutono della vita al tempo del COVID-19, ma vanno oltre la semplice rappresentazione del periodo e cercano di esplorare la discordia interna più fondamentale che le persone stanno vivendo. La tristezza non ha sempre una causa fondamentale e dare voce a questi sentimenti ci permette di controllarli piuttosto che affogare in essi. Il trauma non è qualcosa che non può o deve essere rigorosamente superato, ma piuttosto qualcosa che può essere superato. Il pensiero positivo non viene naturale: richiede uno sforzo. Identificando pregiudizi precedentemente non riconosciuti e parlando onestamente e apertamente della depressione o dell’ansia che proviamo dentro, i fan e la società possono essere guidati verso una direzione migliore. Ascoltare i BTS, crede il dott. Oh, “è un’opportunità per i fan di esplorare ed esaminare anche le proprie emozioni. Dovrebbe essere bello sapere che puoi essere onesto riguardo ai tuoi sentimenti attraverso le parole degli artisti. Le canzoni dei BTS non vanno solo in luoghi oscuri e finiscono come canzoni deprimenti. Forse le persone simpatizzano con loro perché non si limitano a parlare di qualche sentimento qua e là, ma ne parlano con un messaggio”, dice, aggiungendo che i messaggi delle loro canzoni possono offrire ai fan l’opportunità di dare uno sguardo al loro stesso abisso. Allo stesso modo, il dott. Kim ha sottolineato l’influenza sociale dei BTS, dicendo che “quando si tratta di grande arte, ci piace davvero solo il risultato finale. Tuttavia, se potessimo parlare del dolore e della sofferenza dell’artista che hanno dato vita a tali opere, non solo darebbe coraggio alle persone che sperimentano lo stesso tipo di dolore, ma il modo in cui eliminerebbe i preconcetti delle persone sarebbe un enorme contributo alla società.” Sin dal loro debutto, i BTS hanno reso parte dell’identità del gruppo raccontare in modo sincero le loro storie ed esporre le loro emozioni piuttosto che allontanarsene. A partire da BE, hanno fatto un ulteriore passo in avanti: sono andati oltre la salute mentale individuale per esplorare ciò che stava accadendo “dietro le quinte” da sempre — i pregiudizi che avevamo accettato collettivamente senza esserne a conoscenza.
 
*Combinazione di parole usata in Corea dopo lo scoppio della pandemia. Vengono unite le parole “coronavirus” e “blu”, colore che indica la depressione.
 
Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan | @BTSItalia_twt (Rebecca, Bea, Mary).
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] Intervista Weverse – SUGA

“Mi fa piacere ci siano ancora aree da esplorare nel mondo della musica”

SUGA ha un modo di esprimersi passionale che si accompagna a un’espressione impassibile del volto. È ricco di passione per la sua vita e la musica.
 
Come sta la tua spalla?
SUGA: Bene. Penso andrà ancora meglio quando rimuoverò il tutore. Sembra ci vorranno alcuni mesi per guarire completamente, ma sto cercando di rimettermi in forma il prima possibile.
 
Come ti senti ad aver risolto un problema che ti ha tormentato per così tanto tempo?
SUGA: In primis sollevato. Il dolore è una cosa, ma quando la spalla era peggiorata non riuscivo nemmeno più ad alzare il braccio. Quando mi hanno detto che se mi fossi operato troppo presto il problema si sarebbe potuto ripresentare, ho aspettato il momento giusto e ho deciso che mi sarei operato a inizio dell’anno nuovo, nonostante la situazione COVID-19. Avevo in programma di farlo dopo le esibizioni di fine anno, ma mi sono operato prima perché i dottori mi hanno suggerito di anticipare le promozioni e le attività dell’anno dopo.
 
Come ti senti ad assistere alle promozioni degli altri ragazzi?
SUGA: Non posso dire sia una bella cosa. Riuscivo a vedere che qualcosa mancava, siamo un gruppo di sette ormai da troppo tempo. Non parlo solo dell’assenza fisica, ma piuttosto di qualcosa che dovrebbe essere lì e che invece non c’è.
 
È questo che ti ha spinto a partecipare alle promozioni il più possibile? Hai girato molte delle riprese video in anticipo e sei persino apparso ai MAMA 2020 della Mnet tramite VR.
SUGA: Era un finto SUGA (Ride). Abbiamo girato il video in un particolare studio 3D. Lì ho girato e recitato la mia parte, mi hanno scannerizzato, ma in studio non sono riuscito a vedere il risultato finale. Ho pensato sarebbe stato impossibile che non risultasse un po’ un ripiego, ed è stato esattamente così (Ride). Ho fatto finta di nulla perché comunque sarebbe stato mandato in onda indipendentemente che fossi già stato operato o no, ma lo sembra ancora di più perché è stato mandato in onda dopo l’intervento.
 
Deve sembrarti un po’ limitante non poter salire sul palco.
SUGA: È che non è passato nemmeno un mese dalla mia operazione, ma la mia assenza sul palco si nota così tanto. Però i dottori continuano a ripetermi di non avere fretta, e infatti molti atleti devono subire una seconda operazione quando tornano in campo senza un’opportuna riabilitazione. Sto quindi lavorando sul cercare di prenderla meno male. Le prime due settimane dopo l’operazione ero così frustrato che ho provato cose totalmente nuove, ho persino visto dei film che non avevo mai visto prima.
 
 
Che film hai visto?
SUGA: Ho visto ‘Samjin Company English Class’ dato che lo avevano trasmesso su IPTV, e ora ho in lista ‘Tenet’. L’ultimo film che avevo visto al cinema era stato ‘Parasite’. Da quando il distanziamento sociale si è fatto più serrato, non sono mai uscito ad eccezione delle visite all’ospedale. Mangio anche a casa. In questi giorni sto guardando anche un sacco di TV. Guardare i programmi musicali come ‘Sing Again’, ‘Folk Us’ e ‘Show Me The Money 9’ mi ha dato un input su cosa fare in futuro.
 
Puoi spiegarti meglio?
SUGA: Molti dei concorrenti di ‘Sing Again’ hanno molto talento, ma non hanno ancora mai avuto un’opportunità, e in ‘Folk Us’ molti hanno portato la propria chitarra sul palco. Io ho iniziato a studiarla recentemente, e sto sentendo l’urgenza di ampliare i miei orizzonti musicali. E da quando il mio interesse per l’industria musicale americana si è accentuato, mi sto preparando, come studiando l’inglese e via dicendo.
 
Cos’è che ha alimentato il tuo interesse?
SUGA: Per certi versi, si tratta del mercato musicale più sviluppato, dal punto di vista commerciale. Se perdi di credibilità, potresti perdere improvvisamente anche l’interesse del mercato. In un sistema simile, provi di tutto, può essere una buona strategia. Voglio fare musica a lungo, e con questi estremi desidero sempre imparare di più sul panorama musicale mondiale, perché vorrei scrivere musica che sia amata non solo in Corea, ma anche negli Usa, in Giappone e in Europa.
 
A tal proposito, sembra che BE sia stato influenzato dalla musica del passato, piuttosto che dalle mode del momento.
SUGA: Mi piace soprattutto improvvisare, con la musica. Amo le canzoni che sono state composte di getto, piuttosto che quelle che sono state registrate più e più volte. In quest’era di crossover musicali, è nato in me il desiderio di fare di meglio.
 
Da quando i generi si sono più amalgamati, deve aver assunto sempre più importanza la melodia da utilizzare. Iniziare a suonare la chitarra ti ha condizionato in qualche modo, da compositore?
SUGA: Ho sempre amato usare le sonorità della chitarra. E ho sempre amato i The Eagles. Se sai suonare la chitarra, è molto più facile scrivere musica, perché è uno strumento che ti puoi portare dietro ovunque vai, pizzicandone le corde per creare pezzi musicali. Le tastiere sono difficili da trasportare (Ride). Spesso lavoro dal mio pc, ma era da un po’ che pensavo avessi necessità di uno strumento. Velocizza il lavoro e migliora la mia conoscenza degli accordi.
 
Deduco permetta di creare una melodia più intuitivamente.
SUGA: È più facile creare una canzone, così, perché puoi migliorarla ad intuito e sperimentare. Mentre lavoravo ad ‘Eight’, IU mi ha inviato una canzone registrata da telefono. A quel tempo non sapevo ancora suonare la chitarra, ed ogni volta che ci aggiornavamo dei rispettivi progressi, ci assicuravamo di lavorare sulla stessa parte. È lì che ho capito di aver necessità di imparare uno strumento musicale.
 
 
Questa canzone risale in realtà a prima che tu iniziassi a suonare la chitarra, ma trovo ‘Telepathy’ di BE molto interessante. La melodia continua a cambiare tra un ritornello e l’altro, ad ogni membro; hai scritto ogni parte di getto?
SUGA: Ho suonato le prime note a inizio del 2020, e mentre mi rendevo conto di quanto fosse divertente la musica, mi si stavano aprendo contemporaneamente tantissime porte. Quindi è stato piuttosto semplice lavorarci su. Ho semplicemente suonato una base e iniziato da subito a scrivere, fino alla fine. Fatto. L’ho scritta in soli 30 minuti. La canzone si è quasi scritta da sé. Le ultime tendenze nel panorama pop e hip-hop sorpassano le distinzioni tra canto e rap. Mi piace come cosa.
 
Quando ti sento cantare, sembra che tu stia scandendo la base, piuttosto che seguire le note. Ho pensato quindi che canti come se stessi rappando.
SUGA: Quando fai rap pensi solo al ritmo, è come mettere una melodia su una base ritmata. Dovessi dire cosa viene prima, credo che sia la melodia a seguire la scrittura della strofa rap.
 
In ‘Life Goes On’, il verso ‘Per fortuna tra di noi nulla è cambiato” si colloca a metà strada: non è rap, ma sarebbe riduttivo definirla una semplice melodia.
SUGA: Ovviamente ci sono canzoni in cui il rap deve essere valorizzato. Ad esempio in ‘Dis-ease’ o ‘Ugh!’ devi saper rappare. Ma in quelle canzoni che devono essere semplici all’ascolto, il rap pesante non è sempre la strada giusta. A volte si vuole ottenere un passaggio dolce, senza ostacoli.
 
In questo senso, il flusso rap di “Blue & Grey” è stato impressionante. Piuttosto che cercare di ottenere un effetto drammatico che enfatizzasse ogni parte, hai rallentato il rap in modo da armonizzarlo con il ritmo della canzone.
SUGA: Ad essere onesti, è difficile rappare seguendo questo ritmo. L’inizio della canzone ha solo una linea di chitarra, il che lo ha reso ancora più difficile. Ho partecipato al testo di “Blue & Grey” e ho sempre voluto lavorare su una canzone come questa. Perché il primo verso parla del tema stesso della canzone.
 
Sembra che tu abbia realizzato quasi tutto ciò che volevi in BE.
SUGA: Penso che ci sia voluta meno di una settimana per lavorare alla mia parte nell’album. Dopo aver scritto una o due melodie per “Life Goes On”, ho scritto una versione completa con anche la parte rap e mi è piaciuto lavorare separatamente all’arrangiamento e poi al testo. Piuttosto che scervellarmi sui modi diversi in cui avrebbe potuto funzionare, ho scelto semplicemente di suonare e scrivere.
 
Molti autori non sono sicuri dello loro capacità nemmeno dopo aver prodotto dei buoni lavori. Cos’è che ti motiva a pubblicare il tuo lavoro?
SUGA: Molti musicisti non sono sicuri se pubblicare o meno la loro musica. È stato lo stesso per me, ma il fatto è che non rilascerai mai nulla se cerchi il pelo nell’uovo. Ad esempio, se pubblichiamo 10 canzoni, abbiamo poi la possibilità di “svelarle” ai fan durante i concerti o altri eventi organizzati per loro. E a volte, mentre ascoltiamo una canzone, pensiamo, “Perché questa parte che mi aveva infastidito non mi infastidisce più?” Alcune cose potrebbero sembrare imbarazzanti ad un certo punto, ma poi col tempo non lo sembrano più. Anche io me ne dimentico. Quindi è più efficiente provare e fare musica, guardando il quadro generale, piuttosto che pensare troppo ai dettagli. Inoltre, durante le promozioni, non ho il tempo di selezionare le tracce che altri mi hanno inviato. Sarebbe un successo per tutti se ognuno di noi suonasse e scrivesse singolarmente nel proprio tempo libero e poi collaborasse con gli altri sui dettagli. Quindi il modo di scrivere canzoni si è evoluto sotto molti punti di vista.
 
Cosa ti ha spinto verso una tale evoluzione?
SUGA: Penso che la cosa si sia evoluta naturalmente. Alcuni aspetti della mia personalità sono cambiati nel corso di quest’anno (2020), anche in termini di interpretazione e atteggiamento nei confronti della vita, al punto che a volte quasi pensavo stessimo facendo le prove (N.d.T. sul palco, mentre si esibivano senza pubblico). Come mi sarei sentito se non ci fosse più stato alcun palcoscenico su cui salire o alcun pubblico a guardarmi? Questo pensiero mi ha fatto capire il valore di queste cose.
 
In “Dis-ease” canti “Non so se è il mondo che è malato”. È stato questo stile di vita che ha cambiato i pensieri sul tuo lavoro?
SUGA: Sì. Quando ero giovane, avevo abbracciato la convinzione che “Deve essere colpa mia”, ma quando sono diventato più grande ho capito che non è sempre vero. La maggior parte di ciò che credevo fosse colpa mia in realtà non lo era. D’altra parte, ci sono cose che ho fatto bene e occasioni in cui sono stato fortunato.
 
‘I NEED U’ è uscita in un periodo in cui stavi ancora pensando “Deve essere colpa mia”. Dopo che i membri si sono esibiti sul palco con ‘I NEED U’ al “Song Festival” di KBS, hai scritto su Weverse: “È tutto come cinque anni fa”. Come ti confronteresti con allora? (Questa intervista si è tenuta il 19 dicembre 2020.)
SUGA: Siamo maturati un bel po’. E le nostre esibizioni sul palco sono diventate più naturali. Mi piace ancora ‘I NEED U’. Anche solo ascoltarne il beat mi rende sentimentale e, soprattutto, la canzone è venuta bene. Quindi, mentre guardavo questo e quello mi sono imbattuto in vecchi video. Guardarli mi ha fatto pensare che non siamo cambiati poi molto.
 
Sotto quali aspetti non sei cambiato?
SUGA: Prima che le misure sul distanziamento sociale diventassero più rigide, ho parlato con il fotografo per BE, ci siamo conosciuti quattro anni fa. Mi ha detto di essere sorpreso che non siamo cambiati così tanto dopo il successo, nonostante si aspettasse che fossimo molti diversi.
 
Sinceramente lo trovo stupefacente. Ho avuto la possibilità di conoscervi prima del vostro debutto, ma dalle tue parole, e da quelle degli altri membri, mi sembra non siate cambiati affatto.
SUGA: Penso che sia perché non diamo molto peso al successo. Per esempio, è incredibile arrivare primi nelle classifiche Billboard, ma allo stesso tempo rimani lì tipo “Okay, e quindi?”
 
Vale anche per i Grammy? (Ride)
SUGA: Quando siamo stati nominati ai Grammy abbiamo pensato: “È vero?” (ride). Certo che ne eravamo felici, ma non abbiamo pensato “Siamo cantanti nominati ai Grammy”. Se sei nominato, sei nominato, e se vinci il premio, hai vinto il premio. Non è una cosa sconvolgente. So che si tratta di un grande premio e sarebbe bellissimo riceverlo, ma sappiamo che nulla sarebbe possibile senza lo straordinario supporto dei fan. La cosa più importante è che i fan siano più felici di noi quando riceviamo un grande premio. Quindi siamo contenti, ma in realtà per noi è “Facciamo quello che dobbiamo fare”. Ci siamo abituati a continuare a cercare il nostro posto, quindi nessuno rimane emozionato a lungo.
 
In “Fly To My Room”, c’è una parte del testo che dice: “Questa stanza è troppo piccola per racchiudere i miei sogni”, e “Anche se a volte questa stanza diventa un secchio della spazzatura per emozioni, mi avvolge”. Ho avuto come la sensazione che per te la stanza rappresenti questo tipo di posto, e che tu abbia accettato di essere cambiato, ma ciò nonostante la tua essenza è rimasta la stessa.
SUGA: Non è stato facile accettare che alla fine siamo cambiati, ma penso che in fin dei conti sia una buona cosa. Ciò che abbiamo fatto in passato era possibile farlo solo in quel momento, e siamo potuti cambiare grazie a tutto quello che abbiamo ottenuto.
 
Allora, quali sono i tuoi nuovi sogni?
SUGA: Ho intenzione di continuare a fare musica. Dato che a causa del COVID-19, tutte le esibizioni sono state cancellate, ho avuto la possibilità di parlare con molti musicisti in Corea. Ho parlato con cantanti leggendari come fossero miei coetanei. Parlare con loro ancora una volta mi ha fatto realizzare molte cose. Dato che la musica è la mia professione, non riesco ad immaginarmi senza. Sono grato che ci siano ancora delle aree inesplorate del mondo musicale.

In che genere di musica pensi ti cimenterai in futuro?
SUGA: Mi sono sentito molto motivato quando ho visto il concerto di Na Hoon-a durante l’ultimo Chuseok. Mi sono chiesto come fanno gli artisti a fare musica e ad esibirsi per così tanto tempo come ha fatto lui. In quel momento ho pensato: “Voglio essere come lui”. Ha passione e voglia, e più di tutto è una superstar. Qualche anno fa ho portato i miei genitori ad un suo concerto, quando hanno visto l’esibizione dell’ultimo Chuseok hanno detto che vederlo dalla televisione era meno di impatto (ride).
 
Questo potrebbe spiegare il tuo interesse per uno spettro musicale più ampio, andando dagli strumenti per la composizione ai generi musicali. Perché vuoi fare quello che fai per molto tempo.
SUGA: Il mio obiettivo è continuare a fare musica, sotto qualsiasi forma. Sotto questo punto di vista, provo un grande rispetto per Cho Yong-pil. Lui prende il suono migliore che ha, e lo reinterpreta a modo suo. Penso sia una cosa che voglio fare anche io, continuare a cambiare ed evolvermi così da poter continuare a fare musica per gli anni che verranno.
 
Il testo “Per fortuna, tra me e te, nulla è cambiato” deve avere un maggior significato per i fan perché continueranno ad ascoltare la tua musica per molto tempo.
SUGA: In questo momento, un mese e mezzo sembra essere lungo una vita per i fan quando siamo lontani. Io mi sento allo stesso modo. Ma penso che sia la prova che abbiamo lavorato duramente nei sette anni passati, e che i fan si siano uniti a noi con passione. Non vedo l’ora di poterli raggiungere il prima possibile, sono ansioso di salire sul palco. Sto affrontando tutto questo perché voglio essere migliore sul palco, in condizioni migliori, quindi non siate tristi e per favore, aspettate ancora un po’.

Traduzione a cura di BTS Italia | @BTSItalia_twt (Hanabi, Mary, Rebecca).
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] La sconvolgente dualità dei BTS

Nel 2020, la più grande band del mondo ha dato prova di eccellere tanto nell’imponente spettacolarizzazione quanto nelle loro relazioni più intime.

I BTS figurano ormai sulla scena della musica pop da molto tempo, così tanto che ci si potrebbe facilmente dimenticare, o sorprendere nello scoprire, gli anni che hanno passato sullo sfondo. Nel lontano 2014, per la festa del loro primo anniversario dal debutto, il gruppo di sette ragazzi ha festeggiato pulendo il piccolo dormitorio che condividevano e cucinando un buon pasto. Hanno registrato un video di loro stessi per i fan, mentre mettevano a bagno le alghe per una tradizionale zuppa di compleanno coreana, gonfiavano palloncini, passavano l’aspirapolvere nel salone e decoravano la torta. Il loro, allora diciannovenne, leader RM, tentava di pelare una cipolla. “Ragazzi, come fa mia madre a farlo ogni giorno” ha detto con tono imbarazzato. “I membri mi dicono sempre di non guidare o cucinare per il bene di tutti”.
 
Per nulla turbati dagli spazi stretti, sembravano emozionati dal perseguire insieme il sogno di una carriera. Guardare oggi questi video- a sei anni, sette album e numerosi record di distanza- non è solo un esercizio di nostalgia dei vecchi tempi per RM, Jin, Suga, j-hope, Jimin, V e Jungkook, ma è, prima di tutto, un promemoria di come la più grande band del mondo sia diventata così popolare, una lezione su come tirare fuori il massimo, dalle poche cose che si posseggono.
 
L’umiltà è stata utile nel 2020, un anno che ha fatto inginocchiare l’industria musicale, così come il resto del mondo. La pandemia coronavirus ha condotto alla cancellazione dei tour e alla chiusura degli stadi; quando i musicisti si sono esibiti, lo hanno fatto dalle loro case, o di fronte a nessun pubblico. Questa nuova realtà deve aver ferito i BTS, un gruppo conosciuto per i loro spettacolari ed energici concerti. (L’anno scorso, hanno fatto sold out allo stadio Wembley di Londra in 90 minuti). Abituati a brillare su ricchi palcoscenici davanti a decine di migliaia di persone, si sono ritrovati improvvisamente a registrare per delle apparizioni televisive nella loro sala prove, e ad eseguire le grandiose coreografie del loro comeback con solo il sostegno dello staff. Ma, nonostante i BTS non siano più un gruppo esordiente di una piccola compagnia, i loro inizi modesti li hanno preparati ad avere successo durante un anno che avrebbe distrutto le loro ambizioni.
 
Originariamente, per il 2020 era stato promosso il tour di Map of the Soul: 7, l’album più sofisticato del gruppo fino ad ora, e lo stesso che i fan speravano portasse le pop star alla loro prima nomination ai Grammy. “Abbiamo incontrato delle difficoltà quest’anno” mi ha detto Jin in una recente intervista tenuta per posta con il gruppo. “La maggior parte dei piani che avevano programmato due anni fa sono andati in fumo, ma nel frattempo abbiamo lavorato sodo e… siamo riusciti a fare qualcosa di importante”.
 
Per i BTS, qualcosa di importante è essere nominati per un Grammy, mesi dopo essersi esibiti ai Grammys- ed essere il primo gruppo coreano a fare entrambe le cose. Hanno rilasciato il loro album BE, il quinto album consecutivo ad ottenere il numero uno nella Billboard Hot 200. Hanno ottenuto tre canzoni al n. 1 nella Hot 100, tra cui , il loro primo singolo totalmente in inglese “Dynamiye” e il loro cavallo meno quotato, la loro hit “Life Goes On”. Nonostante “Dynamite” si è rivelata essere fino ad ora la più grande canzone dei BTS, RM ha detto che l’ultimo traguardo lo ha reso “Felice il doppio, perché, come hai detto tu, era una canzone in coreano. È un onore che ci è stato concesso dai nostri fan.” A differenza di “Dynamite”, “Life Goes ON”, a livello virtuale, non è stata passata in radio, quindi sono stati gli acquisti e gli stream dei fan ad averla spinta in vetta alle classifiche, rendendola la prima canzone in coreano a raggiungere un tale traguardo.
 
Il linguaggio iperbolico che oggi circonda i BTS (fenomeno globale! successo K-pop! Primo atto coreano a…!) può oscurare il fatto che il gruppo non necessiti di grandi stadi o set list da urlo per raggiungere il pubblico. Si sentono a loro agio a parlare con i loro fan attraverso dirette spontanee in pigiama e a postare cover spoglie su Twitter. Inoltre, diversamente da molti gruppi idol, i membri dei BTS hanno sempre affrontato il tema della salute mentale nei loro testi e nelle loro dirette. Quel candore è stato toccante quest’anno in particolare, in quanto hanno parlato del sentirsi arrabbiati, impotenti e depressi.
 
Per il suo compleanno all’inizio di questo mese, Jin ha rilasciato un brano solista intitolato “Abyss”, con allegato una nota da parte sua scritta in seguito ad un periodo di forte esaurimento dicendo di essersi rivolto anche a sedute di terapia a causa di pensieri ansiosi. Quando ho chiesto se avesse trovato questa onestà difficile da esprimere, ha obiettato. “Non so se sia stato difficile condividere queste informazioni.” ha detto Jin. “Ritengo che la musica sia semplicemente un’altra forma di espressione. Se non avessi scritto il testo sul blog, credo che le persone avrebbero potuto solo indovinare che fossi in uno stato simile.” Mossi dalle sue parole e dalla delicata bellezza della canzone, i fan hanno condiviso i loro conflitti sui social media. “Se non sai come affrontare la tua salute mentale, va bene tenerselo per sé.” ha detto Jin. “Ma se non lo fai, penso sia un bene aprirsi, perché potresti avere qualcuno al tuo fianco che sappia come gestire la questione.”
 
Questa settimana ha portato con sé un duo di rilasci a sorpresa su SoundCloud, anch’essi con l’obiettivo di portare conforto: “Christmas Love” di Jimin e “Snow Flower” di V. Jimin, per accompagnare il suo vivace, nostalgico brano, ha scritto un messaggio esprimendo la gioia che prova malgrado gli script imposti dall’età adulta: “Piuttosto che ripudiare i tuoi sentimenti denominandoli ‘imbarazzanti’ o ‘infantili’ come spesso facciamo, mi auguro che arrivi il giorno in cui potremo sentirci bene nel provare queste emozioni insieme.” Nella sua nota per la canzone dal suono dolcemente jazz, “Snow Flower”, V ha scritto: “Quest’anno il tempo è sembrato fermarsi, e penso che ci saranno molte persone che provano più ansia e depressione con l’avvicinarsi della fine dell’anno. Almeno per oggi, spero che i fiori bianchi possano scendere posandosi sui vostri cuori e che possiate sentire anche un po’ più di caloroso conforto e di felicità.”
 
Contro questo scenario di vulnerabilità, i BTS inoltre offrono sollievo al loro pubblico attraverso performance appariscenti. Con il tour posticipato a tempo indeterminato, hanno riconfigurato le loro canzoni in modo che fosse possibile consumarle online. Una performance estiva confortevole e un concerto autunnale di due giorni, che ha visto la partecipazione di quasi 1 milione di spettatori, hanno sperimentato i confini degli show virtuali in diretta. “Non credo che la nostra musica o la nostra performance siano state limitate, ma è solo il modo in cui esprimiamo la performance migliore ad essere cambiato.” ha detto V riguardo al periodo pandemia del gruppo. Nel 2019, una delle performance migliori dei BTS è stato un set di 37 minuti per i Melon Music Awards della Corea del Sud, con la partecipazione di cavalli, sette performance soliste, una dance break da far collassare i polmoni, e un mare di altri elementi. Nel 2020, molte delle loro performance migliori sono state assai più contenute, ma non meno memorabili. Per il The Late Late Show With James Corden, hanno cantato “Life Goes On” camminando (grazie alla magia dell’editing) attraverso la stessa stanza ripetutamente, comunicando la claustrofobia data dalla vita in quarantena.
 
Quando i BTS sono tornati ai Melon Music Awards quest’anno, non hanno stupito con la portata, ma con la coreografia precisa. Jimin e Jungkook hanno eseguito un delizioso e tecnicamente difficile pas de deuxdurante la canzone “Black Swan”. Inoltre il gruppo ha svelato una dance break per “Dynamite” alla Micheal Jackson, della quale non si ha mai abbastanza. “Ad essere onesto, penso che quella performance sia stata vicina alla perfezione.” mi ha detto J-Hope. Questo significa molto, detto dal dance leader conosciuto per la sua meticolosità. “Non è stato qualcosa che avrei potuto fare da solo, ma era tutto in sintonia — i costumi, le luci, la coreografia, le inquadrature e i membri.”
 
In alcuni casi presentare la “miglior performance” ha significato non ballare per niente. Per il loro NPR Tiny Desk Concert a settembre, i BTS hanno eseguito tutto il loro set (per la maggior parte) da seduti. In più “Life Goes On” è la loro prima title track a non avere una coreografia ufficiale. “Pensiamo che il sentimento dietro la canzone si abbini meglio senza coreografia,” ha detto Suga riguardo al singolo sottostimato, il quale dà l’impressione che sia stato scritto non da un idol ai propri fan, ma da un essere umano ad un altro. Il resto di BE dà la stessa impressione — grezzo e personale, come un mixtape designato ai tuoi amici più stretti. Nel suo verso di “Life Goes On”, Suga fa riferimento ad una canzone magnificamente introspettiva del suo ultimo mixtape, intitolata “People”, il quale testo parla similmente del prendere una posizione ottimista nei confronti dei capricci della vita. “Il messaggio di ‘People’ era qualcosa tipo ‘e allora? la vita va avanti comunque’ quindi ho voluto estendere quel messaggio” ha detto Suga.
 
Alla fine del 2020, con l’inizio della distribuzione del vaccino, l’idea che la vita continui potrebbe sembrare più verosimile di una volta. Per i BTS, come per tutti gli altri, il prossimo anno sembra ancora sfocato, ma almeno ha un chiaro punto di partenza. “Il 2021 inizia con i Grammy”, ha detto J-Hope. “Dicono che il primo passo [dell’anno] è importante, quindi spero che otterremo buoni risultati lì”. I BTS sono nominati per la migliore performance pop di gruppo/duo per “Dynamite” e dovrebbero esibirsi, anche se molti fan sono rimasti delusi dal fatto che Map of the Soul: 7 non abbia ricevuto nessuna nomination. “Sarebbe un tale onore guadagnare un riconoscimento per il nostro album un giorno”, ha detto il gruppo.
 
I BTS sperano che il resto del 2021 porti con sé la possibilità di tenere concerti dal vivo. “Voglio mostrare ai nostri fan la nostra performance di ‘On’”, ha detto Jungkook della loro canzone coreografata più stravagante. “Se i fan vogliono vedere ‘Louder Than Bombs’, ovviamente possiamo fare un’esibizione anche di quella”, ha aggiunto. Si prevede inoltre che l’anno a venire produca più lavori da solista, compresi i progetti molto attesi di V e Jungkook. “Quest’anno è stato impegnativo, quindi non sono riuscito a trovare molto tempo per lavorarci. Cercherò di perfezionarlo il prossimo anno”, ha detto V circa il suo mixtape. “Quando riesamino le canzoni che ho fatto, non sono completamente soddisfatto. Quindi onestamente non lo so ancora!”, ha detto Jungkook sull’uscita del suo disco, sebbene abbia scritto o prodotto diverse canzoni quest’anno, inclusa l’incantevole ballad “Still With You”.
 
Qualunque cosa accada ai Grammy, la nomination di “Dynamite” è un avvenimento importante. Come ha affermato Jimin in una recente intervista per Vanity Fair, “In tutto il mondo, quando le persone ci guardano, potrebbero non sapere da quale paese veniamo. Potrebbero non sapere da quale piccola città rurale proveniamo noi zoticoni. Eppure, eccoci sul palco più alto, in corsa per vincere un premio”. Quel simbolismo del palcoscenico dei Grammy, la legittimità che conferisce, è reale. Ma l’umile passato dei BTS è sempre presente. Sembrano, in ogni momento, ricordare da dove vengono, anche se cercano di non essere limitati dall’etichetta del K-pop. “Il produttore Bang [Si-hyuk] una volta mi ha detto che ero ‘locale’ e penso che che mi descriva accuratamente”, mi ha detto RM, riferendosi al fondatore dell’etichetta dei BTS, la Big Hit Entertainment. “Sono anche consapevole che, in quanto millennial, limitarci a una singola regione non è auspicabile”. Con i BTS, l’unica costante è la loro dualità — sono “locali” ma globali, outsider dell’industria ma dall’interno, abili tanto nelle relazioni intime quanto nello sfarzo.
 
Quest’anno avrebbe potuto essere molto diverso per i BTS se il loro legame non fosse stato forgiato nel crogiolo di quei primi anni. “Quando la vita si fa dura o è difficile trovare la giusta motivazione, ciò che mi fa andare avanti sono le relazioni e l’energia che ricevo da loro — i nostri membri, le persone intorno a me e i nostri fan sono tutti così preziosi”, mi ha detto Jimin. Il suo sentimento è ben raccontato nella traccia di BE, “Skit”, che documenta la reazione del gruppo all’apprendimento del loro primo, primo posto nella Hot 100. I membri urlano e scherzano sul fatto di saltare le prove di danza per prendersi un drink. La traccia termina con RM che chiede a J-Hope: “Hope-ah, non credi che sia questa la felicità?”
 
Sei anni fa, i BTS si sono riuniti per una specie di festeggiamento più tranquillo. Alla fine del video sul loro primo anniversario, si siedono sul pavimento della loro stanza intorno ad un tavolo pieno di cibo delizioso, ridendo. Cantano “Tanti Auguri” a se stessi. Poi, insieme, iniziano a mangiare. Anche quella sembra felicità.
 
Traduzione a cura di BTS Italia | @BTSItalia_twt (©Abi, Rebecca, Mary).
Prendere solo con crediti.

[TRAD ITA] SUGA’s Interlude by Halsey & SUGA

Ho cercato per tutta la mia vita di separare il tempo

tra l’averlo tutto e il rinunciarci, yeah.

Hey, questo vagare nella mia testa è pieno di blu*,

L’autocommiserazione e l’orgoglio vivono nel mio cuore.

Anche se, pieno di sogni,

sono cresciuto realizzandoli tutti

Allo stesso tempo vivo i miei giorni con la convinzione che i sogni 

siano migliori se rimangono solo sogni

Spero che il mio salto non sia una caduta

Ho fiducia che le tue convinzioni, gli sforzi, la fede e l’avidità

non siano cose di cui vergognarsi

Prima che il sole sorga, l’alba è più scura che mai.

Non dimenticare che le stelle che attendi appaiono solo nel buio

Ho cercato per tutta la mia vita di separare il tempo

tra l’averlo tutto e il rinunciarci, yeah.

Mi chiedo cosa accadrebbe, se non mi piacesse più, 

Un passo tra l’averlo tutto e il rinunciarci, yeah.

Spesso mi chiedo se io stia percorrendo la strada giusta

Se ci sia qualcos’altro da raggiungere

se corro incessantemente fino alla fine del tunnel

Mi chiedo se sia come il futuro che volevo,

O se, onestamente, sia diverso

In qualunque modo sia andata a finire, non importa.

Yeah yeah, potrebbe essere diverso da quello che speravi 

Potrebbero cambiare il tuo modo di vivere, le cose che amavi.

È vero, è vero, è vero

Sì, quindi andrai avanti 

Siamo troppo giovani per sprecare il tempo, 

Proviamo a corrergli incontro

Ho cercato per tutta la mia vita di separare il tempo

tra l’averlo tutto e il rinunciarci, yeah.

Mi chiedo cosa accadrà, se non mi piace più, 

Un passo tra l’averlo tutto e il rinunciarci, yeah.

*Molto probabilmente il colore si riferisce alla sensazione di malinconia

Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia | @BTSItalia_twt (© Fab, Mela). Prendere con crediti.

[TRAD ITA] Ringraziamenti dei BTS per tutti i premi vinti ai MAMA 2019

4 DAESANG

Song Of The Year

Jin: ARMY! Siamo riusciti a vincere di nuovo il premio per “Canzone dell’anno” grazie agli ARMY, perciò sono gli ARMY che vorrei ringraziare.

Lavoriamo duramente per fare della buona musica. Anche con il prossimo album torneremo portandovi della buona musica. Molti artisti, inclusi quelli qui presenti, stanno facendo della buona musica proprio in questo momento e spero che arrivi un giorno in cui tutte queste canzoni ricevano merito e vengano ascoltate dal mondo intero.

Anche se si possono usare metodi disonesti, non sarebbe meglio creare della buona musica in modo onesto?
Sarebbe bello se arrivasse un giorno in cui tutti facciano musica onesta e questa buona musica possa essere ascoltata ovunque.
Grazie.

Album Of The Year

j-hope: Waaaa! ARMY! Vorrei riuscire a farvi capire quanto sono immensamente grato di poter ricevere questo Daesang.

Anche io ero un ragazzo che non sapeva fare altro che ballare, ma arrivando alla BigHit ed entrando nei BTS ho potuto imparare a fare musica grazie a questi amici, lavorando duramente ho potuto debuttare e voi adesso potete sentire la musica a cui ho lavorato in prima persona.
Per questo credo che questo Daesang sia significativo, per me ed anche per tutti gli altri BTS, come gruppo.

Per questo voglio farvi arrivare il mio ringraziamento. E, inoltre, lavorando agli album, studio sempre molto in questo ambito [la musica n.d.r.]  e anche nel futuro continuerò a studiare in modo che possiate avere sempre musica migliore. Mi assicurerò sempre di venirvi incontro con un bel messaggio, come influenza positiva.

Jimin: Innanzitutto grazie a Jimmy Fallon per la sua comparsa speciale. E… Stiamo lavorando al prossimo album! Credo che potremo presentarci a voi con un album decisamente migliore di quanto non vi aspettiate.
Grazie!

RM: Grazie Jimmy!!


Artist Of The Year

Suga: Grazie mille ARMY! Davvero, il 2019 è stato un anno in cui abbiamo combattuto duramente, lavorando con dedizione. L’anno scorso ai MAMA i membri hanno pianto molto ed abbiamo corso lungo tutto l’anno con il pensiero che avremmo dovuto fare bene, avremmo dovuto dare il meglio possibile. Grazie mille per l’enorme quantità d’amore che ci avete dato.

E’ così, quando ci si guarda indietro, anche se lì per lì sembrava un momento difficile e sembrava che il mondo stesse per crollare, quando ci si ripensa diventa un momento che si riesce a ricordare con un sorriso.

Noi, attraversando l’anno passato, siamo diventati più forti. Grazie a tutti gli ARMY.

RM: Ed ai presentatori dell’evento, ai fan che hanno guardato, agli altri artisti, staff e tutti coloro che hanno lavorato nel retroscena – anche quest’anno avete lavorato duramente, così tanto.

Non c’è molto che possiamo fare. Lavoreremo sodo per fare buona musica, ci eserciteremo in sala prove, e riappariremo per ballare con più energia possibile, in modo da essere la vostra forza – per tutti voi, tutte voi luci che viaggiate in questa era. Ci rafforzeremo e brilleremo intensamente facendo quello che possiamo fare nel posto in cui siamo, poiché guardandovi riceviamo noi stessi un sacco di forza e determinazione: “Ah, anche noi dobbiamo lavorare duramente, anche noi dobbiamo brillare così tanto.

In realtà, tutti voi che ci avete supportato avete lavorato duramente e per favore, continuate a sostenerci anche l’anno prossimo. Siate felici ed in salute. Grazie! 

 

Worldwide Icon of The Year

RM: ARMY, fatevi sentire! Guardate questo premio, questo è per voi! Sapete, mai avremmo pensato avremmo potuto ricevere un premio come quello di “mondiale”, ma voi tutti, ogni ARMY che sta guardando questo show, guardate questo premio: voi ci avete dato questo titolo, voi ci avete dato il mondo. E sapete, quest’anno abbiamo rilasciato il nostro album intitolato Persona. E la nostra persona è fatta da ognuno di voi. Vi amiamo, ARMY. Grazie, vi amiamo!

 

BONSANG

Worldwide Fans’ Choice

Jungkook: Sì! Ciao. Sono – un così importante premio – (mani nelle auricolari) – oh, mi confonde – sì, abbiamo ricevuto un premio così importante – abbiamo ricevuto premi così importanti, tutto perché siamo riusciti a piacervi. Quindi, con un cuore pieno di gratitudine, continueremo a lavorare sodo in futuro, battendoci per diventare dei bravi artisti che possono condividere felicità e buona musica con voi. Grazie! 

 

ALTRI PREMI

Best Male Group

RM: Dovremmo fare un saluto prima? 2! 3! Bang! (Tan!) Ciao, siamo i BTS! È un grande onore ricevere un premio all’inizio della premiazione dei MAMA. È un onore aver ricevuto questo premio quando c’era così tanta competizione tra i nominati. Infine, oggi è il compleanno del nostro Jin hyung, quindi penso tocchi a lui dire qualcosa.

Jin: Sono grato di poter passare il mio compleanno con i membri e con gli ARMY. Grazie mille MAMA, che ci hai dato questo premio. MAMA ti amo, grazie mille!

 

Best Dance Performance (male group)

Jimin: Prima di tutto, al nostro Mr. Son, maestro Son, che è sempre il responsabile delle nostre esibizioni, grazie mille. E a tutti i nostri ballerini che lavorano sempre sodo agli eventi, grazie. Grazie perché apprezzate sempre le nostre esibizioni. Vi sarei molto grato se poteste aspettare le esibizioni degli altri artisti che ancora non sono venuti, così come aspettate la nostra.

 

Favorite Male Artist

V: Ciao! Grazie per averci dato questo premio come ricompensa per le nostre esibizioni! Da questo riusciamo a capire quanto piacciamo ai nostri ARMY, quindi non so bene come comportarmi, ma non appena questa serata finirà, prima di mettermi a dormire, ballerò e penserò agli ARMY. Inoltre, ho pensato a queste parole che voglio davvero tanto dirvi: Bangtan Purple ARMY!

 

Best Music Video

V ha ringraziato Lumpens per girare continuamente dei video musicali di qualità eccelsa per loro, mentre Jimin ha ringraziato il loro staff per il supporto e gli ARMY per guardare i video.

 

 

Traduzione a cura di BTS Italia (Fab, Aly)
Prendere solo con crediti

[TRAD ITA] BTS – Daesang @ Melon Music Awards 2019

RECORD OF THE YEAR

RM: Prima di tutto grazie per averci assegnato questo importante riconoscimento. E’ il “Record of the year”, vero? Il premio ha diversi significati, come fare un record fisico oppure come la registrazione (musicale), ma anche registrare, annotare (su un diario), giusto?
Quindi registra gli innumerevoli giorni insieme a noi e a coloro che hanno scritto con l’inchiostro all’interno di questo diario – tutto lo staff della BigHit, incluso Bang PD, gli addetti alla musica ma soprattutto, più di tutti, i nostri ARMY che stanno seguendo la diretta e gli ARMY qui presenti, ed anche gli ascoltatori, sono loro le vere stelle. Con un cuore riconoscente, pensando che stiamo ricevendo questo premio al posto vostro, lavoreremo duramente per lasciare dei ricordi (ha detto: lasciare delle registrazioni, annotazioni, riferito al metaforico diario di prima). Grazie, vi amo!

 

ALBUM OF THE YEAR

SUGA: Prima di tutto, questo premio per l’album dell’anno è di grande importanza, quindi averlo ricevuto quest’anno è davvero un grande onore. Vorrei ringraziare i membri, Bang PD-nim, i compositori della BigHit, ma anche tutto il resto dello staff che ha contribuito alla creazione di questo album. Lavorarci è stato molto divertente. Durante il periodo di preparazione… Eravamo molto impegnati, tutto era caotico e avevamo un sacco di altre cose da fare nel mentre. Nonostante tutto, ho trovato molta gioia nel lavorare all’album. È stato davvero divertente. L’ultima volta che sono stato ai MMA, ho detto che avremmo dovuto cercare nuovi modi per essere felici ma, per quanto sia difficile una vita così, produrre album, cantare, fare tour e tutto il resto, questo è ciò che mi rende più felice. Posso davvero dire che il 2019 è stato il mio anno più felice. Grazie agli ARMY, sia nazionali che internazionali, per aver amato Persona così tanto. Sono davvero sincero nel dirlo…Grazie, Vi amo!

JIN: Ah… Album dell’anno… Personalmente credo che l’unico modo per ricevere questo premio sia attraverso il vostro amore. Nell’album… Si possono trovare le nostre foto, photocard, le tracce nascoste e molto altro… Ma si trovano solo interessandosi a noi. Voglio quindi ringraziarvi per averci fatto vincere questo premio per Album dell’Anno. Grazie!

JIMIN: Ragazzi, l’anno scorso vi avevo detto che era nostra intenzione ripagarvi attraverso questo premio, e sono felice di averlo fatto quest’anno. Grazie. So che diciamo di dover lavorare sodo nonostante il numero di album venduti o i traguardi raggiunti, ma personalmente io ci tengo davvero. Ne parliamo spesso tra di noi, e il vostro amore per noi è così grande che non abbiamo idea di quando e come saremo in grado di ripagarvi. Spero di poter cantare e ballare con i membri e con voi in altri luoghi. Voglio poterlo fare… Passare del tempo con voi… Quindi per l’anno prossimo lavoreremo sodo, così da vincere (ancora) il Daesang. Grazie. A tutti i compositori, produttori, membri dello staff che sono anche qui, e ai manager, grazie di cuore, vi voglio bene. Grazie, ragazzi.

 

SONG OF THE YEAR

JUNGKOOK: Prima di tutto, vorrei ringraziare gli ARMY. L’idea di poter trasmettere energia, speranza e gioia tramite la musica che amo mi fa davvero felice. Nel futuro, voglio continuare ad essere felice con voi, quindi lavorerò sodo per cantare e comporre quelle magnifiche canzoni che per voi sono così significative e vi danno forza.

RM: Mentre sceglievamo il titolo di questa canzone, se poteva essere “Una poesia per le piccole cose” (in coreano), il nostro Jimin… Poiché questa è una canzone per voi, sulla vostra vita di tutti i giorni, sulla vostra giornata, cosa vi piace, cosa mangiate e apprezzate… Ricordo Jimin dire che se avessimo chiamato la canzone “Una poesia per le piccole cose”, sarebbe sembrato che stessimo riducendo il vostro amore a qualcosa di piccolo. Ma (ride) Jimin… Essere piccoli non è sempre un male, giusto? Arriverà il giorno in cui le cose piccole non saranno più così piccole, e noi correremo, canteremo e danzeremo. Grazie, vi amo.

 

ARTIST OF THE YEAR

V: ARMY! Davvero.. Un ragazzino che è cresciuto divorando Apollo (snack coreano) durante le scuole elementari, ora si trova qui. Pensavo di non essere niente, ma il fatto di essere riconosciuti grazie alla nostra musica e ricevere così tanto amore dagli ARMY, ricevere messaggi in cui ci dite che grazie a noi state “guarendo” e che siete felici…
Ogni volta che riceviamo messaggi del genere, divento così emotivo e questo mi fa pensare: “Sì, dovremmo continuare a portare musica ancora più bella agli ARMY”. Non penso di poterci mai rinunciare, questa musica… Continueremo a migliorare anche l’anno prossimo, l’anno dopo… Tutto quello che vogliamo è ripagarvi con musica migliore e ci avvicineremo a voi con amore. Grazie e vi amo. 

j-hope: Volevo urlarlo con tanta emozione: ARMY!!! Anche quest’anno abbiamo ricevuto questo fantastico premio. E’ veramente un onore e voglio ringraziare voi prima di tutto. Quest’anno sono successe tante cose, per molte delle quali sono onorato e riconoscente. Se qualcuno mi chiedesse cosa ricordo di più (di quest’anno) non riuscirei nemmeno ad iniziare a rispondere poiché sono successe così tante cose… Ci penso spesso. E’ tutto così prezioso e vorrei esprimere quanto significhi per noi… Ma cosa sarebbe successo se ne avessimo perso un qualsiasi momento? Voglio dirlo ancora ad alta voce: grazie per aver reso possibile questo infinito onore e grazie per averci dato un premio del genere. Infine, lasciatemi urlare di nuovo ARMY!!! Grazie mille. Ricorderò questo premio. 2019!

RM: Ragazzi… Voglio dire questo per concludere. Non sono sicuro se siamo qualificati per ricevere questo premio nel nome di così tanti artisti che ci hanno permesso di ascoltare musica fantastica. Tuttavia… Dovremmo rendere quest’anno memorabile. Ricordate i MMA del 2013? Abbiamo ricevuto il premio “Rookie of the year” allora, ma credevamo fosse uno scherzo visto che ci avevano chiamato così all’improvviso. E nel 2016 abbiamo ricevuto per la prima volta il Daesang “Album dell’Anno” e anche quella volta avevamo pensato che si trattasse di uno scherzo, visto che dal nulla iniziarono a riprodurre/suonare ‘WINGS’…
E adesso è il 2019. 3, 6, 9… Siamo già all’ultimo anno dei 2010 in cui abbiamo debuttato e i sette di noi hanno già lavorato per 7 anni.
In realtà quando toniamo a casa dopo aver partecipato a questo genere di grandi eventi ci sentiamo piuttosto deboli.
Tutto quello che facciamo è lavorare sodo in studio per creare musica, allenarci regolarmente e cantare e ballare su questo pavimento scuro.., Questo è tutto quello che facciamo. Questo mi fa domandare se possiamo davvero fare qualcosa. Se stiamo davvero facendo qualcosa…
Ma voi ragazzi, voi ragazzi siete stati la luce in quelle lunghe notti. Quindi anche se non siamo così forti faremo quello che possiamo e proveremo a diventare la luce che illumina la vostra notte. Vi amo. Lavoreremo sodo! 

SUGA: Grazie, vi amo… E’ vero!

V: ARMY vi amo! 

JIN: ARMY vi amo anche io!


Traduzione italiana a cura di BTS Italia – (Katia, Bea, naive)

Prendere solo con crediti
Fonte: Twitter JK_Glitter + STUDIO_0613



 

[TRAD ITA] Make It Right feat. Lauv

Ero perso, cercavo di trovare una risposta
Nel mondo che mi circondava
Stavo impazzendo
Ogni giorno, ogni notte
Solo tu capivi me
E tutto quello che stavo passando
Quindi dovevo dirtelo
Tesoro, io

Potrei farti stare meglio
Potrei stringerti più forte
Perché fino al mattino
Oh, sei tu la luce
E ti ho quasi perso
Ma non posso dimenticarti
Perché sei la ragione per cui sono sopravvissuto

Eri lì per me ogni volta che ho pianto
Io ero lì per te ma poi ho perso la testa
Lo so che ho sbagliato ma prometto che io
Oh oh
Posso sistemare tutto

Tutto
Tutto
Oh, posso sistemare tutto
Tutto
Tutto
Oh, posso sistemare tutto

Io, che sono diventato un eroe in questo mondo
Le acclamazioni assordanti che mi hanno trovato
E i trofei e i microfoni dorati nella mia mano
Tutto il giorno, ovunque
Ma tutto questo è fatto per toccarti
È questa la risposta al mio viaggio
Canto per trovarti
Tesoro, per te

La mia altezza che si è alzata un po’
La mia voce che è diventata un po’ più dolce
Tutte questo è fatto per tornare da te
Ora aprirò questa mappa di “te”
La mia cura
Guardami, perché non riesci a vedere?
Non voglio ascoltare le sciocchezze degli altri
Il tuo odore, come sempre, mi attraversa e mi fa crollare
Torniamo indietro a quel momento

Tesoro, lo so
Posso farti stare meglio
Posso stringerti più forte
Tutte le strade portano a te
È stato tutto inutile
Tutto ciò che non comprendeva te
Mi dà conforto come faceva una volta
Trattami come hai fatto in passato

Nell’infinita notte, senza fine
Chi mi ha donato la mattina eri tu
Posso stringere quella mano adesso?
Oh oh
Posso sistemare tutto

Tutto
Tutto
Oh, posso sistemare tutto
Tutto
Tutto
Oh, posso sistemare tutto

Sei tutt’ora incantevole
Stringimi e basta, come hai fatto quel giorno, senza dire una parola
La ragione per cui sono tornato vivo dall’inferno
Non è stato per merito mio ma piuttosto tuo
Se lo sai allora salva la mia vita, ti prego
Il deserto nel quale ho lottato senza di te mi ha inaridito
Ora stringimi ti prego
So che senza di te un oceano sarebbe come un deserto

Tutto
Posso rendere tutto migliore
Posso stringerti più forte
Oh, posso sistemare tutto
È stato tutto inutile
Tutto ciò che non comprendeva te
Oh, posso sistemare tutto
Tutto
Tutto
Oh, posso sistemare tutto

[Alcune parti sono state modificate dalla prima traduzione di questo testo in modo che fossero più concordi con la strofa scritta da Lauv ndr]

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia. Prendere solo con crediti.

La mente dietro ai BTS si apre su come creare uno Juggernaut K-Pop

Bang Si-hyuk è stato, per prima cosa, un’artista. Ma in questi tempi, il fondatore e co-CEO della Big Hit Entertainment, è meglio conosciuto come la mente dietro i BTS, la più grande boy band del mondo e il gruppo K-pop che ha aperto il mercato occidentale per gli spettacoli dalla Corea del Sud. Bang ha iniziato (la sua carriera) nell’industria K-pop come compositore (nome d’arte: “Hitman”) lavorando con JYP, uno dei cosiddetti “Big Three” dei gruppi di intrattenimento che dominano il mercato musicale sudcoreano multi-miliardario. Ma si è interrotto per fondare la sua compagnia nel 2005. Ora, la Big Hit è uno dei casi di studio più interessanti del settore musicale, avendo prosperato con un atto molto popolare – e altamente redditizio.


Nel giro di un’ora e mezza, Bang si è aperto al TIME parlando della genesi dei BTS, della differenza tra gli artisti occidentali ed il modello K-pop e le sorprese che ha incontrato nella stessa industria K-pop. “È difficile per me dire cose come A ha portato a B”, ha detto. “Ma quello che posso dire è che il successo dei BTS nel mercato statunitense è stato ottenuto con una formula diversa da quella tradizionale americana. La lealtà creata attraverso il contatto diretto con i fan ha molto a che fare con questo.” Ha citato Disney e Apple come esempi di marchi che hanno costruito fanbase e universi complessi allo stesso modo, ma ha sottolineato che per lui il prodotto – la musica stessa – è fondamentale.


Umile riguardo la sua influenza e desideroso di chiarire il suo ruolo, Bang ha sottolineato la sua fortuna e il suo tempismo e ha cercato di individuare ciò che rende unici i BTS. Ha anche messo in guardia dal fare previsioni sul futuro. “Se dovessi chiedermi, canteranno in inglese? Per quanto tempo resteranno negli Stati Uniti? Firmeranno con un’etichetta importante? Direi che è l’artista a dover prendere la decisione migliore per ogni momento, e non sono io poter dire cosa dovrebbero fare”, ha detto. 

 

Di seguito è riportata una versione tradotta e ridotta della conversazione di Bang con il TIME. 

TIME: Il K-pop si distingue per il suo sistema di trainee, in cui aspiranti “idoli” si allenano per anni dopo essere stati scoperti e prima di essere presentati al pubblico. Come ha trovato ed allenato i sette membri dei BTS? 

Bang Si-Hyuk: Uno dei nostri produttori, Pdogg, mi ha portato una demo di RM e mi ha detto: “Questo è ciò che piace ai ragazzi in questi tempi”. RM [che ora è il capogruppo ed un rapper] aveva 15 anni a quel tempo. L’ho fatto firmare immediatamente. Avevo pensato di mettere insieme un gruppo hip-hop, non di idol. Ma quando ho considerato il contesto aziendale, ho pensato che un modello di idol K-pop avesse più senso. Poiché molti trainee volevano dedicarsi all’hip-hop e non volevano far parte di una band di idol, se ne andarono. A quel tempo RM, Suga e J-Hope rimasero indietro e tutt’ora rimangono i pilastri musicali dei BTS. Da lì, attraverso le audizioni, abbiamo scoperto e aggiunto i membri che avevano più “qualità da idol” al gruppo.

 

Quando ha fondato la Big Hit, avrebbe potuto percorrere molti percorsi nella musica pop. Perché ha deciso di formare un gruppo di idol? 

Nel momento in cui ho fondato la mia azienda, le vendite di album fisici stavano bruscamente diminuendo e le vendite digitali non aumentavano per compensare. Ma i gruppi di idol K-pop avevano un vantaggio, in quanto avevano molte opportunità di diversificare i flussi di entrate e i loro fan erano estremamente appassionati, permettendo ai concerti di compensare le cadute nelle vendite degli album. Questo è stato anche un momento in cui molti in tutto il mondo dicevano che l’unico valido sostenuto per l’industria musicale ormai demolita erano le esibizioni dal vivo. Se un modello basato sulle prestazioni dovesse essere creato in Corea del Sud, pensavo, sarebbe [e deve ancora] essere un gruppo idol K-pop.  

 

Quale pensa sia stato il fattore distintivo che ha impostato i BTS sul loro unico percorso? 

Era la loro sincerità, coerenza e capacità di incarnare lo spirito dei tempi. Quando si sono [solidificati come] gruppo idol, ho promesso loro che sarebbero stati in grado di perseguire la musica che volevano [incluso l’hip-hop]. Poiché si trattava di hip-hop, potevano esprimere i loro pensieri e noi non li avremmo ostacolati. Ma in caso in cui la compagnia avesse percepito che non fossero autentici, allora avremmo fatto qualche commento. Ho mantenuto quella promessa e credo che abbia avuto un impatto. Personalmente ritengo che non sia sempre necessario che un artista esprima la propria opinione. Ma credo che all’epoca i BTS abbiano toccato qualcosa che i giovani di tutto il mondo stavano cercando.

Sin dal debutto, i BTS non hanno mai cambiato marcia all’improvviso o cambiato ritmo. Erano coerenti. Penso che questo abbia convinto il pubblico. Non evitano di parlare del dolore provato dalla generazione di oggi. Rispettano la diversità e la giustizia, i diritti dei giovani e delle persone emarginate. Penso che tutti questi fattori abbiano funzionato a loro favore.

 

Finora, durante l’anno, i BTS hanno venduto negli USA più album fisici di qualsiasi altro atto musicale. Cosa le dice questo?

Il caso dei BTS è molto ironico per me. Avevo previsto un declino delle vendite fisiche e pensato a delle esibizioni e un modello basato sulla lealtà sarebbero state la soluzione. Detto questo, poiché sono un produttore musicale di vecchia scuola, attribuisco molta importanza alla qualità dell’album. Quindi ho diretto una produzione incentrata sull’album. Con buona musica e comunicazione, le vendite possono seguire. L’industria K-pop nel suo complesso ha visto un aumento nelle vendite degli album, contrariamente alle tendenze del mercato globale. Non so spiegare personalmente il perché. Non credo che durerà per sempre.

 

Perché i BTS hanno gestito una collaborazione così impressionante negli Stati Uniti, mentre così tanti altri atti K-pop hanno faticato a guadagnare trazione?

Fondamentalmente credo che il successo dei BTS negli Stati Uniti abbia avuto molto a che fare con la fortuna. Non è stata la mia brillante strategia o il fatto che i BTS fossero così perfetti per il mercato degli Stati Uniti. È accaduto, piuttosto, che il loro messaggio è risuonato con una certa richiesta e attraverso i media si è diffuso rapidamente. E i BTS hanno toccato qualcosa che non era stato affrontato negli Stati Uniti all’epoca, quindi i giovani americani hanno reagito e tutto questo è stato dimostrato attraverso i numeri.

 

Una delle vostre grandi mosse quest’anno è stata quella di rafforzare gli “universi” che state costruendo per ciascun gruppo, collegando i fan agli artisti oltre agli spettacoli dal vivo e agli album. Perché?

Con i BTS e gli idol K-pop, i fan vogliono far parte dello stile di vita dei loro amati idol al di fuori dei concerti, ma sul mercato non esiste alcun prodotto che soddisfi tale desiderio. Odio l’espansione per amore dell’espansione; deve essere radicata nella musica. Ecco perché ho fatto in quel modo. Molte persone credono che poiché gli idol del K-pop detengono il titolo di “cantanti”, sia la stessa cosa, ma i fan dei cantanti tipici [sono diversi]. Potrebbero andare a un concerto, comprare un album o un brano o comprare una maglietta. Ma i fan degli idol del K-pop vogliono sentirsi vicini ai loro idoli. I BTS sono gli unici ad avere un potere di vendita considerevole in tutto il mondo, in quasi tutti i paesi. Di conseguenza, lavorare con il fandom dei BTS è uno dei maggiori servizi offerti dalla Big Hit.

 

In che modo ha capito cosa avrebbero espresso nella loro musica o come si sarebbero presentati sui social media?

Sinceramente, gli artisti del K-pop, secondo gli standard dell’artista medio, devono mostrare abilità di livello acrobatico nelle loro esibizioni; devono cantare perfettamente, e quindi devono essere in ottima forma. Richiede un alto livello di preparazione focalizzata sull’abilità. Nonostante ciò, ho sempre creduto che i trainee dovessero essere ben socializzati (essere a contatto con il pubblico attraverso i social). Quando i membri dei BTS erano trainee, ci sono stati molti conflitti interni con il mio staff riguardo ai social media; [hanno detto,] “Prendiamo la strada sicura, i social media lasciano tracce, alcune delle quali potrebbero essere dannose per loro in futuro.” È anche difficile per i giovani seguire le regole. Quindi c’erano un po’di problemi in quell’ambito, ma poiché credevo fosse giusto commettere degli errori da cui poi imparare, ho costruito un sistema di trainee relativamente liberale.

Nella nostra azienda, investiamo molto tempo per educare i trainee sulla vita da artista, compresi i social media. Dopo aver fornito loro una guida, permettiamo agli artisti di fare ciò che vogliono, ma lasciamo una finestra aperta in caso abbiano bisogno di chiedere qualcosa alla compagnia. Penso che ciò abbia aiutato la loro sincerità a raggiungere i fan. Dopo il successo dei BTS, ho cambiato il sistema dei trainee per renderlo più simile ad una scuola, con tutoraggio ed un sistema di coaching, ed opportunità per gli studenti di lavorare insieme.

 

Di recente, alcuni “vecchi e nuovi” idol del K-pop sono stati coinvolti in attività illegali. Quando vede controversie del genere nel K-pop, ritiene di aver dato ai BTS ed agli altri apprendisti strumenti per evitare questo tipo di problemi?

Non ne sono sicuro. Il fatto che io abbia dato loro molta libertà dagli anni in cui erano trainee e li abbia educati alla responsabilità, può logicamente spiegare come abbiano evitato gli scandali, ma questo è il consequenzialismo. In questo momento un sistema di trainee è in qualche modo un’istituzione educativa. Come team, parliamo molto di come possiamo fornire il miglior ambiente possibile per questi artisti. Ma dire che siamo riusciti ad evitare una qualsiasi sorta di scandalo nell’industria del K-pop è decisamente troppo.

 

C’è una percezione comune secondo la quale nel K-pop la musica viene prodotta da un comitato o che sia un sistema dall’alto verso il basso di adulti che danno materiale ai giovani artisti. È corretto?

In primo luogo, credo che in Occidente ci sia questa fantasia profondamente radicata della rockstar: una rockstar agisce fedelmente alla propria anima e tutti devono accettarla come parte della propria individualità, e solo attraverso ciò arriva una buona musica. Ma in realtà, dedicare molto tempo all’affinamento e all’allenamento delle abilità legate alla musica è una tattica utilizzata in molti mondi artistici professionali. Le ballerine/i ballerini di classica trascorrono molto tempo in isolamento concentrandosi solo sul balletto, ma non senti la gente dire che il balletto manca di anima o non è arte. Quindi penso che sia una questione di prospettiva.

Su un altro piano, vediamo che negli Stati Uniti, un artista dovrà lavorare nella scena underground per molti anni prima di firmare con un’etichetta importante. In Corea, tutto quel tempo è trascorso come trainee. Non è possibile definire quale sistema produca l’artista migliore. Inoltre, credo che l’affermazione secondo la quale un artista debba cantare le proprie canzoni per avere buoni risultati non possa essere ritenuta vera. Un cantante è soprattutto un artista e una buona esibizione può convincere il pubblico. Penso che quando un trainee trascorre troppo tempo a concentrarsi solo sulle abilità e non sulle esperienze di vita, ci si debba poi preoccupare che il musicista abbia poi una complessa comprensione del mondo.

 

Quanto è importante che gli artisti con cui lavora abbiano una causa o un problema sociale a cui tengono? Con i BTS c’è la campagna “Love Yourself”, ancora in corso, abbinata al lavoro con le Nazioni Unite e alla loro apertura su argomenti come la salute mentale.

Indipendentemente dal fatto che tu voglia parlare o meno di un problema sociale, la scelta è dell’individuo. Quello che voglio è che siano sinceri. Non posso accettare che si inventino le cose. Ma né la compagnia né io possiamo costringere un artista a parlare o non parlare di qualsiasi questione sociale. Personalmente, credo che l’arte sia uno dei mezzi più forti per la rivoluzione e voglio che l’artista parli delle questioni sociali. Parlano quando vogliono ed io non dico loro cosa dovrebbero o non dovrebbero fare. Penso che sia una delle idee sbagliate che le persone hanno riguardo all’industria K-pop: che un produttore abbia quel livello di controllo sui propri artisti. Non possiamo. Quando l’artista vuole esprimere qualcosa, credo che il mio ruolo sia quello di affinare il messaggio in un modo che esprima la loro sincerità ed abbia un valore commerciale.

 

Ha menzionato la narrativa della “rock star”. Negli Stati Uniti, può sembrare che gli artisti vengano applauditi per essere ribelli. C’è molto valore attribuito all’indipendenza e alla lotta contro il “sistema”. Pensa che nel contesto culturale sudcoreano ci sia più rispetto tra artisti e management?

Penso che la cultura asiatica e la cultura occidentale siano certamente diverse. Ma se vogliamo parlare delle influenze che esprimono ribellione verso la società, la Corea del Sud ha avuto molte rivoluzioni; ma in termini di relazioni personali, devi rispettare gli anziani. È un discorso difficile da fare, o anche dire che gli artisti occidentali siano fatti in un modo e gli artisti asiatici in un altro. Ma in generale, soprattutto per gli artisti K-pop, artisti e compagnie cercano di correre meno rischi.

Ma parlando di come combattere il sistema: molti artisti americani collaborano con il loro management, purché gli sia permesso di fare la musica che desiderano. Di recente, molti artisti non firmano con le etichette più importanti, perché sono disponibili altri flussi di entrate. Non si tratti di un atto contro il sistema. Anzi, effettivamente, meno artisti occidentali parlano di questioni sociali rispetto a prima.

 

Ha sempre dato ai membri dei BTS l’opportunità di pubblicare anche lavori da solista. Questo li rende unici nel K-pop?

Non credo davvero che la loro unicità derivi dall’indipendenza. Molti idol del K-pop pensano alle carriere soliste una volta raggiunto il successo, discutono con il proprio management e perseguono poi progetti solisti. Non è che lo fanno perché la Big Hit dia maggiori libertà. La cosa unica qui è che la Big Hit non produce progetti da solista. Enfatizziamo l’immagine del team. Ma ovviamente i membri sono individui e hanno le loro identità, quindi incoraggiamo e supportiamo i mixtape e le canzoni in versione gratuita, che consentono all’artista di esprimersi con meno responsabilità rispetto ad un progetto solista ufficiale. Da quando abbiamo iniziato ad adottare questo approccio, molte altre aziende hanno iniziato a produrre mixtape non ufficiali o tracce gratuite oltre a progetti solisti ufficiali. Credo che la Big Hit abbia contribuito ad arricchire il mercato della musica.

 

Di recente ha acquistato la “Source Music” ed ha espresso la volontà di formare un gruppo femminile. Come sta andando?

Per quanto riguarda le GFriend [gruppo Music Source], finora hanno pubblicato grandi contenuti. Quello che stiamo cercando di fare è perfezionare e semplificare una trama, un concetto, in modo che lo stile del loro prossimo progetto verrà presentato in modo sensato. Promuoveremo anche un’audizione per un nuovo gruppo di ragazze, nato da noi e Source Music. Proprio come con la Disney – animazioni, film per famiglie, Marvel e Star Wars – sto cercando di avvicinarmi alla segmentazione del mercato mantenendo le virtù del K-pop.

 

Una cosa che non abbiamo ancora menzionato sono gli ARMY (il nome dei sostenitori dei BTS in tutto il mondo). Sta pianificando di coinvolgere maggiormente i fan, dallo sviluppo di Weverse (un’app per i fan) e Weply (una piattaforma di e-commerce) ai film. Cosa dovrebbero aspettare ora i fan dei BTS e i follower della Big Hit?

Prima di tutto, il prossimo album. Sta andando alla grande. Come sapete, molte persone dicono che i BTS siano i Beatles dell’era di Youtube o che siano i Beatles del 21 ° secolo. So che non hanno ancora raggiunto quella statura, ma ne sono onorato. Credo però che ci sia qualche connotazione con questo titolo, ovvero che i BTS siano stati in grado di creare un fandom globale, il che era molto raro. Attraverso quel gigantesco fandom, sono stati in grado di rimodellare l’ordine del commercio; stanno creando nuove forme di comunicazione. E hanno incarnato un certo spirito dei tempi e creato un nuovo messaggio musicale. Quindi, in questo modo, ricordano molto i Beatles.

Spero che possano proteggere quel titolo onorevole e che rimangano figure eroiche seguendo la linea dei Beatles. Per arrivarci (al titolo), sarebbe bello se i BTS potessero continuare a ricevere riconoscimento nelle principali arene globali. Sarebbe bello ricevere qualche reazione dai Grammy; gli ARMY hanno atteso a lungo una performance dei BTS ai Grammy. Sono stato fortunato nel diventare un membro dell’Academy Records, quindi mi piacerebbe discuterne ulteriormente con il team dei Grammys perché credo che abbiamo qualcosa di simbolico con il quale contribuire.


Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (naive~)
Fonte: TIME (Raisa Bruner)
Prendere solo con crediti

Previsioni per i Grammy 2020: i BTS parlano della loro storica annata, della collaborazione dei sogni.

Gli apripista del K-Pop parlano anche delle esperienze lavorative con Halsey ed Ed Sheeran e condividono le loro speranze per i Grammy del prossimo anno.


Il primo round di votazioni per i Grammy sta avendo luogo in questo momento e continuerà fino al 10 di Ottobre. Per la nostra rubrica Previsioni per i Grammy 2020, abbiamo chiesto ad una serie di possibili nominati di riflettere sulle loro esperienze passate alle scorse cerimonie, di guardare al futuro e di spiegarci gli album ed i singoli che potrebbero fargli vincere una statuetta a Febbraio.

I BTS stanno finendo lo spazio dove mettere i loro fan. Lo scorso ottobre il gruppo K-pop, composto da sette membri, si è esibito per la prima volta in uno stadio negli Stati Uniti. All’inizio di quest’estate si sono esibiti esclusivamente negli stadi, facendo sold out in tutto il mondo, per dei concerti in più sere in location di 90.000 persone, tanto in fretta quanto per il loro Love Yourself Tour.

Quest’anno sono stati il primo gruppo K-pop a presentare un premio ai Grammy, proclamando H.E.R. vincitrice del premio “Miglior Album R&B”. Ai Grammy 2020 sperano in una vittoria, o almeno in un’occasione per esibirsi. Hanno una possibilità. Il loro ultimo EP, Map of the Soul: Persona, ha raggiunto la vetta delle classifiche in numerose nazioni, e il suo ritmato singolo – “Boy With Luv” con la collaborazione di Halsey – ha più di 500 milioni di stream. “Sappiate” disse RM, membro dei BTS, ai Grammy “Torneremo su questo palco.”

I sette membri dei BTS hanno parlato con Rolling Stone ad Agosto.

Come è stato andare per la prima volta ai Grammy?
Qual è il vostro ricordo migliore?

RM: È la più grande notte dell’industria musicale di tutto il mondo, perciò eravamo così onorati, un po’ nervosi ed entusiasti di essere lì con degli artisti così grandi. Vogliamo tornare. Tutti i membri sono dei veri fan di H.E.R. Ed è stato davvero sorprendente ed emozionante poter dare il premio ad uno nostro idolo. Quando ho detto “Congratulazioni, H.E.R.!” è stato il momento migliore.

Jungkook, ai fan è particolarmente piaciuta la tua reazione a Dolly Parton. Hai pianto davvero?
Jungkook: Sì, è stato un giorno incredibile. Sono contento che ai fan sia piaciuta la mia reazione.

RM, come è nato il tuo remix di “Old Town Road”?
RM: In varie interviste ho sempre risposto “Old Town Road” quando mi chiedevano “Qual è la tua canzone preferita?” e credo che Lil Nas X abbia visto quelle interviste e forse per questo ha proposto la collaborazione. Ho semplicemente ricevuto una telefonata dalla mia agenzia e sono stato molto contento di lanciarmi in questo progetto. E lui ha decisamente riscritto i record, per cui congratulazioni per aver passato, tipo, 18 settimane al numero uno e forse la mia Seoul Town Road può averlo aiutato un pochino, quindi sono davvero grato e contento per lui. È stato un onore.

 

 

Siete stati il primo gruppo K-Pop a presentare un premio ai Grammy ed avete ricevuto una nomination per “Best Recording Package” (Miglior Copertina di un Disco) per Love Yourself: Tear. Cosa sperate per i Grammy del 2020?
RM: Abbiamo avuto davvero tante prime volte quest’anno. Primo gruppo dai tempi dei Beatles ad avere 3 album alla posizione numero uno in meno di un anno, prima performance al SNL, come ospiti musicali. Forse anche la prima performance ai Grammy del 2020 perché, in fondo, possiamo sognare… Pensarci mi emoziona davvero. Continueremo ad essere noi stessi e a lavorare duramente sulla nostra musica e sulle nostre esibizioni.

Quali artisti vi ispirano al momento?
RM: Ok risponderemo uno alla volta…

Jin: Halsey

Jungkook: Billie Eilish

Jimin: Labirinth e Gavin James.

Suga: Lil Uzi Vert.

J-Hope: Mi piace Chance the Rapper.

V: Conan Gray.

RM: Nas e Lil Nas X.

Nas e Lil Nas?
RM: Sì.

 

 

Jin ha menzionato Halsey. Com’è stato lavorare con lei per “Boy With Luv”?
RM: Siamo grandi fan di Halsey da quando è uscita “Closer” con i Chainsmokers e abbiamo scoperto che era la sua prima volta a svolgere una coreografia ufficiale per un video, ma si è esercitata davvero molto e le siamo grati per questo. Inoltre ha anche scritto l’introduzione per la nostra pagina di Le 100 persone più influenti del Times. Siamo davvero commossi e toccati dalle parole della nostra amica. Halsey, ti voglio bene.

Quali sono i vostri progetti per i tour se alcuni dei membri dovranno svolgere il servizio militare obbligatorio sudcoreano?

Jin: Nulla è definitivo, ovviamente, riguardo al servizio militare, ma la cosa più importante dovrebbe essere che è nostro dovere svolgerlo e quando saremo chiamati lo faremo per quanto saremo in grado. Fino ad allora ci esibiremo il più possibile e al massimo delle nostre potenzialità.

State lavorando a della nuova musica nel frattempo? Cosa possono aspettarsi i fan dal vostro prossimo album?
RM: Sì, lo stiamo facendo. Stiamo lavorando davvero al nostro prossimo album, ma siamo sempre ancora in tour cercando di incontrare quanti più fan possibili in tutto il mondo. Stanno succedendo davvero un sacco di cose.

Ai Grammy del 2020 avete indicato H.E.R., Travis Scott e Lady Gaga come alcune delle vostre collaborazioni dei sogni. Volete aggiungere qualcun altro alla lista?
J-Hope: Drake.

RM: Sì beh, abbiamo milioni di artisti con cui sogniamo di collaborare. Lil Nas X era uno di quelli ed è successo. J-Hope ha appena menzionato Drake. Credo che Drake sia davvero la destinazione finale. L’abbiamo incontrato ai Grammy quindi sì, Drake, se hai tempo chiama la nostra agenzia.

L’anno scorso avete indossato degli smoking ai Grammy. Come pensate di superare quel look la prossima volta?
Suga: Beh, dobbiamo prima farcela a tornare ai Grammy per potervi abbagliare con un nuovo look.

J-Hope: Se riusciremo ad andare, vorremmo indossare qualcosa di davvero fantastico.

Cosa vi ricordate del vostro primo concerto in uno stadio negli USA ad Ottobre?
Suga: È passato solo un anno da quando ci siamo esibiti al Citi Field e in realtà un sacco delle riprese di quel giorno sono nel nostro nuovo film [Bring The Soul], e quando abbiamo visto il film ci abbiamo ripensato: è stato solo un anno fa ma sembra che sia passato molto di più. Ci ricordiamo com’era il tempo, l’esibizione, cosa abbiamo fatto e credo ci abbia ricordato che vogliamo continuare ad esibirci negli stadi ed a fare quello che stiamo facendo.

RM: A dire il vero, abbiamo scattato una grande foto di noi che ci esibiamo al Citi Field. L’abbiamo stampata, incorniciata ed è davanti al palazzo della nostra agenzia. È la nostra foto principale.


Ditemi dei vostri progetti di esibirvi in Arabia Saudita durante l’estensione del vostro tour negli stadi. Come avete deciso di aggiungere una tappa anche lì?
Jin: Stiamo per incontrare i nostri fan del Medioriente, compresa l’Arabia Saudita, per la prima volta in assoluto e i BTS sono sempre pronti ad incontrare i fan in tutto il mondo. Il concerto in Arabia Saudita fa parte di questo. Semplicemente andremo lì e cercheremo di fare la migliore esibizione possibile.

Quali sono le preferite tra le vostre recenti collaborazioni?
RM: Nel nostro album Persona, “Make it Right” è di Ed Sheeran. Anche lui è uno dei nostri idoli ed ha chiamato la nostra agenzia dicendo che ci voleva regalare una canzone. Si è rivelata essere davvero una bella canzone. E nella colonna sonora del nostro gioco [per cellulare], abbiamo collaborato con Juice WRLD, Zara Larsson, Mura Masa e Charli XCX. È stato davvero divertente lavorare con questi artisti di nazioni diverse.

Ditemi di più su BTS World. Qual è l’obiettivo?
Jungkook: Nel gioco diventi il nostro manager e devi cercare di farci diventare delle super star.

Jin: Ci sono anche delle riprese mai viste prima di noi che recitiamo. Soprattutto la recitazione di RM è stata davvero notevole.

Jimin: Noi siamo i protagonisti del gioco, per cui inizialmente ero un po’ esitante a giocarci. Sono un po’ troppo timido per giocare ad un gioco dove ci sono io.

Qual è il segreto? Come fanno i giocatori a rendervi delle star?
RM: Dovete giocare con costanza. Lavorate duramente e giocate duramente.

Suga: Se provate davvero dell’affetto per noi, sarà proprio quello a portarvi al successo quando giocherete.

 

Traduzione italiana a cura di Bangtan Sonyeondan – BTS Italia (©Fab)
Prendere solo con crediti
Fonte: Rolling Stone