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[TRAD ITA] Come i BTS, con le loro canzoni, trattano della cura della mente

Il messaggio dietro BE e “Abyss”

2021.02.01
 
Jin, uno dei membri dei BTS, ha raccontato attraverso il suo solo “Abyss”, rilasciato il 4 dicembre in concomitanza con il suo compleanno, la dura lotta psicologica affrontata l’anno scorso. “Dopo aver raggiunto la prima posizione nella Billboard Hot 100, tutti si sono congratulati con me, ma non ero sicuro di meritarmelo”, ha confessato Jin in un post di accompagnamento della canzone sul BANGTAN BLOG. “È giusto che io sia al centro di tutti questi complimenti ed elogi, quando ci sono così tante persone che amano e fanno musica meglio di me? Più ci penso, peggio mi sento e più ho voglia di scappare via da tutto questo” ha detto, rivelando di come sia diventato “veramente esausto.” La parte iniziale di “Abyss” appare come una rappresentazione metaforica della mente di Jin in quel periodo: “Trattengo il fiato mentre mi immergo nel mio mare / Faccia a faccia con me stesso, bellissimo, ma dolorosamente in lacrime / Il me che è in quell’oscurità”. In una precedente intervista con Weverse Magazine, Jin ha detto che il lavoro come artista “è stato parte delle nostre vite per anni, quindi mi sento come se una parte della mia vita sia scomparsa”, riferendosi all’impatto che la pandemia COVID-19 ha avuto, e il legame di questa con le sue battaglie interiori. Nonostante il suo straordinario successo esterno, dentro stava lottando contro ansia e sconforto, scegliendo di condividerli con gli altri attraverso la musica, un piccolo passo verso il rimedio. “Abyss” racconta l’impatto che la pandemia ha avuto — anche per le superstar come i BTS — sulla salute mentale, gli artisti ci guidano nell’immaginare un mondo più luminoso attraverso la loro creatività, e il conforto e benessere possono essere ritrovati in questi prodotti creativi non solo dai creatori, ma magari anche da chi ascolta la loro arte.
 
 
“Abyss” rappresenta anche una chiave per guardare in modo nuovo all’album dei BTS BE. Proprio come si è confessato Jin in “Abyss”, i membri si confidano con innumerevoli persone attraverso il loro album, dimostrando il loro processo di guarigione attraverso l’espressione creativa. In “Blue & Grey”, una traccia dell’album, i membri usano i colori come immagini, come ad esempio “Perché sono blu e grigio”, “E’ il colore che nascondo sotto un sorriso, blu e grigio”, “un punto interrogativo blu” e ancora “un rinoceronte grigio che sta per travolgermi”, per parlare onestamente della loro melanconia e ansia. “Dopo aver finito la canzone, ho provato un senso di soddisfazione, è così che sono riuscito a rilasciare ‘Blue & Grey’”, ha detto V nella sua intervista per Weverse Magazine, mostrando come, attraverso la musica, abbia usato i colori per dare un nome alle sue emozioni e riuscendo così a controllarle e usarle come fertilizzante per la sua arte. Il dott. Oh Jin-seung, uno psichiatra della DF Mental Health Clinic e proprietario del canale YouTube “Doctor Friends”, ha parlato di questo approccio creativo, dicendo che “Tutti hanno un certo numero di meccanismi di difesa per affrontare problemi e stress. Tra questi troviamo la sublimazione, un meccanismo molto sofisticato, che consiste nell’incanalare tutti i problemi e le difficoltà nell’arte, e penso sia quello che i BTS esprimono e controllano attraverso la loro musica e i loro testi, canzoni ecc. Attraverso la condivisione di questi sentimenti con così tante persone anche loro riescono a provare felicità.” Il dott. Oh ha proseguito spiegando che “ciascuno di noi può assumere il controllo delle proprie emozioni elaborandole. Molte persone non sono consapevoli di cosa stiano provando veramente, o quale sia l’origine delle loro emozioni, ma potrebbero fare dei progressi cominciando ad esteriorizzarle.” Risulta quindi ovvio che V abbia concretizzato la sua ansia e la sua scontrosità elaborandole in “Blue & Grey.” Il modo in cui i BTS riconoscono e affrontano i loro problemi personali, fissa un esempio per gli altri, di come potrebbero gestire la loro salute mentale.
 
 
Come mostrano la pandemia e il “corona blues*” che ne ha fatto seguito, la salute mentale non è più solo un problema individuale. Secondo il Sondaggio sulla Salute Mentale del 2019, una su dieci persone soffre di depressione, quel tipo di tristezza affrontato in “Blue & Grey”, ma il dott. Kim Hyun-soo, capo del Seoul Suicide Prevention Center e direttore della Star Alternative school ha detto: “Tutti noi ipocritamente chiudiamo un occhio e pensiamo che nessuno soffra di depressione, viviamo dimenticandoci che ci sono persone che stanno passando dei momenti difficili, o ci comportiamo come se non esistessero. “Blue & Grey” non individua nessuna fonte per questo sentimento, ma il dott. Oh ha detto che la depressione “in numerosi casi arriva senza nessun motivo apparente”, ha aggiunto poi che “le persone spesso raccontano di sentirsi tristi e piangere senza motivo. Come un classico raffreddore, o un osso rotto, la depressione dovrebbe essere trattata come qualcosa che richiede una terapia, indipendentemente dalla causa.” Ha proseguito poi, insistendo sul fatto che la percezione della salute mentale come diversa dalle altre malattie, che si tratti una questione di volontà o di un problema emotivo, debba essere abbandonata. Sul loro canale YouTube “VisitSeoul Tv” e “Seoul Tourism Organization” hanno esaminato una delle canzoni presenti nell’album BE, nello specifico la traccia “Dis-ease”, da una prospettiva che riguardasse la salute mentale, osservando che: “La società coreana pone veramente poca attenzione al tema della salute mentale, e non ne parla apertamente.” Il dott. Oh riconosce un cambiamento nella prospettiva sociale: “Mentre, nel passato le persone vedevano la depressione come qualcosa che andava semplicemente superata, ora pensano sempre più spesso che sia un problema per cui chiedere aiuto se ne si ha il bisogno.” Aggiunge poi, “già il solo recarsi all’ospedale richiede molto coraggio, ma è ancora più difficile per coloro che vengono solo per tornarci più volte”; resistono i pregiudizi laddove “molti pensano ancora che se sei metodico, o se vedi spesso i tuoi amici e rimani motivato, migliorerà tutto.”
 
 
Molti pensano che non sarebbero in grado di tornare alle loro vite di sempre se andassero in guerra, se sopravvivessero a disastri naturali o se fossero abusati fisicamente, sessualmente o emotivamente. Tuttavia, molto spesso, coloro che subiscono questi traumi vengono messi sotto pressione affinché tornino alla normalità attraverso la sola forza di volontà. Nel brano “Dis-ease”, scritto da j-hope, i membri dei BTS affrontano questo luogo comune, ovvero che gli effetti di un trauma vadano affrontati seguendo una delle due strade, e offrendo una nuova possibilità. Il gruppo riconosce che il momento di immobilità causato dall’inaspettato arrivo del COVID-19 ha creato in loro un senso di ansia, una vera e propria “Dis-ease”. Si tratta della vera e propria ansia e paura che i membri, che lavorano non-stop sin dal debutto, hanno provato insieme alla sensazione di rassegnazione che tutti coloro che sono stati toccati dal virus hanno vissuto. Per il dott. Kim, la canzone ha “un testo confortante, che parla di una crescita post-traumatica e che esprime il desiderio di rialzarsi in piedi attraverso l’auto-conforto, nonostante una dolorosa e difficile esperienza con la malattia”. Differentemente dal più famoso disturbo post-traumatico da stress (DPTS), il concetto di “crescita post-traumatica” suggerisce che un trauma possa effettivamente portare ad una crescita personale. I BTS affrontano questo tema, ma non si spingono a dire che chiunque possa crescere dopo tale esperienza. “Ci sono delle persone che affrontano molte difficoltà, uscendone più forti” spiega il dott. Kim “ma c’è anche chi, semplicemente, soccombe. Coloro che riescono ad uscirne rafforzati sono coloro che riflettono sul significato dietro la loro sofferenza.” In “Dis-ease” i BTS, trovandosi tutti i piani cancellati a causa del COVID-19 e lontani da amici e famiglia, si percepiscono come una “malattia”, qualcosa che è “pericoloso” e che li “morde” perché ha “fame di successo”. Ammettere la loro “malattia” può essere spaventoso, ma mentre la accettano, cantano “Non so come sia cambiare qualcun altro, ma cambiare me stesso è molto più veloce”, “Anche alla mia mente serve una vacanza”, e “Non esiste una notte eterna / Io sono più forte.” Si trovano così a ripensare a ciò che hanno appreso durante i momenti di difficoltà, decidendo infine di “fidarsi dell’Io di sempre” e di “Cercare di curare tutto con calma.”
 
 
Un numero incalcolabile di persone ha perso dei cari e ha messo in pausa le loro vite a causa del COVID. “Dis-ease” non offre finte speranze, ma ci dice che è possibile crescere dopo questa esperienza, riconoscendo il nostro dolore, mostrando volontà di accettare il conforto e abbandonando le paure per diventare più forti. Nonostante la canzone si focalizzi sul narratore, suggerisce anche che tale consiglio sia applicabile a tutti, non solo a noi stessi, dato che siamo tutti uguali e “non così speciali”. I BTS decidono quindi di non appoggiare quell’idea secondo cui dopo il COVID nulla sarà più come prima, o che non ci sia altra scelta se non quella di passare oltre. I versi “E’ di nuovo mattino / Devo affrontare questo giorno” suggerirebbero che il gruppo stia offrendo una possibilità che si posiziona proprio a metà di quelle sopracitate: anche se non tutti riusciranno ad andare oltre, questa situazione è comunque affrontabile da alcuni. Sarò sopraffatto dalla mia “malattia”? Ora che è giorno, devo affrontare ciò che mi aspetta, anche se fa paura. Se affronto un altro giorno in questo modo, significa che sto diventando più forte.
 
 
La canzone “Fly to my Room” documenta lo sforzo comune nel trovare la volontà di tenere duro ogni giorno nel corso della pandemia. Le persone perdono le loro forze in situazioni incontrollabili; i membri esprimono le loro emozioni, lamentandosi di quanto sia “frustrante, mi sta facendo impazzire” e di come “ci è stato rubato un intero anno”. Secondo il dott. Oh, “la depressione può portare alla distorsione cognitiva” che, a sua volta, può portare qualcuno a “vedere anche una situazione già familiare sotto una cattiva luce e, se lasciata proseguire, questa percezione diventa poi sistematica. Per rimediare a ciò, vengono usati insieme la psicoterapia cognitivo-comportamentale e dei medicinali che permettono alla persona di vedere una certa situazione sotto una luce diversa.” Il dott. Oh sottolinea l’importante ruolo del pensiero positivo nel cambiare una percezione, cosa che si ritrova nel testo, “Renderò questo posto il mio mondo” e “Puoi cambiare il modo in cui pensi.” Continuando, il testo dice “Atterro sul letto / Questo è il posto più sicuro,” e il dott. Oh spiega che “Nella psichiatria, il posto più sicuro, come menzionato nel testo, è un importante concetto chiamato ‘base sicura.’ Se creo la mia base psicologica sicura a casa, posso iniziare a sentirmi a mio agio e superare le mie percezioni negative.”. Nelle foto concept per BE, ogni membro ha decorato una stanza secondo i propri gusti. Una stanza con un significato unico e piena di oggetti che fanno sentire al sicuro il proprietario, che si tratti di fiori, altoparlanti, gioielli o scarpe, può fungere da base sicura personale. I membri, impossibilitati a lasciare le loro stanze, sono vestiti comodamente o in pigiama, ma attraverso una sorta di audioguida spiegano le loro stanze come se fossero spazi espositivi in ​​un museo d’arte. Come se stessimo visitando il museo, i membri a volte ci fotografano attraverso i nostri schermi mentre guardiamo i BTS nelle loro stanze. In questo modo, come suggerisce il titolo “Fly to My Room”, le idee di “la mia stanza” e di viaggio in aereo, che non avrebbero mai potuto coesistere prima della pandemia, diventano una cosa sola. In un’epoca in cui la definizione di “viaggio” potrebbe cambiare, la vita nella “mia” stanza “è un viaggio di cui solo io posso godere”. Cambiando il loro modo di pensare, “il suono della TV” diventa il trambusto della “città”, “i giocattoli nella mia stanza” diventano le “persone” e danno stelle al “cibo a domicilio” come se provenisse da un ristorante Michelin: i BTS sviluppano un senso di controllo sulla loro situazione attuale. Il pensiero che riassume l’intera canzone – “Puoi cambiare il modo in cui pensi” – è uno sforzo per cambiare il loro modo di pensare al problema in modo da percepire la situazione con ottimismo, il che non è qualcosa che viene loro naturale.
 
 
Tuttavia, non è garantito che questo processo alla ricerca di un modo per affrontare e superare il tumulto interiore abbia un effetto esclusivamente positivo. “La sfida per i creatori è creare e instillare emozioni negli altri”, ha detto il dott. Kim. “Più danno, più si svuotano; se qualcun altro non li riempie di nuovo o non possono farlo da soli, sorgono delle difficoltà”. Chi accetta le emozioni sublimate da un processo di creazione gioca quindi un ruolo molto importante. Nel caso dei BTS, quel ruolo è occupato dai fan. Secondo il dott. Kim, gli artisti non si limitano a trasmettere i loro sentimenti ai fan, che poi si limitano a riceverli; piuttosto, i due esistono in uno stato condiviso. Scrivere una sorta di diario emotivo dei propri sentimenti attraverso la composizione di testi e di musica può aiutare a tenere sotto controllo le proprie emozioni, ma molti artisti, inclusi i BTS, “ottengono di più dalla felicità e dalla gioia che i fan mostrano ascoltando le loro canzoni e dalle sensazioni che i fan condividono con gli altri attraverso la musica, che non dal fatto stesso di dare loro qualcosa.” Questo è il vero motivo per cui i BTS parlano dello stress che deriva dal non essere in grado di incontrare i loro fan durante la pandemia e perché ringraziano i loro fan per il loro successo ogni volta che ne hanno l’opportunità. Emozioni come l’infelicità e l’ansia sono fonte di grande dolore per gli individui, ma se promuoviamo un ambiente sociale in cui possiamo parlare apertamente di tali sentimenti e condividere il processo di sublimazione del nostro dolore proprio come gli artisti si esprimono attraverso il loro lavoro, lì può sorgere un altro metodo di guarigione, uno che non abbiamo mai considerato prima che guarisce non solo il dolore di una persona, ma quello dell’intera società. Chiaramente, è importante per un mondo come quello in cui viviamo ora avere musica e artisti.
 
 
BE e il successivo “Abyss” discutono della vita al tempo del COVID-19, ma vanno oltre la semplice rappresentazione del periodo e cercano di esplorare la discordia interna più fondamentale che le persone stanno vivendo. La tristezza non ha sempre una causa fondamentale e dare voce a questi sentimenti ci permette di controllarli piuttosto che affogare in essi. Il trauma non è qualcosa che non può o deve essere rigorosamente superato, ma piuttosto qualcosa che può essere superato. Il pensiero positivo non viene naturale: richiede uno sforzo. Identificando pregiudizi precedentemente non riconosciuti e parlando onestamente e apertamente della depressione o dell’ansia che proviamo dentro, i fan e la società possono essere guidati verso una direzione migliore. Ascoltare i BTS, crede il dott. Oh, “è un’opportunità per i fan di esplorare ed esaminare anche le proprie emozioni. Dovrebbe essere bello sapere che puoi essere onesto riguardo ai tuoi sentimenti attraverso le parole degli artisti. Le canzoni dei BTS non vanno solo in luoghi oscuri e finiscono come canzoni deprimenti. Forse le persone simpatizzano con loro perché non si limitano a parlare di qualche sentimento qua e là, ma ne parlano con un messaggio”, dice, aggiungendo che i messaggi delle loro canzoni possono offrire ai fan l’opportunità di dare uno sguardo al loro stesso abisso. Allo stesso modo, il dott. Kim ha sottolineato l’influenza sociale dei BTS, dicendo che “quando si tratta di grande arte, ci piace davvero solo il risultato finale. Tuttavia, se potessimo parlare del dolore e della sofferenza dell’artista che hanno dato vita a tali opere, non solo darebbe coraggio alle persone che sperimentano lo stesso tipo di dolore, ma il modo in cui eliminerebbe i preconcetti delle persone sarebbe un enorme contributo alla società.” Sin dal loro debutto, i BTS hanno reso parte dell’identità del gruppo raccontare in modo sincero le loro storie ed esporre le loro emozioni piuttosto che allontanarsene. A partire da BE, hanno fatto un ulteriore passo in avanti: sono andati oltre la salute mentale individuale per esplorare ciò che stava accadendo “dietro le quinte” da sempre — i pregiudizi che avevamo accettato collettivamente senza esserne a conoscenza.
 
*Combinazione di parole usata in Corea dopo lo scoppio della pandemia. Vengono unite le parole “coronavirus” e “blu”, colore che indica la depressione.
 
Traduzione a cura di Bangtan Sonyeondan | @BTSItalia_twt (Rebecca, Bea, Mary).
Prendere solo con crediti.